venerdì 30 maggio 2014

SLIDE CONSIGLIA LA TURCHIA!

Omt: la Turchia risale la top ten delle entrate: Secondo uno studio dell'Organizzazione mondiale del turismo (Omt), nel 2005 la Turchia ha raggiunto l'ottava posizione nella classifica mondiale per introiti derivanti dal turismo. Il Paese ha fatto registrare 18,2 miliardi di dollari, con un incremento del 14,2% rispetto al 2004 (l'aumento più elevato fra i primi 10 Paesi della graduatoria). La classifica per introiti è guidata dagli Usa con 81,7 miliardi di dollari, seguiti da Spagna (47,9), Francia (42,3), Italia (35,4), Regno Unito (30,4), Cina (29,3) e Germania (29,2). In quanto a numero di visitatori la Turchia è al nono posto in classifica con 20,3 milioni di turisti (+20,5% rispetto all'anno precedente). L'Italia in questa classifica è al quinto posto con 36,5 milioni di turisti   Fonte: TTGItalia 


Secondo i dati del Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia
- nel 2002 la Turchia era al 17° posto in termini di arrivi turistici, nel 2010 ha raggiunto il 7° posto della graduatoria
- nel 2002 la Turchia era al 12° posto in termini di introiti turistici, nel 2010 ha raggiunto il 9° posto della graduatoria
- nel 2002 la Turchia aveva 127 Bandiere Blu, nel 2011 ne ha ottenute 324, raggiungendo la 4° posizione nella graduatoria internazionale
- nel 2002 la Turchia aveva 7.685 guide turistiche, nel 2011 sono diventate 13.214
- nel 2002 c'erano 4.344 agenzie di viaggio certificate, nel 2011 sono diventate 6.366
- nel 2002 la Turchia aveva una capacità di 396.148 posti letto con licenza “Official Operating”, nel 2011 c’è stato un incremento del 71,7%, raggiungendo una capacità di 680.323 posti letto; se a questi si aggiungono i posti letti con licenza “Investment”, la capacità raggiunge i 945.048 posti letto.
- nel 2002 c’erano 419 hotel a 4 e 5 stelle con licenza “Official Operating”, nel 2011 sono aumentati del 131,2% fino ad un totale di 969
- nel 2002 la Turchia aveva una capacità di 167.633 posti letto in hotel a 4 e 5 stelle, nel 2011 sono aumentati del 161,6% fino ad un totale di 438.497.
"Un mare - specifica il direttore dell’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia, Enis Ugur - la cui bellezza è stata 'certificata' anche quest'anno: basti pensare che la Turchia ha ottenuto ben 355 Bandiere Blu, con un incremento del 9,5 per cento rispetto al 2011, premiando così gli sforzi fatti dal governo centrale e dalle amministrazioni locali per la salvaguardia e la tutela degli oltre 8.000 km di costa turca, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale".


I cosiddetti 'Viaggi blu' o 'Crociere blu' in caicco sono, secondo Ugur, il modo migliore per andare alla scoperta di coste e fondali. "Il ricettivo, poi, ha fatto passi da gigante - continua il direttore -. Se, infatti, nel 2002 sul territorio c'erano solo 419 hotel a 4 e 5 stelle con licenza 'Official Opertating', a fine 2011 risultano aumentati del 131,2 per cento, fino a un totale i 969 strutture. Anche i finanziamenti statali concessi alle Province e ai Comuni per il rinnovo delle infrastrutture turistiche sono aumentati vertiginosamente, passando dai 24,5 milioni di lire turche del 2002 ai 128,5 milioni del 2011". 


Accanto al balneare, l'attenzione di Ugur si concentra, anche per l'estate, su Istanbul: "La città - spiega - rimane il perno centrale della promozione turistica, insieme al prodotto mare, in particolare la costa egea e la costa mediterranea, e la Cappadocia. Tuttavia, per distribuire il flusso turistico su tutto il territorio nazionale e su tutto l'anno, puntiamo anche a far conoscere destinazioni meno note ma ricche di storia, di arte e di cultura millenaria. Come l’area del Sud-Est dell’Anatolia, con le città di Mardin, Gaziantep e Sanliurfa, o come gli itinerari del vino e della gastronomia turca, o come le 'cultural routes' legate alle civiltà che hanno vissuto nella Penisola Anatolica".

Secondo i dati del Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia, i turisti internazionali arrivati nel Paese tra gennaio ed aprile 2012 sono stati 5.608.460, di cui 117.260 italiani. La Germania mantiene il suo primo posto, seguita da Bulgaria, Georgia e Iran, ma nel solo mese di aprile anche l’Italia si posiziona nella top ten.


Continua, poi, il periodo d'oro di Istanbul, che chiude il quadrimestre con cifre da record: ad aprile i turisti sono stati 818.788, il 17,8 per cento in più rispetto ad aprile 2011 (solo il mercato italiano ha registrato un incremento del 16 per cento). Nel quadrimestre i turisti sono saliti a 2.424.400, pari a circa 18 punti percentuali in più sull'analogo periodo del 2011.


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martedì 27 maggio 2014

Grande successo per il lancio del brand M26 street che si è svolto il 26 maggio 2014 a Milano.

L’evento è iniziato con la presentazione alla stampa presso lo show-room dell’azienda in via Morimondo 26, per poi proseguire con l’aperitivo, tra carne alla brace, musica e divertimento. La giornata si è poi conclusa con l’esclusivo party presso l’Old Fashion di Milano, dove i festeggiamenti si sono svolti anche in occasione del compleanno dell’ideatore e creativo del brand: Vittorio Gucci. Giornalisti, blogger e tanti personaggi del mondo dello spettacolo si sono ritrovati insieme per festeggiare la nascita della nuova azienda, spegnendo le candeline con lo show man televisivo.

Le t-shirt presentate sono delle vere e proprie opere d’arte, nate da disegni di famosi artisti italiani. Le grafiche sono estremamente raffinate, capaci di donare quel tocco di eleganza che rende i capi estremamente versatili, perfetti per un look più casual per il giorno ma ideali anche per la sera, arricchite da accessori preziosi.

Molti sono stati gli ospiti presenti, tra stampa e giornalisti, anche i personaggi del mondo dello spettacolo si sono mostrati entusiasti dei nuovi modelli proposti, tra i volti noti che hanno partecipato alla giornata di lancio i fotografi hanno immortalato Stefano Tacconi e famiglia, Pago, Sara Tommasi, Giulia Calcaterra, Natalia Angelini, la dj Flavia Sabatino, Davide Clivio,  l’autore e produttore televisivo Giorgio Vignali, l’ex calciatore Luisito Campisi, il cantanteAlberto Fortis e Gilberto Savini, modello del nuovo catalogo del brand.

M26 non si ferma qui: per il prossimo evento vi aspettiamo tutti a Formentera, presso il Big Store di Mario Losio, il locale più famoso dell’isola, che propone al pubblico un’accurata selezione di capi d’abbigliamento e accessori ricercati e di tendenza. Quindi non perdetevi il prossimo appuntamento tra capi di tendenza e tanto divertimento!



lunedì 26 maggio 2014

Immediatamente in classifica al 58° la Compilation del “Sanremo Music Awards”

Grande successo per il prodotto dell'Insonnia Record. Dopo qualche giorno dalla pubblicazione. Seguono dietro Adele, Chiara, Giorgia, Zucchero, Giovanotti e tanti altri.

