giovedì 25 agosto 2016

Viaggio tra le meraviglie : La mete più ambite della Sardegna

di Alessandra Mura - Slide

Quando si parla di Sardegna chi ci vive e chi la vive da turista, si rende conto di cosa lega i sardi alla loro terra. Dai profumi di lentisco ginestra e di mirto, alle trasparenze del mare incontaminato, dalle tradizioni secolari in costume, ai vecchi mestieri legati alla terra e al mare. Sardegna è un valore, un marchio, un simbolo, un appartenenza, un orgoglio. La Sardegna non è solo calette e barca a vela. Le zone interne, fresche e riservate, offrono un turismo fatto di profumi e sapori , legati a percorsi naturalistici di una bellezza straordinaria. Se non fosse per la penalizzazione insulare creata dallo stesso governo che poco o nulla ha fatto per migliorare i trasporti da e per l’isola, oggi la Sardegna godrebbe di una economia florida legata al comparto turistico. Intanto diamo una notizia in riferimento alla raccolta delle acque nelle coste sarde che arriva da Legambiente. Non si tratta di una
classifica assoluta circa le aree balneari italiane, piuttosto di una selezione accurata tra le realtà dove la qualità dell'ambiente e la gestione del territorio sono ai massimi livelli. La Sardegna, quest’anno, è riuscita ad aggiudicarsi ben 5 vele, mentre la Puglia, seconda in classifica si è fermata a 4 Vele.  Le spiagge più belle, in Sardegna, sono: Chia, a Domus de Maria, Posada (Nuoro), Bosa(Oristano), Baunei (Ogliastra) e per finire Santa Teresa di Gallura (Olbia-Tempio). I parametri che vengono tenuti in considerazione per l'assegnazione delle vele sono diversi: si va dalla qualità delle acque di balneazione passando per l'efficacia della raccolta differenziata dei rifiuti arrivando all'efficienza dei servizi. Leggendo i dati pubblicati per il mese di giugno nel portale Casevacanza si nota che la Sardegna è una delle mete più ambite e ricercate per le passare le proprie ferie. Al primo posto della classifica interna dell’Isola troviamo infatti San Teodoro, al secondo posto Villasimius, al terzo Stintino, al quarto Santa Teresa di Gallura. A seguire Alghero, Carloforte e La Maddalena (al decimo posto). Nel mese di luglio, comunque, non ci sono grossi cambiamenti. Le principali mete vengono confermate e alla lista si aggiungono Budoni, Costa Rei, Cannigione e Palau, che si piazza al terzo posto. Sul capitolo prezzi, rispetto al 2015, non è cambiato molto, considerata la generale stabilità, anche a livello nazionale. Per ciò che riguarda i costi che devono affrontare i viaggiatori che non vogliono attendere agosto per partire, a giugno si va dai 53 euro a notte richiesti a Valledoria, in provincia di Sassari per arrivare a 109 euro necessari per alloggiare a Stintino.
Trip Advisor, dove le recensioni dei turisti rivelano l’indice di gradimento di una località, ha stilato un altro interessante reportage. Con ben cinque litorali sui 10 premiati a livello nazionale, la Sardegna si conferma la regione italiana con il maggior numero di spiagge premiate a livello nazionale, riuscendo anche a conquistare una posizione di rilievo a livello europeo con la spiaggia di Cala Mariolu a Baunei, Ogliastra, sesta in Europa e seconda in Italia. Le altre spiagge sarde premiate nella classifica italiana sono La Pelosa a Stintino, Sassari (3°), Cala Goloritze a Baunei, Ogliastra (4°), Spiaggia di Tuerredda a Teulada, Cagliari (6°) e Lu Impostu a San Teodoro, Olbia Tempio (7°).
Ma come abbiamo detto, la Sardegna non è solo mare. Anche d’estate, soprattutto in estate ci sono paesini meravigliosi incastonati nel paesaggio che proiettano il turista in un'altra realtà. Tonara, Atzara, Mammoiada, Orgosolo, dove la tradizione vive su ogni cosa, dai muri decorati con i famosi murales, ai percorsi trekking nella natura più selvaggia. Turismo sportivo, turismo fotografico, turismo enogastronomico. Sono queste le alternative alla spiaggia che oggi catturano l’attenzione di chi conosce già il mare e ha bisogno di assaporare la vera Sardegna. I borghi sono un’alternativa alla spiaggia, anche se quelli più belli e frequentati si affacciano sul mare. Basti pensare a Castelsardo e Bosa, che hanno presentato quest’anno la notte romantica. Mongolfiera, lanterne, versi e musica nel castello che domina il borgo e tradizione che si respira ovunque, dai piatti tipici ai sentieri antichi.
