lunedì 28 luglio 2014

Un vaccino contro l'HIV, grazie agli studi tutti italiani

Si chiama Arnaldo Caruso il professore, Direttore della sezione di Microbiologia del Dipartimento di Medicina Molecolare e Tralsazionale dell'Università degli Studi di Bresciache ha speso la propria vita nello studiare i virus, sviluppando un vaccino terapeutico contro l'HIV che oggi, ha superato la fase I/II della sperimentazione. Per questa scoperta, avvenuta con la collaborazione di Robert Gallo, che isolò il virus dell'Hiv con Luca Montagnier e Franoise Barré-Sinoussi, ha lavorato con lui un gruppo di lavoro che oggi è pronto alla fase II/III.

Professor Caruso può darci indicazioni sullo svolgimento della sua attività? Mi sono sempre concentrato sullo studio dei virus, in particolare retrovirus che provocano malattia che colpiscono l’uomo . I retrovirus una volta entrati nell’organismo umano, non è più possibile eliminarli in quanto questi entrano nel codice genetico delle cellule infette, divenendo concretamente parte dell’organismo. In particolare mi sono occupato di studiare il virus dell’AIDS, uno dei pochi retrovirus capaci di infettare l’uomo. Grazie al coinvolgimento e alla collaborazione di molti capaci colleghi, siamo arrivati a definire che all’interno del virus è presente una tossina, denominata proteina p17. Secondo quanto appurato sarebbe questa la responsabile di quanto usualmente viene attribuito al virus stesso dell'HIV.
Come avete sviluppato la sperimentazione? Realizzammo che è una proteina, la P17, la componente tossica del virus e che questa appare come ad altre sostanze presenti nel sistema immunitario, chiamate citochine. Queste citochine le riteniamo la chiave di volta, per il funzionamento della risposta immunitaria, in quanto queste agevolano il corretto funzionamento delle cellule del sistema immunitario.  Abbiamo ideato un vaccino che apparisse come la parte attiva della proteina, denominata AT20, in modo da poter bloccarne l'attività biologica. Il vaccino non è per prevenire l'infezione, ma è terapeutico, per chi è già infetto da HIV così da  bloccare gli effetti dannosi della p17.  Abbiamo testato AT20 in pazienti in terapia con CD4 abbastanza normale, e pur non avendo un sistema immunitario immunitario perfetto, questi pazienti hanno risposto ottimamente al vaccino. 
Prossimi passi? Il vaccino è in totale assenza di tossicità e non ha dato effetti collaterali, infatti ha superato, con 26 pazienti test, la fase I/II. La fase IIb/III sarà verificata su diverse centinaia di pazienti per attestarne la totale efficacia, a Brescia, e in centri clinici italiani per le malattie infettive.

venerdì 25 luglio 2014

SLIDE ITALIA ANTEPRIMA AGOSTO 2014

SLIDE ITALIA ANTEPRIMA AGOSTO 2014


In anteprima, con una settimana di anticipo, vi mostriamo la copertina di SLIDE AGOSTO, in diffusione gratuita dal primo di agosto 2014.

lunedì 21 luglio 2014

DENNIS FANTINA, CON LA ZUMBADA, DIVENTA "VIRALE".


Il brano di Dennis Fantina, noto ai più per aver vinto il talent show Saranno Famosi di Maria de Filippi diversi anni fa, ha da poco pubblicato "La Zumbada", che di giorno in giorno, dopo aver superato le 30.000 visualizzazioni del video su youtube in pochissimo tempo, sta divenendo un vero e proprio tormentone che a quanto pare non rimarrà un brano prettamente estivo.
Dennis si è inventato questa formula, che non ha nulla di nuovo se non fosse che il sistema "piramidale/virale" non è mai stato adottato nel settore musicale.
E così oggi, chi si registra facendo un videoclip selfie, con una piccola esibizione di ballo con "La Zumbada" in sottofondo, dovrà chiedere a quattro amici di fare lo stesso.
Il gioco è fatto, in breve tempo stanno nascendo centinaia di video selfie di persone che ballano il brano dell'estate. Un fenomeno virale!

mercoledì 16 luglio 2014

La corona del maestro orafo Roberto Poggiali,per la miss 2014

La corona del maestro orafo Roberto Poggiali

E' magnifica, brillante, stupenda! La corona che il maestro orafo Roberto Poggiali, ha realizzato artigianalmente per la Miss 2014 che verrà incoronata alla Baia Imperiale di Gabicce, il 13 Settembre 2014. Di grande valore, essendo un pezzo esclusivo ed unico, il prezioso oggetto d'arte orafa, verrà consegnato dalla Direzione Nazionale del concorso alla miss scelta dalla giuria.
L'eleganza del design unico di questo gioiello è straordinaria. A rappresentare Roberto Poggiali, durante la finale nazionale, sarà Gloria Poggiali, referente che concordato già dall'edizione del 2013, la partnership con il Patron Devis Paganelli.








martedì 15 luglio 2014

DENNIS FANTINA, ora è superhit con la ZUMBADA

DENNIS FANTINA, ritorna con un brano da hit, la ZUMBADA!




