lunedì 27 maggio 2013

LA CLASSIFICA DISCOTECHE 2013 : Villa Papeete OUT, Cocoricò IN. Dove ballare nella stagione imminente




LA CLASSIFICA DISCOTECHE ROMAGNA di SLIDE ITALIA, il magazine condotto da ARIANNA DAVID. 

La classifica è frutto di opinioni personali della redazione di SLIDE, il magazine n.1 in Italia nel segmento Free Press Network ( 18 milioni di contatti l'anno ).



Il programma del Cocoricò per la stagione estiva 2013, l'ha fatto balzare in testa alla nostra classifica, riconfermando le aspettative del pubblico che lo scorso hanno ha visto il "cocco" al secondo posto. La Baia Imperiale, pur dichiarando nel proprio sito di essere una delle discoteche più belle al mondo, esce quasi di scena.

DISCOTECHE COMMERCIALI/TENDENZA
1) Cocoricò ( RICCIONE ALTA )

2) Altromondo Studios ( RIMINI )

3) Baia Imperiale ( GABICCE )


Per il terzo anno consecutivo il Pineta Visionaire, si ritrova in prima posizione tra i locali più "IN" della riviera, ritrovandosi subito alle spalle, la Villa delle Rose e con una posizione maggiore rispetto l'anno scorso, il Byblos sparisce ( ma era già sparita dal panorama della notte ). Esce di scena anche Villa Papeete, che per la nostra redazione ha ormai fatto il suo tempo. Entra nella TOP3, il Coconuts, che di anno in anno, ha saputo conquistare una fetta sostanziale e sostanziosa, del mercato nella notte riminese.





DISCOTECHE FASHION
1) Pineta Visionnaire ( MILANO MARITTIMA )

2) Villa delle Rose ( RICCIONE ALTA )

3) Coconuts ( RIMINI PORTO )


Esce dalla TOP3 delle Discoteche Beach e Street Bar, il Beach Cafè che lo scorso anno, già aveva perso posizioni rispetto il 2011. Ormai le vecchie gestioni del famoso "Pelliccioni" hanno lasciato il segno anche nell'attuale gestione che almeno a quanto sembra, pare arrancare. Si impone al primo posto ( entrando a sorpresa nella TOP3 ), il BARRUMBA, un locale che pur ubicato in una città dove le mode cambiano alla velocità della luce, continua comunque a rimanere in vetta, tra le mete più frequentate dalla movida. Frequentatissimo dai riminesi e dai turisti. Rimane al terzo posto l'Hakuna Matata, forse il migliore tra i locali del "marano". Stabile anche il BBK di Marina.





DISCOTECHE BEACH e STREET BAR
1) Barrumba ( RIMINI MARINA )
2) BBK ( MARINA DI RAVENNA )

3) Hakuna Matata ( RICCIONE MARANO )



Slide Italia www.slideitalia.it

martedì 14 maggio 2013

A SETTEMBRE LA PRIMA EDIZIONE DI SWIMONTECARLO


A SETTEMBRE LA PRIMA EDIZIONE DI SWIMONTECARLO
 
Si terrà dal 5 all’8 settembre prossimi nella suggestiva cornice dello Chapiteau de Fontvieille la prima edizione di Swimontecarlo, manifestazione fieristica dedicata all’universo beachwear e accessori organizzata e promossa daChambre Monégasque de la Mode con il patrocinio di Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto di Monaco. Si preannuncia un evento molto atteso e di portata internazionale che trova nella splendida cornice del Principato di Monaco un plusvalore unico e inedito. A differenza dei saloni tradizionali, Swimontecarlo nasce con l’idea di evento democratico capace di coinvolgere il pubblico degli addetti ai lavori ma anche i cittadini e gli ospiti del Principato con appuntamenti qualificati nei luoghi più incantevoli che saranno animati da sfilate e performance di qualità assoluta. “L’idea è quella di costruire le fondamenta per un appuntamento di riferimento dedicato al fashion system europeo – sottolinea Federica Nardoni Spinetta, Presidente e Fondatrice della Chambre Monégasque de la Mode – sfruttando le potenzialità e la visibilità del Principato di Monaco, luogo deputato alla mondanità ma anche al saper fare, al bello e al ben fatto con l’obiettivo di arrivare a breve a definire una vera e propria fashion week monegasca che da qui potrà prendere il via”. Allo Chapiteau saranno protagoniste le collezioni mare e accessori dei marchi più noti dei due comparti ma anche i piccoli e interessantissimi brand di ricerca per l’Estate 2014. “E’ un modo nuovo per andare incontro alle esigenze sempre più pressanti dei buyer più importanti – sostiene Federica Nardoni Spinetta – e il Principato di Monaco si presenta come una vera e propria passerella nel Mediteranneo, location incantevole che ben si presta al primo salone beachwear ma anche ad un calendario di eventi collaterali che possano coinvolgere tutta la comunità”.

lunedì 13 maggio 2013

Monella Vagabonda Time firma accordo con le Miss


Entra anche Monella Vagabonda Time, tra gli sponsor nazionali ufficiali del Concorso Nazionale di Bellezza più televisivo e più amato dai VIP italiani.
Siglato infatti l'accordo tra Moda Italiana /  Xmont ( titolare della licenza Monella Vagabonda Time  ) e Are Communication diretta da Devis Paganelli.
A tutte le 50 finaliste, elette attraverso selezioni e finali regionali in tutta Italia,  verrà regalato un bellissimo Orologio del brand.

