giovedì 20 dicembre 2012

Anteprima SLIDE GENNAIO 2013

ANTEPRIMA SLIDE GENNAIO 2013


SELEN Luce Caponegro inaugura ...."LUCE"Di cosa si tratta? Scoprilo su SLIDE.
Uomini oggetto / Donne e Toy Boys
"Giovane è bello!"

Essere vincenti
Usa il Potere della Mente
Un corso e un libro per riuscirci

Devis Paganelli Management
Carmen Masola - Parte il Tour 2013

Disinfestatori Italiani
I Fantasmi esistono - Intervista esclusiva

Marco Berry Onlus
Un Sostegno con la Magia
Slide incontra i "maghi" della solidarietà!

e ancora....

MISS SLIDE GENNAIO 2013 con Alina Drovdowski
La rubrica PSIKE di Pina Li Petri
L'Oroscopo di Slide
4Zampe in cerca di famiglia di Flavia Vento
Blog Cucina e le ricette
Sololibri.net ti propone letture
Miss Reginetta d'Italia, l'avventura continua
e tantissime altre novità!

giovedì 13 dicembre 2012

Vivere sposati ma da single. Vite separate!


Vivere sposati ma da single
Vite separate!
di Arianna David


Da un sondaggio realizzato dalla categoria degli Avvocati Matrimonialisti, risulta che il 90% dei matrimoni o delle unioni, finiscono per mancanza assoluta di rapporti sessuali. E questo non fa altro che arricchire gli avvocati ovviamente.
E' un dato sconcertante perchè ciò significa che viviamo in una società di single con figli.
Parlando con le mie amiche di tutti i giorni, ho notato che l'argomento più discusso è proprio questo. Sempre di più si parla del fatto che si fa poco l'amore col proprio partner per colpa del poco tempo, dei figli o della solita routine. Ci sono persone che dormono da anni in letti separati, scambiandosi poche parole a cena, limitandosi a parlare del tempo o di quant'è buono il sughetto dell'ultima ora. Questo argomento più che veritiero stà diventando il male della nostra società. Le coppie scoppiano!
Analizzando il mondo che ci circonda e le persone che ne fanno parte, di sicuro ci si può rendere conto che viviamo una vita all'insegna della libertà sotto tutti i punti di vista, senza regole, senza rispetto nei confronti dei sentimenti o verso il prossimo. Si esce di più, siamo costantemente vittime di tentazioni ( o forse ci piace esserlo ), perchè un complimento in più, mentre tuo marito non te ne fà, non può non essere gratificante e tornare a casa la sera non diventa più un piacere ma più una prigione, sempre con la solita faccia stanca davanti, senza entusiasmo. Spesso lui che non nota nemmeno se abbiamo cambiato colore dei capelli. Mi domando : le nostre nonne o mamme che sono la dimostrazione di una vita di sicuro più dura, fatta di sacrifici, di dedizione completa verso marito e figli, come sono riuscite ad invecchiare sempre accanto allo stesso uomo?
Hanno dovuto ingoiare situazione in silenzio o sono state davvero felici? Cos'erano delle extraterrestri?
O forse erano solo più combattive e dedite al sacrificio, calcolando la meno libertà a loro concessa?
Oggi ci trucchiamo, ci vestiamo bene, guadagnamo, siamo praticamente indipendenti, quindi ci sentiamo più forti rispetto a loro ( alle nonne ) e forse possiamo dire la nostra, scegliere la nostra strada se una storia è oramai arrivata al capolinea.
Oppure siamo una generazione di vigliacchi esaltati che mollano davanti la prima difficoltà?
Non è possibile che esista davvero la crisi del settimo anno! Ho pensato molto alle nostre colpe, forse in casa non siamo più quelle donne per cui i nostri uomini hanno perso la testa, dall abbigliamento trascurato ( tipo pigiamone con gli orsetti ), passando dai calzettoni nel letto perchè se no sentiamo freddo!
Di sicuro i nostri uomini non li aspettiamo sulla porta in autoreggenti e calze a rete, cosa che magari con l'eventuale amante ci verrebbe spontaneo fare.
Dall' altra parte parliamo anche di uomini che a casa sono "bradipi" che si addormentano davanti la tv senza mai avere uno stimolo nei nostri confronti. Ma è un match sul più chi la dura la vince?
Io faccio parte di quella generazione di quarantenni separate con due figli da crescere. Nel mio caso ho vissuto la sofferenza di non essere mai stata abbastanza all'altezza delle sue aspettative e abbastanza importante nella sua vita.
Ci ho provato in tutti i modi, anche ad accettare 4 anni di letti separati. Alla fine ho ceduto e ho ripreso in mano la mia vita. Forse oggi che sono sola per la prima volta, inizio a conoscermi davvero e a volermi bene. La mia vita è ovviamente concentrata sui miei splendidi bambini e anche a concedermi delle ore con le mie amiche oltre al lavoro.
Tornando sull' argomento SINGLE, invece, ribadisco che tutto è incentrato su noi. Basta osservare al supermercato le vaschette monodosi, i "quattro salti in padella", le mini dosi di gelato. Sono sempre più diffuse le porzioni da single. Stiamo diventando una generazione di single.
A volte mi viene una forte tristezza perchè credo che a nessuno di noi piaccia andare a letto senza l'abbraccio caldo di un uomo che ci ama davvero come allo stesso tempo vedo che in giro oggi non c'è molto da valutare. Gli uomini o sono sposati e vogliono fare "gli amanti" o sono gay, o sono eterni bambini con la paura di assumersi delle responsabilità. Io personalmente ne ho molti di di uomini che mi cercano, con queste caratteristiche e credo molte donne possono confermare di trovarsi con le stesse tipologie di corteggiatori intorno. Ma quando hai due bambini non ti puoi permettere di sbagliare la scelta! E' dura, ma la speranza è l'ultima a morire.
Io dico che bisognerebbe stare bene insieme e fare l'amore 10 volte al giorno e RIDERE. Questa parola manca all'appello. Si, ridere fa bene all'anima e al cuore. Contate le volte che ridete fuori casa e contate le volte che ridete con lui a casa. Bisogna convivere col mondo che ci circonda e accettare purtroppo di vivere in un mondo con grande carenza d'amore e allo stesso tempo con grande bisogno di riceverne. Insegnerò ai miei figli il meglio per andare avanti da soli nella vita e insegnerò loro che è meglio sempre vivere non nell' ipocrisia ma nella verità.
Anche se si rimane scottati dalle "separazioni", non smettere mai di credere che l'uomo senza la parola AMORE non può vivere.
Il sondaggio degli avvocati quindi ha ragione. Siamo proprio una generazioni di "coppie scoppiate", ma io dico : "MEGLIO SOLI CHE MALE ACCOMPAGNATI!"