Dopo qualche anno di lontananza dai media, Dennis Fantina, bravissimo cantante, noto per aver vinto il talent show Saranno Famosi su Canale5, programma di Maria de Filippi precursore dell'attuale AMICI, torna alle cronache con un brano coinvolgente di quelli che ti fanno sbalzare dalla sedia : "la Zumbada". Dopo il talentshow Dennis ha avviato la carriera come cantante professionista, passando da diversi album pubblicati dei quali uno è arrivato a vincere il disco d'oro (Io credo in te).  E' stato anche conduttore radiofonico e televisivo, ha partecipato a musical e ad alcuni reality. E' ancora fortemente impegnato in concerti e intrattenimenti musicali in Italia e all'estero. Molti italiani l'hanno visto spesso esibirsi in passato al notissimo Smaila's di Sharm el Sheikh dove Dennis è diventato un vero e proprio riferimento per il divertimento durante le serate al Domina Coral Bay nel 2012 e 2013. Dennis forse per gioco, ha pubblicato  "La Zumbada", e improvvisamente, sul web è diventato un vero e proprio tormentone. Quasi 35.000 visualizzazioni in pochi giorni per il suo videoclip girato a Trieste. Grazie alla collaborazione con Massimiliano Cernecca che ha curato la musica ( Dennis ha scritto le parole ), La Zumbada è già diventato un ballatissimo single da hit, con sonorità latino-americane.
Devis Paganelli, il Patron di Miss Reginetta d'Italia, il concorso di bellezza più seguito dai VIP ( fonte TGCOM Mediaset ), ha fortemente voluto la partecipazione di Dennis Fantina alla finalissima televisiva 2014 che si terrà alla Baia Imperiale, una delle 10 discoteche più belle d'Europa e infatti vedremo Dennis esibirsi ccon le 50 finaliste provenienti da tutta Italia, proprio a Gabicce Mare, il 13 Settembre 2014.


  dennisfantina  

Link al videoclip : https://www.youtube.com/watch?v=ZcwFaEfKk7I

Video tutorial per imparare il ballo. Pubblicazione di Dennis Fantina.

giovedì 10 luglio 2014

E mentre BELEN gira un film...hanno scoperto Stefano de Martino...

Belen Rodriguez continua senza tregua a partecipare alle riprese di "Non c'è due senza te", nuova avventura che si preannuncia un successo al fianco di Fabio Troiano. I due hanno postato diverse immagini dal set e nelle ultime ore Belen ha regalato ai fans anche questa foto.


Ma mentre Belen recita, Stefano de Martino cosa fa? Posta foto e messaggi dolcissimi e pieni d'amore, con  il piccolo Santiago.
"Iniziare così la giornata non ha prezzo" è il posto vicino al video con il figlio abbracciato.

venerdì 4 luglio 2014

Miky Merisi ha scelto il Fisico da Like!

