sabato 28 febbraio 2015

SLIDE con la nuova veste grafica, per festeggiare 5 anni di successi.

SLIDE MARZO 2015, festeggia 5 anni di successi con il Team Slide.
Per questa occasione esce con una nuova veste grafica e verrà presentato il 4 marzo, con tanti VIP all'11ClubRoom di Milano, con l'organizzazione di Anthony Russo.
SLIDE è il Free Press Network Magazine n.1 in Italia diretto da Nadia Bengala e raggiunge oltre 18 milioni di contatti all'anno. Da quest'anno è il magazine mediapartner al Festival di Sanremo - CASASANREMO.





venerdì 27 febbraio 2015

MISS REGINETTA D'ITALIA 2015, PREMIATA DA ZOPPINI

DUE NOTE MISS, PREMIERANNO LA MISS REGINETTA 2015, CON UN GIOIELLO ZOPPINI.



Nadia Bengala e Arianna David hanno già presenziato alle precedenti edizioni e il Patron Devis Paganelli, le vuole ancora affinché premino la Miss Reginetta d'Italia 2015, con il Diadema Ufficiale, creazione esclusiva di ZOPPINI realizzato artigianalmente dai Maestri Orafi aretini con Materiali di Alta Qualità, Struttura in Bronzo, Bagno Galvanico Rodio, Zirconi Swarovsk Crystal e Light Sapphire. ZOPPINI è diventato infatti per questa edizione, uno dei big supporter del concorso.
Il concorso Miss Reginetta è ormai da qualche anno definito da TGOCOM Mediaset, il concorso più seguito dai VIP, con il record di oltre 150 tappe realizzate ogni anno in tutta la penisola, grazie all'iscrizione e partecipazione di oltre 3000 candidate gareggiano per il titolo attualmente di Giorgia Ariu, Miss Reginetta d'Italia 2014.
Le indiscrezioni ancora non lasciano trapelare dove si terrà la finalissima, che sembrerebbe essere stata definita in una importantissima location in occasione di un altro evento internazionale. La conduzione nell'edizione 2015, sarà condotta quasi sicuramente a sei mani, con un conduttore maschile e due femminili. I nomi sono ancora segretissimi.
E' già presente nella lista delle finaliste, il nome di Arianna Pastine, che ha ottenuto il diritto e il privilegio di evitare tante altre selezioni, avendo vinto la fascia ambitissima Miss Reginetta Sanremo 2015, in occasione del Festival, alla presenza dei Dear Jack che con lei hanno condiviso la premiazione e la serata di festeggiamenti nella prestigiosa location Areastile dell'Hotel Royal.
Si parte ora con le selezioni, per le altre 49 finaliste, i cui nomi verranno resi noti a fine agosto.

Press Miss Reginetta d'Italia
info@reginettaditalia.it

giovedì 26 febbraio 2015

L'editoriale di Devis Paganelli - Editore di Slide


Bello? assolutamente no. Bellissimo. Il Festival quest'anno è stato veramente unico. Sarà che SLIDE ha vissuto da vicino i sei giorni dedicati alla canzone italiana, come mediapartner ufficiale a Casasanremo e all'AreaStile, potendo frequentare non solo gli amici VIP ma anche vivere le singole "senzazioni" di coloro che hanno gareggiato di giorno in giorno. La tensione in molti era palpabile, anche dietro a sforzati sorrisi, ma nel contesto tutto è filato liscio con un risultato sorprendente. 



Personalmente ho potuto assistere alla gara da una delle ambite poltrone dell'Ariston, ascoltando dal vivo quelle canzoni che i più riascolteranno con precisione discografica nelle prossime settimane. Dal vivo ovviamente, l'emozione e l'esibizione live, rendono le canzoni mai ascoltate perché inedite, spesso poco orecchiabili. Ho sentito anche diverse stonature che forse nel contesto possono passare inosservate, pur essendo in un luogo dove forse la precisione e la preparazione dovrebbe essere essenziale. Veniamo all'indice di gradimento in generale su ogni aspetto. 


La conduzione : a grandi livelli, Carlo sa tenere il palco come credo pochi possono fare in Italia, un degno erede di Pippo Baudo anche se un pochino più riservato e con un contegno che Pippo tralasciava ( Baudo cantava, ballava, recitava..). Canzoni in gara : Capisco il voler rinnovare, ma se fino ad anni scorsi si poteva assistere al Festival della Canzone Italiana, quest'anno si è visto il Festival degli emergenti della Canzone Italiana. In qualche momento sembrava di essere ad Amici ( le voci di uno zampino pesante di Maria de Filippi nella scelta dei cantanti in gara appariva essere realtà, ma rimangono indiscrezioni). 