Iscrizioni gratuite a Principessa d'Europa : www.principessadeuropa.it


sabato 11 maggio 2013

Hotel Little a Riccione. Ottima posizione, ristorante eccellente e direzione gentilissima! Da provare


Le ispirazioni felliniane dell'arredo generale della struttura, oggi non attualissimo, rieccheggiano l'atmosfera di “Amarcord”, dove l'ospitalità e la gentilezza forse, sono ancora al primo posto rispetto a tutte le altre città del mondo. Il titolare Edoardo, simpatico e attento alle esigenze di ogni singolo cliente, è l'esempio della giusta tipologia di gestione che secondo me dovrebbe avere un Hotel, sopratutto nel territorio di Rimini e Riccione, dove la convivialità deve essere innanzi tutto, la caratteristica più importante. La posizione dell'Hotel è invidiabile. Direttamente sulla spiaggia. Dalla sala ristorante, puoi tranquillamente leggere il labiale dei turisti che prendono il sole all'ombrellone vicino al mare. Al ristorante dell'hotel, lo Chef Salvatore Tarantino, Calabrese DOC ormai emiliano d'adozione ( con la bravissima moglie che l'assiste in cucina ), ci ha ricevuti proponendoci due primi di pesce, uno composto da linguine al pesto di mare rosso, l'altro con assaggio di carbonara di mare, che posso affermare essere stato sublime. Passando al secondo, ho potuto degustare spigola sfilettata magistralmente e poi cotta al forno, servita su un letto di insalatina ricoperta da patate tagliate a velo e arrostite direttamente sulla pietanza. Tutto, unito  al ricco buffet di antipasti mare e monti, ha reso questo pasto una vera delizia. Dolci fatti in casa, come il tiramisù e la zuppa inglese, serviti con biscotti fatti in casa, sono stati la ciliegina sulla torta. Educata, simpatica, attenta ai particolari Laura, che ci ha servito al tavolo che si affacciava sul mare di Riccione. Chi mi conosce sa che sono piuttosto avaro nel concedere complimenti, sono spesso di difficile coinvolgimento, insomma un cliente esigente e spesso pieno di grandi aspettative. Quindi reputo il pasto al Ristorante all'Hotel Little, un successo di armoniosi sapori, con un plauso alla scelta degli ingredienti che hanno un altissimo rapporto qualità/prezzo ( i ristoranti degli hotel di questo genere, raramente possono permettersi di proporre menù e portate di questo genere ). Pur essendo presente una carta dei vini con diverse etichette disponibili, trovandomi a Riccione, non ho potuto evitare di consumare il pasto, sorseggiando un vino bianco come il Trebbiano e un vino rosso come il Sangiovese.

I VOTI : 
POSIZIONE : Come ho già detto, eccellente. Direttamente in spiaggia e a due passi dal centro.
RISTORANTE : Credo si capisca dalle premesse. Ottimo.
DIMENSIONE CAMERE : Superiore alla media di Riccione e Rimini
OSPITALITA' : Molto molto attenta, simpatica e gioviale.
RAGGIUNGIBILITA' : Non ho trovato difficoltà a raggiungere la struttura in quanto è ubicata in una delle traverse del lungomare. Quindi senza navigatore ho trovato comunque subito.
ARREDI DELLA RECEPTION / ANDRONE : Sicuramente non attualissimi, ma visto quanto ho potuto constatare nel resto, arredo della reception o delle camere, passa del tutto in secondo piano.

In attesa di passare a trovare di nuovo Edoardo, cenando insieme magari, con un sottofondo musicale italiano...saluto i lettori e li rimando alla prossima recensione!

Devis Paganelli
Presidente Slide Italia



Due Lucchesi "principesse" al TWIGA : Greta e Megghi senza rivali al Twiga


Due Lucchesi "principesse" al  TWIGA  : Greta e Megghi senza rivali al Twiga

2° Tappa del concorso nazionale “Miss", dove il mitico TWIGA si è trasformato in una passerella di gran classe. Spazialex DJ ha presentato la serata nel suo stile “non convenzionale”, facendo debuttare al suo fianco la Reginetta vincitrice della prima tappa al “Boccaccio” Brunilde Bonechi. Le Miss hanno sfilato con la Moda Mare di KRI KRI (Forte dei marmi), e la Moda Giovane di Lucky (Pietrasanta), acconciature Hair Max e Make up, Estetica Mira. La Giuria presieduta da Alessio Lo Passo (Tronista di Uomini e donne) ha così votato:

1° Miss   Versilia “TWIGA” - Greta Cagna, 22 anni di Lucca
2° Miss  NGM “2DualSIM-Patica”- Megghi Galo, 17 anni di Lucca
3° Miss   Moda Lucky - Catalina Ciocan, Galleno, FI
4° Miss  Bikini Kri Kri- Guendalina Bovecchi, 22 anni di Pietrasanta, LU
5° Miss  Fashion Max Hair – Giulia Regoli, 18 anni da Pontedera, PI
6° Miss  Make Up Mira – Ginevra Buggiani, 16 anni di Fucecchio, FI.

L'organizzazione è stata curata dalla New Events Solution di Cosima Cannatella, scenografia e fotografia di Paolo Scuttari.





FRANCHISING

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Aprire in franchising oggi è diventato più semplice. Esiste infatti una realtà imprenditoriale TEAM SLIDE che consente a piccole e medi imprenditori di aderire ad una formula VINCENTE che determina spesso il SUCCESSO degli appartenenti al TEAM.
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venerdì 10 maggio 2013

Da Facebook, le "strane" proposte indecenti...di Alessandro Lucas Morganelli

Ebbbene si, ci risiamo.
Abbiamo trattato l'argomento non più di 5 mesi fa con un reportage nazionale su questi individui che via facebook, inviano a random, proposte "strane" a ragazze di ogni età.

Ecco il tono dei messaggi ( cambiano di poco rispetto a qualche mese fa dove l'importo proposto era di 1 milione di euro, oggi arrivato a 15.000 euro, anche se poi nella proposta arriva a proporre anche 1 milione e mezzo per un servizio ).

Nel reportage di qualche mese fa, il personaggio non si faceva scrupoli a contattare minorenni, arrivando anche a minacce e vere vessazioni.
Ora l'utente si è evoluto...
Ad inviarlo ora è l'utente : https://www.facebook.com/messages/lucasalessandro.morganti

