martedì 23 settembre 2014

Misano World Circuit "Marco Simoncelli" Settembre 2014 con SLIDE

di Tommaso Torri - Slide Italia


Sportellate, derapate, staccate al limite e tante emozioni. C'è proprio tutto nella tappa del motomondiale andato in scena al Misano World Circuit “Marco Simoncelli” in occasione del Gran Premio Tim della Repubblica di San Marino e della Riviera di Rimini. Un appuntamento che, come tutti gli anni, ha richiamato nella terra dei motori decine di migliaia di appassionati ansiosi di gustarsi i duelli in pista tra l'idolo di casa, Valentino Rossi, il campione del mondo, Marc Maquez, il pilota di punta della Ducati, Andrea Dovizioso, per non parlare di un Jorge Lorenzo e un Dani Pedrosa in cerca di un posto sul podio.


Ad aprire ufficialmente il week end dedicato ai motori è stata la quarta edizione della “Spurtlèda58“, la gara sui kart nel ricordo di Marco Simoncelli, nel 2011 tra i principali fautori della buona riuscita dell’evento. Con l’intero incasso devoluto alla Fondazione Marco Simoncelli Onlus, all’evento non sono mancati i principali protagonisti delle tre classi Motomondiale a cominciare da tre big della MotoGp, artefici di una sensazionale finalissima corsa al “Misanino”, la pista allestita all'interno del circuito misanese. Nella finalissima, dove sono scesi in pista i primi quattro piloti di ogni categoria che si sono sfidati nelle qualifiche precedenti, soltanto in volata, dopo una serie di sportellate, Valentino Rossi ha avuto ragione di Andrea Dovizioso con Marc Marquez, autore di una prodigiosa rimonta, terzo al traguardo a precedere Aleix Espargaro.


L’appuntamento del motomondiale è stato anche l’occasione per presentare, negli uffici di Misano World Circuit Marco Simoncelli, proprio di fianco alla galleria fotografica che mostra le gigantografie con i momenti più importanti della vita del Sic, il calendario 2015 dedicato al campione di Coriano. Realizzato da Panini Comics in collaborazione con Gruppo Pritelli srl, il ricavato in parte devoluto alla Fondazione Marco Simoncelli. Il calendario propone una serie di immagini di grande impatto, che sintetizzano la straordinaria carriera sportiva di Marco nel circus del motomondiale. Alla presentazione sono intervenuti Kate Fretti in rappresentanza della Fondazione Simoncelli e Renato Franchi della Panini.


Molti personaggi nel paddock e nelle varie hospitality del Gran Premio. Straordinario successo per la presenza del mitico pilota Phil Read, a 50 anni dal primo mondiale della Yamaha da lui vinto. Al paddock, tra gli altri, i campioni Giacomo Agostini e Max Biaggi. Molto curioso di conoscere il mondo della MotoGp il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, patron della Mapei fornitore ufficiale del MWC Marco Simoncelli. Dalla moda allo sport, Fabrizio Donati, medaglia di bronzo olimpico e campione europeo in carica nel salto triplo, era ospite di Ducati. Un’altra giovanissima Chiara era in circuito, ma in questo caso legata al mondo delle due ruote. Si tratta di Chiara Fontanesi, di Parma, prima italiana a vincere (a soli 18 anni nel 2012), il campionato del mondo di motocross femminile. Sempre del mondo della motocross, era ospite di Dorna il pilota australiano Chad Reed, militante nel Campionato FIM-AMA Supercross America. A MWC anche la grande schermitrice, campionessa olimpica, Elisa Di Francisca. Marco Materazzi, ex calciatore e campione del mondo è un appassionato di motori ed è di casa Misano, avendo partecipato a pressoché tutte le edizioni del Gran Premio, e anche oggi era presente ospite di Birra Flea di cui è testimonial.
L’azzurra più medaglista di tutti i tempi e una delle più grandi schermitrici del mondo Valentina Vezzali non ha voluto mancare al Gran Premio TIM di San Marino e della Rivera di Rimini. Ama anche la musica del rombo dei motori, Saturnino Celan, il bassista compositore e produttore discografico anche lui presente in circuito in questa bella giornata di sole. E, infine, Francesca Michielin, vincitrice della V edizione di X Factor. Per il basket, l’ex nazionale Walter Magnifico.


Come nella miglior tradizione della tappa romagnola del motomondiale, l’evento sportivo si è trasformato in una festa straordinaria. L’edizione 2014 è stata una delle giornate di sport più belle che la “terra dei motori” abbia mai vissuto grazie anche a uno straordinario Valentino Rossi che è tornato a vincere nella MotoGp davanti alla sua gente, ad oltre 18 anni dalla sua prima vittoria nel mondiale, proprio sul circuito intitolato al suo “fratello” Marco Simoncelli. Tutto questo davanti ad un pubblico da record, con 88.665 presenze nel week end, oltre 4.000 in più rispetto all’edizione già record del 2013. Ancor più accentuato quest’anno il profilo di internazionalità del pubblico, che per la MotoGP in Romagna vale già una quota superiore al 20%, proiettando l’immagine della Repubblica di San Marino e della Riviera di Rimini in ogni angolo del mondo. Un pubblico giovane (il 76% ha meno di 35 anni) e fedele (l’85% ha intenzione di replicare la partecipazione).