Gigolò e Toy Boys Ecco perché le donne li cercano e li pagano!


Grazie al film "American Gigolò" interpretato da un sexissimo Richard Gere,
negli anni '80 era esplosa una nuova moda, quella del gigolò della cui esistenza per la prima volta si parlava apertamente senza freni inibitori come di un fenomeno di moda.
Il sesso a pagamento per una donna che non vuole rinunciare al proprio matrimonio può rivelarsi un buon escamotage e per chi non vuole mettere a repentaglio la tranquillità della famiglia avere un uomo a chiamata è una grande furbata.
Analizziamo il lato positivo di questa scelta di evasione; non subire pressioni di un amante geloso, nessuna pressione di continue richieste nel modificare abitudini e la propria vita, no sms insistenti, tutto ciò si evita con un gigolò.
Inoltre visto i costi esosi di ogni “ scappatella” ci si trova costretti a limitarsi negli appuntamenti.
L’esito della serata poi è garantito anche se la natura dell’incontro deve sempre restare chiara e bisogna sempre restare consapevoli che la natura del rapporto non è legata al sentimento ma al Dio denaro!Lasciarsi andare a qualche ora di libertà senza compromettere gli affetti a casa, questo è il punto.
Dopo trent’anni dall’uscita del film di Paul Schrader, ecco nel 2009 l’uscita di “Toy Boy”, versione moderna di gigolò degli anni duemila interpretata da Ashton Kutcher che farà poi parlare di questo fenomeno sulle cronache rosa soprattutto per la burrascosa interruzione del matrimonio con la famosa attrice americana Demi Moore più vecchia di lui di “ solo” 16 anni.
La finalità del “Toy Boy” prevede la frequentazione assidua di una donna facoltosa che a breve termine innamorandosene, lo mantiene nel lusso.
L’estate passata si è assistito nell’ambito del jet set sui maggiori tabloid ad un dilagare della tendenza di fidanzati di almeno dieci anni più giovani, esibiti con orgoglio da star che hanno superato gli anta.
Sharon Stone, legata al modello brasiliano Martin Mica di anni 27, Alessandra Martinez in stato interessante a 49 anni di Cyril Descours 29 anni dopo il naufragio del matrimonio con il regista Claude Lelouch ( più vecchio di lei di 26 anni ).
E tante altre, Madonna e il ballerino ventiquattrenne Brahim Zaibat, Amanda Lear e Casella, Jennifer Lopez e Casper Smart ….forse non solo per la ricerca di eterna giovinezza ma perché ai giovani va riconosciuta si una certa carica sessuale, ma soprattutto la relazione implica spesso lo smettere di fare progetti, sognare un futuro diverso dove è ancora tutto possibile, o un semplice “ carpe diem” accantonando ogni logica.
Sentirsi più giovani, questa euforizzante sensazione a chi non fa piacere? 
Ma cosa succede quando la relazione si interrompe?
I danni talvolta sono devastanti e hanno un effetto boomerang……
In primis solitamente si viene abbandonate per una donna più giovane, disastro annunciato per la malcapitata?Certo è che di colpo gli anni si riacquistano con tanto di interessi.
Comunque, non mi sento di condannare un atteggiamento che non ha mai scandalizzato se adottato da un uomo; da che mondo è mondo tanti uomini attempati si accompagnano con donne dell’età delle nipoti!
Effetti collaterali? Nessuno, ma la virilità dell’interessato raggiunge i massimi livelli senza creare alcun scandalo ma molte invidie.
Vi ricordo che leggendo il caposaldo della letteratura greca del IX secolo scritto da Omero, l’Iliade possiamo assistere ai dieci anni di guerra di Troia perché Elena lasciò il marito Menelao per l’aitante principe troiano .
Violenze e tragedie si scatenarono a causa di un giovane uomo, non particolarmente valoroso o eroico, ma giovane e bello. Insomma, fu un toy boy a ispirare Omero, vi rendete conto?

Christie Berlini Neuhaus



SIC, il tributo dal popolo di EICMA





SIC, il tributo dal popolo di EICMA
Marco Simoncelli e l'affetto della gente.
di Tommaso Torri

È stata una straordinaria dimostrazione di affetto quella che tutto il popolo dell’Eicma ha voluto tributare a Paolo e Rossella Simoncelli, i genitori del Sic, arrivati nel salone milanese sia per promuovere tutte le iniziative della Fondazione intitolata a Marco sia per ricevere la Honda CBR1000RR “Supersic”, personalizzata con i colori e le grafiche preferite del pilota.
La moto, un esemplare unico al mondo personalizzato dal designer Aldo Drudi e donata alla famiglia dalla casa giapponese in occasione del Gp del Mugello, era stata messa all’asta su Ebay per raccogliere fondi da destinare alla Fondazione. Ad aggiudicarsela, don un estenuante testa a testa nelle offerte, fu il Ceo della Dorna Carmelo Ezpeleta per circa 50mila euro. Su suggerimento della figlia il numero uno di Dorna ha poi però effettivamente versato l’evocativa cifra di 58 mila Euro, per omaggiare ancor meglio la memoria dell’amato pilota italiano. Trattandosi di una moto simbolo, creata in questa splendida livrea per tenere vivo il ricordo di Marco, la decisione finale di Ezpeleta è stata sicuramente la migliore che si potesse prendere: restituirla a Paolo e Rossella Simoncelli. La consegna è avvenuta sabato 17 novembre all’Eicma presso lo stand Honda, nella cornice della premiazione dei migliori piloti che hanno partecipato ai trofei monomarca Honda 2012.
A più di un anno dalla sua scomparsa, Marco rimane nel cuore di tutti gli appassionati del mondo delle due ruote e, se non bastasse quanto già dimostrato fino ad oggi, è bastato assistere alla ressa che si è accalcata nello spazio di Mediaset dove i genitori Paolo e Rossella sono arrivati per presentare il calendario “Route 58 – In viaggio con Sic”. L’iniziativa, portata avanti con la collaborazione e il sostegno di Mediafriends, servirà a finanziare il progetto della Fondazione Marco Simoncelli per realizzare un centro diurno per ragazzi disabili.