Alessandro Lucas Morganelli


Cerco bellissime ragazze ( maggiorenni 18+) con capacita' di pose seducenti, sexy che non hanno problemi ad indossare un perizoma o posare in toples. Per un ammontare di 15.000 € a servizio fotografico. Le può interessare? Mi mandi la richiesta di amicizia. Potrei farla iniziare subito. Ed il pagamento e' in anticipo.1)le foto non vengono pubblicate ne in italia, ne in europa ne sul web.2)le foto vanno solo a collezionisti privati arabi.3)le foto si possono fare tranquillamente nella vostra città o provincia senza vi spostate.4)trucco, parrucco, tutto compreso.5)lo stile e' hot/sexy/hard, seminudo.6)pagamento o contanti o bonifico.7)contratto con diritti d'immagine e privacy8)puoi venire accompagnata da chi vuoi.9)compenso per singolo contratto € 15.000/20.000Ora domanda pure!GIRA IL MESSAGGIO A TUE AMICHE CHE POTREBBERO ESSERE INTERESSATE. PIU' SIAMO MEGLIO E'!mi mandi l'amicizia se interessatadestinazione foto.. mercato privato collezionistico arabo. Niente internet, niente web, siti, niente italia niente riviste. i compensi sono molto alti.. da 7500 euro a servizio fino ad arrivare a 1.200.000 euro a servizio.si va dal sexy provocante.. all'hot/erotico al semiporno o pornosolo foto, niente video.le foto sono amatoriali..ovvero lo stile e' amatoriale.. vuol dire le foto ve le fate voi.. dove volete, con chi volete e come volete!e' il bello dell'amatorialita'.domande?ma cmq sia son qui per rispondere alle vostre eventuali domande.inoltre...Cerco ragazze per eventi fiera con Ospiti d'eccezione e vip...le ragazze prendono 5500 euro a week lavorativo, (Ven-sab-dom) hotel 5 stelle lusso pagato. Stage e prestazione presso l'Evento fiera, servizio fotografico, intrattenimento con visitatori ecc.
Se interessata mi mandi la richiesta di amicizia. Cordiali Saluti


Nel profilo profilo personale ecco alcune screenshot di cosa pubblica, così da intuire il grado di serietà del personaggio, senza entrare nel merito sul grado di cultura ( visto come si esprime ).



NON FINIRO' MAI DI FINIRLA A PERDER TEMPO CON RAGAZZE SCONCLUSIONATE E POCO AFFIDABILI!!!!!!....ANCHE OGGI... UN'ALTRA BELLA FREGATURA!....
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A QUELLE PERSONE CHE HANNO SEMPRE MESSO IN DISCUSSIONE IL MIO LAVORO E QUELLO DELLE MIE COLLEGHE, A CHI PENSA CHE I NUMERI SIANO MESSI LI TANTO PER ATTIRARE L'ATTENZIONE.... BASTI VEDERE IL POTERE ECONOMICO ARABO DELLA GENTE CON CUI LAVORO.... NON HA CASO STANNO SPENDENDO CENTINAIA E CENTINAIA DI MILIONI DI EURO SOLO PER IL LORO CAPRICCIO DEL CALCIO EUROPEO....DOPO MANCHESTER CITY, PSG, MALAGA, AZHI ...ORA SI AGGIUNGE ROMA ED E' IN ARRIVO L'INTER... QUESTO PER CHI METTE IN DUBBIO L'ECONOMIA DELLE MIE OFFERTE. GRAZIE PER AVER LETTO.

Da ciò che asserisce, sembra che Alessandro Lucas Morganelli "lavori" ( come lui stesso afferma da questo post ) per Mansur bin Zayd Al Nahyan, fondatore della Abu Dhabi United Group, fratellastro del Presidente degli Emirati Arabi. Infatti nel post sopra riportato, il Sig. Alessandro afferma di avere a che fare con chi ha acquistato per "capriccio" il Manchester City Football Club. Quindi si riferisce proprio a Mansur bin Zayd Al Nahyan.
Sarà contento quindi Mansur bin Zayd Al Nahyan, di sapere che in Italia, c'è qualcuno che per suo conto, cerca ragazze per servizi HOT di nudo ( e in privato propone anche molto altro più spinto ) con compensi fino a 1 milione e mezzo di euro.
Questo nella totale PRIVACY, che poi lui stesso VIOLA nei confronti del presunto committente, descrivendone l'identità.
Se Alessandro sapesse a quali leggi severe sono soggetti gli arabi e solo se sapesse quale grande potere hanno i reali di questi paesi, probabilmente utilizzerebbe molto più tatto nel millantare questo genere di cose.




ECCO COSA COMPARE SULLA BACHECA DEL SERIO PROFESSIONISTA IN QUESTIONE



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JOHN LENNON EDUCATIONAL TOUR BUS ANNUNCIA IL LANCIO UK E IL TOUR EUROPEO


JOHN LENNON EDUCATIONAL TOUR BUS ANNUNCIA IL LANCIO UK E IL TOUR EUROPEO 
Yoko Ono Lennon svelerà il nuovo no-profit brand John Lennon Educational Tour Bus in Europa a Liverpool mercoledì 8 maggio 2013 
Lennon Bus Europe sarà poi situato presso il Southbank Centre a London durante il Meltdown Festival di quest’anno che sarà curato da Yoko 

“E’ un progetto che John Lennon avrebbe adorato.”

Yoko Ono Lennon

Il 2013 segna l’inaugurazione di un nuovo John Lennon Educational Tour Bus no-profit, reso possibile dalla generosità e dal supporto di Yoko Ono Lennon.
Il bus si impegna a fornire ai giovani europei carta bianca sulle opportunità di produrre musica originale, video, foto, applicazioni di giochi e progetti radiotelevisivi all’interno di studi di registrazione del bus mobile: questo programma rivoluzionario è reso possible da aziende internazionali come Montblanc, Apple e Sony i cui contributi di strumenti all’avanguardia e di finanziamento sottolineano un impegno per arte, cultura e formazione.

Yoko, insieme ad alcuni special guest, è stata a Liverpool per il lancio europeo del John Lennon Educational Tour Bus lo scorso 8 maggio al Museo di Liverpool e l’evento è stato trasmesso in diretta per un pubblico globale. “L’Educational bus è stato un successo enorme negli USA, ma John sarebbe stato molto più entusiasta che ora lo si sta lanciando in Europa, partendo proprio da Liverpool, la sua città” ha affermato Yoko Ono Lennon.

I partecipanti hanno potuto avere una preview di questo veicolo straordinario prima della sua partenza per l’entusiasmante tour in UK e in Europa.
Nel mese di giugno, il bus farà tappa al Meltdown Festival curato da Yoko Ono a South Bank, Londra, mentre le altre tappe saranno presto annunciate.

Yoko Ono Lennon aggiunge: “Sono molto entusiasta che l’Educational Tour Bus farà tappa a  Meltdown. Tutti I bambini che sono interessati a fare musica e imparare ad usare gli strumenti negli studi di registrazione potranno venire e fare uso di questo omaggio!”

