sabato 19 novembre 2016

Una bella serata insieme a Iacopo Melio



Dopo la prima presentazione tenuta due settimane fa a Lazzeretto, un grande pubblico è intervenuto, con la presenza di tantissimi amici, simpatizzanti, giornalisti e blogger, al doppio imperdibile evento del 18 novembre a Mastromarco presso la pizzeria “Amici Miei”. Cena di raccolta fondi per la Onlus #vorreiprendereiltreno e presentazione del libro "Parigi XXI" di Iacopo Melio, casa editrice Miraggi Edizioni di Torino, con Saverio Tommasi e Manuele Vannucci. Parigi XXI in pochi giorni è diventato un bestseller: primo in classifica, per il suo genere, su Amazon.


Lo stereotipo più classico dice che una presentazione di libri è una manifestazione noiosa e pesante, invece è stata una serata piacevolissima, intensa ed entusiasmante, con presentatori brillanti e coinvolgenti. Ma il successo della serata è dipeso soprattutto dalla forte e travolgente carica di energia positiva di Iacopo, che con i suoi sorrisi schietti e luminosi, con le battute originali, simpatiche e intelligenti, l'ha resa emozionante e commovente, ma allo stesso tempo disincantata. La lettura di qualche brano del libro ha mostrato uno scrittore appassionato, pieno di sentimento e ironia, impulsivo e riflessivo insieme. Il libro può essere ordinato in tutte le librerie, su Amazon oppure sul sito della casa editrice Miraggi Edizioni.


Di questo libro è stato detto: «Questa è una raccolta di poesie d’amore, che secondo me è un concept album. È un’unica storia d’amore spezzettata in tanti frammenti, in attimi descritti splendidamente da Iacopo. È capace di parlare d’amore, anche di sofferenza amorosa con la giusta autoironia». [Guido Catalano]  
«Iacopo Melio con Parigi XXI si rivela un narratore e un poeta. Ogni poesia è come il capitolo di un romanzo, anzi il cuore di un capitolo di un romanzo, in cui è sottratto tutto ciò che è superfluo. Bell'esordio». [Manuele Vannucci]  
«Parigi XXI parla di amori e abbandoni, di partenze e ritorni, di ferite e cicatrici, di vuoti e riempimenti. Parla di destini, di sogni, di speranze comuni. Parla di Giacomo, che sono io ma anche un po’ voi. E di Francesca. Che c’è sempre una Francesca nella vita di qualcuno. Parigi XXI è stato un viaggio, un’escursione, un “safari mentale”. La mia ancora di salvezza. Il miglior modo che potessi trovare per esorcizzare alcuni lividi». [Iacopo Melio]

Qualcuno ha affermato:
-“L’ho letto, tutto d’un fiato. Mi ha travolto, emozionato, irrigidito. Volevo sapere di più, di Francesca e di Giacomo, di come stanno adesso, di cosa fanno, se hanno ritrovato un po’di gioia. Melio è cosi, un vulcano di emozioni quando scrive.”
-“A partire dal fatto che non basterebbe un altro libro per descrivere cosa mi hai trasmesso leggendo queste pagine... Un susseguirsi di emozioni che si intrecciano... e che è davvero difficile trasferire nero su bianco! Una vera storia d’amore... ma non una come le altre... una che ti ci fa sentire dentro fino alle ossa, una che vorresti non finisse mai!”

Iacopo è nato a San Miniato ma ha sempre vissuto a Lazzeretto – Cerreto Guidi (FI) nell’aprile 1992. Dalla sua biografia si legge: «Estroverso e solare, eterno curioso, inguaribile romantico. Si nutre di musica, sogni e poesia. Trova almeno dieci motivi ogni giorno per innamorarsi di qualcosa: donne, uomini, bambini, sguardi, sorrisi, paesaggi, canzoni, profumi, ricordi, ideali … Orgoglioso e rompiscatole quanto basta, con quattro ruote per spostarsi perché nato comodo. Amante dell’arte e di ogni forma di espressione, schierato con la libertà di pensiero sempre e comunque. Musicalmente comunista; idealmente progressista, femminista e liberale; utopicamente anarchico. Professa l’Amore Universale come unica Fede e il Buddismo come filosofia.


Dopo il diploma Scientifico, studia “Scienze Politiche”, curriculum in “Comunicazione, Media e Giornalismo” alla Scuola “Cesare Alfieri” di Firenze. Da grande sogna di poter comunicare ed emozionare, che sia con una penna, una reflex o qualsiasi altro mezzo. Tra i suoi miti: De André e Guccini, Don Gallo e Impastato, Falcone e Borsellino, Pasolini e Bukowski. Fra qualche anno si immagina scrittore fallito e poeta per nessuno, ricco di sogni e speranze, schifosamente felice.
Ama le persone semplici, genuine, con valori sani e capaci di lottare per ciò in cui credono; i diversi e i sottovalutati. Il sole, il mare, l’estate, i libri, il cinema, il teatro, la maionese, le patate fritte, il giallo, la morbidezza, i dettagli, i profumi buoni, il contatto umano. Odia ogni tipo di etichetta e convenzione sociale: il qualunquismo, la superficialità, i conservatori, i fanatici, i razzisti, i vuoti di pensiero, chi non rompe gli schemi, chi non sogna forte… E troppo altro ancora».

Quindi Iacopo poeta ma anche ideatore dell’hashtag #vorreiprendereiltreno.
Subito dopo ha fondato l’omonima Onlus che ha riscosso e continua a riscuotere un forte risalto nazionale e internazionale. Si occupa di sensibilizzazione e promozione affrontando in maniera ironica il tema della disabilità e delle barriere architettoniche. Attivista per i diritti umani e civili, in una sorta di appello alla politica, ha ricordato quanto sia difficile la vita dei cittadini nel compiere anche i gesti più scontati, laddove ci siano dei problemi oggettivi di mobilità. Anche prendere un mezzo di trasporto pubblico diventa una vera impresa, se non addirittura un’utopia, dovendo affrontare ogni genere possibile di barriera: da quella architettonica a quella culturale e sociale.

Riceve quotidianamente testimonianze di persone che lo incoraggiano nella sua lotta e di persone affette da varie disabilità che sono incoraggiate a loro volta dal suo atteggiamento. Grazie a questa battaglia molti stanno denunciando le difficoltà che incontrano nell’affrontare anche azioni che per altri sono ordinarie. Il desiderio d’indipendenza di Iacopo per sé e per tutte le persone impossibilitate a “muoversi liberamente” sia fisicamente che mentalmente e socialmente, ha acceso l’interesse di politici, artisti, VIP e persone comuni. Comunque è importante sottolineare che Iacopo non è da considerare un attivista per i "diritti dei disabili" ma un attivista per i "diritti delle persone": porta avanti lotte LGBT, ambientaliste, animaliste, ecc.


Iacopo tra le altre cose ha detto di se: “Ho tanti difetti, sia chiaro, e non sto ad elencarveli tutti quanti sennò famo buio... Ma ci tengo a ribadire che una cosa buona ce l'ho, me la riconosco e ne vado fiero: il fatto che la mia apertura mentale sia assolutamente sconfinata, spalancata, tollerante, progressista”.

Allora siamo invitati ad uno ad uno a diffondere e praticare il messaggio di Iacopo: dobbiamo avere il coraggio di essere felici! Dobbiamo abbattere ogni barriera strutturale, fisica e mentale, per i diritti di tutti e farlo con il sorriso sulle labbra, perché il sorriso è la cosa più bella del mondo!