mercoledì 16 novembre 2016

BOOM 60! gli anni '60 tornano vivi a Milano



Gli anni ’60 tornano a Milano con gli orecchini pendenti e gli occhiali tondi, i colori pop e le curve delle donne che avvolgevano gli occhi della bellezza. 
I favolosi anni Sessanta nella mostra presso Museo del Novecento (dal 18/10/2016 fino a marzo 2017). ripercorsi tramite le opere che raffigurano donne eleganti come Sophia Loren, Gina Lollobrigida e gli elettrodomestici che rivoluzionarono la vita delle casalinghe .
L’arte degli anni Sessanta è quella delle Neoavanguardie, che propongono un’interpretazione nuova della vita, l’aumento di oggetti nella vita quotidiana infatti ha portato gli artisti a trasformare in arte le cose più banali come possiamo vedere con le opere dei New Dada.

L’arte pop con i suoi colori effervescenti, brillanti e puri invade naturalmente anche la moda che da spazio alla gamba sensuale della donna che diventa protagonista .
Il taglio geometrico e le stampe optical  incorniciano  la figura femminile, da una parte troviamo donne formose e sensuali come Marylin Monroe , dall’altro troviamo donne snelle come gazzelle, dalle linee eleganti e affusolate come Twiggy.
Due figure che rispecchiavano i due lati della società, un lato della casalinga nel suo fascino quotidiano e morbido e dall’altro una donna che si fa più indipendente, con un fascino da bambina che balla sulle canzoni dei Beatles.
La donna comincia a coprirsi più sopra che sotto, sfoggiando morbidi foulard di seta o chiffon, colorati e svolazzanti coprono il collo e lasciano spazio all’immaginazione, ogni foulard rappresenta uno status emozionale, un carattere, una donna.
Il make up diventa molto più esuberante, gli occhi vanno ingranditi con la graficità degli eye-liner, le ciglia diventano protagoniste del viso, delineando lo sguardo, le labbra valorizzate al massimo esponendole e dando via alla  “moda del labbro in fuori” con colori però nude e mai troppo evidenti, blush naturale , e i capelli assolutamente voluminosi.
L’uomo inizia ad esporre la sua indole femminile, con vestiti sempre più colorati e la condivisione della passione per i foulard.
I completi si fanno sempre più sfrontati, l’uomo degli anni Sessanta osava come mai prima, mostrando virilità e femminilità in un mix sorprendentemente innovativo.
Oggi la moda di quegli anni è tornata prepotentemente in auge, grazie anche alla popolarità di serie televisive come Mad men e la figura a tratti losca di Don Draper. Da Balmain a Burberry Prorsum, da Prada a Michael Bastian l’uomo del terzo millennio torna così ad esibire linee, fantasie e colori tipici di quegli anni.

Il profumo di lacca invade le strade fra le mille acconciature cotonate, e l’odore pungente del maschio hippie, si contrappongono natura e superficialità in un mix che crea la cultura il mood degli anni Sessanta.
É il periodo della moda hippies, dei figli dei fiori, della mood rock fino ad arrivare al pop, gli stili più svariati trovano tutti un loro posto nel grande boom economico e sociale di questo periodo, la libertà di espressione estetica si fa largo creando uno stile per ogni personalità, la moda così inizia a farsi più eclettica , sfuggente, specchio e influente della società.
I giovani degli anni Sessanta hanno infranto le regole di un passato rigido, dando sfogo ai colori e alla creatività, ecco comparire, allora, camicie bottom-down, giacche a tre bottoni con revers davvero microscopici, pantaloni dai quali spariscono le pences, in abbinamento maglie con frange.

Trasgressione, indipendenza, colori e voglia di novità è questo lo spirito degli anni Sessanta.