martedì 26 marzo 2013

Musica e soldi Le Ricche Rockstars Quanto guadagnano e quando spendono.


Musica e soldi
Le Ricche Rockstars
Quanto guadagnano e quando spendono.

Sono famosi in tutto il mondo, fanno (anche se, data l’età, hanno fatto) una vita degna di un sovrano, ricca di eccessi, sempre circondati da belle donne e ammirati da miliardi di fan. Quella della rock star è, certamente, una delle attività più belle che ci possano essere ma, alla fine, si basa su una sola cosa: i soldi. Fare i conti in tasca ai cantati è, tutto sommato, abbastanza facile perché i loro introiti sono, per la maggior parte, dati dai diritti d’autore che incassano per i loro brani. Il più povero tra essi, con un misero patrimonio di soli 80 milioni di dollari è la cantante Gwen Stefani mentre, al primo posto della classifica, forte anche di una carriera ultratrentennale, non poteva essere che sir Paul McCarteny che, grazie soprattutto alle royalties dei Beatles, può contare su un portafoglio da 800 milioni di dollari. Secondo la rivista Forbes, spetta proprio al baronetto inglese la palma di più ricco tra tutti i colleghi della musica oltre, naturalmente a quella di aver scritto una serie di canzoni di maggior successo e che hanno influenzato la storia della musica contemporanea. Il secondo gradino del podio spetta al 53enne Paul Hewson, alias Bono Vox degli U2, che può contare su una disponibilità finanziaria di 600 milioni di dollari. A far la parte del leone nel suo patrimonio, tuttavia, non sono, come si potrebbe immaginare, i diritti d’autore. Tour a parte, infatti, Bono è stato ampiamente ripagato dal mercato azionario quando, nel 2009, ha investito 210 milioni di dollari nel social network di un altro plurimiliardario: il Facebook di Mark Zuckerberg. Una scommessa indovinata anche se, ultimamente, i listini della borsa sono alquanto altalenanti il che potrebbe portare il leader degli U2 ad organizzare nuovi tour della band per la gioia di tutti i fan. Il gradino più basso del podio, con un patrimonio stimati di 400 milioni di dollari, è appannaggio del cantautore country/folk americano Jimmy Buffett. Al quarto posto si classifica un altro suddito di Sua Maestà Britannica, sir Elton John, che nel corso della sua ormai quarantennale carriera ha venduto ufficialmente oltre 400 milioni di dischi che gli hanno fruttato un patrimonio di 320 milioni di dollari. Il baronetto ha inserito più di 50 hits nelle prime 40 posizioni delle classifiche inglesi e americane, nove album consecutivamente al primo posto nella classifica statunitense, 56 brani nella Top 40 di Billboard, sedici nella Top 10, quattro al secondo posto e nove al primo posto nella medesima classifica; ha conquistato 25 dischi di platino e 35 d'oro, ha vinto sei Grammy Awards e nel 1994 ha composto (insieme al paroliere Tim Rice) la colonna sonora del film d'animazione della Disney Il Re Leone, nella quale spicca la canzone premio Oscar Can You Feel the Love Tonight?. Quinto classificato, con un patrimonio di 305 milioni di dollari, un ennesimo baronetto inglese: il leader dei Rolling Stones, Mick Jagger. A minare fortemente il conto in banca di uno dei mostri sacri della musica rock è stata la vita, ricca di eccessi, di Jagger che ha alle spalle storie di droga, alternate a varie disintossicazioni, e due matrimoni dai quali sono nati, in tutto, sette figli. Con 300 milioni di dollari in tasca, il sesto classificato è il cantante israelo-statunitense Gene Simmons co-fondatore dei Kiss. Oltre che in campo musicale, i suoi proventi derivano da alcuni lavori nel settore cinematografico e televisivo. È anche un noto produttore e talent scout. Infatti ha fatto emergere molte importanti hard rock e heavy metal band come Van Halen, Legs Diamond, Angel, House of Lords, Keel, Black 'N Blue, Smashed Gladys, Silent Rage, Doro, Wendy O. Williams e la band giapponese EZO. Alla settima posizione troviamo Sting la cui carriera, alternata con il gruppo dei Police e da solista, sta fruttando al cantautore britannico 290 milioni di