Sistema di votazione : Far decidere il pubblico o almeno in parte, è sempre una scelta prettamente economica che non paga sotto l'aspetto della reale finalità della kermesse a mio parere. Piuttosto preferirei che fosse stabilito un nome di 200 potenziali giurati professionisti ( produttori discografici, addetti del settore, editori radiofonici e televisivi, musicisti, cantanti ex vincitori di Sanremo, giornalisti accreditati ) eletti democraticamente dal pubblico con televoto nelle settimane precedenti al Festival. Questi avrebbero la competenza adatta per la scelta del vincitore, senza togliere nulla ovviamente a chi ha vinto questa edizione. All'interno, grande spazio alle iniziative alle quali abbiamo partecipato a Sanremo dal 7 al 15 febbraio. 
Paolo Degli Atti: "La bellezza salverà il mondo"
Editoriale di Nadia Bengala - Slide Italia




In una delle frasi più celebri della letteratura mondiale,dall'Idiota di Fedor M.Dostoevskij, trovo la mia speranza. In un momento socio politico così difficile, basta guardare quello che succede per capire il disagio e la difficoltà oggettiva quotidiana di vivere per tutti.
Aumentano gli omicidi, gli infanticidi, il femminicidio, guerre religiose che
derivano da un italia multi culturale, ma un po' confusa. Se guardiamo al passato, ricordiamo simili guerre, ma in una società così evoluta con la cultura di oggi, questo tuffo nel passato è un periodo storico d'involuzione. La sicurezza e la tranquillità ,minate anche da questa spregevole usanza dell'acido per sfregiare il corpo. E' successo a un diciasettenne aggredito da altri ragazzi, sotto casa, frutto del malcontento e del desiderio di agire senza punizione.
Nella mente una frase per ritrovare la serenità : "la bellezza salverà il mondo". Mi batte in testa, perchè l'ho provata. La sensazione di pace che si sente guardando la natura. In autostrada mi fermo, guardo il cielo, i colori del tramonto. Per me è irresistibile! Il piacere di visitare un museo, guardare una mostra.
La bellezza è il mondo nella sua natura, è nell'uomo che la comprende, perchè la gioia dagli occhi ti arriva al cuore, dal cuore alla mente.
Forse questo esprimono gli artisti con la loro arte, dai poeti ai musicisti scrittori pittori. Un bellissimo mondo di emozioni.

Una sera ho visto suonare un'amico la chitarra, un vero artista. Suonava ad occhi chiusi, assorto, ed era lui la musica, emozione passione. Questo mese mi rivolgo all'arte, non solo della musica. Troverete un articolo che presenta un pittore, che esprime tutta la sua vita nelle tele. Tutti i suoi tormenti si rivelano dopo vent'anni di assenza al pubblico. Da non perdere.

E' tornato con un esplosione di erotismo interiore, che rappresenta la suggestione del nostro tempo.
Di questo non dico più nulla, se volete lo scoprirete voi.
Chiudo questo mio inciso, per consigliare a tutti di dedicare più spazio a se stessi con la contemplazione della bellezza sotto qualsiasi forma, perchè la bellezza salva il mondo nella misura in cui tu saprai comprenderla, sublimando le tue emozioni per espanderle positivamente intorno a te.