Altrettanto straordinaria l’audience sui media. 500 gli operatori dell’informazione provenienti da una trentina di Paesi (Misano è stato nel 2013 il terzo appuntamento della stagione più frequentato dai media fra i 18 in calendario) con una diffusione in 60 Paesi. Il segnale live delle gare raggiunge oltre 200 Paesi. Quest’anno anche una tv indonesiana si è accreditata alla MotoGp. Impressionanti i numeri del seguito online con i quasi sette milioni di followers dei vari social media ufficiali, 92 milioni i visitatori del sito ufficiale della MotoGp. La pagina Facebook di Misano World Circuit ha superato in occasione della settimana della MotoGP il traguardo prestigioso dei 50mila fans.


"Durante il week end - ha commentato a caldo Valentino Rossi, appena sceso dalla sua Yamaha - abbiamo confermato che la moto era molto forte e la motivazione extra del Gran Premio di casa mi ha dato una carica in più e spinto a dare il massimo. Con Marc c'è stata una bella battaglia. Il gradino più alto del podio mi mancava da 5 anni e, questa vittoria, ha confermato il buon lavoro che stiamo facendo con la Yamaha. A caldo, la cosa che ricordo di più di questo GP è stata dopo la bandiera a scacchi: il delirio di gioia dei miei fan, della mia famiglia e dei miei amici. Vincere è sempre speciale ma farlo per la prima volta nella stagione, e nel circuito di casa, è una gioia indescrivibile".

MIA MARTINI, la biografia non ufficiale su Slide

Oggi avrebbe 67 anni
MIA MARTINI, la biografia non ufficiale su Slide
Si avvicinò al mondo dello spettacolo, a soli 15 anni accompagnata dalla madre.
di Fabio Buffa - Slide Italia