SELEN. E Luce fu! Con Luce Caponegro


Attrice, Showgirl, Dj
E Luce fu!
Selen, vero nome Luce Caponegro, apre al benessere!
di Tommaso Torri


Con il nome d’arte di Selen è stata la protagonista italiana dei film a luci rosse più famosa in tutto il mondo fino a quando, nel 1998, da l’addio alle scene per dedicarsi alla radio, al teatro, alla televisione e al cinema riscuotendo una serie di apprezzamenti dal pubblico e dalla critica.
Dopo aver interpretato in qualità di protagonista la pièce teatrale “Quando la moglie è in vacanza” con Daniele Formica, ha partecipato a programmi quali “Maurizio Costanzo Show”, “Unomattina”, “Domenica In”, “I fatti vostri” e “Ciro”. Ha condotto “Hot” su Match Music, in qualità di Vj, e nel 2004 partecipa al reality show “La fattoria”. Appare inoltre nel 2005 sul grande schermo assieme a Fabio Troiano e Violante Placido nel film “Il giorno + bello” di Massimo Cappelli. Nel 2006 si butta a capofitto negli studi. Consegue, col massimo dei voti, il diploma di maturità e inizia a coltivare la sua passione per il mondo del benessere accarezzando l’idea di aprire un centro estetico nella sua Ravenna. Ed ecco che, lo scorso mese, il suo sogno è diventato realtà: Luce Caponegro, ha inaugurato il centro olistico “Luce” nella città romagnola. Insieme a lei il marito Toni Putortì, sposato lo scorso luglio, apprezzato master Reiki, maestro del benessere, insegnate di meditazione e counselor sciamanico.

Luce, partiamo dalla fine. Come è nata e maturata la tua idea di aprire un centro olistico?
È un sogno che ho sempre avuto, anche in tempi non sospetti, e che col tempo ha preso sempre più forma nella mia testa fino a quando, grazie anche all’aiuto di mio marito, è diventato una realtà. Sono sempre stata un’appassionata di yoga e mi sono sempre interessata di alimentazione naturale e medicina alternativa; questa mia inclinazione mi ha fatto avvicinare a discipline come il tantra, Reiki, la bio energetica e lo sciamanesimo. Quando poi ho conosciuto Toni, mi si è aperto un mondo e ho deciso di buttarmi in questa nuova esperienza. Adesso mi sto interessando di neuro semantica, seguendo un corso, e trasmetterò queste mie conoscenze nel centro che ho inaugurato.

Come si è sviluppato il tuo percorso nelle discipline olistiche?
Nel 2006 sono successe due cose bellissime: è nato mio figlio Gabriele e ho preso il diploma di maturità. Ho deciso di allontanarmi dalle luci dello spettacolo e per i successivi tre anni mi sono dedicata esclusivamente a mio figlio e allo studio in quanto volevo a tutti i costi prendere una qualifica che mi permettesse di lavorare con le persone, qualcosa che le facesse sentire bene. Una medium, una volta, mi disse che ero un’operatrice naturale ma io non capivo cosa volesse dirmi esattamente. Mentre coltivavo i mei interessi per le discipline olistiche, ho capito sempre più come potevo realizzarmi in questo nuovo percorso di vita. Nel frattempo ho conosciuto Lucia Giovannini, docente della Libera Università di Crescita Evolutiva(L’UCE) e attraverso i suoi corsi sto imparando tecniche efficaci che aiutano le persone a migliorarsi e cambiare. Anche l’incontro con quello che sarebbe stato il mio futuro marito non è stato casuale, Toni è un terapeuta e da subito mi ha riconosciuta come una persona in grado di aiutare gli altri.
Abbiamo deciso di chiamare il nostro centro benessere “Luce”. Come si dice: nomen omen.

Parlaci di questa tua nuova creatura. Cosa propone di innovativo il tuo centro?
Si tratta di un centro olistico ed estetico all’interno del quale è possibile sviluppare una serie di percorsi personalizzati, seguiti costantemente, da operatori specializzati nei vari settori. E’ un luogo dove la mente e il corpo si possono rilassare e rigenerare. Oltre ai servizi tradizionali di un centro benessere, lavoriamo per riequilibrare anche lo spirito attraverso diverse tecniche e metodiche come: docce sonore, meditazioni attive e passive, riflessologia, respirazione e visualizzazioni. Ai trattamenti viso e corpo, come gli anti-aging, accostiamo quelle discipline che permettono di intervenire sulla nostra mente. L’obiettivo del centro non è solo quello di curare i sintomi ma anche di intervenire per affrontare i problemi alla radice. Chi lo desidera può usufruire di un approfondito check-up personalizzato. Individuato il problema, si preparano una serie di interventi specifici e si decide poi come intraprendere il percorso.

Facciamo un piccolo passo indietro. La scorsa estate hai fatto la Cresima e ti sei sposata in chiesa causando non poco scompiglio tra i benpensanti. Questo ti ha dato fastidio?
No, perché chi mi conosce bene sa che sono la persona più normale, semplice e umile che esista. Credo che ha fare scalpore sia stato il fatto che, all’altare, mi sono presentata col velo bianco ma non sono per nulla pentita di questa scelta. Chi se ne frega di quello che è successo oramai tanti anni fa. È una cosa legata al mio passato e io guardo al futuro. E poi, se proprio devo togliermi un sassolino, almeno io posso dire che tutto quello che ho fatto è stato sotto la luce del sole mentre chi critica di più, magari, certe cose le fa di nascosto.

Il matrimonio è stato una cerimonia molto suggestiva. Cosa ti è piaciuto in maniera particolare?
Ci sono stati due momenti molto intensi perché, dopo la cerimonia in chiesa nella quale ero talmente tanto emozionata da sbagliare tutte le risposte, io e Toni abbiamo voluto anche una cerimonia spirituale. La parte in chiesa l’ho voluta fortemente perché è un riconoscimento alle nostre radici cristiane. Io prego moltissimo ma non mi identifico nella chiesa Cattolica come istituzione. Sia io che mio marito abbiamo poi voluto un matrimonio spirituale, legato agli elementi della natura (acqua, aria, fuoco e terra) celebrato da Lucia Giovannini, questo per legarci in una maniera ancora più profonda e sentita. E’ stato molto emozionante.

Hai detto che il passato è passato. Ti sei pentita dei tuoi trascorsi nel mondo dell’hard?

Non rinnego nulla di quello che ho fatto perché sono state esperienze che, comunque, mi hanno permesso di crescere e di essere quella che sono oggi. Le persone maturano proprio grazie alle esperienze e, comunque, ci sono cose del mio passato che salverei e altre, con tutta franchezza, che non rifarei. La gente, solitamente, fa fatica a cambiare e/o ad accettare i cambiamenti perché ha paura. È una cosa sbagliata perché cambiare, non solo si può, ma si deve se serve. È una cosa che fa parte della nostra crescita spirituale e di quel grandissimo mistero che è la vita.