La Compilation del SanremoMusic Awards entra in Classifica al 58° posto davanti a Adele, Jovanotti, Chiara, Giorgia,Zucchero, Emma, Alessandra Amoroso, Giusy Ferreri, dopo nemmeno una settimana dalla pubblicazione. La fortunata compilation è il primo volume dei 5 in programmazione con l’etichetta Insonnia Records, in questo volume gli artisti erano i vincitori delle Nomination che sono state consegnate a Febbraio/2014 a Sanremo, tra loro vediamo la presenza di Massimo Ferrari con un feat di Ivana Spagna nel brano “With or without you/Vattene Amore” un Mash Up perfettamente riuscito e magicamente interpretato da questi 2 artisti, poi Paola Ferrulli uscita da “Ti lascio una canzone” con il suo brano in promozione “Dirtelo”, Tatiana Previati la vincitrice del Sanremo Music Awards edizione 2013, i DOC. con il brano “vivo” vincitori del “Premio Pit Lane” al Sanremo Music Awards 2013 e ospiti all’edizione di quest’anno e gli Oltreoceano Band che chiudono la mini compilation con la splendida voce della cantante solista. Il Sanremo Music Awards quest’anno continua la tournèe mondiale passando per l’America Latina,si parla di Colombia, Uruguay, Cile, Venezuela, Santo Domingo, Cuba e Argentina. Le nuove selezioni cominceranno in estate e termineranno a gennaio a ridosso della solita finale che si terrà a Sanremo nella settimana del festival della canzone italiana.

L'editoriale di Devis Paganelli - Slide Maggio 2014


Se la gente non sa fare le cose dirà che sei tu che non sai farle, non lasciare che gli altri rovinino i tuoi progetti. L'invidia e l'ignoranza nelle persone spesso, ti invitano a non fare cose per evitarti risultati e successo perché gli altri non sanno inseguire i propri sogni. Se hai un progetto proteggilo.
E inizia a correre per raggiungerlo. Corri!
Hai avuto le tue esperienze, hai studiato, c'è chi, intorno ha te, ha ottenuto successo, eppure spesso non era ne più bravo ne più intelligente. Chi c'è riuscito è perché ci ha provato, si è messo in gioco, forse è caduto ma si è rialzato e ha continuato con tenacia nell'inseguire il suo sogno, perché qualsiasi cosa accada nel tuo percorso imprenditoriale, l'importante è non fermarsi!

Il mercato, la vita, il lavoro, sono una grande Savana! Sia che tu sia Leone, sia che tu sia gazzella,
inizia a correre!
Ho osservato mercati economici, ho esplorato settori merceologici, ho avviato imprese, ho creato business e lavoro, ho permesso crescita personale a tanti collaboratori.
Oggi, nel momento economico mondiale, ho intuito che nei due prossimi decenni sarà ancora possibile raggiungere guadagni elevatissimi grazie al sistema che ha reso famosi noti brand
e ha reso multimiliardari coloro che hanno in passato creduto in queste aziende, tornando alle origini dell'economia, appunto grazie al network marketing, quello etico, quello che rispetta l'acquisto e considera prezioso il cliente e indica il management e gli incaricati come un valore aggiunto all'ennesima potenza.
E' il gioco di squadra che rende vincente il progetto, quello che ti rende a capo di un grande team.
Dove la squadra fa la differenza, il risultato è ottenuto proprio attraverso lo spirito aggregativo e al gioco di gruppo!
Nel mio sogno ci sei tu a capo della squadra, della tua squadra, e voglio sentire in te, la senziozione di successo che vivo ora io. Voglio sentire che questo anima anche la tua voglia di riuscire
finalmente ad essere colui che ce l'ha fatta.
Lo so, hai preso sconfitte, oggi è ancora meno facile del passato avere fortuna, ottenere risultati.
I pugni presi ti hanno scalfito, gli insuccessi ti hanno buttano forse nel baratro e spesso non hai visto oppure anche ora non vedi via d'uscita. Ma mentre tu pensi a cosa fare c'è chi vince! C'è chi arriva al successo e questo spesso accade perché tu dai retta a chi dice : lascia stare!
Non arrivi mai al traguardo perché ascolti il parere errato di amici, famigliari, partners che non
sostengono il tuo spirito imprenditoriale, quello spirito che invece, se ascoltato ti porterebbe al successo, così che questa volta sia tu a vincere.
Sta arrivando in Italia MYRACOL e ti voglio con me in questo progetto che porterà benessere alla tua vita. E quando sarai in alto, quando avrai raggiunto il tuo traguardo, l'avrai fatto insieme a me.
Potrai posizionare il tuo tassello insieme ai grandi risultati di tutti coloro che insieme a te
hanno costruito il tuo e il loro successo!
Inizia a correre! www.myracol.com


Lino Sorrentino, ha lanciato la moda dell'extension in Italia


I professionisti dell’ “Invisible Hair Extensions”.
 
Hanno lanciato la moda dell'extension in Italia

a cura della redazione

Abbiamo intervistato per i lettori uno dei centri di Roma più accreditati per l’infoltimento e l’allungamento dei capelli, frequentato da insospettabili “signore” della televisione italiana. Incontriamo infatti lo staff di Artemis & beauty nel salone romano di via Nomentana appena fuori il GRA in località Colleverde. 
Rimaniamo un poco confusi quando all’indirizzo ci ritroviamo in uno showroom di mobili-design, lampade e accessori di lusso per la casa ma poi i titolari ci accolgono nella zona Beauty e con una buona tazza di caffè, ci raccontano di questo spazio dove in un insieme armonico e discreto si coniuga l’arredo e la moda capelli. Mentre parliamo con Lino Sorrentino Vip Hairstylist e Look Maker di molti personaggi della televisione italiana e internazionale, mi sembra di essere in una fabbrica di capelli. Ascolto i consulenti consigliare alle clienti “extension” da 30 cm, 40 cm, oppure 60 cm, di origini indiane oppure nord-est europee, con utilizzo di capelli biondo grano, rame, moka, neri ... 
Faccio alcune domande a Lino Sorrentino per saperne di più.

D: Ciao Lino, come mai questa passione per l'extension?
R: Allungare e infoltire i capelli è una vera e propria passione per Artemis & beauty. Tutto è iniziato con un corso che seguimmo negli States negli anni ’90, periodo che vede la nascita delle prime extension per capelli. Le donne afroamericane nell’intento di avere capelli europei usavano intrecciare lunghi capelli lisci ai propri capelli cosi’ da ottenere capelli morbidi e chic. La tecnica ci piacque tantissimo e così la importammo in Italia, da subito fece proseliti soprattutto tra le persone che fanno televisione.


D: Quali sono le richieste più insolite?
R: Le giovanissime fanno richieste molto bizzarre soprattutto nelle colorazioni che scelgono, ci arrivano richieste di capelli rosa, fucsia, verde, viola o addirittura multicolor. In questo periodo la maggiore richiesta e sicuramente di gran tendenza sono le “extension con shatush”, capelli che da scuri diventano sempre più chiari sulle punte in tutte le tonalità del biondo, del rame ma anche di colori più vivaci.

D: Le extension fanno male?
R: Le Extension non sono assolutamente dannose, anzi, le ragazze che vogliono cambiare colore possono divertirsi a modificare il loro colore naturale senza ricorrere a drastiche e dannose decolorazioni e una volta deciso possono rimuovere le ciocche colorate lasciando i capelli naturali e sani. Naturalmente bisogna affidarsi a professionisti che devono valutare lo stato di salute del capello e della cute.

D : E' una moda per tutte le tasche?
I costi erano veramente proibitivi all’inizio, il mercato dei capelli era limitato alla produzione di parrucche non erano disponibili sul mercato troppe quantita di capelli così lunghi , cosa che oggi invece è veramente molto accessibile e per tutte le tasche.

D: Ho sentito di questa particolare tecnica di infoltimento che state praticando e per il quale avete riscosso tanto successo ?
R: Trattasi di “Invisible extension”, servizio frutto di una lunga ricerca e dopo una attenta analisi della fattibilità. Vanno applicate micro sezioni di peli nella zona frontale e superiore, e, in quei casi di diradamento di capelli nella zona frontale è una meravigliosa soluzione. Vengono attaccati alla base dei capelli delle “Invisible extensions” così da infoltire ciuffi, frange e parti superiore della nuca, facili da gestire da sole a casa sono una importante aiuto per quelle donne alle quali il diradamento dei capelli creava un profondo disagio sociale.

D: Quali sono le ultime tendenze in fatto dei capelli?
R: Con l’avvicinarsi della stagione estiva la vera tendenza è nutrire i capelli perchè siano lucidi e sani prima di affrontare il mare e le lunghe esposizioni al sole. Direttamente da Los Angeles stiamo trattando e “rimpolpando” i capelli delle nostre clienti con un miracoloso prodotto al Botox e caviale. Gli effetti sono sorprendenti, va applicato sui capelli lavati e tamponati e lasciato agire sotto fonte di calore per 20 minuti. Capelli lucidi e sani fin dalla prima applicazione!
Saluto Lino, segnalando questo salone come salone consigliato da SLIDE.

Info : Artemis & Beauty
Via monte bianco 1/A
Colleverde (RM) - Tel. 0774571262 
www.linosorrentino.net






Romolo Siena, Il regista che ha fatto la tv in Italia

Il regista che ha fatto la tv in Italia
Romolo Siena
Raffaella Carrà: «è stato il mio primo regista, quello che mi ha condotto per mano. Era una persona fantastica, dolcissima, elegante, che mai faceva pesare la sua posizione».
di Fabio Buffa



La televisione degli anni sessanta e settanta aveva un fascino che quella degli ultimi vent’anni non ha mai saputo raggiungere. La tecnologia era decisamente inferiore a quella di oggi, ma la creatività e il “mestiere” dei mitici creatori della TV di quell’epoca, ha reso il piccolo schermo il catalizzatore dei processi di unificazione del nostro paese. 
Uno dei grandi protagonisti di questa metamorfosi sociale e di costume dell’Italia è stato Romolo Siena. Autore e regista di popolarissime trasmissioni televisive, ha saputo dare un’impronta alla televisione che, ancora oggi, regala lo spunto per programmi di successo. Per chi negli anni settanta era un ragazzino, Romolo Siena rappresenta un simbolo, che ti induce leggerezza, semplicemente nel sentirlo citare. Un'icona intramontabile, come le figurine Panini, gli ovetti Kinder o i giornalini di Paperino. Siena è stato un pioniere della TV, regista di varietà leggeri ed eleganti, che hanno fatto la storia della televisione italiana. 
Nacque ad Alessandria 18 aprile del 1923, ma già giovanissimo abbandona le rive del Tanaro per farsi largo nell’affascinante mondo dell’informazione: le sue prime esperienze in questo ambito sono le colonne della Gazzetta dello Sport. La “rosea” gli fa seguire il Giro d'Italia. Un'esperienza che consente a Siena di viaggiare in lungo e in largo per il nostro paese, conoscendo usi, abitudini, pensieri ed idee degli italiani. Poi entra nel mondo della televisione prima ancora che la stessa entri nelle case degli italiani. E’ il 1953 e Romolo Siena è tra quegli “artigiani” che hanno generato la tivvù. E' tra i precursori della televisione vera e propria, visto che ufficialmente il primo programma della Rai è del 3 gennaio del 1954. 
A 35 anni a Romolo Siena viene data la regia di «Lascia o raddoppia?», che rappresentava la versione italica del format francese «Quitte ou double?». Un successo straordinario! Con Mike Bongiorno che al sabato incollava milioni di italiani alle sedie, davanti a quello strano aggeggio, per allora, che era l'apparecchio a valvole. 
Romolo Siena era un fiume in piena di intuizioni comunicative, di sapere e di sensibilità intellettuale e contribuì a far “esondare” la televisione nella società italiana influenzando la cultura e le abitudini della gente. 
Firmò la regia di altre trasmissioni di successo: varie edizioni del Festival di Sanremo, Canzonissima, Campanile sera. Fu proprio quest’ultima ad unire i territori dell’Italia visto che metteva in competizione una località del nord ad una del sud, di fatto dando vita alla prima grande rivalità campanilistica del piccolo schermo. 
Romolo Siena costruiva la regia dei programmi con la pazienza di un certosino ed il mestiere di un artigiano. Lui sapeva che fare televisione è una disciplina vera e propria e non un moto soggettivo e arbitrario, senza metodi e tecniche. I programmi diretti da Siena erano semplici e chiari, con tempi e dinamiche visive gradevoli. Il nostro regista sapeva far risaltare i protagonisti delle trasmissioni consentendo l’emergere del meglio del presentatore. La sua discrezione e la sua eleganza aiutavano gli attori e i protagonisti delle trasmissioni ad essere indirizzati con l'autorevolezza di chi è ridondante di intuizioni e di idee efficaci.
E intanto arriva la fine degli anni sessanta: in televisione si cerca di sfuggire dal banale per inseguire un nuovo modo di interpretare la quotidianità. E chi, meglio di Romolo Siena, può fare una tivvù seguendo questi cambiamenti sociali? E' il regista di «Diamoci del tu», trasmissione con Caterina Caselli, del così detto “happening televisivo” «Speciale per voi», condotto da Renzo Arbore, poi ancora perle volanti nell'etere, con Rita Pavone, Peppino De Filippo e Adriano Celentano. 
Negli anni settanta la televisione italiana si fa più matura. Non vuole prendersi troppo sul serio, e si tiene ben lontana dal “nazional popolare”, tipico del decennio successivo. Sono gli anni in cui Romolo Siena diventa il regista di «Tante scuse» (1974), con Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, «Ancora tante scuse» (1975), «Noi No...» (1977), «Io e la Befana» (1978), «Stasera niente di nuovo» (1981), insomma del meglio del varietà.
Romolo Siena aveva la capacità di guidare personaggi straordinari che hanno fatto la storia della della canzone e del cinema (fece il regista di trasmissioni che annoveravano Yves Montand, Ella Fitzgerald, Anna Proclemer, Renato Rascel) e personaggi agli esordi ancora timidi e impacciati, che con la guida di Siena seppero sempre dare il meglio di sé. Come un giovane Massimo Boldi in «A tutto Gag» (1979), che comprendeva anche Sydne Rome agli esordi, alla quale Romolo Siena diede la possibilità di esprimersi con tutta la propria versatilità artistica. Sempre in «A Tutto gag» “esplose” l'ironia di Simona Marchini, a cui il nostro regista diede la possibilità di dimostrare di non essere una ricca signora (la Marchini era figlia di un noto imprenditore e moglie di un calciatore di serie A) in vena di capricci e di manie di televisione, bensì un' attrice vera, capace di interpretare con immensa efficacia le caricature di noi italiani. 
Proprio in «A tutto gag», Siena incrociò un altro personaggio ironico ed elegante, purtroppo scomparso alcuni anni fa, parliamo di Daniele Formica. 
Una passione del regista alessandrino è stata la TV dei ragazzi: negli anni settanta diresse «Il dirigibile», trasmissione condotta dal cantante Mal e da Maria Giovanna Elmi, con una connotazione educativa all’avanguardia. 
Romolo Siena si è spento il 27 maggio 2004: dieci giorni prima gli fu conferito l'attestato di civica benemerenza dalla città di Alessandria.

NADIA BENGALA Direttore di Slide!

Ex Miss Italia, attrice e showgirl
NADIA BENGALA Direttore di Slide!

Dal giornale al concorso di Devis Paganelli, tanti progetti per il 2014.
a cura della redazione - foto Pino Polesi - location Gruppo Black Jack

Si è diplomata come perito aziendale. A 26 anni ha registrato alcune puntate come valletta del programma televisivo "Ok il prezzo è giusto", condotto da Iva Zanicchi, e nella stessa estate in cui ha firmato il contratto ha preso parte alle selezioni di Miss Italia. Nel settembre 1988 è stata incoronata vincitrice del titolo da Fabrizio Frizzi. Nadia Bengala ha anche recitato in due film per il cinema ("Pierino torna a scuola", 1990, di Mariano Laurenti; "Gli inaffidabili", 1997, di Jerry Calà) e uno per la televisione ("Le ragazze di Miss Italia", 2002, di Dino Risi). In televisione è ritornata nel 2004, a Rai 2, partecipando come opinionista al programma "L'Italia sul 2", condotto da Milo Infante e Monica Leofreddi. Nel 2005 ha partecipato al reality show "Ritorno al presente", condotto da Carlo Conti. Nel 2013 ha partecipato come special-guest ad alcune serate al villaggio pugliese "Le Cale d'Otranto - Beach Resort", affiancando Gabriele Foschi ed Alessio Schiavo.


Ciao Nadia, quanto ti ha cambiato la vita, la partecipazione e la vincita di Miss Italia ?
Ricordo che dopo l'elezione di Mss Italia, l'impatto più scioccante fu di essere continuamente seguita e spiata. Mi sentivo sotto pressione, come braccata. Trovavo fotografi e giornalisti sotto casa ad aspettarmi. Ogni cosa che dicevo, veniva interpretata regolarmente in diversi modi che spesso stravolgevano il vero significato di ciò che avevo detto. Ho capito che bisogna imparare a come dire le cose Ricevevo molte proposte di lavoro e non sapevo cosa prendere in considerazione. Tutto troppo insieme e all'improvviso ....ero una vera sprovveduta! E l'organizzazione non si occupava di me e non potevo avere nessun agente...

All'epoca nacque una querelle per la tua partecipazione a "Ok il prezzo è giusto", vuoi raccontarmi cosa accadde?
Il regolamento del concorso imponeva di non avere contratti televisivi per i quali si appariva in video precedentemente alla partecipazione al concorso. Quel programma lo avevo registrato a luglio, ma la prima puntata andò in onda il 4 settembre credo. Io fui eletta il 3 settembre, quindi all'elezione ancora non c'era stata e quindi non ci fu alcuna apparizione prima del concorso. Tutto si risolse quindi.

Cosa non rifaresti di ciò che hai fatto nel passato?
Cercherei sicuramente di fare meno cose, evitando tanto stress. Ricordo che facevo tre lavori contemporaneamente in un giorno spostandomi in diverse città da sola in macchina. Ho rischiato di addormentarmi in più di una occasione sia di giorno che di notte , mentre guidavo, per la stanchezza.

Cosa faresti tornata indietro invece che non hai voluto accettare nel passato?
Se tornassi indietro farei alcuni film che non ho accettato, lavori che magari mi avrebbero fatto viaggiare e cose interessanti che avrei fatto se non avessi avuto gli impedimenti della vita privata. Ho fatto molte rinunce, a volte sbagliando come quella volta in cui per un lavoro teatrale con la regia di Romolo Siena, ho negato la mia adesione ad una trasmissione di Raimondo Vianello su Canale 5 e questo perchè avevo dato la parola prima allo spettacolo in teatro. Non c'era alcun contratto ma diedi la mia parola e quindi la rispettai.

Hai partecipato come ospite a diverse finali del Concorso di Bellezza Miss Reginetta d'Italia, il concorso del Patron Devis Paganelli, editore di Slide. Come trovi questo concorso?
Lo trovo una ottima esperienza per le ragazze giovani, che vogliono intraprendere una attività artistica nel campo dello spettacolo. Potrebbe essere una bel trampolino di lancio o comunque una bella vetrina.

Cosa trovi in Miss Reginetta d'Italia che non vedi in altri concorsi? 
La cosa importante per me, è che ci siano selezioni serie e che la finale diventi una bella serata con uno spettacolo di qualità e di conseguenza ci sia tanta visibilità per le candidate Miss.

Come hai accolto la possibilità di diventare direttore di Slide prendendo il posto della tua amica Arianna?
Il fatto che mi abbiano proposto di diventare direttore di Slide è stato per me un immenso piacere e conto di fare del mio meglio. Sono stata chiamata dall'editore Devis Paganelli, con il quale ero amica e ho accettato di buon grado questa opportunità . Arianna è una mia amica da tanto tempo, sono stata informata che con Arianna stavano prendendo piede altre collaborazioni con l'editore e che avevano piacere di avere me alla direzione del giornale. E' stata una cosa molto semplice e formale, senza alcun contrasto con Arianna. Auguro un grande in bocca al lupo ad Arianna per i suoi nuovi progetti e noi ragazzi mettiamoci al lavoro, adesso sono il nuovo direttore!

Il nuovo album appena uscito: Bentornata Mariah Carey

Riecco l'ultima diva del pop, dopo anni di attesa
di Giuseppe Scarpato - Slide Italia



E' uscito il 27 maggio "Me. I Am Mariah… The Elusive Chanteuse” (Def jam), ennesimo capitolo di inediti della diva Mariah Carey. L'album annunciato più di un anno fa e oggetto di numerosi posticipi ha visto la luce dopo un periodo di inattività musicale quasi totale per Mariah, iniziato nel 2010, quando fu data alle stampe la raccolta natalizia "Merry Christmas 2 you", seguito del fortunatissimo "Merry Christmas" del 1994 (e contenente il classico della festività, "All i want for christmas is you").

Dopo una non esaltante esperienza televisiva come giudice al talent show "American Idol", dove l'ironico divismo di Mariah non è bastato a risollevare gli ascolti in calo dello show e una serie di sfortunati eventi tra cui l'infortunio subito durante la realizzazione del video promozionale del singolo "#Beautiful" lanciato la scorsa estate, ora l'artista quarantenne sempre capace di nuove rinascite fa il punto della situazione lanciando sul mercato questo nuovo “Me. I Am Mariah… The Elusive Chanteuse", anticipato dalla sontuosa ballata "You're mine (eternal)" uscita non a caso lo scorso 14 febbraio, e dove Mariah torna a fare forse quello che da sempre le riesce meglio; interpretare vellutati motivi d'amore in chiave soul mettendo al centro la sua potentissima vocalità falsettata, lasciandosi per un attimo alle spalle le spesso inconsistenti sonorità degli ultimi brani pop, che di fatto poco avevano a che fare con le allegre ma sofisticate hits degli anni 90 "Honey" e "Heartbreaker".
Ma dal momento che di una vera diva degli anni 90 si parla (probabilmente l'ultima dopo la prematura scomparsa di Whitney Houston) ogni occasione è valida per scoprire sfumature inedite di un talento variopinto e che, considerate le dovute riserve rispetto a quegli artisti ormai veterani con la "smania" di acciuffare a tutti costi le tendenze musicali più in voga adesso nei club e di cui la Carey non è affatto immune, continua a rappresentare una certezza nell’ attuale panorama musicale, oltre che un modello ancora attualissimo per tutta una generazione di vocalist in erba desiderose di farsi strada nel settore. Forte di un repertorio in gran parte composto da classici pop/soul molto spesso accompagnati da testi romantici la cantante ha comunque introdotto negli anni novità interessanti, essendo stata tra le prime a produrre remix dei suoi brani avvalendosi della collaborazione dei più controversi artisti della scena rap, fatto che oggi non desta più alcun scalpore ma piuttosto all’avanguardia tenendo conto che la scena hip hop prima degli anni 2000 raramente ha abbracciato gli standard commerciali della pop music.

Nel nuovo album comunque si trovano tutti i generi che hanno contraddistinto la carriera dell' artista in passato, in quanto tra le 15 tracce totali (19 nella versione deluxe) non mancano le ballate, certamente a ricordarci che l'eroina romantica dei classici "Hero" e "My all" non è ancora venuta meno, e diverse canzoni dal mood più radio friendly come "#Beautiful", pezzo movimentato dal sapore estivo già rilasciato e cantato in coppia con la nuova stella del' r n b maschile Miguel. Molte invece le collaborazioni rap tra le quali spiccano quelle con i rapper Nas e Faboulos, rispettivamente nei brani “Dedicated” e “Money”. Da segnalare invece nella versione deluxe la bellissima “The art of letting go”, traccia che in origine avrebbe dovuto dare il nome al progetto e dove la voce di Mariah esplode nell’acuto finale dimostrando che la sua potenza vocale ha certamente superato la prova del tempo, e due speciali collaborazioni con le stelle r n b Mary J Blige e R.Kelly, presenti nei brani “It’s a wrap” e “Betcha ‘gon Know”.

Un Maggio “malefico” al cinema! MALEFICIENT

di Giuseppe Scarpato - Slide Italia

E' uscito il 28 Maggio in tutti i cinema italiani, "Maleficient", rifacimento fantasy in 3D tratto dal classico Disney uscito nel 1959 "La bella addormentata nel bosco". La pellicola diretta da Robert Stromberg e che ha per protagonista Angelina Jolie nei panni dell'affascinante strega Malefica si prefigge di illustrare un lato diverso dell’ antagonista della storia originale, fino ad oggi ricordata come una delle cattive del cinema meglio rappresentate di sempre, regalando al personaggio una seconda possibilità di lettura e contando su una storia mai raccontata prima posta antecedentemente alle vicende che tutti abbiamo conosciuto. La trama parzialmente riscritta, narra di Malefica, giovane e bella donna dal cuore puro che vive una vita idilliaca immersa nella pace della foresta del regno, fino a quando un esercito di invasori umani minaccia l'armonia dei suoi luoghi. Malefica a quel punto diventa la più fiera protettrice delle sue terre ma rimane vittima di uno spietato tradimento, e per questo il suo cuore comincia a tramutarsi in pietra. Decisa a vendicarsi, inizierà una battaglia epica con il re degli umani lanciando una maledizione contro la piccola Aurora.


Quando la bambina cresce però, la strega inizia a comprendere che proprio la principessa Aurora rappresenta la vera chiave per farle ritrovare la felicità e riportare la pace nel regno. Da questo potremmo dedurre che il film non mirerebbe ad approfondire una storia già conosciuta solo al fine di renderla oggetto centrale di una produzione molto vistosa, quanto al voler ricreare un quadro psicologico simbolicamente in bilico tra il bene e il male, donando fascino e mistero a quest’ultimo e favorendo un profilo finale piuttosto contraddittorio e per tanto estremamente femminile. La protagonista Angelina Jolie, forte di un temperamento naturale piuttosto trasgressivo va a rivestire perfettamente questo paradosso, e insieme al regista che la dirige Robert Stromberg (sue le scenografie di “Alice in wonderland”, altro rifacimento di un classico Disney), regalano al pubblico un remake dal sapore retrò, ma che a suo modo strizza pure l’occhio al femminismo, sempre restando nella sua “iper-effettata confezione fantasy“

Le nuove energie rock dei Kaiser Chiefs

Le nuove energie rock dei
Kaiser Chiefs

di Giuseppe Scarpato - Slide Italia


Ritornati il 31 marzo con il nuovo album "Education, education, education e war" (Universal) i Kaiser Chiefs, rock band britannica nata nel 1997 e giunta all'ottavo lavoro di studio dopo la consacrazione ufficiale avvenuta con gli album "Employment" uscito nel 2005 e il successivo "Yours truly, angry mob" del 2007, oltre ad una prima raccolta di hits uscita nel 2012. Forti di un certo mutamento del proprio stile musicale, passato da suggestioni musicali che strizzavano l'occhio alla new wave degli anni 70 alle sonorità più "sfacciate" e rock tipiche delle recenti produzioni, ritornano adesso con questo nuovo lavoro (in tutto 10 tracce) composto tra Londra, Los Angeles e Nashville e prodotto da Ben H. Allen già collaboratore di Gnarls Barkley, Animal Collective e Deerhunter. Molti dei pezzi comunque hanno già avuto modo di conoscere una propria ribalta in occasione di vari concerti ed eventi live, tra cui il prestigioso "Lollapalooza” festival nel 2013. Con questo "education, education, education e war" si respira da subito aria di cambiamento, a cominciare dalla stessa formazione  della band ora mutata rispetto agli inizi (assente il batterista Nick Hodgson che lascio' nel 2012 e qui rimpiazzato da VIjay Mistry), e il primo singolo del disco "Misery Company" caratterizzato da sonorità più complesse sembra testimoniare proprio questo. Era inoltre dai tempi della hit "Ruby" ( che fu tra le altre cose inserita nella colonna sonora del film “Ruby Sparks” nel 2012) che il gruppo non sembrava più puntare ad un pubblico più vicino alla cultura delle radio main stream, ritrovandoli adesso intenzionati a riprendersi i piani alti delle classifiche (perlomeno in patria) dato il forte appeal commerciale che nell' insieme il disco sembra dare, perlomeno se paragonato ai lavori degli anni recenti. L'anima "indie" e svincolata da qual si voglia legge di mercato comunque resta intatta, e a supporto di questo concetto partirà il 9 aprile un tour ( vero punto forte delle rock band meno avvezze ai trend commerciali ) che toccherà svariate città d'Europa e degli Stati Uniti.



VOGLIO ANDARE A VIVERE A DUBAI. Aprire attività qui, il paese dei balocchi. Tasse? No grazie

Aprire all'estero con tasse pari a zero totale
DUBAI, futuro dell'economia mondiale?
Senza pressione fiscale è uno dei paesi più ricchi al mondo.
a cura della redazione

Dubai ( dal probabile significato "strisciare" o "lucertola" o "piccola locusta") è uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti. Si trova a sud del Golfo Persico nella Penisola Araba. Dubai ha la più grande popolazione ed è il secondo più grande emirato per area dopo Abu Dhabi. Dubai e Abu Dhabi, secondo la legislazione nazionale, sono inoltre gli unici due emirati ad avere potere di veto riguardo a questioni critiche di rilevanza nazionale. La prima menzione scritta di Dubai risale al 1095, mentre il più antico insediamento noto come città risale al 1799. Dubai è stato formalmente istituito all'inizio del XIX secolo dal clan di Bani Yas, e rimase sotto il controllo del clan fino a che nel 1892 il Regno Unito non assunse la tutela di Dubai. La sua collocazione geografica lo rese un importante centro per il commercio, e il suo porto ha iniziato a svilupparsi dall'inizio del XX secolo. È una delle città più moderne e cosmopolite del mondo.



Le prime testimonianze scritte risalgono al 1799. L'edificio più antico della città è il Forte di Al Fahidi, costruito nel 1787, che attualmente ospita il Museo di Dubai. Precedentemente, durante il XVIII secolo, si era stabilita nella zona la famiglia Al Abu Falasa, appartenente alla tribù Banu Yas. La città rimase dipendente da Abu Dhabi fino al 1833. L'8 gennaio 1820 il decimo sceicco di Dubai fu tra i firmatari di un trattato di pace sponsorizzato dai britannici (the General Maritime Treaty). Nel 1833, la famiglia Al Maktum, appartenente alla tribù Bani Yas, lasciò Abu Dhabi e prese il controllo di Dubai "senza resistenza". Da quel momento, il nuovo emirato di Dubai mantenne relazioni difficili con il vicino emirato di Abu Dhabi. Un tentativo dei pirati Qawasim di prendere la città venne sventato. Nel 1835, Dubai e gli altri emirati siglarono una tregua marittima con il Regno Unito. Due decenni più tardi, sempre con i britannici venne firmata una "Tregua perpetua". Con un accordo del 1892, Dubai divenne protettorato britannico, tutelandosi così contro le mire dell'Impero ottomano. Dubai, come quattro degli emirati vicini (Abu Dhabi, Ras al-Khaimah, Sharja e Umm al-Qaywayn) aveva infatti una posizione strategica sulle rotte per l'India e ciò interessava molto all'Impero Britannico. Nel marzo 1892, a seguito degli accordi, gli emirati vennero quindi denominati Stati della Tregua (Trucial States). A differenza dei loro vicini, gli emiri di Dubai incoraggiarono il commercio e i traffici. La città e il suo porto richiamarono un gran numero di uomini d'affari, soprattutto indiani, che si stabilirono nell'emirato. Fino agli anni trenta del XX secolo, la città fu conosciuta per le sue esportazioni di perle. Dopo la svalutazione della Rupia nel 1966, Dubai si unì al Qatar, appena indipendente, per dare corso ad una nuova moneta, il riyal. Importante fu la scoperta del petrolio, a 120 chilometri dalla costa. Il 2 dicembre 1971, dopo il disimpegno britannico dal Golfo Persico, Dubai costituì gli Emirati Arabi Uniti assieme ad Abu Dhabi e ad altri cinque emirati. Nel 1973, Dubai e gli altri emirati adottarono una moneta comune, il dirham. Dubai mantenne la sua importanza come centro di commerci durante gli anni settanta ed ottanta. Dubai e la sua città gemella al di là del fiume, Deira (che allora era autonoma), divennero punti di richiamo per le aziende estere.

CLIMA
Dubai ha un clima desertico. La stagione estiva dura praticamente da metà aprile a metà novembre con temperature massime sempre nettamente sopra i 30 °C. Luglio e agosto sono i mesi più caldi con temperature massime intorno ai 42-43 °C (a volte si registrano punte sino a 47-48 °C) e minime normalmente sopra i 30 °C. L'umidità, stante la presenza del mare, rende invivibile la città tanto da spingere gli emiri nelle residenze estive più all'interno. La temperatura del mare, nel mese di settembre, può superare anche i 35 °C rendendo il Golfo Persico il luogo in cui osservare le temperature marine più alte di tutta la Terra. La stagione invernale è molto breve: dura da metà dicembre a metà febbraio e vede concentrate in questi mesi quasi tutte le precipitazioni annuali, mediamente 100-150mm ma con forti irregolarità ogni anno. Gli episodi piovosi, quando capitano, sono sporadici ma violenti e possono causare numerosi disagi in città. Le temperature massime nei mesi invernali si aggirano intorno ai 24-25 °C e subiscono bruschi cambiamenti: spesso il forte vento caldo del deserto arabico può riportare il caldo estivo al prezzo di tempeste di sabbia e vento, successivamente rimpiazzato da aria fresca accompagnata da una repentina diminuzione della temperatura anche di oltre 10 °C. Le minime difficilmente scendono sotto i 12 °C seppur nei record ufficiali della città è riportata una temperatura di 7 °C.

TRASPORTO AEREO
L'Aeroporto Internazionale di Dubai, l'hub per la Emirates, è l'aeroporto principale per Dubai e serve anche altri emirati della nazione. Lo scalo è risultato essere nel 2009 il 15º al mondo per traffico di passeggeri e il 6º al mondo per traffico internazionale di passeggeri. Oltre ad essere uno snodo importante per il traffico l settimo al mondo per traffico merci, movimentando nel 2009 1.927 tonnellate tonnellate di merci, con un incremento del 5,6% rispetto al 2008 ed è anche il quarto al mondo per traffico internazionale di merci. La Emirates è la compagnia di bandiera di Dubai, nel 2009 ha servito 101 destinazione nei 5 continenti. La Costruzione dell'Al Maktoum International Airport è stata annunciata nel 2004. La prima parte dell'aeroporto, con una pista capace di accogliere un A380, un terminal per i cargo capace di movimentare 250.000 tonnellate di merci e un terminal capace di accogliere 5 milioni di passeggeri ogni anno è stato aperto il 27 giugno 2010, solo per il traffico cargo. Il trasporto dei passeggeri inizierà alla fine del marzo 2011.Quando sarà completato, il Dubai World Central-Al Maktoum International diventerà il più grande aeroporto del mondo con 6 piste, 4 terminal e una capacità annua di 160 milioni di passeggeri e 12 milioni di tonnellate di merci.

ECONOMIA LOCALE
Le riserve petrolifere di Dubai sono meno di un ventesimo rispetto a quelle di Abu Dhabi e i redditi dell'emirato dipendono dal settore degli idrocarburi in misura notevolmente minore rispetto agli emirati vicini. Dubai e Deira, come si è visto, iniziarono ad attirare investimenti stranieri negli anni settanta e ottanta. I maggiori centri bancari e finanziari iniziarono a sorgere nella zona del porto. Oggi, Dubai resta un'importante destinazione turistica e un importante centro di commerci marittimi, ma sta anche cercando di attirare aziende attive nell'Information technology e nella finanza con la costruzione del Dubai International Financial Centre (DIFC). I trasporti aerei sono appannaggio della compagnia governativa Emirates Airline, fondata nel 1985 e basata all'aeroporto internazionale di Dubai. Le autorità hanno recentemente eretto zone di libera iniziativa economica, sempre con il proposito di attirare gli investimenti stranieri. La Dubai Internet City, ora unita alla Dubai Media City per formare la TECOM (Dubai Technology, Electronic Commerce and Media Free Zone Authority), è una di queste, con gli insediamenti di aziende operanti nell'informatica come EMC Corporation, Oracle Corporation, Microsoft e IBM e nel settore dei media, come MBC, CNN, Reuters, ARY e AP. Il Dubai Knowledge Village (KV) è legato alla Internet City e alla Media City e si propone di diventare un polo educativo ad esse complementare, diretto a formare i "professionisti della comunicazione". La popolazione di Dubai è composta solo per il 10% da autoctoni: il 90% è costituito da immigrati, dei quali una buona parte che costituisce la manodopera edile.

SVILUPPO IMMOBILIARE
La decisione del governo di diversificare l'economia per puntare maggiormente sui servizi e il turismo ha contribuito ad aumentare il valore della proprietà immobiliare, che negli anni tra il 2004 e il 2006 ha vissuto un vero e proprio boom. Le costruzioni su larga scala hanno reso Dubai una delle città a maggiore sviluppo urbanistico del mondo, al pari delle metropoli cinesi. L'area della città vecchia di Dubai, chiamata Bastakia, è oggi valorizzata con lo svolgimento di attività culturali e d'interesse storico. Il museo di Dubai, ai margini di Bastakia e insediato nella vecchia fortezza, fotografa la storia delle tribù beduine e della vecchia economia basata sul commercio di perle e sulla pesca. Bastakia sorge sulla sponda del Creek, il fiume che attraversa e divide la città dal quartiere di Deira, oggi conosciuto più per le attività di commercio che per il valore storico. A Deira, infatti, sorge il Gold Suq, ovvero il famoso mercato dell'oro. L'assenza di imposte favorisce il commercio con prezzi inferiori rispetto a quelli degli altri Stati, ancor più enfatizzato se comparato con quelli europei; non è difficile trovare gioielli di produzione europea a prezzi dal 20 al 40% inferiori. Tuttavia, non esiste solo il business "normato": camminando per i mercati dell'oro o delle spezie, infatti, si è continuamente fermati da venditori che propongono di seguirli in veri e propri sgabuzzini ricavati dai magazzini dei negozi, per contrattare l'acquisto di borse e orologi di marca contraffatti. Si tratta di "falsi d'autore": nonostante non siano originali, l'altissima qualità di riproduzione sfida perfino l'occhio più attento. Tra l'altro, molti "salesmen" improvvisati conoscono anche l'italiano, e accettano qualsiasi moneta. Ma il vero sviluppo di Dubai avviene dal 1992 in poi, dove sorge la vera e propria città moderna. L'esigenza di sviluppare il commercio e, in parallelo, il turismo ha portato alla creazione di strutture uniche al mondo, sia per gli aspetti architettonici che per le dimensioni. Nel 2006 a Dubai sono presenti circa il 23% di tutte le gru mondiali da costruzione e i grattacieli sorgono a decine lungo tutta la città. La stessa città non è più ben definita, in quanto le zone desertiche sono oggi in fase di edificazione. Lo sviluppo, infatti, coinvolge entrambe le principali attività economiche. Da un lato le attività commerciali e residenziali si estendono verso il deserto. Sono in fase di costruzione l'International City, la silicon City, la Sport City e Dubailand - che dovrebbe diventare il più grande parco divertimenti del mondo - oltre ad un immenso complesso ospedaliero e di wellness. Dall'altro lato il turismo si concentra sulla costa, dove la creazione delle palme porterà in primo piano il turismo degli Emirati Arabi Uniti (UAE-United Arab Emirates).