67 anni fa, in un paesino della Calabria, nasceva quella che sarebbe diventata una degli artisti più popolari e amati nel panorama musicale italiano ed internazionale. Una cantante con una voce straordinaria. Voce, che sapeva essere dolce e aggressiva, calda e “metallica”, profonda e leggera. Leggera come una delle sue prime canzoni: “Ed ora che abbiamo litigato”;  il testo, su una musica dal ritmo “surf” , era un misto di ingenuo sentimentalismo adolescenziale e voglia di non prendere troppo sul serio un litigio tra fidanzatini. Ma questa interprete (di se stessa e dei migliori autori che la scena nazionale abbia proposto negli ultimi cinquant’anni)  dopo un avvio di carriera da giovanissima cantante leggera, seppe far diventare grandi e immortali canzoni che rimangono indelebili icone nella storia della musica. 
Parliamo di Mia Martini, al secolo Domenica Rita Adriana Bertè. Un’artista che quando il 12 maggio del 1995 si spense nel proprio alloggio di Cardano al Campo, lasciò una voragine nel panorama musicale italiano. 
Mimì, così la chiamavano fin da bambina in famiglia, nacque a Baganra Calabra il 20 settembre 1947 e aveva tre sorelle: Leda, Olivia e Loredana. Quest’ultima è un’altra straordinaria icona della canzone italiana, la Bertè appunto, personalità geniale e trasgressiva, che al pari della sorella Mia ha saputo interpretare (e interpreta tutt’ora) tre generazioni musicali. 
Mia Martini sente subito la passione per il canto: piccolissima si trasferisce con i genitori (che facevano gli insegnanti) nelle Marche, a cinque anni  inizia a studiare pianoforte, a dodici passa al Jazz.  
A quindici anni si fa accompagnare dalla madre a Milano, per tentare l’impresa di entrare nel mondo dello spettacolo dalla porta principale.
Il discografico Carlo Aberto Rossi è affascinato dalla bravura di Mimì e dalla sua “freschezza” e le propone di entrare a far parte delle ragazze Ye-ye.   Questo strano termine deriva dalle sillabe che venivano  aggiunte, spesso sistematicamente, negli adattamenti fatti frettolosamente nei successi rockettari e swing americani. Il termine ye-ye prima rappresentò uno stile musicale, poi con esso vennero chiamati gli artisti che appartenevano al mondo della musica leggera, orecchiabile e dai testi poco impegnativi.
Mia Martini, che allora si faceva ancora chiamare Mimì Bertè, da ragazza Ye-ye incise i primi 45 giri, dischi che contenevano due canzoni. “Ombrello blu”, “Come puoi farlo” ed “Il magone”, sono alcuni dei suoi primissimi lavori. Ma uno spirito libero e indipendente come Mimì, con una spiccata vena interpretativa e con la capacità naturale di esprimere uno stile geniale e trasgressivo, le rendevano stretti i panni della ragazzina acqua e sapone, contante di brani frivoli e dai testi scontati. Così, dopo un paio di anni in cui sembrava essersi eclissata, Mia Martini (con la sorella Loredana), si trasferisce a Roma dove stringe rapporti con artisti d’avanguardia. I confronti con questi cantanti la fanno maturare artisticamente. Tra questi c’è un giovane intraprendente, un po’ strano, che veste abiti eccentrici anche per andare a prendere il caffè al bar. Si chiama Renato Fiacchini; diventerà  Renato Zero. 
Nel 1970 Mimì incontra il discografico Alberigo Crocetta, il fondatore del mitico locale Piper, che la fa entrare nella casa discografica RCA, proponendole di cambiare nome: da Mimì Bertè a Mia Martini. Mia, come l’attrice Mia Farrow e Martini come il cognome italiano più noto all’estero, anche grazie alla marca del liquore, che  faceva tanto tendenza.  Nel 1971 incide “Padre davvero”: è una struggente storia di un conflitto generazionale tra padre e figlia. La censura non ammette una canzone in cui si mette in discussione l’integrità della famiglia e il brano viene “occultato”, ma ciò non gli impedisce di vincere il Festival della musica d’avanguardia di Viareggio. Questa canzone viene inserita nel LP “Oltre la Collina”. Nel 1982, in una intervista rilasciata ad Enzo Tortora, Mia Martini su questo lavoro confida: “Non ho mai creduto che “Oltre la collina” avesse successo. Era un disco tutto mio. Ho voluto scrivere un LP che rappresentasse la storia di una donna, a tratti autobiografica. Questo lavoro vendette poco, perché i miei testi erano forti, si parlava di amore,  di sesso,  di violenze famigliari; e tutto ciò veniva censurato. Pensate che nel testo c’era la parola “amante” che la Rai non voleva. Mi chiesero di cambiarla e io mi rifiutati”. 
Nel 1972 Mia Martini incide “Piccolo Uomo” un successo, scritto da Bruno Lauzi. Questa canzone esce in un 45 giri con l’altro pezzo, titolato “Madre”, e con questo lavoro Mia vince il Disco d’oro, per il numero di vendite. 
Ma non finisce qui: il secondo disco d’oro arriva nel 1973 con “Minuetto”, scritta da Franco Califano. Nel 1974 la critica considera Mia Martini la cantante dell’anno, il successo si estende anche all’estero ed in Francia è paragonata ad Edith Piaf. Durante un concerto tenuto a Parigi, l’artista di Bagnara Calabra viene notata dal grande cantante e attore francese Charles Aznavour, che viene colpito dallo stile originale di Mia e le chiede di affiancarlo in alcuni concerti all’Olympia della capitale francese. 
Sul finire degli anni settanta inizia la storia sentimentale e artistica con Ivano Fossati, che le scriverà diverse canzoni. Il rapporto con il cantante genovese è forte e conflittuale, tra due personalità geniali. I due si lasciano dopo qualche anno, e Mia Martini, anche per problemi di salute, esce per qualche tempo dalle scene. 
Per tornarci a furor di popolo nel 1982 quando al Festival di Sanremo propone un brano proprio di Fossati, “E non finisce mica il cielo”: questa canzone parla della fine di una storia d’amore, in cui si soffre e si sente la mancanza della persona amata, ma in fondo la vita continua e Mia Martini si chiede come sarà il suo futuro dopo la fine di questo amore. Questo pezzo non vince il Festival, ma incanta i giornalisti, che decidono di dar vita al premio della critica proprio per offrire un riconoscimento a Mimì. 
Dopo un buio periodo Mia Martini nel 1989 torna al Festival con “Almeno tu nell’universo”, una delle canzoni più conosciute nel panorama musicale italiano, che ottiene in quell’anno il premio della critica. Mia Martini conquisterà questo riconoscimento per la terza volta nel 1990 con “La nevicata del ‘56”. 
Nel 1991 apre una serie di ambiziose iniziative: propone in versione jazz diversi brani di cantautori italiani, come Battisti e Pino Daniele. Poi esprime tutto il proprio amore per Napoli, collaborando con Roberto Murolo ed Enzo Gragnaniello, cantando tra gli altri lo splendido successo “Cu’mme”. 
Nel 1992 torna al Festival con “Gli uomini non cambiano”. In questo periodo recupera il rapporto con la sorella Loredana: il ritrovarsi sotto il profilo famigliare, sfocia in una collaborazione artistica suggellata nel 1993 con la partecipazione a Sanremo con il brano “Stiamo come stiamo”, dove le sorelle duettano in una esibizione straordinaria, efficace nel trattare le contraddizioni sociali dell’epoca. Comunque, sentendola ora, “Stiamo come stiamo” rimane qualcosa di attualissimo.  
Dopo un’altra collaborazione con Enzo Gragnaniello e Roberto Murolo (con cui inciderà la bellissima “Vieneme”), nel 1994 esce “La musica che gira intorno”, dove Mimì interpreta in modo magistrale alcune tra le più belle canzoni di cantautori classici italiani (De Andrè, Vasco Rossi, Ivano Fossati, Zucchero…).
Il 12 maggio del 1995 nella sua casa di Cardano al Campo, vicino a Varese, viene trovato il corpo senza vita di Mia Martini. Le voci e le leggende metropolitane sulle cause della morte creano un velo di mistero, come del resto accade per molti Grandi che se ne vanno. 
Non vogliamo però entrare nei pettegolezzi e nelle chiacchiere, che hanno insistito troppo spesso sulla vita (e perfino sulla morte) di Mimì, dovute anche dall’invidia nei confronti di un’interprete troppo brava e intellettualmente “libera” per non essere scomoda. 
Vogliamo citare le parole con cui il giornalista Mario Luzzato Fegiz accompagna i giorni dopo la morte di Mimì, sul Corriere della Sera: “è stata l’unica cantante importante della generazione successiva a Mina, Milva e Vanoni (…)Taluni la consideravano bizzosa e capricciosa, in realtà era soprattutto una perfezionista dotata di umanità, altruismo e fantasia”.
L’ultimo suo singolo si chiama “Viva l’Amore”, l’ultimo suo LP, parafrasando una canzone di Fossati, “La musica che mi gira intorno”: sono due titoli che rappresentano in modo emblematico Mia Martini.