Con affetto. Nadia 

Febbre da Saldi: Bilanci e riflessioni di una shopaholic incallita

a cura di Alessia Cipolla - Fashion Blogger

Saldi saldi saldi. Forse è il momento di farlo davvero questo bilancio. Ora che la normalità è tornata e i portafogli sono ben custoditi nelle nostre tasche, è il momento di parlare di quella irrefrenabile febbre che ti prende in determinati periodi dell’anno e ti spinge a desiderare e comprare più di quanto forse vorresti. Per quanto mi riguarda, ammetto di aver esagerato un po’ svaligiando tutti gli outlet della zona, senza contare che quando si prende un certo ritmo, tornare a guardare le vetrine con il senso di colpa di chi vorrebbe ma non può, non è affatto una passeggiata. D’altronde resistere è piuttosto arduo quando vedi i tuoi capi preferiti a metà prezzo. Sarei davvero curiosa di sapere cosa scatta nella testa di noi donne quando girovagando da un negozio all’altro ci accorgiamo di volere tutto, di non poter fare a meno di niente. A volte mi sento davvero come quelle gazze ladre che quando vedono certi luccichii non possono fare a meno di cedervi senza ritegno. Dite che è grave? Sicuramente dispendioso, ecco, dispendioso si. Analizzando il problema, mi rendo conto che la parte peggiore è però un'altra. Perché ci sono saldi e saldi, ovvio. Prendete per esempio quelli online. Lì si che è la fine. Pensate la comodità di poter ordinare tutto con un click, di non avere dietro mariti o fidanzati petulanti che ad ogni negozio, stile via crucis, iniziano a brontolare frasi contro di voi e tutti questi maledetti saldi, ma quando finiranno mai! Immaginate la dolce sensazione di sentir suonare alla porta un corriere con un bel regalo che aspetta solo di essere spacchettato, senza il minimo sforzo e con il massimo rendimento. Che sogno che è il web, nonostante le sue tante insidie. Molte ragazze per esempio mi scrivono chiedendomi se acquistare su internet sia sicuro o sia meglio rivolgersi ai vecchi cari acquisti negli shop tradizionali.
Ovviamente anche volendo non esiste una risposta univoca a riguardo, poiché internet offre una vastità e una convenienza che dal vivo sarebbe impossibile rintracciare. Soprattutto per noi blogger, impegnate a recepire tendenze da ogni dove, con conseguente inadeguatezza dei mezzi “reali” messi a disposizione dal mercato italiano, dove ancora determinati trend non sono poi così alla moda. D’altra parte bisogna selezionare bene gli e-commerce su cui acquistare, stare attenti alle taglie, ai vari termini di restituzione o di pagamento. Il comfort della rete sta nell’avere tutto a portata di mano e personalmente non potrei mai rinunciare a tutto questo. Vuoi viaggiare?ed ecco milioni e milioni di siti di compagnie ferroviarie, aeree pronte a portarti negli angoli più remoti della terra a pezzi stracciati Ti servono sconti? Ci sono già. E se ne voglio ancora? ci sono gli appositi siti. Sono così tante le occasioni, così tanti i desideri che la possibilità di poterli soddisfare tutti con così poca fatica è davvero una delle migliori scoperte del nostro tempo. Per quante passioni si abbiano, niente appare impossibile agli occhi del web. Ma dove ci porterà tutto questo? Forse sarebbe il caso di riflettere un attimo su questo. O guarire diventerà impossibile.

Tunisi, una capitale in cerca di stabilità

di Flavio Alagna - Slide Italia

Era il 2010 quando in Tunisia ebbe inizio l’ondata di proteste note collettivamente come Rivoluzione dei Gelsomini. L’anno seguente la caduta del Ben Alì, al potere da 23 anni, e nel 2011 le prime elezioni libere nella storia del Paese che portarono alla formazione di una Costituente con una forte impronta islamista impersonata dall’Ennahda, il primo partito tunisino.
Un’ondata di fervore religioso ha da allora investito la popolazione, riportando nelle strade della capitale veli, nihab e burqa, accessori che non si vedevano da tempo. A distanza di tre anni, però, la Tunisia è tornata ad essere un paese profondamente diviso, con una formazione progressista e laica, la Nida Tounes, che ha raccolto transfughi del vecchio regime, delusi provenienti da sinistra e moderati per sfidare l’avanzata religiosa.


Solo leggermente infastiditi da un pugno di formazioni minori – dall’estrema sinistra di Hamma Hammami al megalomane proprietario di reti televisive Hechmi el-Hamdi – in questi giorni i due sfidanti mostrano i muscoli in vista delle elezioni presidenziali, previste entro la fine dell’anno, sebbene Ennahda abbia annunciato di non voler presentare un candidato per prepararsi meglio alle legislative, o forse perché nessuno era all’altezza dell’avversario progressista Béji Caid Essebsi, dinosauro della politica tunisina.
Nonostante la nuova costituzione tunisina abbia ridimensionato il ruolo del presidente in favore di quello del primo ministro, la figura del capo di stato è ancora vista come una chiave fondamentale per la conquista del cuore dei tunisini e i risultati delle presidenziali potrebbero rivelarsi la porta attraverso cui accedere alle più decisive elezioni legislative. La tensione montata intorno all’evento ha già fatto parlare di “Sindrome di Cartagine” la stampa internazionale. Ciononostante il livello di partecipazione dell’elettorato si prefigura in calo (intorno al 50 per cento), sintomo secondo alcuni di una fase riflessiva in attesa di fatti concreti.