I piani per il Lennon Bus europeo si sono evoluti rispetto al primo Lennon Bus americano partito 16 anni fa: Yoko Ono Lennon ha sviluppato il progetto con l’Executive Director Brian Rothschild e il leggendario manager musicale, David Sonenberg per fornire ai giovani l’accesso allo studio dell’arte come modo per ispirarli a creare progetti originali che riflettano le loro idee, i loro valori e la loro creatività.

Come il suo bus gemello negli USA, il Lennon Bus europeo è composto da uno staff di tre produttore/ingegneri, e comprenderà fermate presso le scuole locali, i college e i festival; fornendo tour gratuiti e workshop in cui i giovani possono produrre canzoni originali, registrazioni audio, trasmissioni di video musicali di qualità ed eventi live utilizzando l’attrezzatura da Apple, Sony, Avid, Gibson Guitars, Epiphone Litepanels, Roland, Genelec, Neutrik, Thomann, SSL, Audio-Technica, NewTek, Todocast by Globecomm, e altro – tutto in un solo giorno!

Il Lennon Bus americano ha anche una storia illustre di “hit maker”, con singoli al top delle classifiche The Black Eyed Peas e Fergie registrati a bordo.  Proseguendo la tradizione, l’edizione europea inviterà rinomati artisti della registrazione e tutor che potranno utilizzare le attrezzature del bus durante tutto il suo percorso.
La nuova e più grande struttura vanta due ambienti di studio, videocamere robotizzate, porte in vetro chiudibili che cambiano tonalità (dal chiaro all’opaco) per la privacy, possibilità di produrre video a ‘schermo verde’ fornito da Reflecmedia, sistema Sky Track di Manfrotto per le luci sospese, videocamere, altoparlanti, e il nuovo piano superiore “Peace Deck” creato per interviste, musica live, DJ e band.

Il Lennon Bus europeo è un veicolo unico nel suo genere disegnato e costruito da Ketterer Truck Company, con studi integrati forniti dalla Sony Professional Solutions Europa. Gli interni sono stati creati dal designer Tom Junglas. L’ingegnere capo del Lennon Bus, Jeff Sobel ha lavorato a stretto contatto con tutti al fine di realizzare l’ambiente perfetto per studenti e professionisti.

Il programma del tour inglese & europeo e la mappa interattiva possono essere trovati sul sitowww.lennonbus.org <http://www.lennonbus.org/> , dove i visitatori possono inoltre visualizzare tutti i contenuti che sono creati a bordo. Inoltre sono in atto progetti per realizzare una futura espansione del progetto in Cina e Giappone. 

MY BOOK: TELL YOUR STORY Il concorso by Nava Design per diventare autore del tuo racconto


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MY BOOK: TELL YOUR STORY
Il concorso by Nava Design per diventare autore del tuo racconto

Nava Design presenta al Salone del Libro di Torino il concorso “ MY BOOK: TELL YOUR STORY”, in collaborazione con il Festival delle Due Rocche.

Il concorso prende spunto da My Book, il libro insolito senza testo, pretesto per immaginare una storia, un libro da scrivere giorno dopo giorno. Uno spazio bianco per liberare la propria creatività. Così è stato concepito dal suo designer, Denis Guidone, che l’ha presentato in occasione del Salone del Mobile 2012.

“MY BOOK: TELL YOUR STORY” è dedicato a tutti coloro che pensano alla scrittura come forma di espressione e che potranno così scrivere un racconto ispirato ai tre colori - il rosso, il bianco e il nero -  che richiamano quelli della copertina di My Book.

I 10 racconti vincitori, selezionati dalla giuria composta dal team editoriale delFestival delle Due Rocche presieduta da Dacia Maraini, saranno raccolti nell’antologia dal titolo “MyBook: Tell your story #1”, che sarà presentata presso il Salone del Libro 2014. Un’occasione per  misurarsi con l’arte della parola e della creatività.

Altri 5 premi aspettano gli autori che si saranno distinti per estro e originalità anche se non rientreranno nella rosa dei primi dieci. Per loro un week-end sul Lago Maggiore durante il quale partecipare ad un workshop di scrittura del Teatro sull’Acqua, evento promosso dal Festival delle Due Rocche.

Il concorso è valido dal 30 maggio al 31 dicembre 2013; l’intero regolamento e tutte le informazioni disponibili sono consultabili su: www.navadesign.com/mybook .

mercoledì 8 maggio 2013

Bastille, domani sera ospiti della nuova puntata di THE VOICE OF ITALY con "POMPEI"



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Domani sera ospiti della nuova puntata di
THE VOICE OF ITALY

presentano sul palco
“POMPEII”

Il brano più suonato dalle radio italiane
che da 10 settimane occupa la Top Five della digital download chart


il 30 agosto in concerto per l’unica tappa italiana del loro tour
a VILLAFRANCA DI VERONA per A PERFECT DAY FESTIVAL


Domani, giovedì 9 maggio, i BASTILLE torneranno in Italia per presentare sul palco di THE VOICE OF ITALY (in diretta su Rai2) la loro “POMPEII”, brano più suonato dalle radio italiane e già certificato platino che li ha fatti conoscere al grande pubblico e da 10 settimane occupa la Top 5 della classifica dei singoli più venduti in Italia.

La band inglese capitanata da Dan Smith tornerà poi in Italia il 30 agosto per la l’unica tappa del “Bad Blood Tour” prevista nel nostro paese il 30 agosto al Castello Scaligero di Villafranca di Verona in occasione del A PERFECT DAY FESTIVAL (per info:www.vivoconcerti.com).

E’ stato senza ombra di dubbio un debutto esaltante quello dei BASTILLE che a pochi mesi dall’uscita di “POMPEII” (che in Gran Bretagna è tra i 10 brani più scaricati del 2013) si sono imposti all’attenzione del pubblico italiano e non solo scalando le classifiche radiofoniche e digitali.

Il brano è tratto dal disco d’esordio “BAD BLOOD” (pubblicato a marzo su etichetta Virgin Music), dodici tracce firmate (testo e musica) da Dan.
Questa la tracklist: Things We Lost in”, “the Fire”, “Bad Blood”, “Overjoyed”, “These Streets”, “Weight of Living”, “Pt II”, “Icarus”, “Oblivion”, “Flaws”, “Daniel in the Den”, “Laura Palmer”, “Get Home” a cui si aggiunge “Pompeii”.