Sia: “1000 forms of fear” è il nuovo album”

di Giuseppe Scarpato - Slide Italia


Uno dei trend nel marketing musicale al momento è l’unione di tutta una serie di artisti della scena indie di qualsiasi genere con i grandi nomi del mainstream. Uno di questi è Sia Furler, cantautrice australiana il cui nome è diventato una “garanzia” dopo aver scritto canzoni di successo per molti colleghi (tra i quali c’è anche Eminem) ed aver recentemente firmato la colonna sonora dei mondiali di calcio per Jennifer Lopez e Pitbull. La sua carriera parte nel 1997, in Australia quando uscì l’album “Only see” che le permise in seguto di firmare un contratto con la Sony e farsi conoscere in altri paesi. Nel tempo ha sviluppato uno stile musicale eclettico, dato dalla fusione di jazz e “downtempo” (genere basato su sonorità morbide e rilassanti) spesso collegati all’elettronica o al pop più concettualista. La particolare vocalità ricca di dramma di Sia, sposa perfettamente i testi delle sue canzoni, basati il più delle volte su storie sentimentali descritte attraverso una serie di stati emotivi che vanno dal pessimismo al sarcasmo, con particolare attenzione all‘uso della metafora. Ha di recente intrapreso la professione di autrice, svolta che le ha dato incredibilità visibilità insieme alla collaborazione con David Guetta per la hit “Titanium”, dove le poetiche liriche della cantante e le influenze house del Dj hanno concepito uno dei pezzi più ballati e venduti del 2011. Uno dei primi artisti che desiderò adottare il suo stile fu Christina Aguilera, per la quale Sia scrisse l’intensa ballata “You lost me” (contenuta nell‘album di Christina, “Bionic“), e una traccia inclusa nella colonna sonora del film “Burlesque”. Successivamente ha firmato “Diamonds” di Rihanna che ha dominato le classifiche mondiali per molti mesi consacrando definitivamente le sue abilità di song writer, e collaborato ad almeno una traccia dei recenti album di Katy Perry, Flo Rida, Celine Dion e Ne-yo. Su queste basi arriva adesso il nuovo album, il sesto di inediti, intitolato “1000 forms of fear” (Rca) che ha debuttato direttamente al primo posto della prestigiosa Billboards 200 (la classifica ufficiale degli album più venduti negli Stati Uniti), regalando a Sia la sua prima numero negli Usa. Il nuovo lp, composto da 12 tracce tutte co-scritte da lei e prodotto quasi interamente da Greg Kurstin, si presenta come un riassunto ben assortito di quanto già fatto per altri. Non che questo sia un male, tuttavia pur conservando la giusta dose di  creatività “che guarda all’avanguardia” questa volta il rischio, la novità e il fascino dell’inconsueto lasciano il posto a una serie di canzoni dalla produzione impeccabile ma che a tratti finiscono per auto-citarsi nel già affollato parterre di composizioni della loro autrice, risultando alla fine una sorta di celebrazione della “Sia reduce dai successi scritti per altri”. Detto questo sono diversi i momenti, anche in questo disco un pò meno coraggioso, che mettono in luce le sue abilità nel costruire situazioni musicali dal grande fascino autorale. Il primo singolo estratto, “Chandelier” amplifica al meglio questo concetto, anche se qualcosa suona “troppo Rihanna” e il beat già sentito avvilisce la composizione sofistica del pezzo. In “Elastic heart” si riavverte Rihanna (e un po’ di Katy Perry) anche se in generale sono le ballate e i pezzi lenti che permettono alla Furler di raggiungere l‘apice. Da segnalare in tal senso; “Eye of the needle” e “Big girls cry”,  oltre a “ballate più energiche” come “Fire meet gasoline” e “Dressed in black”, mentre “Burn the pages” si potrebbe definire una “up-tempo dark” ed è il secondo singolo estratto dal progetto. Alla fine sarà che la ripetitività finisce per minare nel tempo la qualità delle cose, sarà che a molti altri artisti è capitato in passato di figurare fin troppo nelle cose di altri diventando un cliché (tra i tanti, come non citare Timbaland), fatto sta che messo a segno questo ennesimo successo ci si aspetta che la cantautrice rimetta mano al canovaccio creativo e ricominci a concentrarsi sulla sua musica, prima che la smania della “collaboratrice a tutti i costi” danneggi il suo universo musicale fino ad oggi elegantemente appartato.

