giovedì 8 dicembre 2016

"Snowden" il nuovo film di Oliver Stone

di Nadia Bengala
A mio giudizio, ma sicura di interpretare il pensiero di molti, la presenza più interessante alla Festa del Cinema di Roma, che si è svolta dal 13 al 23 ottobre scorso, è stata senza dubbio quella di Oliver Stone. L'ho conosciuto tanti anni fa e si ricorda ancora di me. E' un egista e sceneggiatore d'eccezione. Lui che ama le forti tematiche e ha un accentuato interesse, che qualcuno definisce ossessione, per la politica, il potere e le dinamiche intriganti che si intrecciano nei governi per mantenere la supremazia. Ricordiamo film tra i più belli e significativi sul tema, ad esempio quelli sui tre presidenti degli Stati Uniti d'America, JFK,Nixon, Bush. Film sul mondo del denaro e potere come "Wall Street" e "Money Never sleeps". Manifesta anche la sua attenzione sulla politica del sudamerica con il film "Salvador" e i documentari su Fidel Castro e Hugo Clavez. Come non menzionare poi l'Oscar da lui vinto nell'87 con "Platoon", un film di guerra, genere che non amo, ma questo è stato uno dei film tra i più belli che ho visto nella mia vita. E come se il film avesse tre finali, un film pieno, che lascia tanto. Altro film di guerra con cui ha vinto l'Oscar nel 90 è "Nato il 4 luglio" e poi ricordiamo ancora "Natural Born killer", che esalta la violenza/spettacolo. La sua fama di regista è nota come il fatto che ha scritto molti dei suoi film, ma è stato anche solo sceneggiatore di grandiosi film diretti poi da altri registi ,come ad esempio il mitico "Scarface", il grandioso "Conan il barbaro , il celebre "L'anno del dragone "che mi piacque immensamente, con un affascinante Micky Rurke prima del famoso esordio in "Nove settimane e mezzo ". Ma ancora tanti altri importanti come "Fuga di mezzanotte ",con cui ha vinto l'Oscar nel 79 o "Evita", dove si intreccia una politica di potere, religione ,illegalità ,repressione e violenza. Questo anno il film presentato al Festival del Cinema di Roma ,è la vera storia di un impiegato informatico della C.I.A. Edward Snowden, che viene a conoscenza di documenti riservati del governo . La NSD attraverso la tecnologia informatica, svolgeva operazioni illegali di controllo, non solo su altri paesi ma addirittura sulle aziende e sui cittadini creando così una vera rete di dominio mondiale. Ma non voglio svelare troppo...è proprio il caso di vedere il film. Il caso ha voluto che il giorno della proiezione, all'Auditorioum, sia stata diffusa la notizia di cronaca ufficializzata proprio il 14 ottobre, che gli Stati Uniti, ovvero la C.I.A. accusava Mosca di aver interferito nella campagna elettorale tra Hillary Clinton e Donald Trump, che è dichiaratamente un estimatore di Putin questo perché sono state rese pubbliche migliaia di e-mail della Clinton e suoi collaboratori, chiaramente a discapito della stessa . La minaccia americana in questo caso verso la Russia è stata di diffondere segreti riguardanti il loro capo di Stato, questo per ribadire la loro supremazia. Insomma la guerra prima si faceva sul campo, poi c'è stata la guerra fredda, ora la guerra parte dal potere cibernetico. "Snowden" è un film affascinante e molto interessante. Quelle che qualcuno chiama paranoie si rivelano essere delle assolute verità. Il mondo è una sorta di Grande Fratello . Cosa succederà?