Un fantastico "CIRCOLO AMICI DELLA MAGIA"


In Esclusiva per i nosri lettori
Un fantastico "CIRCOLO AMICI DELLA MAGIA"
Slide con gli amici della Onlus di Marco Berry
a cura di Stefano Pia

"Non capita tutti i giorni di vedere un mago da vicino. Vicinissimo, ad appena un metro. È un’occasione eccezionale. Qualcuno si può illudere di riuscire a capire. Invece è impossibile. Credetemi!
Ed è quello che è successo in una serata di Close-Up al circolo “Amici della Magia” in via Santa Chiara, 23 a Torino. Lo spettacolo sul palco si è alternato a quello di fronte a precise sezioni di pubblico, senza un momento di pausa, in un crescendo continuo. Per capire come succede, bisogna immaginarsi una sala disposta in maniera piuttosto atipica. Allora, c’è un palco al fondo e questo rientra nella consuete modalità di spettacolo. Ma ci sono anche tre tavolini con intorno un numero limitato di sedie, disposte ad anfiteatro. Il mago sta dietro al tavolo, il pubblico di fronte, quasi attaccato. Contemporaneamente, tre maghi mostrano le loro illusioni a tre “fette” di pubblico e, quando il numero finisce, si dirigono verso l’altro tavolino e ricominciano.
Già solo questo è un modo davvero incredibile di fare magia. Ma quando gli artisti sono bravi davvero, può diventare un’esperienza speciale, da ricordare sicuramente. Per oltre due ore di spettacolo, il 22 novembre, si sono alternati Luca Bono, Marco Aimone, Davide Allena, Pino Rolle, Andrea Fratellini e naturalmente Marco Berry.
I maghi, come sempre, si sono prestati a titolo gratuito per promuovere e sostenere la Onlus di Marco Berry “Magic for Children” (www.marcoberryonlus.org), impegnata nella raccolta fondi per la costruzione dell’Ospedale pediatrico MOHAMED ADEN SHEIKH TEACHING HOSPITAL di Hargeisa, nella regione del Somaliland. La realizzazione del progetto è affidata alla MAS CTH Onlus, presieduta da Sergio Chiamparino, che coordina le operazioni relative a questa complessa iniziativa di solidarietà. 
A fine serata è stato servito un ricco buffet da consumare in compagnia degli artisti. Un momento conviviale, per continuare a chiacchierare con amici vecchi e nuovi e cogliere ancora qualche numero di magia fuori dal palco.
Complimenti davvero all'organizzazione per la bellissima serata ma soprattutto per il fine di questa, nella speranza di ritrovarsi il prossimo anno per annunciare un nuovo progetto di solidarietà, per continuare a coinvolgere più persone possibili. Perché fare del bene aiutare a far vivere meglio noi, ma soprattutto chi sta peggio di noi!"



SCHEDA

Slide vi invita a sostenere “Magic for Children”. Trovate tutte le informazioni su www.marcoberryonlus.org

Team Gresini Segni particolari : Campioni!


Team Gresini
Segni particolari : Campioni!
di Tommaso Torri – Foto di Marco Baraldi


Romagna terra “de mutor”, dove si cresce a pane e cilindri e dove i piloti e i personaggi del grande circo delle due ruote sono di casa. Tra le colline riccionesi, con il mare a fare da sfondo e il rombo dei motori che sale dal Misano World Circuit – Marco Simoncelli, sorge il Reparto Corse del Team Gresini che, dal 1997, è una delle più importanti squadre che gareggiano nel campionato del mondo.

Da quando è stata costituita, la Gresini Racing ha sempre fatto base con il suo Reparto Corse nel comune romagnolo e, tra i banchi dei meccanici e le moto delle varie categorie in fase di preparazione per la prossima stagione del Motomondiale, c’è tutta la storia del team. Dal debutto nella classe 500, con Alex Barros in sella ad una Honda bicilindrica, alle moto della stagione passata, che ha visto il Team Gresini partecipare a tutte e 3 le classi del Motomondiale e con tutti i tipi di motociclette ammesse: in MotoGP con la Honda RC213V (guidata da Álvaro Bautista) e con la FTR MGP12 dotata di motore Honda (con Michele Pirro), in Moto2 con Moriwaki e piloti Gino Rea e Ratthapark Wilairot e in Moto3 con la FTR-Honda e pilotata da Niccolò Antonelli. Nel corso degli anni, qui sono passati campioni del calibro di Loris Capirossi, Daijiro Kato, Colin Edwards, Marco Melandri, Toni Elias e Marco Simoncelli, solo per citarne alcuni. Tra i pezzi di carene, fa bella mostra il palmares del Team con tutte le bottiglie di champagne stappate dai podi di tutto il mondo. Sono 111, in 15 anni, i successi del Team.

“Nel 1997 – racconta il patron, Fausto Gresini - dopo tante soddisfazioni come pilota, ho deciso di dare una svolta alla mia carriera e affrontare una nuova avventura: creare una squadra italiana che diventasse presto un riferimento nella classe MotoGP. I primi anni sono serviti a creare un team forte, poi sono arrivati importanti risultati nella classe 250 e con la stessa grinta e determinazione dell’esordio, abbiamo affrontato la sfida più grande, quella del passaggio alla classe regina, dove abbiamo raggiunto traguardi di prestigio come la conquista di 14 vittorie. Nel corso di questi primi quindici anni abbiamo dovuto superare momenti difficili come quello della scomparsa di Daijiro Kato e di Marco Simoncelli, ma è anche nel loro nome che abbiamo deciso di dare seguito alla nostra sfida nella classe MotoGP”.

Anche col motomondiale fermo, il Reparto Corse è tutto una febbrile attività dei meccanici e degli ingegneri per mettere a punto i bolidi per questa stagione che, dopo aver avuto come sponsor principale la San Carlo, per il 2013 avranno la livrea della Go&Fun. Importante novità è anche il completamento del "Progetto Giovani", tanto caro al team manager, che vedrà l’ingresso in squadra di Lorenzo Baldassarri, 16 anni, il quale andrà ad affiancare il coetaneo Niccolò Antonelli.

“Per questa stagione – prosegue Gresini – abbiamo voluto incrementare il nostro progetto che punta a far crescere i giovani piloti italiani. In particolare, per la Moto3 correranno due giovani promesse come Antonelli e Baldassarri dai quali ci aspettiamo molto. Sono già alcuni anni che stiamo investendo in questo progetto che, certamente, farà emergere nuovi piloti in grado di andare a correre nella classe regina”.

Oltre a questo progetto tutto italiano, ce n’è anche uno che strizza l’occhio all’Asia vero?

Esattamente. Per la Moto2 abbiamo due giovani piloti che arrivano dalla Thailandia, Ratthapark Wilairot, e dall’Indonesia, Doni Tata Pradita. Si tratta di un progetto, che vede la partecipazione di alcuni sponsor asiatici, che vuole guardare avanti con un orizzonte diverso anche perché il business delle moto vede il mercato dell’oriente essere al terzo posto nel mondo.

E nella MotoGP cosa dobbiamo aspettarci per questa stagione oramai alle porte?

Continueremo a correre con Álvaro, con il quale abbiamo esteso il contratto fino al 2014. Per lui stiamo mettendo a punto una Honda della casa molto competitiva, sempre dotata di sospensioni Showa con le quali continua il nostro rapporto di collaborazione per sviluppare il prodotto. Ritengo che questo 2013 sarà una stagione di transizione in attesa che, nel 2014, arrivino quelle modifiche ai regolamenti che vedranno una MotoGP più competitiva.