domenica 21 settembre 2014

Anteprima Copertina SLIDE Ottobre 2014 : Miss Reginetta d'Italia 2014

Anteprima Copertina SLIDE Ottobre 2014
Miss Reginetta d'Italia 2014


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martedì 16 settembre 2014

GIORGIA ARIU, MISS REGINETTA D'ITALIA 2014

Tra le 42 finaliste nazionali, è stata scelta dalla giuria
Arriva dalla Sardegna, ha 16 anni ed è bellissima






ll concorso di bellezza più seguito dai VIP (fonte TGCom Mediaset) al quarto anno, con oltre 18 milioni di contatti è diventato un vero record. Incoronata alla Baia Imperiale di Gabicce la Miss Reginetta d’Italia 2014. L’evento, organizzato dal patron Devis Paganelli, è sbarcato in Emilia Romagna per decretare la miss più bella tra le 42 finaliste arrivate a Misano Adriatico / Riccione da tutta la penisola e impegnate, per una settimana, nella realizzazione del reality show che ha visto le aspiranti reginette prepararsi alla premiazione finale. 


Una giuria di vip, tra cui Arianna David, la ex Miss Italia che insieme al Patron Devis Paganelli ha dato il via a questo concorso di bellezza, quattro anni fa, Nadia Bengala direttore responsabile del magazine Slide, Eleonora Mazza riminese Miss Reginetta d'italia 2013, George Leonard ex concorrente del Grande Fratello attualmente Dj e produttore discografico,Dennis Fantina vincitore di Saranno Famosi di Maria de Filippi, ha poi decretato la vincitrice e assegnato le 10 fasce in palio.


Una serata particolarmente glamour quella condotta da Beppe Convertini in una delle discoteche più famose d’Italia, tanto da essere scelta come location di film (“Spqr 2000 1\2 anni fa” con Cristian De Sica e Leslie Nilsen) che ha fatto da cornice all’evento. Numeroso il pubblico che, fin dalle prime ore della sera, ha fatto la fila per partecipare alla finalissima che andrà in onda sui canali della piattaforma di Sky.
Ad aggiudicarsi la corona è stata Giorgia Ariu, una splendida ragazza sarda di 16 anni, che ha prevalso su tutte le altre concorrenti grazie alla sua straordinaria simpatia e alla voglia di imporsi nel mondo dello spettacolo. Giorgia, infatti, ha stupito la giuria di qualità grazie alle sue doti che le hanno permesso di farsi notare nel mondo dello spettacolo e che, sicuramente le garantiranno un avvenire in questo settore.


Giorgia, cosa ti ha portato a concorrere ad un concorso di bellezza?
Ho scelto Miss Reginetta d'Italia perché lo ritengo il miglior concorso di bellezza in assoluto. Mi avevano anticipato delle amiche si trattava di un evento molto serio comporto da seri professionisti e quindi ho tentato fortuna proprio con loro ed è andata bene.

Cosa ti è piaciuto di questa settimana passata a Misano Adriatico?

Sono arrivata in stazione e ci sono venuti a prendere con un bus, poi ci hanno portato nel bellissimo Park Hotel Kursaal, dove abbiamo fatto servizi fotografici e prove di portamento. Si mangiava benissimo, bellissima anche la SPA dove abbiamo sia fatto servizi, sia passato del tempo a riposare. Direi che è stato tutto favoloso mi è piaciuto veramente tutto quello che il Patron Devis Paganelli ci ha riservato.


Cosa pensi potrà portati il concorso?
Intanto sarò sulla copertina di un importante mensile il prossimo mese, con un articolo dedicato a Miss Reginetta d'Italia. La corona che ho vinto è un gioiello fantastico e alcune case di produzione probabilmente mi daranno spazio nelle loro iniziative. E' solo l'inizio spero, ma non mi monto la testa, se andrà bene sarò felice, se no comunque ho la testa sulle spalle e saprò fare anche altro.

Ci sono tanti concorsi e tu forse hai vinto quello tra i più noti e radicati. In molti dicono che in questi concorsi alla fine decide tutto o lo sponsor o il patron, tu cosa ne pensi?
Noi candidate abbiamo potuto assistere e partecipare ad un passaggio giuria qualche giorno prima della finale, dove due commissioni ci hanno sottoposto ad alcune prove. Tutto molto professionale. Il Patron evidenzia che i voti sono resi noti per quel che riguarda la vincitrice quindi esiste una sorta di verbale con i voti di ciascun giurato. Gli sponsor invece scelgono la loro fascia dovendo essere poi la vincitrice la loro testimonial. Credo che questa trasparenza, renda Miss Reginetta d'Italia molto serio e forse unico.