Intanto sulle strade di Tunisi si susseguono le manifestazioni civili, spesso molto blande, e intorno a ai luoghi chiave del centro della capitale rimangono perennemente spiegate forze dell’ordine, barriere e filo spinato. Ogni tanto dal sud emergono voci di disordini, ma la vita nella capitale continua imperterrita verso la riacquisizione della stabilità politica.


Città grigia e convulsa, Tunisi non ha decisamente il fascino delle più ambite mete turistica del Mediterraneo arabo. Sull’affollata Avenue Bourguiba si dispiega ciò che rimane dell’eleganza architettonica importata dal colonialismo francese. A chi si imbatte in questa vivace metropoli non resta che cercare un po’ di incanto antico nell’estesa medina chiusa dalle imponenti porte medievali, cercare ristoro verso la spiaggia de La Marsa a quasi un’ora di treno del centro, assaggiare le speziate specialità locali e contemplare il confondersi di usi e tradizioni nel colorito mosaico della popolazione tunisina.

Pietro Morando, fu innovatore nella pittura

Dal Piemonte, schivo e riservato
Pietro Morando, fu innovatore nella pittura

di Fabio Buffa - Slide Italia



Il territorio piemontese può vantare di aver dato i natali ad una delle figure più innovative del mondo della pittura. Un artista che ha saputo offrire, malgrado il suo carattere schivo e riservato, un forte impulso alla cultura del nostro paese. Parliamo di Pietro Morando, nato ad Alessandria, nel quartiere Orti,  il 5 giugno 1889. Morando rappresenta la propria città natia partendo dal “marchio” del Comune del centro piemontese. Quel marchio ideato una decina di anni dopo la fondazione della città avvenuta nel 1168.  Lo stemma che campeggia nel timpano della facciata del Municipio è una croce rossa, sorretta da due grifoni le cui zampe reggono un nastro con la scritta “Deprimit elatos levat Alexandria stratos”. Cioè, “Alessandria umilia i superbi ed eleva gli umili”. E chi più di Pietro Morando rappresentò l’elevazione degli umili, con rappresentazioni che raccontano la gente semplice, che conosce quotidianamente la fatica del lavoro, la povertà e la fame? Chi, più del pittore Morando, seppe rappresentare con il pennello la dignità dei poveri, dei tartassati dalla vita e dalla feroce società?


La sua vita, fin da ragazzo, è un’avventura affascinante, un percorso tanto tortuoso quanto straordinario, sul cui tracciato troviamo personaggi (divenuti amici di Morando) che a vario titolo contribuirono a costruire la storia della nostra nazione. Da Angelo Morbelli, a Piero Gobetti, da Emanuele Filiberto di Savoia Duca d’Aosta, ad Antonio Gramsci, dallo scultore casalese Leonardo Bistolfi al pittore alessandrino Carlo Carrà. Da Cesare Battisti a Pelizza da Volpedo.
Tutte personalità che a vario titolo e in momenti diversi incrociarono la vita del pittore alessandrino, testimoni della versatilità e della pluralità di interessi dell’artista.
Ma andiamo con ordine: Morando sin da bambino aiutava il padre nell’attività di muratore, ma ciò non lo distolse dalla voglia di studiare e di sapere. Così la sera si recava nel centro di Alessandria a frequentare le “serali”, per poi comprendere che la sua vera vocazione era la pittura. Bazzicò all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e nel 1910 gli fu data la possibilità di esporre i suoi primi lavori a Roma.