Slide incontra Miky Merisi, il fotografo dei model fitness. In rassegna alcuni scatti del miglior fotografo di Fitness Models secondo Slide a cura della redazione / Ph. Miky Merisi “Let me hear your body talk” cantava negli anni ottanta Olivia Newton John con la sua canzone “Physical” mentre si diffondeva la moda delle palestre e il culto di un corpo maschile perfetto e ben curato. Erano gli anni di Rambo e Conan il Barbaro che portavano Silvester Stallone e Arnold Schwarzenegger alla ribalta soprattutto per la loro scultorea fisicità. Sebbene siano passati circa 30 anni e diverse mode si siano avvicendate, il mito della bellezza maschile rimane sempre quello di un corpo tonico, forgiato sapientemente da una muscolatura armoniosa e perfetta. Un mito che affonda le sue origini nell’antica Grecia, quando l’educazione del corpo, era un’attività molto diffusa, tesa sia a rendere i giovani pronti alla guerra che accrescere la forza di spirito per sostenere le fatiche e le contrarietà della vita:«Mens sana in corpore sano». A parte eventuali demonizzazioni che ogni moda, solitamente provoca, il corpo maschile ideale, muscoloso, diffuso dai mass media ha, senz’altro, un effetto positivo nel promuovere l’attività fisica, contrastando il problema dell’obesità vera e propria piaga, soprattutto nei paesi occidentali.
Ovviamente, l’ideale muscoloso, può essere un obiettivo estremo che non è né ottenibile dalla maggior parte degli uomini né richiesto per una salute ottimale. Esso, infatti, a determinati livelli diventa poi, la base per essere fitness model. Questa nuova figura nasce negli Stati Uniti dove chi ha un corpo allenato e una buona fotogenia può fare del suo fisico una vera e propria fonte di guadagno. Sono molte infatti le aziende sportive che scelgono ragazzi e ragazze come testimonial dei loro prodotti. Ma essere un fitness model non è assolutamente cosa semplice: bisogna essere costantemente in forma, avere una giusta definizione muscolare e atletica, essere sexy e attraenti; andare in palestra tutti i giorni; concentrarsi sulla dieta; abituarsi ad andare a letto presto ed eventualmente sacrificare la vita sociale più di una volta.
Un ruolo fondamentale per chi intraprende tale percorso lo gioca sicuramente anche la fotografia, poiché l’immagine diventa il proprio biglietto da visita. Se si vuole diventare fitness model bisogna disporre di ben altro che una serie di foto scattate col cellulare nel bagno di casa. Ci vuole un portfolio! Una collezione delle foto migliori, costantemente aggiornato, che mostri le proprie potenzialità e caratteristiche agli eventuali clienti. E la foto è il primo veicolo per la propria pubblicità. Per pubblicizzarsi, il fitness model, oggi non ha più bisogno di avere un sito web. Molti modelli americani infatti utilizzano facebook e altri social network, poiché sono molto efficaci, facili da gestire, veloci da aggiornare e soprattutto gratuiti. Nel caso particolare di facebook, è possibile creare le cosiddette pagine fan dove si possono inserire informazioni sulla propria attività, caricare foto, video e link per tenerle costantemente aggiornate e aumentare sempre più il numero dei…like! Quanto oggi sia elevato il gradimento nei confronti di ragazzi muscolosi lo si può facilmente verificare attraverso un veloce giro su facebook. I like che essi conquistano ogni giorno, superano di gran lunga ogni aspettativa anche rispetto a personaggi famosi del cinema o dello spettacolo, benché, spesso si tratti di emeriti sconosciuti. Il fotografo americano di fitness Pat Lee, ad esempio, ha appena tagliato il traguardo
di un milione di fan per la sua pagina “Pat Lee Photographer” proponendo nelle sue foto esclusivamente ragazzi con fisici mozzafiato che a loro volta posseggono pagine facebook con numeri di like di tutto rispetto. Il fotografo ritenuto da noi di Slide il numero uno in Italia in questo settore, è Miky Merisi ( Alias Michele Farina ) che allo stesso modo, ha puntato molto all’utilizzo dei fitness models allo scopo di realizzare foto di impatto più forte rispetto al genere fashion. Miky, foto veramente belle complimenti. Abbiamo appurato che hai veramente un popolo di seguaci in tutto il mondo. La mia pagina ufficiale MIKY MERISI PHOTOCLUB oggi può vantare circa 14 mila like ed è in costante ascesa soprattutto da quando le mie foto sono apparse su alcune pagine statunitensi. Esse hanno contribuito anche alla popolarità dei modelli del mio club, protagonisti delle foto in questione. Puoi farci un esempio concreto? E’ il caso, del giovane modello Luigi De Pisapia, il quale manda letteralmente in visibilio le fan che sommergono ogni sua foto pubblicata, con centinaia di like. Non sono solo le foto di belle ragazze che attirano attenzione sul web quindi. In realtà sebbene i tempi cambino e i mezzi di comunicazione si evolvano ad un ritmo esagerato, il mito della bellezza maschile e il gradimento ad essa legato rimangono sempre gli stessi. Per rendere l'idea di quanto siano interessanti gli scatti di questo segmento, in questo articolo vengono