LE FASCE SPECIALI 2014

Miss Reginetta d'Italia SLIDE
Maria Malandrucco / Lazio

Miss Reginetta d'Italia SHARON CINEMA
Giulia di Gerardo / Lombardia

Miss Reginetta d'Italia HOLIDAY PASSPORT
Alina Drozdovschi / Veneto

Miss Reginetta d'Italia KURSAAL
Irene Kurilo / Calabria

Miss Reginetta d'Italia INSMILE
Nadia Massari / Sicilia

Miss Reginetta d'Italia OPERA'
Andreea Simon / Toscana

Miss Reginetta d'Italia GIOMETTI CINEMA
Francesca Colucci / Campania

Miss Reginetta d'Italia MOVIDA 87
Martina Zonzini / E. Romagna

Miss Reginetta d'Italia CINEMA
Ilaria Carella / Toscana

Miss Reginetta d'Italia ROBERTO POGGIALI
Valentina Stella / Umbria

I talent scout professionisti ufficiali che si sono dedicati alla gestione delle varie regioni sono Giancarlo Cecconello, Annamaria Gervasi, Angela Mura, Martina Iemolo, Anna Salanitro, Luigi Petrone, Carlo Capone, Massimo Pacini, Stefano Puglietti, Gianluca Nasi, Marcella Piano, Enzo Zambetta, Andrea Cogliandro, Mariateresa d'Arco, Giancarlo Presutto, Giuseppe Messina.


lunedì 15 settembre 2014

Miss Reginetta d'Italia 2014 : I VOTI DELLA GIURIA ALLA FINALE NAZIONALE

La Direzione di Miss Reginetta d'Italia, ha deciso già da qualche anno, di rendere pubblici i voti della giuria, questo perché spesso accade che in questo genere di iniziative, qualcuno metta in dubbio la trasparenza delle votazioni e delle scelte.

Da Miss Reginetta d'Italia la giuria E' SOVRANA, quindi a scegliere la vincitrice assoluta, sono i voti a maggioranza.

Si precisa che la vincitrice assoluta viene scelta appunta a maggior punteggio, con votazione da 50 a 100, mentre le fasce minori vengono scelte direttamente dallo sponsor elettore, che indica da 6 a 8 preferenze, sulle quali poi, la direzione nazionale, determina la scelta definitiva.
Questo è indispensabile per evitare che tutti gli sponsor scelgano la stessa fascia, ma anche per tentare di premiare tutte le regioni in gara.



Le votazioni durante la finale televisiva sono fittizie ( servono solo per motivi televisivi come accade in molte altre occasioni ). Le votazioni reali si sono tenute ( come accade ogni anno ) due giorni prima della finale, con un passaggio giuria ( tenutosi quest'anno nelle sale di Giometti Cinema a RICCIONE ) e durante la Commissione Cinema ( sempre avvenute nelle sale di Giometti ).
Le ragazze candidate, gli sponsor e i talent scout del concorso, sono sempre al corrente di tale situazione, che viene anche ricordata al pubblico, prima delle riprese televisive.


Come da conteggio voti che segue, la scelta degli sponsor, si discosta di pochissimo dalla classifica dei voti generali, così come è giusto precisare, che a parte la prima assoluta che ottiene un distacco interessante dalla seconda classificata, tutte le altre in gara, si sono piazzate con pochissimi punti di differenza ( si può notare come la seconda dai punteggi, ha solo un punto in più della terza per esempio ).


Dalla sedicesima in poi, i punteggi non vengono resi noti per una maggiore armonia morale delle candidate, che però possono sapere che i punteggi sono veramente di pochi punti una rispetto all'altra ( le candidate, i famigliari delle candidate e gli sponsor, possono, se lo desiderano, richiedere la lista dei voti completa alla direzione generale di Miss Reginetta d'Italia ).

Il Patron Devis Paganelli : "dico sempre che ai concorsi di bellezza a vincere non è sempre la più bella ma la più votata dalla giuria, il che è molto differente. La miss che vince per me è sempre stupenda, ma per me lo sono anche tutte le altre partecipanti. Spesso cambiando giuria, può cambiare la vincitrice con le stesse candidate in gara. Non a caso alcune ragazze che hanno già partecipato anni scorsi senza vincere fasce, quest'anno si sono piazzate tra le prime 15 più votate e in un caso vincendo anche la fascia. Mai arrendersi quindi, come nella vita, anche nei concorsi di bellezza, chi è tenace ottiene risultati. E a quelle mamme che sono certe di avere la figlia più bella di tutte le altre, dico che prima di tutto viene lo studio e il lavoro, poi i concorsi di bellezza da ritenere per ora solo un gioco divertente dove socializzare, imparare qualcosa e mettersi alla prova, vivendo anche le sconfitte come un esperienza di vita per crescere".


CLASSIFICA VOTAZIONI


Classifica Miss Operà Insmile Patron HP Movida Guam Giometti Kursaal Baia Poggiali tot
1 37 88 95 95 90 71 66 86 73 62 80 806
2 7 76 94 97 98 92 64 88 76 53 60 798
3 31 92 90 95 95 53 67 98 85 60 60 795
4 4 79 97 98 97 61 54 88 75 70 70 789
5 21 68 95 90 90 76 88 75 69 64 70 785
6 22 85 85 80 80 77 82 81 80 59 70 779
7 9 75 95 96 95 59 62 85 73 52 70 762
8 29 82 86 80 80 69 71 80 63 61 70 742
9 2 78 63 66 64 80 62 83 78 70 80 724
10 25 75 75 70 70 81 82 90 72 56 50 721
11 28 98 70 63 64 51 84 65 70 99 50 714
12 14 52 55 80 55 76 62 84 52 100 90 706
13 26 65 81 80 80 58 85 75 63 59 50 696
14 41 89 75 80 78 64 58 78 55 67 50 694
15 23 70 85 61 80 65 90 61 70 56 50 688