L’altro pittore alessandrino Angelo Morbelli, che nel frattempo aveva raggiunto l’apice della popolarità, in quegli anni lavorava in una “bottega d’arte” a Milano: conobbe Morando e spinse affinché quest’ultimo potesse usufruire di una borsa di studio per frequentare l’Accademia di Brera. Morbelli “toglie” il collega più giovane dal dormitorio della città meneghina e lo ospita a casa sua. Questa fu la prima delle importanti amicizie di Morando che, tornato ad Alessandria, si avvicina alle posizioni interventiste di Cesare Battisti, che accompagnò durante la propaganda di quest’ultimo per l’intervento dell’Italia contro l’Impero Austro Ungarico. Nel 1915 Morando si arruola nel corpo speciale degli Arditi, combatte sull’Isonzo, a Gorizia, sul Carso; qui rimane ferito, poi nel 1918 è fatto prigioniero e deportato in Ungheria. Tenta di evadere, è ripreso e riportato in galera, questa volta in Romania. Vive, come tutti i commilitoni, esperienze drammatiche e strazianti, conoscendo la malattia, la tortura, le trincee, gli assalti, la morte più atroce dei compagni. Durante la guerra continua a disegnare, con il carboncino e su fogli raccolti dove capitava: i suoi disegni dal fronte sono dei veri e propri reportage di guerra.
Lavori che nel 1926 vengono raccolti in un volume dal titolo “I Giganti” la cui prefazione è scritta dallo scultore di Casale Monferrato Leonardo Bistolfi.
La cruda esperienza della guerra porta Morando ad una visione pacifista della vita e della società e si avvicina ai movimenti che si oppongono ai primi vagiti del fascismo: è il 1923 e Morando conosce il giornalista e politico Piero Gobetti (che poi morì nell’esilio in Francia a soli 25 anni), aiuta la moglie ed il figlio di Gobetti durante la cattura del caro, e per questo anche il nostro pittore rischia il confino. Grazie all’intercessione di Emanuele Filiberto di Savoia Duca d’Aosta e del generale Gaetano Giardino, entrambi combattenti sul fronte della prima guerra mondiale, Morando viene poi lasciato stare. E’ probabile che i due non vollero permettere che un combattente della Grande Guerra venisse cacciato dall’Italia.
Ecco che inizia la lunga epoca del pittore dei poveri e degli umili: pastori, contadini, viandanti, vagabondi, cantastorie, mendicanti. Insomma, la difficile quotidianità delle persone. Della sua gente.
Rappresenta, per esempio, “Il Riposo del boscaiolo”, dove descrive in modo straordinariamente efficace il riposo “del giusto”. Gli “Incontri di giramondo”, dove in un’essenziale pittura fa emergere povertà e dignità, miseria e libertà di persone umili ma fiere. Emerge poi una simbologia unica nel quadro di Morando dal titolo”Cristo dimenticato”, dove Morando stravolge la classica rappresentazione della Madonna con il bambino Gesù, attraverso un “Cristo” estremamente “uomo comune” che tiene in braccio un bambino con in mano un fiore.
Pietro Morando non ha mai abbandonato tele e pennello, fino ai suoi ultimi giorni. Ai primi di settembre del 1980 il suo fisico di novantunenne, indebolito dagli anni, conosce un’altra crisi respiratoria, così Morando viene ricoverato all’Ospedale di Alessandria. Le condizioni peggiorano e all’alba di mercoledì 24 settembre 1980 il suo cuore cessa di battere.
Ma le sue opere mantengono in vita la sua memoria, la sua figura, il suo carattere di contestatore “buono”, mai retorico e mai banale. Nella personalità come nella sua pittura.
La figura di Pietro Morando va sempre riferita al presente, perché i suoi lavori, anche i più antichi, incarnano una forte testimonianza della società in cui viviamo e della realtà dei deboli e degli umili. Che non si sentono e non vogliono sembrare “vittime”, che rifiutano la pietà degli altri, che chiedono semplicemente di essere considerati e rispettati nella propria dimensione, fatta di lavoro, sacrifici, sofferenze, ma anche orgoglio e amor proprio.
Deprimit elatos levat Alexandria stratos”, tuona il motto scritto sullo stemma di Alessandria, che sembra fatto apposta per le opere, la carriera e la personalità di Pietro Morando.

Roberto Gallo, genio eclettico nell'arte della pittura.

Le interviste di Slide
Roberto Gallo, genio eclettico nell'arte della pittura.

a cura di Nadia Bengala - Direttore Slide

Questa intervista a Roberto Gallo la definirei più, un meraviglioso monologo al mio cospetto.
Lo sguardo lontano un flash back della sua vita...

"Ho sempre dipinto. A 17 anni inizio a dipingere nello studio di Corrado Cagli, in via Fonti del Fauno, all'Aventino.
Studio frequentato da nomi prestigiosi degli anni 50/60, da Moravia, Bergman, Afro Basaldella, Mirko Basaldella, è così tutta l'avanguardia culturale e artistica di quel periodo. Mi trasferisco in Spagna,dove tengo diverse mostre e attraverso le quali entro in contatto con pittori come per esempio Anthony Tabies e l'avanguardia spagnola.

In italia intanto nasceva, con Carlo Giulio Argan a Roma, la scuola di P.zza del Popolo o l'avanguardia romana, di cui fanno parte Mario Schifano, Tano Festa, Franco Angeli, Mario Ceroli e Chia. Io in quel periodo vado a dipingere nella scuola di P.zza del Popolo. Seguiranno poi anche Mimmo Paladino, Pizzicanella, Giuseppe Gallo. Giro un poco per il mondo e mi fermo qualche anno in Francia, in Provenza a St Paul de Vince. Qui le mie frequentazioni con Masson , Cesar Calder".


