martedì 19 agosto 2014

QUANDO I BEATLES non erano i BEATLES

Apple Corp produce un documentario sul gruppo più famoso al mondo. 
La regia affidata a Ron Howard


White Horse Pictures e Imagine Entertainment produrranno un nuovo documentario per conto di Apple, basato sulla prima parte della carriera dei Beatles ovvero quella degli anni in cui la band girò il mondo per esibirsi dal vivo. Il film sarà diretto dal regista premio Oscar Ron Howard e sarà prodotto con la piena collaborazione di Paul McCartney, Ringo Starr, Yoko Ono Lennon e Olivia Harrison. La produzione sarà affidata a Nigel Sinclair e Scott Pascucci (vincitori di un Grammy Award) della White Horse e a Brian Grazer (vincitore di un premio Oscar) della Image Entertainment che lavoreranno insieme ad Howard. A Michael Rosenberg della Imagine e a Guy East della White Horse sarà affidata invece la produzione esecutiva.
Ron Howard ha dichiarato “Sono emozionato e onorato di lavorare con Apple ed il team della White Horse all’incredibile storia di questi quattro ragazzi che hanno sconvolto il mondo nel 1964. Il loro impatto sulla cultura pop non è stato sovrastimato”.

Questo film si concentrerà sul percorso intrapreso dai Beatles dai primi giorni del Cavern Club di Liverpool e del periodo trascorso ad Amburgo fino al loro ultimo concerto pubblico al Candlestick Park a San Francisco nel 1966.

I Beatles cominciarono a girare per l’Europa sul finire del 1963 dopo lo straordinario trionfo sulla scena Britannica nel ’61 e nel ’62. In ogni caso, fu l’apparizione all’ Ed Sullivan Show il 9 Febbraio del 1964 a far esplodere definitivamente la popolarità dei Beatles. Nel Giugno dello stesso anno la band cominciò il suo primo tour mondiale che proseguì in modo incessante per due anni. Quando smisero di esibirsi nell’Agosto del 1966, i Beatles totalizzarono 166 concerti in 90 città di 16 differenti nazioni nel mondo. Il fenomeno culturale che il loto tour ha contribuito a creare, conosciuto come “Beatlemania”, era qualcosa che il mondo non aveva mai visto prima e pose le basi per la globalizzazione della cultura.
 
La Beatlemania non fu un semplice fenomeno ma riuscì ad essere il catalizzatore di un cambiamento culturale in grado di modificare l’approccio con cui le persone di tutto il mondo si avvicinavano e consumavano cultura popolare. Questo film cercherà di spiegare cosa rese quel particolare momento il perno di questo grande cambiamento esaminando il contesto socio-politico di quel periodo e le straordinarie condizioni che portarono all’incontro tra la tecnologia e la comunicazione di massa. Il film esplorerà inoltre l’incomparabile elettricità tra la band e il pubblico che trasformò la musica in un movimento e un’esperienza in comune in qualcosa di assolutamente sublime.

Nigel Sinclair ha dichiarato "Il modo in cui i Beatles irruppero sulla scena in Gran Bretagna fu un fenomeno di portata sociale, culturale e musicale travolgente ma venne eclissato dal modo straordinario in cui esplosero sulla scena Americana prima e mondo poi. Io ho avuto la fortuna di assistere ad un loro concerto a Glasgow nel 1964, poco tempo dopo la loro apparizione all’Ed Sullivan Show. È un onore per me lavorare a questo progetto per i Beatles e collaborare con lo straordinario Ron Howard, Brian Grazer ed il mio grande amico Scott Pascucci”.