PREFERENZE SPONSOR ( da 6 a 8 ognuno )
( evidenziate quelle assegnate )
 Sharon HP  Giometti Operà Kursaal Cinema Movida Insmile Poggiali Slide
4 4 8 11 2 4 2 2 2 4
8 7 10 28 7 7 3 4 14 7
12 9 19 30 8 8 6 7 22 9
18 11 25 31 19 20 7 9 27 19
23 21 31 37 22 23 10 21 37 28
26 31 35 41 24 24 24 31 42 30
30 37 / / 31 30 25 37 / 37
37 41 / / 36 37 29 41 / 41


sabato 6 settembre 2014

Miss Reginetta d'Italia al Festival del Cinema di Venezia con Giancarlo Giannini, Katia Ricciarelli e Farnesi

Giancarlo Nannini e Katia Ricciarelli, in INFERNET con le Miss

AL FESTIVAL DEL CINEMA di Venezia, Giancarlo Giannini, Katia Ricciarelli e Roberto Farnesi, presentano il film INFERNET con la Miss Reginetta d'Italia 2013 Eleonora Mazza.
Una conferenza stampa di presentazione, per la sceneggiatura del film che farà sicuramente discutere, essendo il tema internet molto controverso.
Non sono mancate le battute di Giancarlo Giannini che si è detto quasi allergico al computer pur essendo un perito elettronico o le dichiarazioni della Ricciarelli che ammette di aver giocato spesso al Poker Online.

Il soggetto del film, che tratta il tema della dipendenza da internet, è stato scritto da Roberto Farnesi che interpreterà anche un ruolo nelle riprese che inizieranno a marzo del prossimo anno. La regia e la sceneggiatura è affidata al bravissimo Giuseppe Ferlito con le musice di Paolo Vallesi. 

Il film andrà nelle sale cinematografiche e poi sarà trasmesso dalla RAI

A presenziare alla conferenza che si è svolta all'Hotel Excelsior durante il Festival del Cinema a Venezia, alcune miss che parteciperanno con piccole apparizioni e forse anche in quale ruolo, scelte dal produttore Michele Calì e dal Patron del Concorso Devis Paganelli, durante la finale del concorso Miss Reginetta d'Italia 2013 : Eleonora Mazza ( Rimini ), Andreea Simon ( Firenze) , Martina Quaranta ( Rimini ), Alina Drozdovschi ( Padova) ed Elisa Severi ( Pisa ).
Di notevole importanza, la partecipazione dell'Assessorato alla Cultura della Regione Veneto con la collaborazione della Film Commission e con il contributo delle Ulss con il patrocinio della Polizia Postale.




Anche George Leonard si aggiunge ai VIP della Finale Nazionale di Miss Reginetta d'Italia

E' dell'ultima ora la notizia che anche George Leonard, si appresterà a presenziare in giuria alla Finale Nazionale di Miss Reginetta d'Italia 2014, il concorso di bellezza più seguito dai VIP.
George, insieme a Nadia Bengala, Arianna David, Dennis Fantina, Gionatan Giannotti e altri ancora, voterà le miss preferita tra le 42 che si contenderanno il titolo, il 13 settembre 2014 alla Baia Imperiale di Gabicce.

mercoledì 3 settembre 2014

MISS REGINETTA D'ITALIA 2014, quest'anno è REALITY!

Con Beppe Convertini, Nadia Bengala, Dennis Fantina, Arianna David e Devis Paganelli.

Sono ben 42 le ragazze finaliste, provenienti da tutta Italia, selezionate attraverso le oltre 110 tappe, prefinali, casting e finali regionali organizzate dai Talent Scout Ufficiali di Miss Reginetta d'Italia, il concorso di bellezza nazionale più seguito dai VIP.
Le finaliste arriveranno l'8 Settembre all'hotel che si è aggiudicato la possibilità di ospitare le bellissime miss e cioè al bellissimo Park Hotel Kursaal di Misano Adriatico, per partecipare alle varie iniziative organizzate dalla Direzione Nazionale. Sfilate, prove di ballo e di portamento saranno l'ordine del giorno per 5 giorni. 