Maestro cos'è per Lei la pittura, il dipingere?

Mi definisco un pittore eclettico, per me la pittura è eclettismo, intendo quest'arte come una ricerca infinita che non ha mai fine. Nel mio peregrinare, il passaggio in Sud America, mi ha dato l'incontro con Pablo Neruda e l'amicizia con il grande Gabriele Garcia Marquez ,che per diversi anni ho frequentato. Lo andavo a trovare alla Casita Rocha ,a Cartagena .


Potrei dire che ha trascorso una vita molto affascinante, sicuramente arricchita dall'incontro con artisti poeti scrittori, tra i più pregevoli al mondo.

Certo lo puoi ben dire, anzi posso aggiungere che ho avuto anche la fortuna di conoscere lo straordinario musicista Igor Fedor Stravinsky, grazie al suo allievo prediletto, il maestro Aief. Comunque ho avuto poi,un lungo periodo di stasi artistica, finché avviene negli anni 90, l'incontro con il critico d'arte Carmine Benincasa. Con lui si risveglia il mio torpore artistico. Lui riesce a suscitare in me una nuova sicurezza, perché ormai il mio eclettismo mi portava inevitabilmente a un deja vu. Da questa collaborazione durata qualche anno, nasce un periodo in cui scopro un Impressionismo Orfico. Orfeo era cieco quindi un impressionismo immaginato con l'anima e il pensiero. L'impressione non più data dal segno, ma dal colore immaginato con il pensiero. La pittura è tutta la mia vita! E' il mio unico matrimonio senza divorzio.
In quest'ultimo periodo le opere che vedrete sono la trasposizione di un pensiero erotico dell'immagine del mio tempo.
La rimetto alla vostra attenzione e al vostro giudizio, grazie per la pazienza .


Io a nome di tutti i lettori di Slide, dico che è stato un piacere sentire un po' del tuo vissuto. Bentornato Maestro Gallo.

Areastile, successo a Sanremo con Slide!

A Sanremo, la moda e lo stile ospiti di
AREA STILE YOUNGBLOOD

a cura della redazione / Foto Matteo Mignani

Area Stile Youngblood è lo spazio all’interno del prestigioso Royal Hotel di Sanremo dove convergono i migliori esperti make up, moda e hair stylist. Durante la 65esima edizione del Festival di Sanremo, Area Stile Youngblood dal 10 febbraio 2015 è stato il luogo in cui musica, lifestyle e tendenze si sono incontrate in questa lussuosa location, principale abitazione delle star partecipanti alla kermesse musicale dell’Ariston. Nella Sala delle Palme del Royal Hotel in quella settimana si sono alternate sessioni di maquillage e acconciature, interviste, sfilate di moda, showcase, special guest, giornalisti e addetti ai lavori, angoli di relax con cibo e cocktails per momenti d’aperitivi e party serali ad uso esclusivo degli ospiti invitati o muniti di pass autorizzati Rai e dagli organizzatori Marco Lanfranchi e Valentina Rulli sono stati pronti a fronteggiare anche questa nuova avventura che, sul piano professionale, gli hanno dato molte soddisfazioni. Poichè anche, la presenza con postazione fissa di Radio Bruno e della redazione dal completo di Festivalnews, il quotidiano ufficiale del Festival, diretto da Ilio Masprone (che dura da 26 anni) i quali hanno assicurato -24 ore su 24- notizie e curiosità durante tutta la settimana festivaliera fino alla notte “magica” di sabato. Creatori del format Area Stile sono Marco Lanfranchi,e la project manager Valentina Rulli tutti e due a capo di un gruppo di professionisti, circa 60 membri, che seguono per l’azienda i backstage “trucco e parrucco” più rinomati e sicuramente tra i più prestigiosi d’Italia. Per citarne alcuni: Summer Music Festival, Festival di Sanremo, Festival del Cinema di Venezia, Festival del Cinema di Roma, Festival del Cinema di Siena, World Music Award, Wind Music Award.
Ogni giorno dalle ore 19, si sono alternate sfilate di moda in collaborazione con la popolare Miss Reginetta d’Italia: un concorso divenuto una realtà ad altissimi livelli, tanto da essere stato scelto tra altri brand importanti di settore, per organizzare l’elezione ufficiale di Miss Reginetta Sanremo 2015 che si è tenuta in Area Stile Youngblood in data 8 febbraio 2015, sempre l’8 e il 9 febbraio si è tenuto il concorso PREMIO GIOVANI TALENTI TRUCCO E PARRUCCO 2015 realizzato in collaborazione con Maletti, Gammapiù e Nee make up, al quale hanno partecipato più di 100 ragazzi di età compresa tra i 17 e i 25 anni provenienti da tutto il Paese. I parrucchieri sono stati invitati a creare la miglior acconciatura a tema libero mentre i truccatori il miglior make up, sempre a tema libero. I premi sono stati tanti e, uno tra questi, era la possibilità di intervenire e farsi notare sul prestigioso palco del Cosmoprof di Bologna. Nei giorni del Festival i nostri invitati sono stati coccolati da MISERIA e NOBILTÀ che ha realizzato per loro delle creazioni di finger food per deliziare gli ospiti con prodotti provenienti dalla Puglia. A seguire, ad orario aperitivo, open bar con una grande varietà di cocktail e per non farsi mancare nulla, ogni sera l’Area Stile ha celebrato il Festival con particolari party ricchi di sorprese e performance live. All’interno degli show Ciro De Simone, lo chef della costiera sorrentina, con Chef & Co., struttura giovane e dinamica, ha deliziato il palato e la mente dei più golosi con la sua food philosophy: finger food di dolci e non solo e flut di spumante del brand Bortolin.