I BASTILLE (Dan Smith voce, Chris Wood alla batteria, Will Farquarson al basso, Kyle Simmons alle tastiere), sono attualmente impegnati nel tour europeo (già sold out in tutte le città) e saranno i supporter per tutte le date inglesi dei MUSE.


MONTBLANC “Signature For Good” Montblanc rinnova il suo impegno insieme ad Unicef per sostenere la scolarizzazione infantile


MONTBLANC “Signature For Good” Montblanc rinnova il suo impegno insieme ad Unicef per sostenere la scolarizzazione infantile 

Montblanc presenta il progetto “Signature For Good” 2013 condividendo i principi dell’UNICEF secondo i quali ogni bambino dovrebbe avere l’opportunità di accedere ad una scolarizzazione di qualità.

Per ogni articolo della Collezione “Signature for Good” venduto sino al 31 marzo 2014, Montblanc devolverà parte del ricavato per i programmi educativi UNICEF, con particolare attenzione verso i bambini più disagiati, attraverso le iniziative “Scuole per l’Africa e per l’Asia” ed i programmi in America Latina.

Fil rouge della collezione, riportato su ogni prodotto, è il mattone, simbolo dello sforzo comune verso la costruzione di un futuro migliore per tutti i bambini e per le loro comunità, migliorando l’accesso all’educazione, compresa quindi la costruzione di scuole, mattone per mattone.

La collezione è composta da strumenti da scrittura, gioielleria e accessori in pelle; su ognuno di essi è riportato un numero di serie, associato ad un “mattone” di riferimento nella costruzione e gestione delle scuole: questo indica la condivisione simbolica del possessore dell’articolo, che contribuisce a creare un futuro migliore, mattone dopo mattone. Registrando il numero dell‘articolo suwww.montblanc.com/signatureforgood <http:www.montblanc.com/signatureforgood> è possibile rimanere aggiornati sui progressi dell’iniziativa e scoprire i molti modi attraverso i quali UNICEF opera, migliorando le opportunità educative rivolte ai bambini, non solo attraverso la costruzione delle scuole ma anche trasformando le stesse in luoghi sicuri e protetti dove i bambini possano imparare e giocare.

Per questa speciale collezione “Signature For Good” Montblanc, il design iconico della Meisterstück è stato rivisitato con dettagli unici ed eccezionali. Disponibile in versione stilografica, roller, penna sfera e nella più audace versione LeGrand, questo prezioso strumento in resina nera con finiture platinate ha un cappuccio con anello impreziosito dalla simbolica forma rettangolare a mattone. Lo zaffiro blu incastonato nell’anello s’ispira al colore blu dell’UNICEF ed al lavoro svolto dall’associazione per migliorare le vite dei bambini.

La collezione comprende inoltre portafogli in pelle realizzati a mano, porta carte, un astuccio porta penne e un conference folder con fodera blu decorata dal simbolico mattone. Il pellame utilizzato per la collezione ‘Signature for Good’ è cuoio di vitello italiano pieno fiore ed il caratteristico disegno sulla pelle è formato da una serie di linee diagonali. La collezione gioielleria è composta invece da gemelli - con superficie reversibile in onice e acciaio inossidabile - bracciali, e portachiavi decorati da uno zaffiro.

Grazie alla sua forte e radicata tradizione nella cultura della scrittura, Montblanc sostiene da sempre l’istruzione e l'alfabetismo. Per quasi un decennio, Montblanc ha ricoperto ruoli attivi nel supporto delle numerose campagne UNICEF rivolte a favorire la scolarizzazione del maggior numero possibile di bambini, permettendo loro di imparare a leggere e scrivere e raccogliendo ad oggi, globalmente, la cifra di oltre $5 milioni di dollari. 

Hi-Sleep e hi-Sun, rilassati al sole a SUON di musica!


Hi-Sleep e hi-Sun
Le originali idee di hi-Fun per rilassarsi al sole…a suon di musica!!!!
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E' un telo mare, uno zaino, uno speaker.
hi-Sun è perfetto per andare al mare, in campeggio, in barca e dovunque la voglia di libertà ci porti.
Con comodità, praticità e senza ingombro, permettendo di sdraiarsi senza sporcarsi, di asciugarsi e di ascoltare la playlist preferita dell' iPhone®, iPod® e di qualsiasi altro lettore mp3 che usi il jack universale 3.5 mm.
Grazie ai potenti speaker integrati nel cuscino gonfiabile (estraibile per permetterne il lavaggio) e alla capiente batteria al litio integrata, ricaricabile tramite porta USB, hi-Sun riprodurrà la vostra musica per ore.
hi-Sun è un prodotto molto versatile infatti al momento di ripiegarlo si trasforma facilmente in un comodissimo zaino.
Compatibile con: iPhone family, iPod family, molti telefoni cellulari e qualsiasi riproduttore musicale, tramite il jack universale da 3,5 mm.
Specifiche tecniche:
Dimensioni telo: 180 cm x 80 cm
Materiale telo: 100% cotone
Potenza speaker: 2W/4ohm X 2
Risposta: 100HZ---20KHZ
Output:4.2V/250MA
Batterie: Ioni di litio 
Colori: rosso, nero, blu, rosahi-sun rosa modella _sfondo bianco doc.jpg

martedì 7 maggio 2013

EMELI SANDÈ con “Our Version Of Events”, batte i BEATLES!


EMELI SANDÈ

Da venerdì 10 MAGGIO 2013
in radio il nuovo singolo
“DADDY”

il brano tratto da
Our Version Of Events
l’album di debutto che ha battuto il record dei BEATLES
con il maggior numero di settimane consecutive nella TOP 10 inglese

Sarà in radio da venerdì 10 maggio “Daddy”, il nuovo singolo di EMELI SANDÈ, la cantante e autrice inglese che grazie al suo disco di debutto “Our version of events ha appena battuto il record detenuto dai BEATLES sul numero di settimane di permanenza consecutiva nella Top ten inglese entrando così nella storia della classifica ufficiale britannica. Ma non è ancora finita: con 429,000 copie dall’inizio del nuovo anno, “Our version of events” (disponibile su itunes http://bit.ly/15TEwto) si appresta ad essere anche il più venduto del 2013.