Si preannuncia un 2013 molto combattuto sui circuiti. Chi sarà il pilota da battere?
Il pilota da battere è sempre il campione del mondo, soprattutto quest’anno che la Yamaha ha messo in campo una squadra super e Valentino Rossi ha una gran voglia di riscattarsi dopo i due anni opachi in Ducati. Ho visto crescere molto Daniel Pedrosa nelle ultime gare della passata stagione e, sono certo, sarà un bel campionato. Da parte nostra siamo molto fiduciosi nei progetti che stiamo portando avanti, con la stagione 2012 che ci ha visto ottenere risultati buoni, e non mettiamo mai dei limiti ai nostri miglioramenti.



SCHEDA

Nato a Imola nel 1961, Fausto Gresini ha debuttato nel motomondiale del 1963, nella classe 125, con il team Mba. I 37 punti ottenuti quell’anno in classifica generale non convinsero la sua squadra che, la stagione successiva, lo cedette alla Garelli, con cui Gresini vinse il suo primo Gran Premio, in Svezia, giungendo terzo nella classifica generale (davanti a lui Ángel Nieto ed Eugenio Lazzarini) con 51 punti complessivi.
Fausto Gresini, che nella sua carriera ha sempre corso nella 125, vinse il suo primo titolo mondiale nel 1985: tre vittorie (in Austria, Belgio e San Marino), quattro pole position e 109 punti conquistati. L'anno seguente si aggiudicò quattro GP (in Spagna, Europa, Svezia e Germania), ma fu superato di sole 12 lunghezze da Luca Cadalora, che si laureò campione del mondo.
Nel 1987 Gresini si prese la rivincita: vinse 10 delle 11 prove del motomondiale (tutte tranne quella in Portogallo, in cui ebbe una foratura mentre era largamente in testa) e ridivenne campione della 125 dopo aver collezionato 150 punti. Nel 1988 un infortunio lo tenne lontano dalle piste, causandogli la perdita della competitività in gara. Poco dopo la fine della stagione maturò il divorzio dalla Garelli, che aveva già provveduto a trovargli un sostituto.
Nel 1989 si trasferì all'Aprilia: con l'altra casa italiana fece una stagione anonima, corredata dal 5º posto in classifica generale con 102 punti. Nel 1990 passò alla Honda, con cui ebbe un altro brutto infortunio a seguito di una caduta: si limitò quindi a fare il secondo di Loris Capirossi, che in quell'anno riuscì a vincere il mondiale. Nel 1991 invece i due lottarono senza strategie di squadra, ma fu ancora Loris a conquistare il primo posto in classifica generale, distanziando Gresini di 19 lunghezze (200 punti a 181; in quell'anno Fausto vinse le gare svoltesi in Italia e Austria).
Nel 1992 Gresini arrivò ancora una volta secondo in classifica generale, dopo aver vinto una prova in Gran Bretagna ed aver collezionato 118 punti. Le sue ultime due stagioni da pilota (1993 e 1994), disputate sempre con la Honda e sempre in 125, videro un Gresini sempre lontano dal podio. Poco prima dell'inizio della stagione 1995 annunciò il suo ritiro dall'agonismo.
Dopo il ritiro dalle competizioni ha fondato un team motociclistico, il Gresini Racing, che disputa le gare del motomondiale.

Direttamente da Mistero Italia 1 I FANTASMI ESISTONO! Incontriamo il Ghost Hunter Team


Direttamente da Mistero Italia 1
I FANTASMI ESISTONO!
Incontriamo il Ghost Hunter Team
di Tommaso Torri

Presenze oscure, fatti inspiegabili, eventi che è difficile poter ricondurre alla logica. Questo il pane quotidiano del Ghost Hunters Team, il gruppo di esperti del paranormale che collabora con la trasmissione di Italia 1 “Mistero”, che con le sue continue indagini si propone di aprire una finestra su quei fenomeni che vengono associati ai fantasmi. Il Ghost Hunters Team nasce nel 2009 a seguito di diverse esperienze personali vissute dal suo fondatore, Mirko Barbaglia, e del co-fondatore Luca Guariglia. Il GHT ha lo scopo di indagare e archiviare, con serietà e passione, fenomeni apparentemente paranormali. Le loro indagini si svolgono in tutto il nord Italia e, uno degli obiettivi del gruppo, è quello di aiutare tutte quelle persone che pensano di assistere a fenomeni apparentemente inspiegabili, e fare chiarezza su tali fenomeni.
Il modus operandi del Ghost Hunters Team prevede, dopo aver verificato le attendibilità delle segnalazioni e aver ottenuto un permesso scritto dagli interessati, un primo sopralluogo nell’ambiente “infestato” per poi pianificare una indagine approfondita con tutta una serie di strumentazioni. Tutti gli interventi del team si caratterizzano per una metodologia scientifica rigorosa che, in primo luogo, cerca di ricondurre quei fenomeni inspiegabili a una ragione logica. Quando, poi, vengono esclusi effetti elettromagnetici noti che causano le anomalie, entra in capo il mondo del paranormale con le sue mille sfaccettature e domande a cui è impossibile dare una risposta.

Signor Barbaglia, come nasce questa passione per il paranormale?
Personalmente è iniziato tutto da un mix tra la curiosità per questo mondo e una serie di esperienze personali. Quando ero giovane, avrò avuto 10 o 12 anni, vivevo con i miei genitori a Moncalieri, città già famosa per ospitare uno dei castelli più “infestati” d’Italia. Abitavamo in un appartamento dove succedevano cose strane: luci che si accendevano da sole, sportelli che si aprivano e passi che si sentivano per i corridoi. Una situazione decisamente “pesante” tanto che, la mia famiglia, ha poi deciso di lasciare quell’appartamento e di trasferirsi in un’altra casa. Questa è stata la prima volta che mi sono avvicinato al paranormale e, col passare degli anni, ho sviluppato una certa curiosità per questi fenomeni e ho iniziato ad approfondire l’argomento. Col passare degli anni ho incontrato Luca Guadiglia, co-fondatore del Ghost Hunter Team, che ha avuto esperienze molto simili alle mie. Si è poi affiancato a noi due Daniele Piccirillo, che ha studiato la medianità e sviluppato quelle doti spirituali alle quali ci affidiamo durante le nostre ricerche. Nel gruppo è entrato anche mio fratello Andrea, che si occupa della parte informatica ed elabora al computer il materiale che raccogliamo. L’ultimo componente del team è Daniele Menegaldo al quale è affidata la parte tecnica e la progettazione di quelle nuove strumentazioni, indispensabili per le nostre ricerche, che poi testiamo sul campo.