Main Sponsor di AREA STILE è stata Youngblood, la linea di cosmetici californiana scelta come Official make up dell’Area Stile in collaborazione con Profumerie Limoni e La Gardenia.
Domenica 8 febbraio al Royal Hotel si è tenuta la preapertura di Area stile Youngblood e il party del Brand Gammapiù,ospiti speciali i Dear Jack e Bianca Atzei. Lunedì sera 9 febbraio si è tenuta al Royal Hotel l’inaugurazione di Area Stile Youngblood che si è svolta a seguito del Gran Galà del Festival ed ha radunato un gran pubblico per la premiazione degli artisti del “Premio Dietro le quinte” e “Premio Numeri1 Città di Sanremo”.Il taglio per l’inaugura zione è stato effettuato dagli scoppiettanti Dear Jack e dalla meravigliosa Bianca Atzei. Il tutto si è svolto in un caloroso clima di festa grazie all’accompagnamento musicale live di Antonella Lo Coco, finalista della quinta edizione di X Factor in cui ha cantato l’inedito “Cuore scoppiato”.

Martedì 10 febbraio Special guest live di Area stile Youngblood,il giovane Kaligola dalla categoria giovani del festival di Sanremo 2015. Mercoledì 11 Febbraio, il brand californiano è stato presentato agli ospiti, attraverso una sfilata creativa,ed e’ stato l’evento clou di questa settimana nella quale abbiamo celebrato la 65a edizione del Festival di Sanremo che quest’anno è stato condotto da Carlo Conti e da due damigelle d’onore come la bella Emma e la vulcanica quanto lucana Arisa vincitrice del Festival dell’anno scorso. I Dear Jack nell'Area Stile dell'Hotel Royal hanno incontrato i fans, martedi, giovedi e venerdì : “Che bello essere finalmente arrivati a Sanremo! Abbiamo subito fatto un giro per la città sopratutto per incontrare e ringraziare i fans che sono venuti a trovarci, proprio per loro abbiamo organizzato una bellissima sorpresa che si sta tenendo al Royal Hotel” È cosi che hanno annunciano il loro arrivo i Dear Jack, giovane gruppo rivelazione del talent di Amici di Maria de Filippi e protagonisti di quest’edizione del Festival con la canzone “Il mondo esplode tranne noi”, brano tratto dal loro ultimo album uscito pro-prio ieri “Domani è un altro film seconda parte” uscito per Bara-onda/Artist First, subito scaricatissimo sul web e acquistato in pochissime ore dalle numerosi fan che sono riuscite a farsi firmare la copia dai loro beniamini ad Area Stile Youngblood