Daddy”, il cui video è già disponibile su vevo http://vevo.ly/pZZNdC, è uno dei 14 brani che compongono questo straodinario lavoro che in meno di un anno ha totalizzato quasi due milioni di copie vendute solo in Gran Bretagna e trascorso 63 settimane tra i primi dieci posti della classifica, superando così il mito dei Beatles.

L’album della vincitrice del premio della critica ai Brits 2012, è stato pubblicato nel febbraio 2012 e da quel momento non ha mai abbandonato i primi dieci posti della classifica inglese diventando il disco più venduto del 2012.

lunedì 6 maggio 2013

Wikipedia. Enciclopedia LIBERA? NO non lo è! Attenzione, guarda cosa non sai.

Wikipedia è così libera come si crede? NO, non lo è.[1]



Oppure tutto ruota intorno ad una setta di 10 rincoglioniti che vivono in rete tutto il giorno, trovando come unica valvola di sfogo per tentare di dimostrare di non essere perfetti falliti attraverso l'utilizzo di regolamenti, condizioni, norme, perfettamente illiberali e antidemocratiche ? 


Potrebbe essere che 5 burocrati, magari convinti di poter cambiare il mondo, con un vissuto e un background che rende chiaro come non siano riusciti nella vita ( è una ipotesi..un esempio sicuramente lontano dalla realtà ) , ad ottenere ciò che magari si prefissavano in tenera età, oggi utilizzino lo "stato" di "burocrati" per dimostrare a se stessi che possono prendere decisioni importanti?


Non sono affermazioni, ma domande ovvio.

Magari decisi grillini, pronti a far battaglia al mondo intero, sempre pronti a carpire ogni movimento terzo per tarpare ali o per acconsentire un giudizio proprio, ritenendolo ( mi è capitato ve lo posso giurare ) una SENTENZA o un VERDETTO!
Si, avete letto bene, mi è capitato di confrontarmi con chi in Italia "dovrebbe" coordinare i contatti con il mondo, rispondendo a mail ( alle mie ad esempio ), senza apportare nessuna firma o riferimento e affermando che i VERDETTI di WIKIPEDIA non devono essere oggetto di discussione o possibile querela.
Verdetti? Ma forse chi scrive ha l'esatta idea di essere un DIO! 

Qualche operato su WIKIPEDIA ti danneggia o pensi ti possa danneggiare? MINACCIARE QUERELA è un GRANDE REATO su WIKIPEDIA, in quanto gli amministratori, gli utenti, i burocrati immediatamente bannano l'eventuale VOCE da te creata ( tu che hai sollevato riserve sull'operato dei burocrati ).
Se capiti nella malaugurata sorte di un imbecille che ti danneggia o credi ti abbia danneggiato che fai? Per prima cosa ti confronti e cerchi di rendere nota la tua posizione.
NO, con WIKIPEDIA se tu sollevi riserve, i burocrati di pongono questa posizione : O SCRIVI ESPLICITAMENTE DI DICHIARARE CHE NON PROCEDERAI CON ALCUNA QUERELA O RICHIESTA DI RISARCIMENTO, OPPURE BANNEREMO LA TUA "VOCE" INSERITA.

In pratica bannare una voce significa che se quella "voce" venisse nuovamente inserita in futuro, il sistema WIKIPEDIA la bannera' in automatico.
WIKIPEDIA cancella le voci inserite senza discussione, se uno dei burocrati lo decide.
I burocrati sono 5 in Italia. Sembra normale quindi? Sembra libero?

Come lo stesso WIKIPEDIA descrive, una voce senza citazione non è credibile. Basta una citazione qualsiasi per rendere la voce credibile, purché ( come mi ha confidato uno dei 5 burocrati in forma privata ) la citazione non provenga da fonti riconducibili alla descrizione della voce!
Viene da ridere? Si, molto.

Nel senso che se nella "voce" Silvio Berlusconi, scriveremo che il medesimo il 05 aprile, ha cantato in piazza del popolo a Roma in mutande, citando come fonte TG5, allora quella fonte non sarà credibile.


Riporto ora il contenuto che contiene quanto segue :

Wikipedia l'Enciclopedia Libera? NO, non è libera.
Wikipedia non è un’enciclopedia libera. Wikipedia non è l’enciclopedia di tutti. Questa visione olistica che vi hanno infilato in testa è un clamoroso falso. Wikipedia è in mano a gruppetti localizzati di persone che decidono arbitrariamente, nelle sue declinazioni geografiche, cosa pubblicare e cosa no. Decidono loro quali fonti sono “attendibili” e quali no. Decidono loro cosa censurare e cosa no. Spesso sulla base di considerazioni soggettive che esulano totalmente da quello che dovrebbe essere il puro spirito enciclopedico. Provate a modificare una voce con un vostro contributo qualsiasi. Due minuti dopo, se non rientrate tra gli “eletti”, la modifica scompare. Provate a inserire una nuova voce. Stessa sorte. Provate a segnalare voci che a vostro giudizio non hanno niente a che vedere con i contenuti di un’enciclopedia. Che ve lo dico a fare. Segnalo da tempo pagine di personaggi d’avanspettacolo semi-sconosciuti. Tre righe di biografia e mezza foto. Sono ancora tutte lì. Immacolate. Gli “eletti” hanno la pessima abitudine di non considerare il resto della rete. Al massimo vi diranno che a loro giudizio non è così come la pensate voi. Bell’esempio. Si riduce tutto a uno scontro di vedute personali sintetizzabile in questo modo: soggettività, la loro, contro soggettività, la vostra. Qualcuno mi spieghi perché il loro punto di vista debba essere necessariamente più “oggettivo” di quello degli altri. Il risultato è che l’enciclopedia fondata da Wales è infarcita di errori che nessuno, e sottolineo nessuno al di fuori del “clan”, può correggere. Il caso di Philip Roth, di cui oggi tutti parlano, è solo uno dei tanti che riapre il dibattito sulla questione. Roth è un autore di numerosi bestseller internazionali e vincitore del Pulitzer. Ha sgamato numerosi errori nelle voci che riguardano i suoi romanzi. Ha provato a modificarle. Niente. I signori di Wikipedia non glielo permettono. La giustificazione? Roth non è una fonte attendibile. Ridicoli. Patetici. Arroganti. A tutti gli invasati che spesso commentano leggendo solo il titolo degli articoli, estrapolandone il contenuto spizzicando mezza riga a caso qua e là. Nessuno mette in dubbio l’utilità di Wikipedia. Ha un valore “sociale” enorme. Ma è pur vero che il suo spirito originario, quello di essere libera e aperta a tutti, è collassato nelle mani di pochi. Un’elite che ha la pretesa di detenere le fondamenta e le regole “oggettive” di questo sapere digitale. Il dialogo col resto degli utenti azzerato. Il risultato? Con questo atteggiamento, sono loro i primi ad abbassare la qualità e a compromettere l’accuratezza delle voci. Non sentono nessuno. Ma sono onnipresenti in quei panel dove si parla di internet e democraticità della rete. A sbandierarne la libertà, l’apertura a tutti e l’indipendenza di Wikipedia. Per piacere. Non fateci ridere. [1]


WIKIPEDIA? Non è libera
A dirlo sono alcuni EX amministratori stessi di WIKIPEDIA.