Miss Reginetta d'Italia quest'anno ha organizzato le premiazioni per l'elezione delle fasce e della vincitrice, con un "format" totalmente diverso da quello istituzionale che solitamente si è abituati a vedere nei concorsi di bellezza. 
Infatti, la permanenza delle Miss è organizzata in maniera tale da realizzare una vera e propria trasmissione televisiva, tipo "reality show", che vede le Miss, prepararsi alla premiazione finale.
Dalle prove, al corso di portamento, alle coreografie, al backstage, passando per la realizzazione di servizi fotografici e videoclip musicali, al passaggio giuria arrivando poi alla premiazione finale che si terrà alla Baia Imperiale di Gabicce, una delle discoteche più belle d'Europa, il 13 settembre alle ore 21.00, dove Beppe Convertini, alla presenza di alcuni personaggi dello spettacolo, riassumerà le varie CLIP realizzate durante tutta la settimana, per arrivare al momento clou della premiazione, che avverrà invece contestualmente in questa location, di fronte alla giuria.
Presenzierà in giuria Arianna David, l'ex Miss Italia che insieme al Patron Devis Paganelli ha dato il via a questo concorso di bellezza, quattro anni fa, Nadia Bengala direttore responsabile di Slide il free press network magazine n.1 in Italia, Dennis Fantina vincitore di Saranno Famosi di Maria de Filippi, con il quale le miss realizzeranno un videoclip musicale per la tv e altri amici a sorpresa.
Quest'anno le fasce saranno diverse : Miss Reginetta d'Italia Slide, Miss Reginetta d'Italia Cinema, Miss Reginetta d'Italia Movida87, Miss Reginetta d'Italia Roberto Poggiali, Miss Reginetta d'Italia Insmile, Miss Reginetta d'Italia Operà, Miss Reginetta d'Italia ParkHotel Kursaal, Miss Reginetta d'Italia Volto Operà, Miss Reginetta d'Italia Holiday Passport con un novità, la fascia Miss Reginetta d'Italia Talent Scout eletta a maggioranza attraverso i voti dei talent scout ufficiali del concorso che quest'anno presenzieranno come giurati straordinari.
Trucco e parrucco affidati al team di Lorenzo Bernardini, direzione artistica di Roberto Corbelli e coreografie di Alex Leardini

Sponsor ufficiali 2014 sono importanti aziende che hanno scelto di supportare Miss Reginetta d'Italia. Per i premi la direzione ha scelto  GUAM, Adidas, HolidayPassport, Insmile, Roberto Poggiali, Movida87.
Alcune ragazze verranno inoltre scelte per produzioni cinematografiche e televisive dalla Commissione Cinema presieduta dal produttore Michele Calì di AC Production, alla presenza di Sharon Cinema, Gharbi Anis Production, Onions Produzioni.  La trasmissione tv, andrà in onda a ottobre su canale nazionale del digitale terrestre e un canale su plafond Sky.

Ecco le 42 finaliste nazionali ufficiali : 
ODA SERRA (PIEMONTE), 
ALESSIA LIBERALON (PIEMONTE), 
GIULIA DI GERLANDO (LOMBARDIA), 
DIANA GONZALES (LOMBARDIA), 
SARA CALDINI (LIGURIA), 
CAMILLA BELLO'(LIGURIA), 
FRANCESCA IARDELLA (LIGURIA),  
ALINA DROZDOVSCHI (VENETO), 
ANNA BOSCARI (VENETO), 
NICOLE TONINATO (VENETO), 
GIORGIA ARIU (SARDEGNA), 
IRENE BRUNELLI (SARDEGNA), 
ALESSIA MASSA (SARDEGNA), 
CARLA MASERATI (SARDEGNA), 
FEDERICA FRIOLI (MARCHE),  
LILIYA YEVTUSHENKO (E.ROMAGNA), 
MARTINA ZONZINI (E.ROMAGNA), 
ROBERTA GENOVA (SICILIA), 
NADIA MASSARI (SICILIA), 
TINDARA PAPA (SICILIA), 
GIUSY CARLO STELLA (SICILIA), 
KENYA TIRALONGO (SICILIA), 
GIORGIA CIMINATA (SICILIA),  
MIRIAM RUFFINO (SICILIA), 
IRENE KURILO (CALABRIA), 
GIULIA IANNI' (CALABRIA), 
FEDERICA SCORNAVACCA (CALABRIA), 
ANGELA SABATINO (CAMPANIA), 
MARILISA MORRA (CAMPANIA), 
FRANCESCA COLUCCI (CAMPANIA), 
ALESSANDRA LOCASCIO (CAMPANIA),  
CONNY NOTARSTEFANO (PUGLIA), 
VALENTINA STELLA (UMBRIA), 
MARTA DE ANGELIS (UMBRIA), 
IRIS SHAQIRI (LAZIO), 
MARIA MALANDRUCCO (LAZIO), 
VALENTINA RASCHIELLI (LAZIO), 
FEDERICA PROIA (LAZIO), 
ELEONORA BRATTOLI (TOSCANA), 
ANDREEA SIMON (TOSCANA), 
AZZURRA BANI (TOSCANA), 
ILARIA CARELLA (TOSCANA)

I talent scout regionali ufficiali 2014 ( ognuno dei quali ha potuto contare sulla collaborazione di importanti talent scout locali ): Andrea Cogliando (Calabria)
Enzo Zambetta (Puglia-Basilicata)
Giuseppe Messina (Sicilia)
Gianluca Nasi (Lazio-Umbria-Abruzzo)
Carlo Capone (Marche)
Stefano Puglietti (E-Romagna)
Giancarlo Presutto (Campania-Molise)
Marcella Piano (Sardegna)
Massimo Pacini (Toscana)
Giancarlo Cecconello (Lombardia-Liguria)
Anna Maria Gervasi (Piemonte-Valle d'Aosta)
Luigi Petrone (Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia)