lunedì 6 gennaio 2014

INTERVISTA A DEVIS PAGANELLI


INTERVISTA A DEVIS PAGANELLI

Presidente, qual'è il segreto del successo? 
Non credo esista la formula perfetta. Per quel che mi riguarda innanzi tutto ci vuole tenacia. Partire e abbandonare un progetto, magari dopo qualche mese di delusione, equivale al continuo insuccesso. Spesso ci vuole appunto la pazienza e lo spirito imprenditoriale necessario per combattere i problemi iniziali in qualsiasi iniziativa prima di arrivare al risultato.

Facile da dirsi, ma difficile da fare!
Se fosse facile, lo farebbe chiunque. Inoltre il detto "chi non risica non rosica" è sicuramente la chiave per chi vuole fare business. Un business plan con un cash flow preventivo poco interessante, ad oggi giorno, implica potenziali ormai troppo spesso negativi o con prospettive poco rosee, ma i conti a tavolino non sono quelli che poi combaciano quasi sempre con la realtà. Bisogna mettersi in gioco, facendo passi pari a quant'è la propria disponibilità economica. 

L'errore più grossolano di chi vuole fare business?
Avviare progetti che costano 10, con un capitale disponibile pari a 5. Il rischio d'azienda, deve poter contare sempre sul massimo quantificato in fase di start up nel business plan. Questo per evitare di trovarsi ingolfati in caso di start up un poco più lunghi. Inoltre il capitale disponibile deve essere sempre un capitale al netto del costo della vita. Quindi se hai un capitale di 10, valuta investimenti in iniziative di massimo 6, perché per i primi tempi, devi poter contare sulle risorse economiche personali affinché tu possa vivere.

Sembra quasi che ogni iniziativa che Lei avvia, ottenga successo.Molti imprenditori nascondono i propri insuccessi in maniera tale che tutto quello che fanno, appare essere inopinatamente un grandioso risultato. Ma è solo immagine. Io reputo la validità di un imprenditore anche in base a quanto si sa mettere in gioco. L'imprenditore che nella vita ha avviato un progetto soltanto e ha ottenuto grandiosi successi, lo reputo innanzi tutto un imprenditore baciato dalla fortuna con probabile bravura al seguito. Ritengo invece molto più capace e stimabile quell'imprenditore che ha avviato decine di imprese mettendosi in gioco e magari ottenendo risultati con sole due o tre aziende. 

Non solo  bravura quindi?
Se avvi una sola azienda, magari va bene magari va male. Lo sai con il senno di poi. Ma il risultato della prima iniziativa non fa statistica. Chi si arrende e non investe più in altre iniziative è comunque destinato a perdere. Chi crede di essere invece un grande imprenditore perché la prima iniziativa è andata bene, commette lo stesso errore di chi si arrende. Avviare tante iniziative, fa statistica. Io personalmente penso ci voglia tenacia, spirito imprenditoriale, voglia di mettersi in gioco investendo e rischiando. Sicuramente anche una buona dose di fortuna è indispensabile.

Veniamo al mondo dello spettacolo. Ha collaborato con tanti personaggi. 
La mia agenzia di management collabora con tantissimi personaggi del mondo dello spettacolo, molti sono contatti diretti e quindi abbiamo a che fare direttamente con gli interessati. Il vero VIP è quello che si reputa una persona come le altre, ritenendosi una persona molto fortunata ad avere ciò che ha, rispetta sempre il prossimo e non abusa della propria notorietà. Tutti quei personaggi che ostentano fama ( che spesso non hanno ), esigendo trattamenti privilegiati, scorte inutili, compensi inverosimili troppo spesso richiesti per non fare nulla, sono individui che finiscono presto o comunque quasi sempre, rimangono personaggi di terza classe.

Ci faccia un esempio di vero VIP come lo intende Lei.
Senza ombra di dubbio il Maestro Osvaldo Desideri. Per molti un nome poco noto, ma è un Premio Oscar. Ha vinto il premio per la scenografia del film L'Ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci.
Una persona matura, ha 75 anni, una lista infinita di film ai quali ha lavorato. Lo scenografo dei film di nomi storici del cinema italiano come Pier Paolo Pasolini o Roberto Rossellini.  Stimato professionista ad Hollywood, conosciuto dagli attori e dai registi di tutto il mondo. E' un amico. Quando lo chiamo per invitarlo a qualche evento, non mi chiede nemmeno di che si tratta ( perché si fida di me ) ne alcun tipo di rimborso. Un gentiluomo, un uomo d'altri tempi che rimarrà negli annuali di storia del cinema universale.

A parte qualche Premio Oscar e qualche personaggio americano, anche Lei ha molti personaggi non troppo VIP allora in agenzia.
Pur conscio del fatto che esistono i veri VIP e i VIP meteore, l'agenzia si adopera a fornire ciò che il mercato richiede. Il tronista di turno insomma, che tra qualche mese tornerà a fare il ristoratore, oggi è un personaggio vendibile e noi lo commercializziamo. E' un prodotto. Ci sono poi personaggi che studiano, si preparano, si formano in qualcosa, questi hanno tutta la mia stima a prescindere dai risultati che otterranno.

I personaggi che rappresenta e che più stima?
Non entro nel merito del mercato in questo caso. In alcune eccezioni nascono rapporti di amicizia, dove il sentimento prevale sulla convenienza e sugli interessi. Come ho già detto stimo immensamente Osvaldo Desideri e la sua compagna Eva ( anche lei scenografa ), poi Carmen Masola, vincitrice di Italia's Got Talent 2010 è una bravissima artista, una persona dolcissima con una mamma simpaticissima. Carmen è una donna che ha tutta la mia amicizia, insieme ad Arianna David, l'ex Miss Italia che dirige il giornale che ho fondato. Arianna, donna sensibile, di grande compagnia e molto intelligente ( oltre ad essere bellissima ovviamente ).

Collaborate da tanto ormai.
 Con lei c'è un amichevole feeling legato forse dal fatto che abbiamo per molte cose, lo stesso carattere. Poi ci sono tanti altri amici con i quali vado d'accordo e che spesso sento.

Nel mondo dello spettacolo ci sono raccomandazioni?
Chi dice il contrario è un ipocrita. Quando sento dire che le raccomandazioni non servono e che nello spettacolo arrivano solo quelli con vero talento mi viene da ridere.  Se vogliamo far credere ancora queste cose facciamolo pure, ma tutti sanno che non  è così. 

Vuol dire che è a favore delle raccomandazioni?
Fare una raccomandazione non è un reato, anzi io stesso ne faccio se capita e se ne vale la pena, così come prendo in considerazione raccomandazioni di individui, da parte di amici fidati. L'errore più comune è equiparare la raccomandazione alla raccomandazione per interessi.

Si spieghi meglio.
Le Iene insegnano. Ci sono personaggi dubbi, che promettono successo a ragazzine in cerca di visibilità, in cambio di prestazioni sessuali. Le ragazzine quasi sempre non sanno fare nulla, non hanno un talento ma ambiscono ad ottenere ingaggi in qualche trasmissione, grazie all'intervento di un maniaco ( come altro definirlo ) che in cambio di un rapporto sessuale, ti fa ottenere il traguardo sperato. 

Funziona così?
A prescindere dal fatto che nel 90% dei casi chi fa queste promesse poi non può aiutare proprio nessuno, anche nel caso di quel 10% che l'ingaggio poi lo procura, chi lo ottiene poi che fine fa? Se non hai talento, magari fai per una stagione o qualche mese, la ballerina in un programma o ti esibisci alle selezioni di un reality ma finisce li. Sono raccomandazioni che non servono, tranne che per un minuto di gloria privo di utilità.