Cosa c’è dopo la morte?
Rispondere a questa domanda è difficile. Quello che posso dire è che, in base alle nostre esperienze, ho notato alcuni fenomeni legati a quello che succede quando una persona muore. I risultati delle nostre ricerche, foto e audio, hanno dimostrato che in determinati luoghi ci possono essere delle presenze che hanno a che fare coi trascorsi di quel determinato ambiente. In pratica, riscontriamo delle energie legate agli spazi che analizziamo. In una casa in provincia di Como, per esempio, l’anziana proprietaria era deceduta all’interno dell’appartamento e i nuovi inquilini ci hanno chiamato sostenendo di aver visto una persona anziana che si aggirava tra le stanze. Abbiamo iniziato la nostra indagine e, in una foto ad ultravioletto, siamo riusciti a catturare un’immagine quantomeno controversa. Si può vedere benissimo la silhouette di una donna, certamente anziana, e pettinata con uno chignon.

Come si svolge una vostra ricerca?
Fondamentalmente le nostre indagini, che si dividono in due parti, sono volte all’individuazione di fonti energetiche di origini sconosciute. Il primo approccio avviene attraverso gli strumenti, che servono ad analizzare i parametri ambientali, coi quali andiamo in cerca di anomalie che, una volta individuate, vengono accuratamente analizzate. Per manifestarsi, infatti, un’entità assorbe l’energia circostante e queste variazioni possono essere rivelate dalle nostre apparecchiature. La seconda parte viene portata avanti da Daniele Piccirillo, il nostro medium, che ha un approccio più spirituale.

Chi o cosa sono i fantasmi?
Non è facile dare una definizione perché bisogna riuscire a capire il motivo dell’anomalia e il perché questa entità rimanga legata a un determinato luogo. Ritengo che i fenomeni che si manifestano siano legati a morti violente e, dalle esperienze che abbiamo fatto, si possono racchiudere in due categorie. Una è delle persone che non vogliono staccarsi dalla vita, l’altra è di quelli che sono particolarmente legati a quei posti.

Queste entità sono pericolose? Possono farci del male?
Più che pericolose direi che la parola esatta è “fastidiose”. La loro presenza in una abitazione privata è, più che altro, uno stress a livello psicologico per gli altri inquilini. Di forti esperienze negative, per quanto riguarda la nostra esperienza, devo dire che non ce ne sono state ma, per chi è costretto a convivere quotidianamente con queste entità, il discorso cambia. In alcuni casi i fenomeni sono stati talmente tanto frequenti da costringere le persone a cambiare casa. Siamo intervenuti in una abitazione, vicino a Settimo Milanese, dove chi ci abitava continuava a sentire strane voci e a vedere cose anomale. I proprietari non sono più riusciti a convivere con queste presenze e si sono visti costretti a vendere la casa e a trasferirsi. Naturalmente, quando l’hanno venduta, non hanno fatto parola coi nuovi proprietari di quello che era successo.

Quale è stato l’intervento che vi ha lasciato più perplessi?
Sicuramente quello che abbiamo fatto nell’ex manicomio di Colorno, in provincia di Parma, che era stato chiuso negli anni ’90. Il posto era già, di per sé, particolarmente inquietante e durante le indagini abbiamo rilevato numerosissime anomalie elettromagnetiche oltre a tutta una serie di rumori, come dei passi lungo i corridoi, ai quali non abbiamo saputo dare giustificazioni. All’interno della struttura, dove l’energia elettrica era stata staccata 20 anni fa, le anomalie sono risultate molto forti. Per i rumori, invece, devo dire che ci hanno impressionato molto perché lì c’eravamo solo noi e, quando ci muovevamo in direzione di questi “passi”, non trovavamo nulla che potesse averli originati. I risultati dell’indagine sono stati sorprendenti tanto che siamo riusciti a scattare una fotografia dove sembra emergere, al centro di un corridoio, una figura umana. Gli accertamenti tecnici su quanto è successo, tuttavia, sono ancora oggetto di una serie di analisi approfondite ed è ancora presto per poterli divulgare.

Nella vostra carriera vi siete anche imbattuti in vere e proprie “bufale”?
Certamente. Sono state parecchie ma, a livello di indagine, è poi emerso chiaramente che non si trattava di fenomeni paranormali. Spesso veniamo chiamati per una serie di anomalie ma, quando utilizziamo i nostri strumenti, riusciamo a dare una spiegazione logica di quello che accade e viene fuori che si tratta di campi magnetici conosciuti. Può capitare che, in una abitazione, si verifichino strani problemi alle apparecchiature elettriche: improvvise accensioni o spegnimenti, cose che si mettono in moto da sole o altre che non riescono a funzionare. Le nostre apparecchiature, però, individuano la causa che non ha nulla a che fare con mondo ultraterreno. Il più delle volte può essere un antifurto wireless che, con il suo campo elettromagnetico, va ad interferire con altri oggetti. Internet, poi, ha dato il via a tutta una serie di “bufale”. Il 90% di quello che troviamo in rete è completamente finto realizzato, magari, da qualche buontempone che vuole impressionare gli amici.

Questo mese riprende la vostra collaborazione con la trasmissione di “Mistero”, su Italia 1. È possibile avere qualche anticipazione?
Stiamo già girando alcuni servizi mentre, altri, verranno registrati a breve ma, al momento, non possiamo anticipare nulla. Posso però dire che ci occuperemo di luoghi pubblici molto suggestivi che, già in passato, sono stati al centro di numerose segnalazioni

È anche uscito un libro con le vostre imprese. Di cosa parla?
Più che un libro è un manuale. Per la precisione si intitola Il Manuale Del Cacciatore Di Fantasmi,
cura di Gianpaolo Saccomano e Omero Pesenti con la prefazione di Federico Zampaglione ed edito da Mursia, dove ci raccontiamo attraverso i reportage di alcune indagini condotte dal vicentino al lodigiano e al comasco. È un viaggio tra i segreti e le suggestioni di fantasmi, demoni, fuochi fatui e possessioni, facendo chiarezza su fenomeni apparentemente inspiegabili. Abbiamo voluto raccontare tutto quello che c’è da sapere su fantasmi, poltergeist, fuochi fatui, apparizioni, spiriti, rap (fenomeni acustici senza alcuna spiegazione razionale), orb (effeti ottici), bols (palloni luminescenti), demoni, possessioni e, soprattutto, sulle attrezzature indispensabili per acchiapparli: dai sistemi di videosorveglianza alle termo camere, dai rilevatori di campi elettromagnetici ai radioricevitori.