ASSISTENZA MEDICA
Viene erogata a chi ha l'assicurazione apposita. Dubai non rende obbligatorio ai datori di lavoro mettere sotto copertura i loro dipendenti. Spetta ai lavoratori stranieri prendere disposizioni per una copertura sanitaria o rivolgersi al DOHMS per una tessera sanitaria. La tessera sanitaria viene utilizzata negli ospedali pubblici, ma solo in caso di emergenza. Ad un certo punto, tre quarti delle strutture ospedaliere pubbliche erano occupate da espatriati. Gli Emirati hanno deciso di porre fine alle prestazioni mediche gratuite per loro nel 2001, anche se tutti i servizi sono ancora fortemente sovvenzionati. Nel 2004, la politica ha stabilito che solo gli stranieri considerati ammissibili sono accettati negli ospedali pubblici. Anche se lo sconto applicato per le stanze d'ospedale rimane, tutte le altre spese sono a carico degli stranieri senza sovvenzioni. Nel 2004, la politica ha stabilito che solo gli stranieri considerati ammissibili sono accettati negli ospedali pubblici. Anche se lo sconto applicato per le stanze d'ospedale rimane, tutte le altre spese sono a carico degli stranieri senza sovvenzioni. Viene fatta un’eccezione quando uno straniero si trova ad affrontare una situazione di pericolo di vita. In quel caso, il servizio di emergenza è gratuito. In termini di procedure chirurgiche, gli ospedali pubblici sono ancora leader in completezza e variazioni. Ma dal momento in cui gli Emirati hanno deciso di limitare l'accesso degli stranieri agli ospedali pubblici, i pazienti che vogliono usufruire delle prestazioni assicurative devono andare nelle strutture sanitarie private o altrimenti pagare con le proprie tasche.

TIPOLOGIE DI LICENZE PER OPERARE A DUBAI
Per avviare un’attività a Dubai è necessario ottenere una specifica licenza. Le categorie di licenze sono le seguenti: 1) Licenze commerciali, coprono tutti i tipi di attività commerciale; 2) Licenze industriali per stabilire attività industriali o manifatturiere; 3) Licenze professionali che comprendono professioni, servizi, ed artigiani. 
Queste licenze sono rilasciate dal Dubai Department of Economic Development (eccetto le licenze per alberghi ed altri business collegati al turismo che sono rilasciate dal Department of Tourism and Commerce Marketing). Le licenze per alcune categorie di business richiedono però l’approvazione preventiva di alcuni ministeri e di altre autorità federali: per esempio, le istituzioni bancarie e finanziarie dalla Banca Centrale dell’UAE; le aziende assicuratrici ed agenzie relative dal Ministero dell’Economia e del Commercio; prodotti farmaceutici e medici dal Ministero della Salute. Procedure più dettagliate sono applicate a business relativi alla produzione di petrolio e gas ed alle industrie relative. In generale, tutte le attività commerciali ed industriali a Dubai devono poi essere registrate presso la camera di Commercio e dell’Industria.


APRIRE UNA SOCIETA' OFFSHORE A DUBAI
Tecnicamente, il termine società offshore identifica semplicemente una società costituita in uno stato estero, sebbene sia prevalso l’uso di riferire questa denominazione a società aperte in Paesi che offrono condizioni fiscali favorevoli. Non solo le classiche isole tropicali (Bahamas, Seychelles, Isole Vergini, Isole Cayman, ecc.) ma anche grandi stati non comunemente ritenuti offshore offrono l’opportunità di creare società a tassazione zero o comunque agevolata: Regno Unito, Nuova Zelanda, USA, Austria, Olanda, sono solo alcuni esempi. Uno degli obiettivi più frequenti di utilizzare una società offshore è la riduzione dell’imposizione fiscale; ma tramite una società opportunamente configurata è anche possibile ottenere altri vantaggi: protezione del patrimonio, semplificazione della burocrazia, ottimizzazione dei costi, riservatezza. Negli Emirati Arabi Uniti, in special modo a Dubai ma anche in altri Emirati le società offshore vengono utilizzate per la compravendita di terreni ed immobili, e per la commercializzazione di prodotti e servizi nell’area Medio Orientale e dell’Estremo Oriente, usufruendo dei vantaggi logistici, commerciali e fiscali degli Emirati Arabi. Una società offshore è una personalità giuridica registrata secondo le regole di un paese o di una giurisdizione particolare, operare il relativo commercio fuori del paese o della giurisdizione in cui è registrato. Una società offshore può esser registrata anche come la Società d’Affari Internazionale (IBC). I costi per una free zone oscillano intorno ai 5.000 euro. I tempi per l'apertura di una società, sono pari a circa 30 giorni. Non è necessario avere soci del territorio, la proprietà può essere anche totalmente di una persona italiana. 

ESTEROVESTIZIONE

Chi ha la residenza in Italia è tenuto a fare dichiarazione dei redditi in Italia e a pagare le tasse sui propri redditi in base alla pressione fiscale italiana. Anche aprendo una società in un paese offshore, in italiano se rimane italiano, è obbligato a pagare le tasse in Italia.
Prendendo la residenza all'estero e passando all'estero più di 183 giorni, si diventa residenti all'estero e si pagheranno le tasse in base alle normative del paese ospitante.

IMPOSTA ZERO PER CENTO
Sono esentate dal pagamento della tassa sui profitti guadagnati fuori della giurisdizione (tasso d’imposta 0%). Le Società offshore: Possono mantenere la riservatezza delle informazioni dell’azienda Avere requisiti regolatori minimi di conformità. Non è obbligatorio effettuare alcun tipo di contabilità.

RESIDENZA A DUBAI
Una volta aperta una società, si otterrà una Visa Resident, card che permette poi di recarsi all'Ambasciata italiana ad Abu Dhabi ovvero al Consolato italiano a Dubai, per la richiesta della residenza. Chi ha quindi una società Free Zone a Dubai, potrà poi, con la Visa Resident, prendere un appartamento in affitto ( o comprarlo ) e prendere in questo locale la residenza.




BAIA IMPERIALE è tra le 10 discoteche più belle al mondo. Gli eventi 2014

Baia Imperiale
Tra le 10 discoteche più belle al mondo.

Sul colle di Gabicce Mare immersa nel verde si specchia in un fantastico e azzurro Adriatico dominando tutta la riviera, tra statue di imperatori romani, bracieri accesi e le fantastiche colonne del tempio. Come in un sogno, entrare alla Baia è immergersi in un mondo fantastico. Al locale si accede da una maestosa scale di cento gradini di marmo bianco con ai lati quattordici statue di imperatori romani alte tre metri.
Due obelischi di sette metri fanno da cornice alla fontana dove troneggia maestoso un bronzeo Nettuno. Sullo sfondo sei incredibili colonne di quattordici metri costituiscono la facciata del tempio. All’interno l’atmosfera surreale non si attenua, tra colonne, troni, sfingi, centurioni e ancelle si può vivere una magica serata tra una bellissima piscina e spazi all’aperto all’ultimo piano tra le stelle, c’è la Terrazza dei Cesari, balcone dell’Adriatico con vista unica ed ineguagliabile per chi pretende sempre di più.