proposti sei ragazzi, sei fitness models italiani del Miky Merisi Photoclub, tra quelli che riscuotono grande favore di pubblico misurato in numero di like su facebook. Per essi, la bellezza, che Platone definiva “ un soffio di vento” divenga allora bufera: gli strumenti ci sono tutti. Luigi De Pisapia Luigi vive Cava de Tirreni (SA) e ha 22 anni. Il suo regno è il suo negozio “Muscle & Fitness Supplements Store” dove vende integratori alimentari, abbigliamento ed accessori per bodybuilding. Luigi si allena 6 giorni su sette e più volte al giorno. Il pomeriggio si dedica alla pesistica mentre la sera più ad attività cardio. La sua dieta prevede la bellezza di 7 pasti giornalieri e varia dall'avena al riso al farro, pollo, pesce carni rosse con mederazione e tante verdure. Nonostante sia molto giovane ha già partecipato a numerose competizioni di Body Building conseguendo vittorie e soddisfazioni. Per lui avere un corpo allenato vuol dire stare in forma e in salute e di conseguenza star bene con se stessi. Emiliano Caputo Emiliano Caputo è di Paola (CS) e ha 33 anni. Lavora come personal trainer, preparatore atletico, giudice di gara, docente Nbbui, Asi Coni e Nst Italia. Emiliano si allena in palestra mediamente 3 o 4 volte a settimana (nei periodi delle competizioni sportive arriva anche a 7giorni). L’alimentazione che segue dipende un po dal tipo di preparazione che sta facendo e dal tipo di allenamento che svolge nella programmazione annuale. Per lui allenarsi vuol dire innanzitutto salute fisica e mentale ma anche piacere a se stessi e agli altri non è un fattore trascurabile. Giovanni Iannuzzi, detto Carlos Giovanni ha 32 anni e vive tra Roma e Montecorvino Rovella (SA). Lavora da 12 anni nella marina militare ed è anche personal trainer e istruttore di KETTLEBELL & FUNZIONALE. Si allena praticamente ogni giorno, ed i suoi allenamenti sono un MIX tra Bodybuilding/Crossfit/Funzionale, appositamente studiati da lui stesso. La dieta di Giovanni è studiata di volta in volta in base alle esigenze degli allenamenti e degli obbiettivi fisici, comunque di norma alterna 6/7 settimane di dieta iperproteica a 4 settimane di chetogenica, per avere sempre un fisico asciutto e definito. Avere un corpo allenato non vuol dire solo apparire esteticamente, per Giovanni, l’allenamento ha come obbiettivo il miglioramento della propria forza, potenza, velocità e agilità. Per Giovanni l’immagine rappresenta il suo biglietto da visita poiche ritiene che <<non si avrà mai una seconda occasione di dare la prima impressione>>. Daniele Ciotoli Daniele ha 32 anni e vive a Ceccano in provincia di Frosinone. Qui ha un centro fitness ZEN zero con il suo studio di posturologia dove pratica anche la sua attività di personal trainer. Si allena da 15 anni e negli ultimi 5 è stato un atleta agonista di body building a livello internazionale . Si allena 3 volte alla settimana con i pesi, un allenamento breve e intenso. Sempre 3 volte la settimana fa una lezione di aerotone che gli permette di mantenere un lavoro aerobico costante tutto l’anno. Per quanto riguarda l’ alimentazione è equilibrata tutto l’anno aumentando le calorie durante l’inverno e pian piano le riduce in vista dell’estate o di una competizione agosnistica. Lavorando nel fitness e benessere un corpo allenato e ben fatto è un buon biglietto da visita anche per Daniele. Ma ci tiene molto alla funzionalità del corpo perchè ritene che un atleta debba poter muoversi liberamente anche in altri sport che non siano il suo. L’amore per lo sport e il senso di liberta che gli trasmette restano sempre i più grandi fattori motivanti. Giuseppe Maria Esposito Giuseppe ha 30 anni e vive a San Marzano sul Sarno (SA) dove possiede una piccola impresa edile. Da 12 anni che si allena in palestra e ha diversi brevetti come istruttore e personal trainer. Nel periodo estivo o per la sua "definizione" usa tecniche diverse di allenamento: superserie, rest-pause ecc. Ritiene che la cura del corpo si inizia principalmente a tavola. Giuseppe si è appassionato al body building perchè guardandosi allo specchio vedeva un corpo che non era quello che avrebbe voluto. Così dieta e palestra sono diventati per lui un vero e proprio stile di vita. Un poco di sano narcisismo e la voglia di star bene sono i fattori motivanti di tutto questo. Michele Di Lucchio Michele è di Potenza e ha 27 anni. Ha fatto della sua passione il suo mestiere, conseguendo certificazioni di personal trainer fif, csen e coni; attestati come educatore alimentare e posturale e svolge ora l'attività di personal trainer e preparatore atletico a Roma. Michele si allena mediamente 3 volte a settimana, eccetto in previsione di competizioni, in quei periodi dedica settimanalmente all'allenamento anche 4/5 giorni, di conseguenza anche il regime alimentare subisce variazioni. Il fatto in se di avere un corpo allenato può essere sinonimo di volersi bene ma nello specifico, per Michele, significa raggiungere un traguardo, non è solo una questione d'immagine, ma una sfida, una continua competizione con me stessi.

RICCIONE MODA ITALIA 2014

SI CONFERMA PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL MONDO DELLA CREATIVITA’ E DELLA MODA
RICCIONE MODA ITALIA 2014
a cura di Roberto Corbelli - Slide Italia


Siglato durante la missione italiana guidata dal Viceministro Carlo Calenda l’accordo di collaborazione tra la le settimane della moda di Riccione e del Mozambico. CNA Federmoda e DDB Mozambico hanno pensato di organizzare un vero e proprio evento che partendo dal photo-shooting dei capi dei giovani stilisti porti un po’ dell’aria frizzante e fresca del Mozambico con i suoi colori e la sua musica a Riccione.
Il Mozambico è un paese in forte sviluppo e la moda mozambicana sta diventando interessante a livello internazionale tanto che famose bloggers come Kelly Osbourne, la figlia di Ozzy Osbourne o importanti siti come Teen Vogue hanno dedicato articoli a quanto sta accadendo sia in Mozambico e più in generale nell’Africa Sub-Sahariana.
“Il percorso che stiamo portando avanti è quello di dare una rappresentazione della moda italiana portando la creatività di chi si sta impegnando per entrare in questo fantastico e complesso universo, affiancata dall’espressione di realtà consolidate sui mercati internazionali, negli ultimi anni abbiamo portato alla MFW- Mozambique Fashion Week i giovani vincitori di RMI accompagnati da imprese strutturate per affrontare il mercato globale. – dichiara Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA Federmoda – Con questo accordo intendiamo consolidare un ponte di supporto ai giovani creativi mozambicani attraverso la messa a disposizione di percorsi informativi e formativi con la collaborazione di imprese italiane e creare altresì le condizioni per le imprese italiane sia produttrici di tessuti che di prodotti finali di presentarsi in un Paese dalle grandi potenzialità”.
Un accordo che sancisce la collaborazione avviata nel 2010 tramite i contatti e relazioni create dall’Ambasciata italiana a Maputo con la DDB, società organizzatrice della MFW. La manifestazione di Maputo ben rappresenta la realtà molto interessante dell’Africa subsahariana. Un’area del continente africano in cui le manifestazioni dedicate alla moda sono ormai un rincorrersi l’una con l’altra e dove si possono aprire scenari interessanti di collaborazione.
Durante la settimana Photo-shooting per le vie della città, incontri, workshop con esperti del settore, eventi moda, “fashion talking” con scrittori, giornalisti e bloggers, un vero e proprio “fashion Festival”, questa sarà l’edizione di luglio 2014 di Riccione Moda Italia che vede nella collaborazione con la MFW-Mozambique Fashion Week uno dei momenti importanti della manifestazione.
Riccione come palcoscenico internazionale della creatività e della moda, “Ad oggi abbiamo la conferma di circa 30 giovani talenti provenienti dall’Europa e dal mondo per la partecipazione a FASHION FROM THE WORLD per il IV European Fashion Contest Award di ACTE (Associazione delle Comunità Tessili Europee, dedicato alla moda internazionale che stiamo organizzando per venerdì 18 luglio, – afferma Roberto Corbelli Art Director dell’evento – stiamo lavorando per rendere Riccione Moda Italia un vero “Fashion Festival” di livello internazionale”.
Da lunedì14 a venerdì 18 luglio una vera e propria full immersion per i talenti della moda che potranno partecipare al Workshop in fashion design con la partecipazione di relatori del Fashion System provenienti da tutto il mondo, oltre a girare le riprese del videoclip “Riccione é…” diffuso poi sui social-network e presso i siti dei bloggers di moda che è diventato ormai un must per sentire cosa pensano di Riccione i nuovi talenti della moda.

Marco Simoncelli, è leggenda!

SLIDE al MotoGP
Marco Simoncelli, è leggenda!

Loris Capirossi : “Vorrei che ci fosse stato lui oggi qui su questa moto ma purtroppo questa è la vita”.


Anche se forse non è appropriata durante una conferenza stampa internazionale, la frase migliore per celebrare questo momento è uscita dalla bocca di un giornalistone che, da sempre, ha seguito il mondiale di MotoGp ed è stato grande amico del Sic. “È stato sempre una testa di c…” - ha esordito – “e come al solito è voluto andare di fretta e bruciare le tappe. Ci sarebbe arrivato comunque nella Hall of Fame”.
L’occasione è stato il Gran Premio d’Italia del Mugello, andato in scena nel circuito toscano, per inserire il campione del mondo della 250cc, scomparso il 23 ottobre del 2011 a Sepang, nella prestigiosa lista dei più grandi motociclisti di sempre. Marco Simoncelli è entrato così tra le leggende, unendosi ai connazionali Giacomo Agostini e Carlo Ubbiali e affiancato da campioni del calibro di Mick Doohan, Kenny Roberts, Kevin Schwantz, Casey Stoner.
Il Sic è il 21° pilota a diventare MotoGP Legend. Il pilota italiano ha incantato il paddock del Campionato del Mondo, conquistato milioni di fans con il suo carisma, le sue capacità e il suo stile di guida ed è stato Campione del mondo 250cc nel 2008 - titolo che ha poi sfiorato l'anno successivo. Approdato alla classe regina nel 2010, la sua crescita è stata rapida e costante e, prima della sua prematura scomparsa nell'ottobre 2011 in Malesia, aveva conquistato due podi e due pole position alla seconda stagione nella classe regina. Nelle tre classi del Mondiale, la sua carriera vanta 15 pole position, 31 podi, 14 vittorie 9 giri veloci in gara e un Campionato del Mondo.
Con l’entrata di Marco nelle leggende della MotoGp il suo numero, quel 58 diventato caro ai tanti appassionati delle due moto, non scenderà mai più in una pista anche se non è del tutto vero perché, come hanno sottolineato molto piloti che gli sono stati amici, durante le gare continuano a portarlo nel cuore. Così come, in tutte le strade del mondo, è impossibile non notare l’adesivo 58 incollato a da tanti appassionati sulle loro due ruote.
“Oggi per me è un giorno di gioia - ha esordito Carmelo Ezpeleta, Ceo della Dorna - perchè stiamo celebrando la leggenda di Marco Simoncelli per quello che ha rappresentato nel mondo delle due ruote. La sua personalità e le sue prestazioni in pista hanno cambiato il motociclismo".
“Siamo entrati nella leggenda della MotoGp, dico siamo perché era un tutt’uno con mio figlio – ha commentato, con la voce rotta dall’emozione, Paolo Simoncellli. – Credo che Marco sarebbe entrato comunque tra le leggende del Motomondiale, ha solo voluto accorciare i tempi e, per questo, quando lo vedo mi arrabbierò un po’. Il fatto che, adesso, nessuno possa più correre con il numero 58 mi rende felice e, credo, anche lui sia molto contento di questo perché amava molto questo numero che lo rappresenta in tutto il mondo. Adesso voglio continuare la storia di Marco con una squadra corse, che ho allestito insieme a Fausto Gresini, che si chiama Squadra Corse Sic 58”.
Valentino Rossi, per tutto il week end delle gare conclusesi con il terzo posto dietro all’inafferrabile Marc Marquez e a un ottimo Jorge Lorenzo che ha combattuto fino all’ultima curva, ha indossato una tuta che riportava la scritta 'This for Sic'. La tuta verrà successivamente messa all'asta e il ricavato andrà alla Fondazione Simoncelli per sostenere il progetto Santa Marta, un centro diurno per disabili che la Fondazione sta costruendo nei pressi di Coriano, paese natale del Sic.
La tuta originale di Valentino Rossi sarà solo il primo di uno dei prodotti originali Dainese indossati dai piloti del Motomondiale, che saranno acquistabili attraverso il nuovo sito dainese.com.