Questa l'accusa di un gruppo di wiki-amministratori, riunitisi sotto il nome WikiTruth: un'iniziativa che espone episodi di censura, abusi e soprusi da parte del direttivo della celebre enciclopedia partecipativa Roma - "La verità fa male" è il motto degli anonimi amministratori di Wikipedia che hanno dato vita all'iniziativa WikiTruth, una raccolta di informazioni scottanti che mettono definitivamente a repentaglio l'immagine "libera" dell'enciclopedia partecipativa. Secondo l'opinione dei creatori di WikiTruth, autodichiaratisi "amministratori stufi dei meccanismi nascosti di Wikipedia e di tutti gli wikipediani", che vengono paragonati ad una "armata di zeloti comandati a bacchetto dal Re Jimbo Wales". La comunità nata attorno al progetto di Wales, messa sotto la lente d'ingrandimento di WikiTruth, non è più un'isola utopica dove esiste vera libertà. Gli utenti di Wikipedia, che al tempo stesso ne costituiscono l'ossatura e ne scrivono i contenuti, vengono censurati e bloccati da una vera e propria gerarchia di redattori. Il "Re" Jim Wales, apostrofato come un vero e proprio despota di Wikipedia, viene così dipinto come il più prolifico censore dell'enciclopedia partecipativa. A capo di una "organizzazione quasi settaria", Wales e soci avrebbero addirittura creato una sorta di neolingua orwelliana per meglio controllare le dinamiche contenutistiche di Wikipedia. [2]



WIKIPEDIA CHIUDE? E CHI SE NE FREGA!Il loro "manifesto" di libertà è una grande bugia a quanto sembrerebbe.
“… un punto di vista neutrale, ovvero le voci non devono contenere l’opinione di una sola parte …" dicono! Non è vero. Decidono tutto pochi "eletti". Non è libero nulla, se non la consultazione. Perle Complottiste, è un blog che ha recentemente scosso  l’apparente quiete di Wikipedia denunciando i soprusi, gli abusi e i misfatti  che si annidano tra utenti e amministratori della cosiddetta enciclopedia  libera. [3] 


GLI AMMINISTRATORI DI WIKIPEDIA ( QUELLI CHE DOVREBBERO O ALMENO VORREBBERO RENDERE LE VOCI CREDIBILI ) [4]

WIKIPEDIA è così contestata e poco credibile da dar vita a veri e propri COMITATI di protesta e siti dedicati alla raccolta di sopprusi. [5]La responsabilità civile e penale per eventuali inserimenti, cancellazioni o modifiche non è di nessuno salvo dell'utente che ha effettuato l'operazione ( da WIKIMEDIA : Su Wikipedia è presente un avviso per tutti gli autori: "La responsabilità civile e penale su quanto stai per inviare resterà inderogabilmente tua; per ogni modifica effettuata, infatti, resterà registrato pubblicamente il tuo indirizzo IP". ) [6]


La Teoria di libertà : ( da WIKIMEDIA ) :  Anche se chiunque può creare o modificare le voci di Wikipedia, questo non significa che qualunque materiale possa essere inserito. Occorre infatti che gli argomenti siano considerati enciclopedici dalla comunità che opera sull'enciclopedia; sono state definite varie linee guida, e nei casi meno chiari si apre una discussione che porta a una decisione il più possibile condivisa. Inoltre non puoi inserire informazioni create direttamente da te: Wikipedia non è una fonte primaria, cioè non raccoglie "nuova" conoscenza, ma una fonte secondaria o meglio ancora terziaria, cioè organizza la conoscenza già pubblica e meglio ancora già validata da altri. Infine i testi devono essere scritti con un punto di vista neutrale, quindi né esaltatori né denigratori.[6]
La pratica reale : Tu puoi inserire VOCI ma gli amministratori e i burocrati te le cancelleranno. Tu puoi apportare modifiche, ma i burocrati te le cancelleranno. Tu puoi dare il tuo contributo di conoscenza, ma i burocrati ti risponderanno ( non hai messo giuste citazioni o hai scritto cose a livello promozionale, ERGO sono loro a controllare WIKIPEDIA, ERGO non è libera ).[7]

Wikipedia è stato oggetto anche di azioni legali per l'imperfezione che ha nel proprio interno? Nere nubi si addensano suWikipedia, la celebre enciclopedia consultabile gratuitamente online e interamente redatta da volontari. L’eco per il caso di diffamazione riguardante l’ex assistente di JFK John Seigenthaler, bollato da una voce di Wikipedia come coinvolto nell’omicidio del presidente Kennedy, non si è spenta, anzi… Nonostante Jimmy «Jimbo» Wales, fondatore dell’enciclopedia, abbia promesso un giro di vite che impedirà agli utenti non registrati (e quindi totalmente anonimi) di comporre, arricchire, correggere o aggiornare i contenuti di Wikipedia, il fronte degli oppositori alla risorsa si è compattato e ha creato Wikipedia Class Action, un sito «di servizio» che permetterà a chiunque di segnalare errori, falsità e casi di diffamazione contenuti nelle pagine dell’enciclopedia online, per poi raccogliere in maniera logica e coordinata un fascicolo in grado di costituire la base per un’azione legale contro la Fondazione Wikimedia.[8]

