martedì 23 aprile 2013

Ucraina Fashion Event Kiev, 5 giorni di moda full time.


Ucraina Fashion Event
Kiev, 5 giorni di moda full time.
Foto e testi a cura di Marco Baraldi - Inviato speciale Slide

Nella prima decade di marzo si sono svolte nella capitale Ucraina le giornate della moda, la location era particolarmente suggestiva, stiamo parlando dell’edificio storico dell’arsenale di Kiev.
Avendo in passato assistito a parecchie sfilate di moda nel capoluogo lombardo, la curiosità dei primi giorni era fondamentalmente incentrata nel paragonare la kermesse italiana con quella ucraina per avere una idea di come si vivessero e a che livello fossero i fashion shows al di fuori di una delle capitali della moda come Milano. Tutti pomeriggi per 5 giornate consecutive; un totale di quaranta sfilate di moda circa, hanno caratterizzato la manifestazione ucraina. Stiamo quindi parlando di un numero piuttosto corposo di stilisti che si sono cimentati sulla passerella dell’arsenale esponendo le loro ultime creazioni. Queste a grandi linee, i numeri in grado di dare una idea dello spettacolo della moda a Kiev.
Per le prime giornate la mia attenzione è stata rivolta alla passerella e a tutto ciò che il “frontstage” poteva offrire, salvo poi addentrarmi nel “dietro le quinte” per osservare il meccanismo dell’organizzazione che sta alle spalle del pubblico. La passerella delle sfilate è solo una e questo rende il backstage sicuramente più impegnativo e caotico rispetto a ciò che accede in Italia dove le passerelle a disposizione delle sfilate sono 3. Se poi parliamo di grossi calibri della moda allora ciascun stilista espone le proprie realizzazioni in un proprio spazio personale se non addirittura nella maison. Questo ovviamente consente di avere maggiore disponibilità di tempo nel curare modelle ed abiti prima della sfilata a tutto vantaggio della qualità dell’esposizione. Tutti gli stilisti espongono, quindi, le loro collezioni in un unico grande salone, molto suggestivo per le dimensioni le volte ed il lungo colonnato che procede parallelamente al catwalk. A rendere ancora più fascinosa la sala ci pensa l’illuminazione mista led e luce ad incandescenza di diversi colori.
A livello di media la presenza è discreta, anche se, come era lecito aspettarsi, di prevalenza locale. Facendo foto ho dovuto sgomitare ben poco per ricavarmi uno spazio confortevole sul palchetto dedicato alla stampa. Ucrainian Fashion Week ha un canale satellitare ad hoc che trasmette sfilate 24 ore su 24 partendo ovviamente da quelle nazionali salvo poi sconfinare in Europa ed America.
Come ogni evento mondano che si rispetti c’era anche una nutrita schiera di vips ucraini. Si potevano facilmente riconoscere in base al numero di fotografi o cineoperatori pronti a filmarli od immortalarli.
Al di fuori della passerella, oltre ad una interessante mostra di foto erano state allestite una ventina di postazioni per lo più a carattere promozionale dove grandi marchi esponevano i loro prodotti e fungevano da anticamera tra una sfilata e l’altra.
L’afflusso di gente, da discreto nei giorni infrasettimanali si è fatto via via più corposo avvicinandosi al weekend e nelle ore serali quando l’affollamento cominciava ad essere consistente. A riprova di ciò la fila per il guardaroba raggiungeva facilmente i 15 minuti d’attesa. Il caldo all’interno dei saloni dell’arsenale era davvero consistente, un po’ come in tutti i locali a Kiev, si poteva tranquillamente stare in t-shirt, mentre fuori dalla porta d’ingresso l’escursione termica era di una trentina di gradi; non è stato facile abituarsi a questi sbalzi di temperatura per così tanti giorni.
Al termine di ogni giornata di sfilate immancabile il party al Budda Bar, locale dalle ragguardevoli dimensioni a pochissimi passi dalla piazza centrale di Kiev. Le aspettative a tal proposito erano molto alte, ma all’atto pratico ci siamo trovati di fronte ad una normalissima serata, sicuramente più affollata, ma ben poco caratterizzata dall’evento sfilate se non per una decina di manichini opportunamente sistemati e vestiti alla base del gigantesco budda che sovrasta il locale.
Terminata la kermesse possiamo tranquillamente tirare le somme e dire che il livello qualitativo della kermesse ucraina è buono, non siamo certamente ai livelli di Parigi o Milano, ma possiamo affermare che l’evento ha raggiunto un livello qualitativamente più che accettabile.