Una tappa, quella del Mugello, interamente dedicata al ricordo del Sic tanto che, ad aprire le gare della domenica, è stato Loris Capirossi che è sceso sul tracciato toscano con la moto di Marco Simoncelli per rendere omaggio all'amico scomparso. L'ex campione di 125 e 250 e oggi responsabile della sicurezza dei piloti per la Dorna e commentatore di Sky è sceso in pista con la Honda MotoGP numero 58 del Sic. "Vorrei che ci fosse stato lui oggi qui su questa moto - ha commentato un Capirossi piuttosto commosso - ma purtroppo questa è la vita".

Big Hero 6

In arrivo il nuovo lungometraggio d'animazione Disney



Dopo tanti anni, la casa Disney è riuscita a rilanciare le classiche Principesse, grazie a Frozen, arrivato all'incasso mondiale di oltre 500 milioni di dollari. Non a caso la nota casa di produzione, guarda al futuro. A quanto riporta l'Hollywood Reporter Chris Williams, già co-regista di Bolt, si è data vita all'unione di due professionisti per girare Big Hero 6 e infatti le "riprese" sono seguite insieme a Don Hall. Anche Roy Conli, tra i produttori di Rapunzel, pare sia entrato a far parte della produzione di Big Hero 6. Sembra che l'uscita sia già fissata al 7 novembre 2014 e che in Italia arrivi per Natale o per l'inizio 2015. Tra le grandi produzioni di Williams si ricordano Mulan, Le follie dell'Imperatore e Fratello Orso. Big Hero 6, sarà il 54esimo Classico Disney e sarà una storia che ruoterà attorno a Hiro Hamada, un piccolo genio che costruisce un robot. La storia è a tratti malinconica in quanto il robot dovrebbe prendere il posto del fratello maggiore morto di Hiro. Hiro infatti è disperato per la perdita dell'amato fratello Todashi, tanto da improvvisarsi investigatore per tentare di scoprire chi possa essere l’assassino. Per avere un aiuto, Hiro crea il gruppo dei Big Hero 6 : il fidato robot Baymax, ideato per combattere il cattivissimoYokai ( figura con una maschera ) che è già riuscito a mettere insieme con se tanti tra i i più grandi criminali di San Fransokyo per costruire una macchina che possa trasportarlo in un’altra dimensione. Il cartoon è ispirato ai fumetti Marvel del 98 e Big Hero 6 sarà la prima grandiosa collaborazione tra la Marvel e la Disney, acquistata anni fa dalla Disney appunto per un bel po' di miliardi.

Dobri Dobrev, si priva del cibo per aiutare gli altri

La commuovente storia del vecchietto senza soldi che dona €.40.000
Quando a sacrificarsi è chi non ha nulla
di Devis Paganelli - Presidente Slide Italia

Sono quelle storie che si ricordano nelle favole di quando eravamo bambini. Racconti che ti vengono riportati dalla mamma per agevolarti il sonno con storie felici che ti offriranno sogni più tranquilli.
Un vecchietto con la barba bianca, senza grandi case e senza cibo, che raccoglie piano piano l'elemosina fino a mettere da parte quarantamila euro e anziché pensare a spenderli per le proprie esigenze, si scopre che li ha raccolti tutti per ripristinare gli orfanotrofi in Bulgaria. Sembra fantasia, eppure mi è apparso un post su facebook, che raccontava proprio questa storia. Ho voluto indagare e ho scoperto la vera storia di Dobri Dobrev.