SCHEDA 1
The Beatles (in italiano I Beatles, pronunciato /ˈbitols/[5], in inglese /ˈbiːt(ə)lz/), soprannominati The Fab Four (I favolosi quattro), sono stati un gruppo musicale rock britannico, originario di Liverpool e attivo dal 1960 al 1970. La formazione, composta da John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr, ha segnato un'epoca nella musica, nel costume, nella moda e nella pop art. Ritenuti un fenomeno di comunicazione di massa di proporzioni mondiali e considerati tra le maggiori espressioni della musica contemporanea, a distanza di vari decenni dal loro scioglimento ufficiale – e dopo la morte di due dei quattro componenti – i Beatles contano ancora un enorme seguito e numerosi sono i loro fan club esistenti in ogni parte del mondo. Secondo una stima del 2001, è risultato in assoluto il gruppo musicale di maggior successo commerciale, con vendite complessive che superano il miliardo di dischi e di musicassette, e per la rivista Rolling Stone i Beatles sono i più grandi artisti di tutti i tempi. L'aura – per molti versi non sempre codificabile secondo i canoni comuni – che circonda lo sviluppo del loro successo mediatico e che ha favorito la nascita della cosiddetta Beatlemania e lo straordinario esito artistico raggiunto come musicisti rock sono inoltre oggetto di studio di università, psicologi e addetti del settore.

SCHEDA 2
GLI ALBUM
Please Please Me – 22 marzo 1963
With the Beatles – 22 novembre 1963
A Hard Day's Night – 10 luglio 1964
Beatles for Sale – 4 dicembre 1964
Help! – 6 agosto 1965
Rubber Soul – 3 dicembre 1965
Revolver – 5 agosto 1966
Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band – 1º giugno 1967
Magical Mystery Tour (doppio extended play) – 8 dicembre 1967
The Beatles (doppio LP, più noto col nome di The White Album) – 22 novembre 1968
Yellow Submarine – 13 gennaio 1969
Abbey Road – 26 settembre 1969
Let It Be – 8 maggio 1970

SCHEDA 3
John Lennon (John Winston Lennon, Liverpool, UK, 9 ottobre 1940 - New York, USA, 8 dicembre 1980) - voce e cori,chitarra ritmica e acustica, armonica, pianoforte, organo e piano elettrico; talvolta chitarra solista e percussioni. Era – insieme a Paul McCartney – l'autore della maggior parte dei brani. Venne ucciso davanti al Dakota Building di New York, dove abitava, l'8 dicembre 1980 da Mark David Chapman, un suo squilibrato ammiratore.
Paul McCartney (James Paul McCartney, Liverpool, UK, 18 giugno 1942) - voce e cori, basso, chitarra ritmica e acustica, pianoforte, piano elettrico e organo; talvolta chitarra solista. Condivide insieme a Lennon la paternità della stragrande maggioranza dei brani dei Beatles; dopo i Beatles fondò i Wings, scioltisi nel 1980, e continuando poi la sua carriera come solista. Particolare curioso: sua è la batteria in Back in the U.S.S.R., Dear Prudence, Wild Honey Pie,Martha My Dear, Mother Nature's Son e The Ballad of John and Yoko, brani registrati in assenza di Ringo Starr.
George Harrison (Liverpool, UK, 25 febbraio 1943 - Los Angeles, USA, 29 novembre 2001) - voce e cori, chitarra solista, ritmica, acustica; talvolta sitar, tastiere, sintetizzatore e percussioni. Suoi sono brani spesso innovativi e diversi dalla linea melodica del gruppo, come Don't Bother Me, Love You To, Within You Without You e The Inner Light, le ultime tre con sonorità indiane e orientali. Per i Beatles scrisse, anche le celebri While My Guitar Gently Weeps,Something e Here Comes the Sun. È morto il 29 novembre 2001 durante un soggiorno a Los Angeles (California) a causa di un carcinoma maligno.
Ringo Starr (Richard Starkey, Liverpool, UK, 7 luglio 1940) - batteria e percussioni; talvolta voce solista, cori e tastiere. Compose durante la sua carriera nei Beatles due canzoni soltanto: Don't Pass Me By e Octopus's Garden (scritta durante un soggiorno in Sardegna). Non particolarmente dotato dal punto di vista vocale, ebbe riservata in quasi tutti gli album una traccia da interpretare. Rivelatosi particolarmente portato alla recitazione, fu il protagonista del film Help!, e mentre faceva ancora parte del gruppo recitò nel film The Magic Christian insieme a Peter Sellers[260].