dollari. L’ottavo posto è assegnato ex aequo a un trio che, negli anni ’80 ha regalato ai fan canzoni da sogno. Con 250 milioni di dollari a testa troviamo il londinese purosangue Phil Collins, anche lui con una carriera musicale che si è alternata al gruppo dei Genesis e da solista. Insieme a Collins c’è Dave John Matthews, cantautore, chitarrista e attore sudafricano naturalizzato statunitense. È meglio conosciuto come il leader, cantante e chitarrista della Dave Matthews Band, ma ha anche lavorato come solista o con altri musicisti come Tim Reynolds e Trey Anastasio. È anche un attore occasionale, tanto da essere comparso in numerosi lungometraggi. Sempre all’ottavo posto c’è il cantante americano Prince che, nel corso della sua carriera, si è cimentato anche come produttore discografico, attore, regista e sceneggiatore. Nel 2004 la rivista americana Rolling Stone inserì Prince al 27º posto nella lista dei 100 artisti più importanti della storia. Dave Grohl, cantautore e polistrumentista statunitense, ha visto la sua carriera alternarsi tra vari celebri gruppi musicali. Noto per essere stato, fino al 1994, batterista dei Nirvana, dall’anno successivo è la voce e la chitarra dai Foo Fighrers, il gruppo da lui fondato. Nel 2002 ha collaborato come batterista per la band Queens of the Stone Age per la realizzazione dell'album Songs for the Deaf e con i Killing Joke nell'album del 2003, intitolato Killing Joke. Ha creato inoltre il progetto Probot, riunendo alcuni grandi esponenti della musica heavy metal come Lemmy Kilmister (Motörhead), Max Cavalera (Soulfly, Sepultura), Mike Dean (Corrosion of Conformity), Lee Dorrian (Cathedral, Napalm Death), Cronos (Venom) e tanti altri. Nel 2009 insieme a Josh Homme (Queens of the Stone Age, Kyuss, Eagles of Death Metal) e a John Paul Jones (Led Zeppelin) ha fondato il supergruppo Them Crooked Vultures. Grohl ha iniziato la sua carriera da musicista negli anni ottanta come batterista per molte band della zona di Washington, tra le quali va ricordata la band punk rock chiamata Scream. Il lavoro di Grohl gli ha permesso di raggranellare un gruzzolo di 225 milioni di dollari che, nella nostra classifica, gli valgono il nono posto. Con un patrimonio di 220 milioni, a chiudere la top ten dei cantati più ricchi del mondo è lo scozzese (vietatissimo attribuirgli la nazionalità inglese) Rod Steward. Attivo dalla metà degli anni sessanta, David Bowie ha attraversato cinque decenni della musica rock, reinventando nel tempo il suo stile e la sua immagine e creando personaggi come Ziggy Stardust, Halloween Jack e The Thin White Duke (noto in Italia come il Duca Bianco). Dal folk acustico all'elettronica, passando attraverso il glam rock, il soul e il krautrock, David Bowie ha lasciato tracce che hanno influenzato molti artisti e che gli hanno permesso di incassare 215 milioni di dollari che fanno di lui l’undicesimo cantante più ricco. Nelle liste di tutti i tempi stilate dalla celebre rivista musicale Rolling Stone, Bruce Springsteen occupa il 23º posto nella classifica dei migliori artisti, il 36º in quella dei miglior cantanti, ha 8 album nella lista dei migliori 500 e 4 singoli tra le migliori 500 canzoni. È al 96° posto della Lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone È stato definito dalla stessa rivista come miglior performer di tutti i tempi. Fa parte, dal 2008, della New Jersey Hall of Fame. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti per il suo lavoro tra cui: 20 Grammy Awards, 2 Golden Globes, 1 Academy Award, 1 Polar Music Prize. Ha venduto oltre 64 milioni di dischi nei soli Stati Uniti e 120 milioni in tutto il mondo che fanno del Boss il quattordicesimo cantante più ricco con un patrimonio di 200 milioni di dollari. Anche la quindicesima posizione, con 200 milioni di dollari a testa, è un ex aequo tra Don Henley, batterista degli Eagles nonché voce e co-autore di numerosi brani del gruppo, e Lionel Richie, anche lui con una carriera che lo ha visto alternarsi con il gruppo dei Commodores e da solista.