Il vecchietto Dobri Dobrev è nato nel 1914, ritenuto un patriota in Bulgaria, per molti è addirittura ritenuto un Santo, tanto da essere meglio noto in questo paese come "Il Santo di Bailovo".
Ha anche altri nomignoli, come asceta, eremita, angelo, forestiero santo, viandante dal passato, mendico. Si dice che siano rarissimi i bulgari che non sappiano chi sia. Dobri ha compiuto quest'anno ben 99 anni, e continua anche oggi a donare, con tutto il suo cuore, l'unica ricchezza che ha : bontà ed umanità.
Lo potete ancora incontrare infatti, per le strade di Sofia, di giorno, di notte, al sole, al freddo, affamato e senza riparo, a fare la carità, non per se, ma per la causa di Dio, infatti continua a raccogliere fondi per restaurare le Chiese di tutta la Bulgaria.
Quel vecchietto dall'aria mansueta e dolce che non si arrabbia mai, pronto a baciare la mano di chi dona anche solo qualche spicciolo, offrendo sempre la parola del Signore. Non è raro, a quanto ho potuto constatare dalle varie testimonianze che ho letto, trovare persone che si inginocchiano davanti a lui, donandogli rispetto e qualche denaro per le cause che Dobri promuove.
La sua storia
Di lui non si conosce molto. Non parla con nessuno del suo passato e della sua vita. Dobri è felice di sapere che gli altri sappiano per cosa raccoglie offerte. Si sa che è nato nel 1914 a Bailovo, piccolo paesino in Bulgaria, immerso nei boschi della montagna di Srednagora. Ha quattro figli, due di loro sono morti. Uno di questi si prende cura quanto più possibile di lui. Dobri non vuole nascondere di aver provato dolore, quando anziché tenere per se soldi, ha donato sempre tutto, sapendo di non poter lasciare nulla ai propri figli. Sembra ( ma non si trovano conferme in merito ) che in passato avesse anche altri risparmi che ha voluto donare per la ricostruzione di Chiese in Bulgaria e per questo sembrerebbe non voler entrare troppo nei dettagli della storia della propria famiglia. E' in parte sordo per una granata che gli avrebbe tolto udito durante la guerra. Non si è mai saputo cosa abbia portato Dobri a questa grande devozione a Dio.
La casa del vecchietto Dobri
L'immobile è nelle adiacenze della casa-museo del suo concittadino famoso – lo scrittore Elin Pelin. Ha lasciato la comodità della casa ai figli. Lui vive infatti in una piccola camera nel cortile della chiesa si San Cirillo e Metodio. Ha un letto, ma dorme sul pavimento e non vuole alcun tipo di comodità. Per cibarsi si accontenta di un pezzo di pane e un pomodoro. D'inverno di prima mattina, lo si vede trasportare materiale per ricostruire la chiesa. I soldi ovviamente provengono dalle offerte che raccoglie durante il tempo che gli rimane quando non si adopera nella ricostruzione. La chiesa è un monumento della cultura Bulgara ed è rimasta senza prete, deceduto qualche tempo fa. Dorbi apre la chiesta di mattina e la chiude la sera.

Le missione sacre ( tratto da : http://saintdobry.com/ )

Negli ultimi anni Il Vecchio si reca spesso al duomo “St. Alexander Nevski” a Sofia. Dove raccoglie i soldi necessari per la restaurazione della chiesa di Bailovo “St. St. Cirillo e Metodio” – 5 000 euro. Aveva fatto donazioni per le chiese a Kalofer e Poibrene. Aveva donato 12 500 Euro per la ricostruzione del monastero Eleshniza e il tempio di Gorno Kamarzi.
Ma la donazione piu’grande fatta e che l’aveva reso famoso e’ stata quella per il duomo “St. Alexander Nevski” – la piu’grande chiesa Bulgara. Il Vecchietto per anni e anni aveva raccolto l’ingente somma di 17 000 Euro. A maggio 2009 incontrato il segretario del duomo Stefan Kalaidziev gli faceva presente che voleva fare una grande donazione. Si e’ capito che qualcuno dei suoi parenti per tutto il tempo aveva portato in banca ogni spicciolo che Il Vecchietto Dobri aveva raccolto per anni e anni. Tutti e due con il segretario girarono in lungo e largo tutta la citta, entrarono negli uffici di ogni banca per cercare dove erano andati a finire I soldi, finche non li trovarono. Cosi solo con una firma il duomo ricevette la piu’ grende donazione della sua storia.
Secondo il segratario le donazioni di tutta la gente che entrava nel duomo per un anno potevano ammontare sui 1000 – 1500 Euro soprattutto durante le feste. I soldi donati dal Vecchietto Dobri furono usati per la restaurazione generale con in particolare modo il trono in oro, furono comprate nuove coperte e tendaggi. Per ringraziarlo la gente della chiesa visito’ la sua casa modesta, proponendogli di comprare dei mobili alquanto semplici. Ma Lui invece rifiuto sempre. Quelle donazioni sono solo una parte di quello che ora noi sappiamo. Per I regali che Dobri continua a fare lo si puo’comparare con un altro famoso, ma irrealistico vecchieto: – Santa Claus. Dobri non regala bambole e giocattoli ai bambini, ma regala il suo buon esempio, dona la speranza che possiamo diventare gente piu’ onesta e con una spiritualita’ molto piu’ alta.
E chi non crede a Santa Claus, potrebbe credere al Vecchietto Dobri. Significa credere al bene.
E' bello poter raccontare una bella storia ogni tanto.

