sabato 5 novembre 2016

Francesco Sechi. I film western con suo padre e la tv con Mattino 5

di Alessandra Mura - Slide

Ho iniziato a seguirlo nei panni dello spin doctor per personaggi illustri. Sapete cos’è uno spin doctor? In pratica un professionista della comunicazione che studia l’immagine del personaggio sul quale lavora. Un mestiere affascinante, stimolante, che ti fa crescere tanto, sia come persona sia come performer.  Poi ho seguito le sue pagine facebook, e l’ho apprezzato tantissimo come autore a Mattino 5, la trasmissione in onda su canale 5 vista da 2 milioni di telespettatori. Il suo lavoro è carico di sentimento, a tratti disilluso, ma forte di emozioni. Il suo mestiere è proprio questo: far emozionare, comunicare, esserci. E il mondo che osserviamo con i suoi occhi è magico, preciso, niente è lasciato al caso. Non vi voglio parlare di quanti fan ha o di quanti lo seguono, ma vi parlo di un ragazzo che affascina il web e le telecamere non tanto per i suoi splendidi occhi azzurri quanto per il modo di lavorare, per la sua umiltà e l’ironia mai scontata. Ho cercato Francesco Sechi, vi ho svelato già il suo nome, e lui cordialmente mi ha aperto il suo mondo. E’ giovanissimo, e al contrario dei giovanissimi d’oggi  è umile, ama il suo lavoro quasi quanto la sua Sardegna e sa lavorare con devozione. Volevo condividere con voi alcune cose che ci siamo detti. Leggerete tutto d’un fiato, perché lui è un grande che si traveste da piccolo, e in una realtà dove è pieno di piccoli che si spacciano per grandi è stato davvero un piacere conoscerlo. Signori e Signore, lui è Francesco Sechi

Blogger, autore, spin doctor produttore manager televisivo la storia del piccolo Francesco nasce a Nughedu San Nicoló, un incantevole paesino della Sardegna. Cosa ti tiene legato al tuo paese e cosa ti spinge a star fuori?
•In realtà io non sto fuori, lavoro viaggio offro e vado fuori solo per imparare il più possibile confrontarmi arricchirmi e poi torno a casa, Le distanze non sono fatte di chilometri ma di ricordi e di presenze ed io sono sempre in Sardegna anche quando sono a Milano. Le radici mi tengono coi piedi per terra, anzi ben saldi sotto terra sennò l'albero cade al primo soffio di vento e là fuori c'è una bufera!

Chi ti ha guidato verso il mestiere televisivo?
•Diciamo che non c'è guida per la passione, è lei che ti guida alla ricerca di ciò che è meglio per te. Molti lo confondono con il caso, ma nulla avviene per caso, esiste solo la nostra capacità di saper vedere o non vedere le cose.
Quello che desidero fare da sempre e cercare di dire ciò che penso anche stando zitto, non essendo per scelta personaggio pubblico ho scritto discorsi per grandi uomini Politici, attori, pensieri inseriti in canzoni di successo anche senza prendermi un trafiletto di riconoscimento, un applauso, sempre dietro le quinte, senza vedere il mio nome da nessuna parte mi appagava e appaga lo stesso anche perché mi interessa ciò che penso di me stesso e ciò che so io, anziché ostentare e dire "L'ho scritto io". Sono patti che si fanno con se stessi e con questo mondo di squali che ti donano il mare ma ti sbattono sugli scogli quando vogliono. Quante alghe ho dovuto mangiare e ancora mangio per il quieto vivere e tutelarmi un lavoro...ma un giorno tornerò sulla terra ferma.

Chi ti guarda vede un bellissimo ragazzo e di un intelligenza estrema... cosa ti manca per essere realizzato?
•Grazie per i complimenti, sempre ben accetti anche se per anni li prendevo come insulto sai? Si sembra strano eh...ma bellezza e intelligenza sono armi a doppio taglio per chi vive in questo mondo dove tutti ti sorridono con le labbra ma con le stesse poi ti massacrano quando sei assente. Realizzarmi? Sinceramente non voglio realizzarmi, strano vero? È tutta una corsa a realizzarsi ma io "realizzato" mi annoierei a morte, stagnerei, voglio amare vivere imparare e allo stesso tempo soffrire cadere rialzarmi e cadere ancora, sembra autolesionismo ma ho necessità di soffrire, la sofferenza mi da forza per reagire, mi fa vedere bene le cose e mi ispira

Giornalismo o talk show... a quale mondo appartieni?
•A nessuno dei due, ho una scuola politica per aver affiancato "Grandi", e oltre agli studi all'Università ho nel mio CV la laurea nell'università della strada, ho appreso tanto quanto da un pastore del mio paese quanto da un ministro, tanto da un muratore quanto da un presidente del consiglio.
Dunque mi aggrappo su tutti i rami, devi essere polivalente, saper fare più cose, fare come Tarzan che porta da un albero a un'altro la sua missione di vita.

Cosa pensi di cio' che offre oggi la televisione e cosa cambieresti?
•Non posso parlarne male perché la categoria che odio di più sono quelli che sputano dove mangiano, il cancro del mondo. Cambierei tante cose ma questa risposta la direbbero tutti, ma le cose tanto, si cambieranno da sole a loro tempo.

Ti piacerebbe condurre un programma tuo e che tipo e programma faresti?
•Per ora non mi piace espormi, il calcio mi ha insegnato tanto, mi ha illuminato il cammino per dirmi chi ero, godevo di più quando facevo l'assist all'attaccante che poi faceva goal e prendeva gli applausi, che quando segnavo io.

Se ti proponessero di condurre un programma nella conduzione chi  vorresti come partner femminile?
•Ho un concetto di donna molto preciso, è quello che piace a me, non andrà mai in scena per televisione a parlare del nulla

Cinema, Piazza, palcoscenico, tv.. quale delle 4?
•A casa, a guardare un Western con mio padre, e sentirgli dire ogni volta; " Amo i western perché non ci sono parolacce e c'è sempre bella giornata"

Il blogger è il tuo primo amore. . Come a comporta il tuo pubblico che ti segue?
•Non è il mio primo amore, mia madre lo è. Nel web mi diverto, con l'unione di tutte le pagine sono arrivato a quasi 2 milioni di utenti, se poi li uniamo a quei milioni che guardano le trasmissioni film spot o ascoltano testi scritti da me ... Il mio pensiero arriva al mittente senza che io esibisca.

Nonostante la popolarità sei sempre rimasto con i piedi per terra. Chi e' Francesco oggi e quali sono i suoi sogni
• La popolarità la ha un santo un grande politico uno scienziato un nobel un Dante appunto, un Caravaggio, qualcuno che lasci un Vero segno eterno anche ahimè brutto nella storia dell'umanità.
Noi siamo solo formiche niente di più, chi con una briciola più grande chi con quella più piccola ma sempre e solo formiche al confronto.

Quanto ti senti sardo dentro? 
Quando chiedono perché amo la Sardegna rispondo;
"Guardala di giorno, vivila di notte, ascoltala d'estate e sognala d'inverno, allora capirai". Uno non si sente Sardo, lo E’.

Sei nei gironi danteschi. In quale di preciso ti troveresti?
•Se Dante potesse leggere tutto quello che scriviamo nei giorni nostri, tornerebbe di corsa all'Inferno.

Se dovessi rischiare le palle per qualcuno, oggi chi sceglieresti?
•Le palle o la pelle? Quel qualcuno in entrambi i casi sarei io, me stesso, o per uno della mia famiglia.