OMAR PEDRINI. Durante l’edizione 2015 del Festival Omar Pedrini e’ stato ospite di Area Stile Youngblood presso il Royal Hotel dove si e’ esibito in un live acustico accompagnato dal suo chitarrista e ha proposto una scelta dei suoi brani migliori. Giovedì inoltre si è tenuta la sfilata del brand di gioielli Yukiko e lo stile ricreato e stato quello alla Marilyn Monroe.Le modelle indossavano abiti stile anni ’50 della sartoria di Crema”Le spose di Barbara Montagnoli”.Per le acconciature i capelli sono stati lavorati con la tecnica di ondulazione ad onde fisse ricreando l’atmosfera e la moda di allora.Per quanto riguarda il trucco l’effetto voluto era quello di sofisticatezza e di un’eleganza curata,l’eleganza tipica di quegli anni,molto difficile da ritrovare ai giorni d’oggi. Su tutte le modelle è stato riprodotto il famoso neo di Marilyn Per una maggiore autenticità e definizione dello stile anni 50 inoltre sono state applicate delle ciglia finte e l’occhio è stato definito da un eyeliner nero marcato,il viso invece curato con un fard appena accennato sul rosa.Le ragazze hanno sfilato sulle note del brano “Diamonds are a girl best friend” posando con pose accattivanti e allo stesso tempo di gran classe.

SERENA BRANCALE. E’ stata la musicista pugliese Serena Brancale, partecipante alla 65esima edizione del Festival di Sanremo con il brano Galleggiare nella categoria nuove proposte, protagonista del venerdì sera del Royal Hotel, nello spazio Area Stile Youngblood. Venerdì 13 febbraio si è tenuta inoltre la sfilata delle Reginette d’italia. Il tema della serata e’ stato “stile e originalità”,infatti le modelle hanno scelto personalmente i loro abiti secondo il loro gusto e l’immagine che volevano far passare,hanno quindi avuto la possibilità di esprimere loro stesse e di mostrare la loro vena artistica con look stravaganti e accattivanti. I parrucchieri si sono dovuti adattare per trucco e parrucco agli svariati stili delle ragazze servondosi a loro volta di molta fantastica nel far emergere al meglio la personalità delle modelle.
I cosmetici utilizzati per il trucco di questa sfilata sono i prodotti delle gamma Nee Make up.

CHIUSURA AREA STILE YOUNGBLOOD
Sabato sera si è conclusa la manifestazione di Area stile Youngblood ultima sfilata per i nostri make up artist. Grande successo per Marco Lanfranchi e Valentina Rulli e tutto lo staff. Special guest della serata i Power francers, gruppo molto noto sul web e richiestissimo nei club di tutta Italia.

domenica 8 febbraio 2015

Miss Reginetta Sanremo 2015, si chiama Eleonora Mazza, 18 enne di Rimini

La redazione di SLIDE si complimenta con il Team di Miss Reginetta d'Italia per la riuscita dell'evento straordinario MISS REGINETTA SANREMO 2015, condotto magistralmente da Gianluca Nasi e organizzato a Sanremo in occasione del Festival nell' Areastile / Hotel Royal, al quale grazie alle relazioni dell'organizzazione hanno presenziato come ospiti speciali nomi noti della canzone italiana. 
AREASTILE è un progetto oggi diventato realtà di grande appeal formata da preparati professionisti capitanati da Marco Lanfranchi e Valentina Rulli. 
A vincere il titolo Eleonora Mazza, 18 enne di Rimini già Miss Reginetta d'Italia 2013.  Seconda classificata, Arianna Pastine, 15 enne di Genova, che di diritto parteciperà alla Finale Nazionale di Miss Reginetta d'Italia di quest'anno.

Devis Paganelli : "E' un vero piacere aver potuto assistere e partecipare alla nascita di questa realtà che reputo innovativa e di sicuro futuro aggiuntivo interesse. La genialità e la disponibilità  dei due leader Areastile, (Marco grande PRmen e Valentina con grande vena artistica e organizzativa) sono da ritenere a mio parere quali concreto punto di riferimento per il makeup e hair stylist nel segmento artistico per eventi di importanza nazionale e internazionale. L'ufficio stampa che sta seguendo la struttura è degna del livello al di sopra di ciò che mi aspettavo. I risultato sono veramente fenomenali e Grazie ragazzi. Siete grandi!"

Le altre Miss in gara : 
Giorgia Ariu ( VIP già Miss Reginetta d'Italia 2014 ), Alina Drozdovschi ( VIP già Miss Reginetta d'Italia Monella Vagabonda Time 2013 ), Giulia Di Gerlando ( VIP già Miss Reginetta d'Italia S.Cinema 2014 ), Alessia Fossi, Ambra Pidatella , Angela La Porta, Cristina Scavarda, Eleonora Beccastrini, Francesca Iardella, , Giorgia Mea, Giulia Belloni, Giulia Randazzo, Ilaria Mencagli, Alessia Liberalon, Martina Zambon, Virginia Di Filippo, Zahira Delsignore e Jessica Taverna.

lunedì 2 febbraio 2015

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