martedì 18 settembre 2012

MOTOGP 2012


È una tappa un po’ strana quella della MotoGp che si è tenuta a Misano per il Gran Premio Aperol della Repubblica di San Marino e della Riviera di Rimini perché, oltre alla parte agonistica che ha visto una sfida tra Pedrosa e Lorenzo con una lotta fino all’ultima curva, ha visto tanti momenti dedicati a Marco Simoncelli.
Tutti i piloti hanno avuto una parola per il campione corianese tragicamente scomparso, lo scorso anno, sul circuito di Sepang e, primo fra tutti, è stato Valentino Rossi a voler ricordare l’amico e avversario di tante battaglie. “Quando arrivi qui – ha spiegato il fuoriclasse di Tavullia - incominci inevitabilmente a pensare al Sic ancora di più quando vedi il suo nome all’ingresso del circuito. La sua mancanza si sente, ancora di più che negli altri gran premi e sicuramente mi piacerebbe che fosse ancora in pista insieme e a noi. È sicuramente un gran premio ancora più speciale, il primo qui senza di lui. A Marco piaceva molto correre qui e penso che gli mancherà molto da lassù non esserci e ancor più dispiace a noi”. La scomparsa del Sic è stato un brutto colpo per molti piloti e per le persone che erano più vicine a lui – ha raccontato Jorge Lorenzo. - È molto bello che questo circuito si intitoli a lui e, sicuramente tutti, i piloti che vinceranno qui penseranno al Sic”. Ed è stato proprio per ricordare Simoncelli che, il primo giorno del Gp romagnolo, tutti i piloti hanno voluto partecipare a una biciclettata sulla pista di Misano. Oltre ai piloti, un gruppo di ciclisti formato da personaggi legati alle moto tra cui Kevin Schwanz e Mattew Roberts, commentatore della MotoGP per la BBC, sono arrivati in bici da Donington a Misano, passando per Coriano, per raccogliere fondi e ricordare Marco Simoncelli con “Cycling of wishes”. Nella città di Marco hanno incontrato i suoi familiari e il sindaco per poi, nel tardo pomeriggio, arrivare in circuito dove hanno percorso il giro d’onore insieme ai motociclisti impegnati nel gran premio.
Il sabato sera oltre 15mila persone hanno preso letteralmente d’assalto il Dedikato all’Arena 58 di Misano. Una serata ricca di eventi dove una vera e propria folla ha ha popolato gli stand che mettevano in vendita le t-shirt della manifestazione il cui ricavato, oltre ai proventi dell’asta della chitarra Fender di Martin Finnigan (front man dei The Rainband) con gli autografi dei piloti, sarà devoluto alla Fondazione Marco Simoncelli. Nella sfida Ape Car Cross Racing, momento clou della serata a cui hanno partecipato sedici personaggi divisi tra piloti, giornalisti e uomini del paddock, ne è uscito vincitore Kevin Kalia, seguito da Mattia Pasini e da Michele Pirro. A sfidarsi, tra gli altri, Guido Meda contro il campione di casa Niccolò Antonelli.
La domenica della gara si è caratterizzata per un colpo d’occhio veramente eccezionale al Misano World Circuit – Marco Simoncelli che, per il Gran Premio Aperol di San Marino e della Riviera di Rimini, è stato preso d’assalto da quasi 73mila persone. Nella parata di Vip che hanno affollano i paddock c’era Peppe Poeta, playmaker della Virtus Bologna e Fabrizio Donato, vincitore del bronzo alle Olimpiadi di Londra nel salto triplo. La nuova fiamma di Valentino Rossi Linda Marselli è stata avvistata nei box della Ducati. Sempre per Ducati Motor Holding Spa, era a Misano l’amministratore delegato Del Torchio. Tra i tanti personaggi che amano questo sport, c’erano anche i piloti motociclistici che hanno fatto storia come il venezuelano Carlos Lavado ed Eugenio Lazzarini, vincitore di 3 motomondiali che hanno raggiunto Giacomo Agostini, Phil Read e Kevin Schwantz, a Misano per tutto il fine settimana.
A guardarlo da lassù, anche al Sic questo gran premio sarebbe piaciuto ed è stato proprio per Marco il primo pensiero di Valentino durante la conferenza stampa di chiusura. “Questo podio nel circuito dedicato a Super Sic è qualcosa di speciale – ha esordito il dottore di Tavullia. – Il secondo posto è per lui e, anche, per la Ducati che, in questi anni ha lavorato duramente. Devo ringraziare un sacco di persone, che comunque hanno sempre creduto di potercela fare anche nei momenti più difficili. Ce l'abbiamo fatta, sono contentissimo anche per tutti i ragazzi della casa di Borgo Panigale. Lo voglio dedicare anche a loro: ci voleva, sono stati due anni difficili e un bel risultato anche sull'asciutto è importante. Ritengo sia stata la mia miglior gara in Ducati sulla pista asciutta e, per essere vecchio e suonato, sono andato abbastanza bene. Oggi abbiamo fatto un paio di modifiche e ho fatto una partenza mostruosa, però avevo paura di quello che poteva succedere a metà gara. Poi però le gomme sono calate e guadagnavo sempre di più e allora ci ho fatto la bocca a questo risultato. Con questo nuovo telaio possiamo fare delle modifiche e poi oggi ho potuto tenere lo stesso passo dall’inizio alla fine della gara ed è fondamentale. Rammarico per lasciare la Ducati? Ormai le scelte sono state fatte, però per me è importante essere veloce da qui alla fine, anche se poi di questo lavoro se ne avvantaggeranno altri”.
"È stata una gara strana con la seconda partenza, le bandiere gialle e con Pedrosa partito ultimo e poi caduto nel primo giro - ha detto Lorenzo. - Per l'emozione del mondiale è peggio, ma è meglio per noi, sono felicissimo. Siamo stati fortunati noi, e sfortunati loro, come eravamo stati sfortunati noi in Olanda. Senza la seconda partenza credo che Dani sarebbe rimasto in gara e senza Barbera forse poteva pure riprendermi, perché non sono stato velocissimo e ho rischiato pure di cadere. Rossi? Ha fatto una grande gara, ha anche recuperato nel finale: se guida così l'anno prossimo è sicuro che sarà lì davanti a lottare per il mondiale".
Il primo podio in Motogp sarà un ricordo speciale – ha concluso Bautista – oltre a un omaggio a Marco al quale lo voglio dedicare. Fino all’ultimo giro non ero sicuro di fare il podio e, questo, è un risultato importante per il mio team”.