Torniamo a Trip Advisor. Dal portale arriva una classifica dei 10 posti più graditi in Sardegna, che hanno conquistato occhi gola e gambe dei visitatori. Iniziamo dal podio. In prima posizione troviamo Cala Mariolu, a Baunei. Cala Mariolu si trova circa un miglio a nord del Monumento Naturale di Cala Goloritzé, ed è una delle spiagge più suggestive della Costa di Baunei. L’appellativo di Mariolu deriva da “mariolo“, ladro in ponzese, che i pescatori oltremare diedero alla Foca Monaca. Quest’ultima, infatti, era solita depredare il pescato dalle reti e dai nascondigli scelti dai pescatori. Proprio ad un miglio verso nord da Cala Mariolu, vi è la Grotta del Fico, uno degli ultimi rifugi del mammifero, una grotta tra le più suggestive dell’isola. Al secondo posto il parco nazionale dell’arcipelago della Maddalena. Mare trasparente, profumi di erbe aromatiche, tanto sole e un bel vento. La quasi totalità dell'estensione del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena è un sito di interesse comunitario ed è caratterizzato dalla presenza di oltre 700 entità vegetali, che rappresentano un terzo della flora sarda e con più di 50 specie endemiche che rappresentano il 25% di quella complessiva della Sardegna e numerose altre specie rare e di interesse fitogeografico, nonché numerosi habitat di importanza comunitaria . Le insenature cristalline e le spiaggette nascoste dagli anfratti rocciosi sono meta preferita dei visitatori che si avventurano sia via terra che per mare. Al terzo posto Cala Goloritzè, sempre a Baunei. La spiaggia, una delle più suggestive della Sardegna, nata da una frana nel 1962 è famosa per il pinnacolo alto 143 metri che sovrasta la cala, noto anche ai climbers per le sue vie d'arrampicata sportiva. Per arrivare alla spiaggia via mare, la via più comoda e meno impegnativa, sono disponibili dei servizi di trasporto e noleggio imbarcazioni dai vicini porti di Arbatax, Santa Maria Navarrese (comune di Baunei). L'approdo nella cala è vietato. In quarta posizione troviamo la ormai famosissima Pelosa a Stintino. La principale attrattiva turistica del comune di Stintino è proprio la spiaggia della Pelosa, collocata nell'estremo lembo nord-occidentale della Sardegna, ed affacciata sul golfo dell'Asinara e sull'omonima isola. E’ contraddistinta da una sabbia bianca finissima e dal mare azzurro-turchese dal fondale molto basso. Nei mesi estivi di Luglio e Agosto trovare un posto per piazzare l’ombrellone è praticamente impossibile a meno che non si vada all’alba. In quinta posizione troviamo Capo Testa a Sata Teresa Gallura. Capo Testa (in gallurese e corso Capu Testa) è una piccola penisola, in realtà un'isola, poi artificialmente collegata alla terraferma, situata nel nord della Sardegna, a pochi chilometri da Santa Teresa di Gallura. Si affaccia sulle Bocche di Bonifacio ed è collegata alla terraferma da uno stretto istmo, lungo il quale si estendono due spiagge. Il promontorio è costituito dalle tipiche rocce granitiche galluresi erose dal vento ed ha un perimetro di circa dieci chilometri. Scendiamo ancora nella classifica e troviamo in sesta posizione Porto Giunco a Villasimius. La spiaggia di Porto Giunco ha un fondo di sabbia bianca e sottile. Le sue acque sono di un tenue azzurro e questo ha attratto numerosi pubblicitari, che l'hanno resa scenario ineguagliabile dei propri spot. Nella zona si trova lo stagno di Notteri, luogo scelto dai fenicotteri rosa quale habitat. In settima posizione Capo Caccia ad Alghero. Le falesie e le insenature rocciose creano un panorama mozzafiato contraddistinto dal promontorio che di profilo assomiglia alla sagoma di un gigante addormentato. Nei mari di Capo Caccia troviamo il corallo rosso e una fauna ittica straordinaria. Le grotte del Nettuno ad Alghero sono una delle principali attrattive naturali della costa. In ottava posizione Is Aruttas a Cabras. La spiaggia si estende per varie centinaia di metri. Composta da piccoli granelli di quarzo tondeggianti, con sfumature di colori che si alternano tra il rosa, il verde chiaro e il bianco. Come le altre spiagge del Sinis-Montiferru, è uno dei luoghi più frequentati dagli appassionati di surf. In penultima posizione Calabrandinchi a San Teodoro. Conosciuta anche come piccola Tahiti per le acque cristalline e la spiaggia di finissima sabbia bianca.
Alle sue spalle una pineta e servizi che la rendono adatta anche alle famiglie con bambini. L’isola di Tavolara che si staglia all’orizzonte offre uno spettacolo naturale come pochi. L’ultima posizione nelle spiagge top se la aggiudica Le dune di Piscinas, ad Arbus. Situata in una zona isolata e di grande bellezza naturalistica, la spiaggia di Piscinas è circondata per qualche chilometro da dune altissime ancora vive e modellate dal maestrale, il cui colore giallo ocra è interrotto, a tratti, da cespugli di sparto pungente, dalla carota spinosa, dal giglio di mare e da ginepri e vecchi olivastri che diventano dei piccoli boschetti. In certi periodi si possono vedere i cervi che si spingono sino al mare e nel mese di giugno. A noi di Slide non ci resta che dirvi.. Buone vacanze sperando di essere stati d’aiuto per la vostra scelta.