WIKIPEDIA è IMPERFETTA. La più famosa enciclopedia collaborativa del Web è spesso al centro del dibattito per stabilire il suo grado di attendibilità. Wikipedia, però, mette in gioco questioni più profonde legate alle modalità di circolazione delle idee, ai meccanismi di controllo della conoscenza e alle strategie di leadership dei gruppi umani. Le riflessioni di Renzo Davoli, docente di sistemi operativi all'Università di Bologna.[9]
WIKIPEDIA NON è OBIETTIVA ( lo dice un ex collaboratore Una riflessione personale di Norbert Cobabus Negli anni precedenti al mio pensionamento, prima dell'estate del 2009, ho collaborato direttamente con Wikipedia. Presso la Biblioteca nazionale tedesca, dove ho lavorato per quasi trentacinque anni, c’era un progetto per cui, utilizzando i dati della biblioteca, si fornivano a Wikipedia parti delle opere e si notificava Wikipedia in merito a voci che si ritenevano inaccurate. Nello svolgimento di questo progetto sono stato in contatto con diversi autori e, occasionalmente, con il personale della Direzione di Wikipedia.
Sia attraverso il mio impegno professionale con il progetto di cui sopra, che tramite il mio uso privato di Wikipedia, nel contesto delle mie ricerche culturali, antropologiche e storiche, ho presto scoperto che Wikipedia non è per nulla perfetta e obiettiva com’è spesso affermato. Un paio di volte, rendendomi conto che certi articoli nascondevano i fatti, ho cercato di apportare modifiche a Wikipedia. Si trattava, per esempio, di voci riguardanti Papa Pio XII, le cui ampie connessioni naziste e il pronunciato antisemitismo e molti dettagli già noti, sono velate sul sito di Wikipedia, nonché articoli su altre persone storiche del XX secolo, alcuni attuali uomini politici e infine articoli sul tema della salute. In molti di questi casi non mi è stato permesso di apportare modifiche agli articoli e mi fu detto che dovevo registrare un account prima che le mie correzioni potessero essere considerate.
In merito ai miei tentativi di apportare correzioni agli articoli che si occupano di problemi di salute, in due occasioni ho ricevuto dei rifiuti particolarmente degni di nota. Uno era un articolo impreciso a favore del settore farmaceutico sul tema della naturopatia; l’altro era un articolo relativo ad un medico, il Dr. Matthias Rath, che veniva descritto come 'controverso' e nei confronti del quale venivano accennate 'cause discutibili'. In entrambi questi articoli, ho notato che non si facesse riferimento a dei fatti rilevanti.
Non solo i miei tentativi di apportare modifiche a questi due articoli sono stati infruttuosi, ma arrivarono al punto di affermare che le mie modifiche sono state bloccate poiché costituivano ‘atti vandalici’. Non avevo mai sentito il termine ‘vandalismo’ usato in questo contesto. Su Wikipedia, però, è chiaramente un termine usato per giustificare la censura. Per ragioni di completezza, devo aggiungere che Wikipedia ha mancanze in vari settori e che le sue descrizioni e informazioni sono molto spesso errate. Molto spesso, questo è dovuto al fatto che gli articoli di Wikipedia sono modificati da persone che non hanno svolto correttamente le ricerche o che stanno perseguendo i propri interessi. Per alcuni di questi soggetti, su cui ho lavorato ormai da più di cinquanta anni, sono stato in grado di dimostrarlo.[10]

WIKIPEDIA è un MURO DI GOMMA. Infuria il dibattito fra i “delusi di Wikipedia” e i difensori ad oltranza della celebre enciclopedia online a margine del mio post sulla censura in Wikepedia basato su una esperienza personale. “Tagliategli  la testa!” strepitano i difensori della Sacra Istituzione di cui ho osato discutere i meccanismi di inclusione ed esclusione rispetto a ciò che è “rilevante”. Voi che ne pensate? Avete avuto esperienze di censura come quella che ho raccontato? Dite la vostra partecipando alla discussione! [11]
WIKIPEDIA, ti CANCELLANO LE VOCI SE NON SEI IN LINEA CON L'IDEOLOGIA DEGLI AMMINISTRATORI! Wikipedia doveva essere l’enciclopedia del popolo per il popolo e, forse, un tempo era fedele a questo concetto democratico.
Oggi non è difficile essere censurati quando si tenta di inserire una pagina informativa, basta non essere in linea con le ideologie degli amministratori, sembra di avere a che fare con una dittatura che non disdegna l’uso di metodi poco corretti. [12]


I burocrati di WIKIPEDIA ( a far data del 06 Maggio 2013 )Dati citabili in quanto pubblici [13]
Cliccando sul nick si potrà vedere la scheda di ognuno.


  • Helios - burocrate dal 19 novembre 2006 - (contatta Helios - ultimi contributi - dettagli - sysop log)
  • Ary29 - burocrate dal 20 novembre 2006 - (contatta Ary29 - ultimi contributi - dettagli - sysop log)
  • Vituzzu - burocrate dal 16 novembre 2008 - (contatta Vituzzu - ultimi contributi - dettagli - sysop log)
  • Roberto Mura - burocrate dal 31 agosto 2009 - (contatta Roberto_Mura - ultimi contributi - dettagli - sysop log)
  • Gnumarcoo - burocrate dal 20 dicembre 2011 - (contatta Gnumarcoo - ultimi contributi - dettagli - sysop log)


  • http://woorkup.com/2012/09/08/wikipedia-lenciclopedia-che-non-e-libera/
    http://punto-informatico.it/1459776/PI/News/wikipedia-non-libera.aspx
    http://silvanodonofrio.wordpress.com/2011/10/25/wikipedia-e-libera-e-obiettiva/
    http://complottismo.blogspot.com/2008/05/le-idee-confuse-di-wikipedia-italia.html
    http://wikiperle.blogspot.com/2011/09/presentazione.html
    http://wiki.wikimedia.it/wiki/10_cose_da_sapere
    http://magazine.liquida.it/2009/08/24/quanto-e-libera-wikipedia/
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2005/12_Dicembre/18/wikipedia.shtml
    http://www.magazine.unibo.it/Magazine/Attualita/2006/01/20/wikipedia.htm
    10 http://it.wiki-rath.org/wikipedia_reflection_cobabus.html
    11 http://www.marcominghetti.com/2011/10/22/wikipedia-e-davvero-libera-e-collaborativa/
    12 http://cremonademocratica.org/2013/01/28/wikipedia-lenciclopedia-libera-ma-non-troppo-ci-sono-movimenti-fascisti-il-partito-dei-laicisti-no/
    13 https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Burocrati