lunedì 22 ottobre 2012

PROGETTO INDACO I bambini della nuova era - Plusdotati o disturbati?


PROGETTO INDACO
I bambini della nuova era - Plusdotati o disturbati?

L’evoluzione umana ha raggiunto un’accelerazione esponenziale e i sistemi sociali faticano a tenere il passo. I bambini eccezionalmente sensibili e intelligenti, sono le prime vittime di questi disordini: incapaci di usare il comune pensiero lineare; compressi in ritmi e regole; raggiunti da messaggi subliminali; lasciati, spesso, in balia della tecnologia.
Progetto Indaco nasce alla fine del 2007 in Liguria come movimento dalle famiglie che vivono le stesse difficoltà nel gestire i bambini e i ragazzi, molti di essi plusdotati in una o più materie. Senza la possibilità di sviluppare i loro talenti, si ritrovano poi con disagi legati alla iperattività, al disturbo di attenzione adhd, disgrafia, dislessia che complicano le attività scolastiche e relazionali. Può così accadere che siano etichettati come “disturbati” e costretti a protocolli sanitari, o siano ulteriormente emarginati, nel tentativo di modellarli su paradigmi di "normalità", calpestandone l’autostima e lo spirito creativo; alimentando la parte negativa si possono generare bullismo e abusi di alcool o droga.
Un nuovo modello educativo

Spesso i genitori si trovano impreparati poiché l’educazione e l’atteggiamento dei nuovi bambini non hanno precedenti. Occorre cambiare il modello educativo verso dinamiche più attuali e coerenti con le loro caratteristiche. Troppo spesso si nota una divisione fra genitori e insegnanti che, invece di essere alleati nella funzione educativa, ognuno col proprio ruolo, diventano antagonisti o semplicemente non riescono a far convergere i propri sforzi in questo campo. L’obiettivo è di far uscire dal percepito “isolamento educativo” sia gli insegnanti che i genitori, “allineando” gli uni agli altri circa le scelte educative e le strategie pedagogiche.

La missione di Progetto Indaco è di valorizzare e sostenere il potenziale individuale di ogni bambino al fine di realizzare una crescita armonica, per contribuire allo sviluppo di un ordine sociale, basato sull’uguaglianza, l’unità e l’amore.
Per questo lavoriamo alla creazione di una scuola che segua le linee tracciate dal metodo cosmologico Montessoriano all'antropologico Steineriano adeguati alle contestuali esigenze sociali, per lo sviluppo del potenziale umano.     
La scuola è dedicata a tutti i bambini che presentano problemi legati alle sindromi di "attenzione", al "disturbo oppositivo provocatorio", alle plusdotazioni, 

Obiettivi

  • Favorire il benessere della nuova generazione in tutti gli ambiti: educativo, familiare, scolastico e ludico
  • Partecipare alla trasformazione delle strutture scolastiche e istituzionali
  • Prevenire e ridurre l’utilizzo di terapie psicofarmacologiche sui minori
  • Avviare un dialogo costruttivo con le istituzioni
SCHEDA

Azioni

  • Realizzare anche in Italia l’applicazione del metodo educativo (v. progetto scuola) http://www.progettoindaco.com/x/index.php/progetti/progetto-scuola
  • Formare professionisti che operino attraverso il metodo steineriano: pedagogisti, assistenti sociali, insegnanti, medici, psichiatri, volontari
  • Creare centri di ascolto multifunzionali per i disagi scolastici
  • Informare le famiglie su temi quali deficit di attenzione, iperattività, dislessia
  • Promuovere eventi culturali e artistici e borse di studio
  • Promuovere conferenze e seminari per diffondere la cultura dell’ascolto dei minori
  • Promuovere ricerche scientifiche
  • Sensibilizzare i mass media

Il Progetto Indaco, per costruire intorno all’uomo una ricerca consapevole, ha creato quattro comitati scientifici, dove il rispetto per l’ambiente, la cultura, l’arte e lo sport possano evolversi in equilibrio in nuovo paradigma che va incontro al futuro rispettando la memoria del passato e in armonia con il tutto. Vivere il presente mettendo in pratica giorno dopo giorno le esperienze acquisite. La scienza messa al servizio dell’anima.
I comitati scientifici del Progetto indaco, oltre a occuparsi di evoluzione antropologica, si occupano di valutare dati relativi all’inquinamento, alla protezione degli animali, agli ecosistemi e alle aree protette, alla produzione agricola biologica e promuovono ideali di sviluppo di uno stile di vita sostenibile; si relazionano per diffondere e promuovere nuovi concetti e conoscenze, con particolare interesse alle e rinnovabili.