La Baia Imperiale propone 5 diverse aree con un'offerta musicale a 360 gradi. La sala Zodiaco è la prima area in cui ci si imbatte appena entrati. Si tratta della sala house che ha ospitato i più famosi djs nazionali ed internazionali. Fra questi si possono segnalare Joe T Vannelli, Bob Sinclair e Michael Gray. Il ballo avviene all'interno di una spettacolare esedra romana.Collegata alla sala centrale vi è una seconda saletta denominata Katatumba. Si tratta di un'area di piccole dimensioni dove sono stati spesso proposti generi musicali non tipicamente da discoteca quali rock ed afro.Salendo al secondo piano si accede alla sala Senato. Si tratta dell'area dedicata alla musica commerciale, r'n'b ed al meglio della musica pop e house degli anni '90. Fra gli artisti ospitati in questa sala sono da ricordare Dj Cerla e Gianni Parrini, 2 mostri sacri delle consolle nel favoloso decennio tra il 1990 ed il 2000.Accanto alla sala Senato è posta la Sala delle Terme, area strutturata come le antiche e suggestive terme dell'antica Roma.
In questa sala viene proposta musica revival anni '70 ed '80. La piscina attigua alla sala da ballo si trasforma in un'area ideale per parlare con gli amici assaporando la fresca brezza estiva.Salendo di un ulteriore piano si accede alla Terrazza dei Cesari, area dedicata agli appassionati di musica black, il genere musicale che ha dominato le classifiche di questi ultimi anni. La vista offerta da questa sala è unica visto che si affaccia sulla costa di Gabicce con uno spettacolo di luci riflesse sul mare.In conclusione da sottolineare il Successo delle Baia Imperiale, sicuramnte una tra le discoteche più frequentate in Italia e che fin dalle origini non ha mai dovuto superare periodi di particolare crisi.
La struttura di 4 piani assicura prestigio e successo a qualsiasi tipo di manifestazione, congresso,meeting etc…Il locale inoltre dispone dispone di una sofisticatissima attrezzatura ed impiantistica d’avanguardia per garantire qualsiasi tipo di servizio.La Baia Imperiale è convenzionata con le migliori organizzazioni congressuali della zona per soddisfare qualsiasi richiesta e assicurare il completo successo della manifestazione. 


DATE DI APERTURA 
GIUGNO
7/14/21/27/28/30
LUGLIO
3/4/5/7/10/11/12/14/17/18/19/21/24/25/26/28/30/31
AGOSTO
1/2/4/6/7/8/9/11/12/13/14/15/16/18/21/22/23/25/28/29/30
SETTEMBRE
5/6/13SETTEMBRE.


VIA PANORAMICA 39 -GABICCE MARE / T.0541-950312


venerdì 16 maggio 2014

Beppe Convertini conduce la finalissima 2014

Beppe Convertini conduce la finalissima 2014

La quinta edizione del Concorso Nazionale di Bellezza tra i 4 concorsi accreditati dal Coordinamento Italiano Professionisti della Moda e dello spettacolo, ha affidato la conduzione a Beppe Convertini, che affiancato da 50 bellissime finaliste provenienti da tutta Italia, metterà in scena uno spettacolo dove trionferà la bellezza e il talento.
Quasi certa anche la presenza di Arianna David, Nadia Bengala, Dennis Fantina, Gionatan Giannotti, invitati dal Patron Devis Paganelli.

La partecipazione al concorso è aperta a cittadine italiane e straniere dai 15 ai 28 anni, con altezza minima di 165 cm.



Miss : La finale alla BAIA IMPERIALE di Gabicce il 13 settembre 2014

La finale alla BAIA IMPERIALE di Gabicce il 13 settembre 2014

Si terrà nella cornice di una delle dieci discoteche più belle al mondo, la finalissima di Miss.
Sabato 13 settembre, 50 bellissime finaliste provenienti da tutta Italia, parteciperanno al Concorso di bellezza più seguito dai VIP ( fonte TGOCOM Mediaset ) per contendersi il titolo di quest'anno.
Il concorso è aperto a tutte le italiane e straniere dai 15 ai 28 anni, con altezza minima di 165 cm.

La vincitrice otterrà una corona di alta gioielleria Roberto Poggiali Arti Orafe, una copertina a lei dedicata su importante magazine nazionale, partecipazione a produzione cinematografica nel 2015.


giovedì 8 maggio 2014

FERNANDO PROCE, Anima & Successo, il segreto per risalire : giù al nord! Dal disagio economico alla realizzazione

FERNANDO PROCE, Anima & Successo, il segreto per risalire : giù al nord! Dal disagio economico alla realizzazione

Fernando Proce, voce nota di Radio RTL 102.5, ha deciso di farsi ascoltare da oggi anche da un pubblico di lettori. con "Anima e Successo" un inno all'autoaffermazione che il conduttore rivolge a tutti coloro che sono stanchi di sopravvivere in un clima di immobile rassegnazione alla crisi e al malcontento.
Spiega come il talento sia in grado di ribaltare e stravolgere le esistenze , come l’intraprendenza e un briciolo di fortuna possa trasformare  un semplice ragazzo pugliese nel re del “Radio Show” contro lo scetticismo di chi ci circonda.





Chi è Fernando Proce?
Avvicinatosi in precoce età allo spettacolo ed alla conduzione, cantante in collaborazione con il chitarrista Maurizio Solieri, approdò a RTL 102.5, emittente radiofonica nazionale nel 1991, dove rimase fino al 2000, anno in cui si trasferì a Radio 105, per poi rientrare a RTL. È in quegli anni che diviene famoso con lo slogan: "E adesso PROCEdiamo...". Fino alla fine del 2008 ha condotto La famiglia, programma in onda dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11 su RTL 102.5, in coppia con Jennifer Pressman. Tra il 2007 e il 2008 ha condotto un programma promozionale di giochi d'azzardo su una televisione satellitare, VIP.tv divenuta poi stravinci.it. Nella sua carriera ha conquistato un telegatto speciale come più bella voce della radiofonia italiana. Nella puntata del 31 dicembre 2008 de "La famiglia" annuncia di lasciare RTL 102.5 e la conduzione del programma. Dal 2009 viene rimpiazzato da Fabrizio Ferrari, viene così a formarsi un trio inedito alla conduzione del programma mattutino di RTL 102.5: Fabrizio Ferrari, Jennifer Pressman e Silvia Annichiarico.Nella puntata del 09 aprile 2009 interviene a sorpresa allo Lo zoo di 105 e annuncia il suo definitivo addio a RTL 102.5 e il passaggio a Radio Montecarlo. Dopo aver passato il mese di Maggio 2009 intervenendo nei vari programmi del palinsesto di Radio Montecarlo, il 1º Giugno 2009 dal Principato di Monaco inizia il nuovo programma "IN TEMPO REALE" assieme a Max Venegoni. Il giorno 11 marzo 2010 annuncia su facebook l'intenzione di lasciare Radio Montecarlo Il 24 maggio lancia il brand nonché Radio Salentuosi. Il 17 luglio 2010 a mezzo del social network facebook annuncia il suo imminente rientro a RTL 102.5 Dopo aver passato il mese di agosto 2010 in collegamento da Radio Salentuosi con RTL 102.5 il giorno 30 riprende a trasmettere dalle frequenze 102.5 con il programma "La Famiglia giù al nord" assieme a Jennifer Pressman, Sara Ventura e in collegamento con Silvia Annichiarico e Franco Neri. Il 21 settembre 2013 riceve il premio "Cuffie d'Oro" nella categoria "Voce Energy T.I. Lui".