EICMA 2012 Donne e Motori


L’intera essenza dell’Eicma, il salone internazionale del ciclo e del motociclo andato in scena a Milano lo scorso novembre, si potrebbe racchiudere in una canzone di Lucio Battisti. “Chiamale se vuoi, emozioni”. E sono proprio le emozioni che una moto è capace di dare che hanno fatto sognare tutti i visitatori accorsi per scoprire le novità della prossima stagione e, in certi casi, sognare di tornare a casa in sella a un gioiello a due ruote. Nonostante l’economia continui a zoppicare, i numeri del salone fanno ben sperare in una ripresa. Basti pensare agli oltre mille marchi presenti, con espositori che arrivano da 35 Paesi, e ai 135 espositori debuttanti per avere un’idea di quanto il mondo delle due ruote sia seguito. Il tutto genera, in Italia, un mercato che vale 5 miliardi di euro garantendo, tra produzione e indotto, 17mila posti di lavoro e ha nell’export il suo punto di forza con il 70% della produzione che viene venduta oltre i nostri confini nazionali.
Nonostante le ragazze immagine abbiano cercato di metterle in ombra, le vere protagoniste della fiera sono state loro, le moto, ed ecco una selezione delle principali novità che troveremo sulle strade di tutto il mondo.
A contendersi i flash degli appassionati sono state le Ducati: la casa di Borgo Panigale ha portato a Milano nuovo Testastretta 100° da 821 cc che va ad equipaggiare la nuova Hypermotard, con 110 cavalli dichiarati e raffreddamento a liquido. Per continuare la casa di Borgo Panigale mette le borse da viaggio e il parabrezza alto alla Diavel, creando la versione Strada, e omologa finalmente la Panigale R per le competizioni. Da non dimenticare la nuova Multistrada 1200 e il Monster 20th Anniversary.
In casa Aprilia torna la Caponord, in un nuovo progetto: la grossa enduro stradale monta il bicilindrico di 1200 cc, un sistema di sospensioni semiattive ADD, acceleratore Ride by Wire multimappa e cruise control, traction control regolabile su tre livelli e Abs a due canali. Sempre in Casa Aprilia ci sarà la RSV4 R ABS, insieme con la cattivissima Factory ABS che montano il V4 di 1.000 cc, cresciuto alla potenza di 184 cv, e l'APRC (Aprilia Performance Ride Control): il noto pacchetto di sistemi di controllo derivato dalla tecnologia del mondiale Superbike. E l’Abs è regolabile su tre livelli, studiato e sviluppato per garantire sicurezza su strada, ma anche performance in pista.
Una delle regine dello stand milanese è stata la BMW R1200GS (presentata a Colonia), ormai un'icona delle due ruote, essendo da anni il modello più venduto tra le moto con 170mila modelli venduti nei 9 anni di vita dell'ultima generazione. Il modello è stato rivoluzionato con un nuovo motore boxer da 1.170 cc da 125 cv a 7.700 g/min e coppia massima 125 Nm a 6.500 g/min. Nuova anche la ciclistica con telaio a doppia trave in tubi d'acciaio, ruote di misura nuova e, come novità mondiale, pneumatici anteriori 120/70 R19 e posteriori 170/60 R17. Ci sarà anche una nuova versione della K 1300 S, che celebra il 30° anniversario della collezione K, nata nel 1983, con una livrea particolare e un bello scarico Akrapovic.
Nello stand della Moto Guzzi l’azienda di Mandello del Lario (con vendite in crescita del 13.7% nei primi 9 mesi del 2012) ha spiccato la California 1400, nelle due versioni Touring e Custom. Entrambe montano il classico motore a V trasversale, con ride by wire, cruise control, Abs, e controllo di trazione. Costruite a mano nello stabilimento di Mandello del Lario, dove le Moto Guzzi nascono ininterrottamente dal 1921, le California 1400 si distinguono per la cura artigianale con la quale ogni singolo componente è assemblato
Tra le giapponesi, a fare la parte del leone è stata la Honda con la presentazione di ben tre nuove moto e uno scooter. Si trattano della sportiva CBR500R (chiaramente ispirata alla potente CBR1000RR Fireblade), della “nuda” CB500F (palesemente influenzata dalla muscolosa CB1000R) e del piccolo crossover CB500X (che ricorda la Crosstourer 1200). Tutti e tre i modelli utilizzano quindi lo stesso bicilidrico DOHC da 471 cc raffreddato a liquido - capace di erogare 48 CV a 8500 giri e 43 Nm di coppia massima a 7000 giri al minuto - e lo stesso telaio ‘a diamante’ in tubi d’acciaio da 35 mm. Il trio CB500 condivide anche lo stesso impianto frenante con disco singolo a margherita sia davanti (da 320 mm, con pinza a 2 pistoncini) che dietro (240 mm) e, dal momento che è Honda di cui stiamo parlando, tutti e tre i modelli sono anche dotati di ABS di serie.
Per quanto riguarda la Kawasaky, invece, l’azienda ripropone la Ninja ZX-6R 636, che presenta interessanti novità come il Traction Control (KTRC), lo stesso della ZZR1400, e l'Abs.
La Yamaha ha presentato Milano un nuovo concept basato sulla naked XJR1300 e il concept bike Moto Cage-Six. In mostra anche i modelli già presentati nel corso del 2012: la FJR 1300 A/AS, che adotta un avanzato sistema di sospensioni a regolazione elettronica (12 regolazioni suddivise in quattro setting principali, tutto regolabile dal manubrio), e la nuova FZ8.
Per gli amanti del motocross la KTM ha portato all’Eicma la nuova 1190 Adventure, in versione base dedicata ai viaggi su asfalto (ruota anteriore da 19" e posteriore da 17", con pneumatici stradali), ed "R", per le gare in fuoristrada (ruota anteriore da 21", pneumatici con diverse misure: 90/90-21 - 150/60-17 al posto di 120/70-19 - 170/60-17). Per entrambe c’è il nuovo propulsore V2 di 1.190 cc e 150 cv e con una coppia massima di 125 Nm.

I giovani italiani sono davvero bamboccioni?


I giovani italiani sono davvero bamboccioni?
In Italia oltre 30.000 i ragazzi che nel 2012 hanno portato in tribunale i genitori che si rifiutano di mantenerli vita natural durante…
by Christie Berlini Neuhaus
 
 
Figli arrabbiati o bamboccioni? Genitori snaturati o esasperati da pretese senza diritti?             Argomento delicato e complesso oltre che controverso, che fa discutere oltre 18.000 famiglie nel nostro paese.
Già i figli. Li desideri, li concepisci, li ami, li cresci accompagnandoli per mano e poi?                        Poi li vizi, li giustifichi e li assolvi da ogni peccato. Tutti “santi” superuomini e superdonne a cui tutto è dovuto e a cui pretendere è doveroso.                                                                                 Ragazzi abituati a non riconoscere l’autorità del padre e della madre anche per la troppa amicizia che spesso si instaura tra genitori e figli e in cui la mia generazione ha fatto miracoli.                                                                                                                                    Forse non era bello quando da bambina  ogni volta che mio padre mi rimproverava, dovevo chinare  la testa  nel piatto sottomessa alle sue decisioni, ma dovere discutere rimettendosi a ogni esigenza e capriccio della prole sin dall’infanzia, cari lettori noi genitori di oggi siamo privi di dignità.
Non mi ha stupito recentemente la parodia del “figlio” italiano nella pubblicità di una nota azienda immobiliare in Scandinavia che sfotte platealmente il prototipo di mammone italiano, invitando i giovani norvegesi a non fare “come loro”.                                                                                        Direi che il maschio italiano negli ultimi decenni non ha fatto certo parlare di se per la sua virilità,ma di più per il legame simbiotico che non riesce a staccare dalle sottane materne.
Che si tratti di una grande crisi generazionale non vi sono dubbi, ma come risolvere la situazione dei giovani a carico della famiglia spesso studenti fuori corso o disoccupati?                                        Certo non voglio fare di tutta un’erba un fascio ma i numeri parlano di almeno una mezza generazione allo sbaraglio, considerando l’età media dei figli che intentano oltre 30.000 cause nei confronti dei genitori per ottenere un assegno di mantenimento.                                                         Assegno di mantenimento che secondo la Corte di Cassazione spetta di diritto a causa di un vuoto normativo che non prevede un limite temporale all’obbligo di mantenimento dei figli.
Ma tracciamo un identikit del soggetto; età media 29 anni, di cui il 70% studente fuori corso e il 30% disoccupato. Attualmente un italiano su tre vive con i genitori, di questi gli under 30 sono più del 50%, decisamente e amaramente in vetta al primato mondiale.
Nel 2007 il ministro Tommaso Padoa Schioppa scandalizzò l’Italia definendo con il termine bamboccioni i figli over 30 conviventi con i genitori.«Incentiviamo a uscire di casa i giovani che restano con i genitori, non si sposano e non diventano autonomi. E'un'idea importante», diceva.
 
Da allora però non mi risultano politiche incisive in grado di migliorare le opportunità dei giovani, a fronte di continui inviti agli stessi  ad adattarsi ulteriormente a condizioni tra le peggiori in Europa. Questo ha solo influito a deteriorare il grado di fiducia nei confronti del Governo da parte delle nuove generazioni che nonostante le capacità e l’impegno spesso subiscono una realtà del mondo del lavoro poco promettente anche se si è preparati e degni.
Il ministro dell’attuale governo Monti Elsa Fornero, insiste con l’affermare che i giovani si devono abituare a un lavoro precario e a continui cambiamenti e ad essere più umili.                                     Facile a dirsi per chi come lei ha una figlia sicuramente meritevole, ma che alla veneranda età di 37 anni è già occupata con ben due ottimi posti fissi di lavoro!
Comunque il ministro Fornero si può tranquillizzare, non tutti i giovani sono “choosy”.                                 A questo proposito desidero parlare dei tanti  giovani che cercano di non arrendersi alla crisi, ma reagiscono adattandosi a fare ogni tipo di lavoro.                                                                                   Da questo punto di vista l’'immagine stereotipata dei “bamboccioni” sembra lasciare il posto a quella di una generazione consapevole delle proprie condizioni, che ha voglia di mettersi in gioco e cerca di reagire positivamente alle difficoltà del mondo del lavoro barcamenandosi come può.                          
In definitiva ci sono due tipologie di “bamboccioni”, chi lo è per scelta, e chi lo è per necessità.                                                                             I dati del “Rapporto Giovani ottenuti da un campione di 9000 giovani tra i 18 e i 29 anni consentono di affermare che i giovani italiani non se ne stanno con le mani in mano.                        Più del 45% di coloro che lavorano non è soddisfatto del proprio lavoro, ma si adegua accettando stipendi più bassi rispetto a quanto considerato adeguato e si adatta a occupazioni che non rispondono alle proprie aspettative e non coerenti con il titolo di studio (47%).”
Tra chi ha un lavoro, infatti, solo il 20% è pienamente soddisfatto dell’attuale impiego, mentre oltre il 25% è poco, o per nulla soddisfatto. Un giovane su quattro, quindi,non è “ choosy “ ma pur di lavorare e non rimanere a casa a rigirarsi i pollici, accetta un impiego lontano dalle proprie aspettative.                                                                                                                                                        Tanti i laureati che accettano lavori umili pur di non pesare sulle spalle dei genitori.
Una sempre più alta percentuale di non soddisfatti arriva a emigrare verso paesi youth friendly.                           I paesi esteri europei rimangono tra le mete preferite, anche se si fanno sempre più strada nazioni come gli USA, laRussia, il Giappone e la Cina. Mete, queste ultime, preferite per lo più dai giovani ricercatori. Londra rimane una delle mete privilegiate. L'America è la destinazione preferita da chi cerca finanziamenti per progetti di ricerca e laboratori.
Non è una novità la grande e triste fuga dei cervelli dall’Italia; anche qui ci sarebbe da approfondire sulle politiche sbagliate che favoriscono solo le”baronie” degli atenei nel bel paese, e  raramente i giovani talenti.
E come prendersela con questi giovani “bamboccioni” che sono arrivati a questa scelta dolorosa perché pensano che nel nostro paese è radicata una società ingiusta e diseguale dove non esiste più la speranza?
 
 
Grazie a  questo sistema amaramente “immeritocratico”abbandonare la patria sembra l’unica speranza per trovare un posto fisso e un lavoro che sia soddisfacente e che faccia intravedere un futuro e una brillante carriera. Direi, l’indispensabile per un giovane……….
Christie Berlini Neuhaus

SUPER ANTEPRIMA - SLIDE GENNAIO 2013

SIAMO ANCORA VIVI!
I MAYA HANNO SBAGLIATO TUTTO.

ANTEPRIMA SLIDE GENNAIO 2013



SELEN, NUOVA VITA!
Luce Caponegro & Marito : Nuovo Centro, Nuova Luce!

BAMBOCCIONI
La realtà su chi vive ancora con MAMMA'.

DONNE E TOY BOYS
Quando da mature, si divertono con i giovincelli.

EICMA
Donne e Motori

MARCO BERRY ONLUS
Aiutiamo gli altri..come per MAGIA!

VITE SEPARATE
Siamo un popolo di separati...più o meno.

USA IL POTERE DELLA TUA MENTE
Un libro e un corso DVD per ottenere SUCCESSO.


e ancora le rubriche

ENJOY TELEVISION N.1 NEL NIGHTLIFE
SATIRA DI BUFFA
PSIKE E DINTORNI
4ZAMPE CERCA FAMIGLIA
L'OROSCOPO
SOLO LIBRI.NET
BLOG CUCINA
LA MISS DEL MESE
LE REGINETTE ITALIANE
e tanto tanto ancora!

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