Qualche oca senza talento in tv c'è però.
Certo e infatti cosa fa? Non ha mai vinto l'Oscar e sicuramente non conduce un programma.
Barbara d'Urso sa condurre, sa cantare, sa recitare. Un vero talento.
Alessia Marcuzzi, sa ballare, sa recitare, sa condurre. Un vero talento.
Raul Bova, uscito all'epoca da un concorso di bellezza, ha poi studiato recitazione, ha dimostrato talento ed è diventato un affermato attore.
Chi non raccomanderebbe talenti del genere avendoli per le mani? 

Lei fa raccomandazioni quindi?
Se ho per le mani un vero talento, ad esempio per capirci, una cantante con grandi doti, è per me un piacere poterla raccomandare ad una casa di produzione discografica o ad una redazione di talent show. Ma questo deve avvenire perché credo nel talento che ho per le mani e non perché in cambio quella persona mi ha dato dei soldi o si è concessa... In definitiva una raccomandazione a chi è senza talento non serve a nessuno.

Meglio talento o raccomandazione?
 Il discorso è poi più complesso se entriamo nel ragionamento che tra 1000 talentuosi è più facile che arrivi al successo uno con meno talento di questi 1000 ma con una buona raccomandazione. Chi non ha talento per me è senza speranza. Se hai grande talento e hai la fortuna di trovare un talent scout che crede in te e che riesce a piazzarti in qualche trasmissione, che male c'è?  Ho dato molto spazio alla questione, sul sito del CIP Coordinamento Italiano Professionisti della Moda e dello Spettacolo.

A proposito, di cosa si tratta? Cos'è il CIP?
Ogni giorno, da quando opero in questo campo, mi capita di parlare con ragazze e ragazzi, vittime di agenzie che con la falsa promessa di dare successo o ingaggi di lavoro, RUBANO ripeto RUBANO soldi a questi ignari giovani ( e spesso nemmeno troppo giovani ).
Ogni giorno vengo a conoscenza di nuovi personaggi che si spacciano per talent scout o agenti di spettacolo, quando nella realtà sono individui impiegati alle poste oppure operai in qualche fabbrica.
E' nato quindi il CIP che attraverso la possibilità di segnalare eventuali personaggi dubbi o iniziative apparentemente poco serie, rende note con un apposito ALBO chi invece opera in forma per il CIP lecita e legittima.

Cosa vuole consigliare a chi ambisce al successo nel mondo dello spettacolo?
Intanto STUDIARE! STUDIARE! STUDIARE. Anche l'amico Enrico de Angelini, uno dei grandi professionisti di selezione in Italia, in un intervista rilasciata a SLIDE qualche tempo fa, ribadiva lo stesso concetto. Quando ci incontrammo io ed Enrico nell'Ufficio Casting Mediaset per il servizio fotografico che gli abbiamo dedicato, io e lui abbiamo guardato insieme nell'archivio Mediaset, alcuni casting di persone che si cimentavano in canto, ballo e recitazione privi di ogni nozione. 

E cosa ha visto?
Pazzi scatenati in cerca di successo e che al massimo potevano dare spettacolo all'ultima edizione della Corrida. Ovviamente ho visto anche i provini di personaggi come Belen Rodriguez, che il reclutatore in quell'occasione, ha saputo valutare in maniera idonea, notando le spiccate potenzialità nel canto, nel ballo e nella bellezza indiscutibile. Senza aver studiato e senza essere preparati nel talento in cui ci si vuole cimentare, inutile presentarsi ai casting. Per lo studio è poi indispensabile usufruire di docenti seri e di organizzazioni accreditate. 

Di chi fidarsi quindi?
Diffidare assolutamente da quelle agenzie che esordiscono con : "sei perfetta per questo ruolo ma devi fare questo corso", oppure per le modelle, diffidare da quelle agenzie che esternano : "ti facciamo lavorare, basta iscriversi al nostro sito", oppure "basta fare il servizio fotografico con il nostro fotografo che è l'unico che fa le foto come le vogliamo noi", oppure "facendo il nostro corso di portamento, l'unico che ti prepara come serve a noi". Sembra strano ma ancora oggi tanti ci cascano.