Uscito a maggio il nuovo cd : Il ritorno logico di Cesare Cremonini

dai Lunapop alla strada da solista
di Giuseppe Scarpato - Slide Italia


A due anni di distanza dal successo del cd “La teoria dei colori” è uscito lo scorso 6 Maggio “Logico” (Universal), nuovo album del cantautore bolognese Cesare Cremonini. Archiviata l’esperienza con i “Lùnapop”, gruppo simbolo del pop adolescenziale (e di contenuto) negli anni 90 e dopo aver pubblicato quattro album da solista a partire dal 2001, l’artista compie un ulteriore passo in avanti imbastendo un album dall’ anima matura e intriso di riflessioni malinconiche ma realiste, che mettono radici nella razionalità denunciando l‘inconsistenza dell‘ idealismo, oltre che nella paura di innamorarsi e nel confronto con il cambiamento che questo comporta. Per tanto si potrebbe pensare che se nel precedente “La Teoria dei colori” (segnato dal successi dei brani; “Il comico (sai che ridere) e “La nuova stella di Broadway”), l’artista esprimeva il suo concetto in maniera più convinta trasmettendo un certo senso di certezza e di assoluzione in relazione alle mille sfaccettature e colori tal volta non decifrabili dell‘animo umano, in “Logico” sembra fare invece tutto il contrario scegliendo di mettere al centro nelle dieci tracce che lo compongono una buona quantità di argomenti che spesso non lasciano molto spazio all‘interpretazione, sostenuti da un punto di vista un bel po’ più amaro e disilluso rispetto al passato. Gli elementi che sembrano predominare da una traccia all’altra infatti sono il senso di incertezza e inquietudine legati a certe stagioni della vita, che lasciano da parte la naturalezza dell’essere nella sua accezione più pura e irrazionale, in favore di una condotta per l’appunto più logica e consapevole. Un esempio lampante di ciò lo si ha ascoltando il brano nonché primo singolo estratto dall’lp, “logico#1”, dove Cremonini traccia un quadro piuttosto disincantato rispetto alle paure di una coppia di innamorati sul lasciarsi andare al proprio sentimento proprio perché non abituati a credere che questo sia possibile per loro, finendo per sentenziare che “la logica non è sincera” ma suggerendo un velato cinismo verso il finale. Altra traccia (tra le tante) degna di nota è “Vent’anni per sempre” dove il prendere atto che la vita prima o poi conduca a una maturazione quasi automatica e che, lascia indietro la spensieratezza dei vent’anni diventa oggetto di un passaggio contraddittorio e geniale nella sua essenza in fondo adolescenziale, quando Cremonini canta “se gli altri cambiano il trucco è non cambiare niente”. Molto suggestiva “Io e Anna” (velato omaggio al compianto Lucio Dalla e la sua “Anna e Marco), dove la malinconia rispetto ai tempi che furono seguendo il contesto della canzone genera una certa tenerezza, oltre che una strana angoscia. Ancora, notevole e' il senso di critica (o autocritica) che avvolge il brano che chiude il lavoro, "Cos'hai nella testa" dove il fastidio ma allo stesso tempo la necessità in alcune circostanze dell'ammonizione rivolta ad un sognatore che si perde continuamente nei suoi pensieri "da una finestra che affaccia alle Hawaii" diventa alla fine una specie di elogio, il tutto accompagnato da un intro di sintetizzatori molto suggestivo. Divertente è invece “ Greygoose” dove palese è l’omaggio alla nota marca di Vodka di cui il cantante dichiara essere un consumatore, e che a suo modo vuole essere un omaggio al primo grande successo dei Lùnapop “50 Special” dove pure si omaggiava un prodotto in qualche modo iconico. Musicalmente il disco risulta omogeneo e raffinato, nonostante sia sostenuto da una scelta strumentale più sperimentale e “dark”, anche se ascoltato per intero e a parte il primo singolo (già colonna sonora di uno spot per una compagnia telefonica), non è certo un disco realizzato per sfornare hits in quanto di potenziale radiofonico rispetto ai singoli del precedente album ce n‘è ben poco. Ad ogni modo è indubbio il fatto che Cesare Cremonini anche rispetto ad altri giovani cantautori in Italia, vanta un repertorio sempre personale e spesso svincolato dalle esigenze commerciali, avendo tralasciato quasi da subito le regole della discografia pop tradizionale in favore di uno stile di cantautorato più complesso, come testimoniano i passati lavori a tratti popolari ma dal tocco intimista, “Marmellata #25” e “Figlio di un re”. In effetti la raffinata impronta poetica del cantante ha da sempre contraddistinto la sua musica, a cominciare da “Squerez?“, primo disco realizzato con i Lùnapop, dove i successi “50 special” e “Un giorno migliore” hanno colpito il cuore delle tante ragazze adolescenti che ritagliavano le foto del gruppo dal “Cioè” e li osannavano alla stregua delle più “plasticose” boy band in voga all’epoca come i Back street boys, pur conservando un anima concettuale molto più interessante rispetto alla concorrenza anglosassone, che andava a completare le premesse leggere dei pezzi che proponevano. Tornando al presente, “Logico” sembra aprire la strada ad un nuovo percorso tutto da scoprire e in testimonanza di ciò, partirà un tour il 28 Ottobre dal MediolanumForum di Assago (MI) che toccherà svariate località italiane per tutto il successivo mese di Novembre, dove Cremonini presenterà i nuovi brani e riproporrà i successi che hanno accompagnato la sua carriera fino a questo momento.