lunedì 30 luglio 2012

Scientology Chiesa, Setta o semplice Network Marketing?


Fondata nel 1954 da uno scrittore di fantascienza
Scientology
Chiesa, Setta o semplice Network Marketing?
a cura della redazione di Slide

Religione o stile di vita? Setta o movimento per salvare il mondo? Credenze new age o psicologia spicciola? Accozzaglia di racconti di fantascienza o verità sulla nascita del mondo? Incredibile macchina per fare soldi o reale aiuto a chi si trova in difficoltà? Non è certamente facile riuscire a dare una definizione di Scientology, il controverso movimento fondato dall’americano L. Ron Hubbard nel 1954, che sempre più spesso balza agli onori della cronaca vuoi per i personaggi noti che vi aderiscono vuoi per i casi di plagio dei propri seguaci.
Volendo seguire la linea ufficiale illustrata sul sito istituzionale, Scientology è “una religione sviluppata da L. Ron Hubbard, che offre un preciso sentiero che conduce a una completa e sicura comprensione della vera natura spirituale dell’individuo e della sua relazione con se stesso, con la famiglia, con i gruppi, con l’umanità, con tutte le forme di vita, con l’universo materiale, con l’universo spirituale e con l’Essere Supremo. Il fronte dei detrattori, invece, la caratterizza come “associazione religiosa” o “filosofia religiosa” o “movimento religioso”; altri ancora la definiscono una setta. Il Cesnur, Centro Studi sulle Nuove Religioni, la include tra le religioni e movimenti del potenziale umano. Da un punto di vista giuridico il riconoscimento dello status di "religione" è accordato a Scientology solo in alcuni Stati come Usa e Australia mentre, in Europa, nella maggioranza dei Paesi non gode dello status di religione riconosciuta.
La storia di Scientology è strettamente legata a quella del suo fondatore L. Ron Hubbard che, sin dagli anni trenta, è stato uno scrittore di fantascienza ma il passaggio da autore a quello di guru rimane ancora un mistero ai più. Quello che è certo è che la genesi di Scientology è alquanto controversa dal momento che, il suo ideatore, ha trascorso i primi anni di vita del movimento in una situazione a cavallo tra la bancarotta, problemi con gli ordini dei medici e psicologi e crociere nel Mediterraneo per condurre spedizioni archeologiche per provare le sue teorie sulle sue presunte vite passate ma che, spesso e volentieri, si sono risolte con l’arrivo delle marine militari di vari Paesi che hanno fatto sloggiare dai porti le imbarcazioni di Hubbard. Terminate le scorribande in Mediterraneo, verso la fine degli anni ’70 tra le accuse mosse ai membri dell'organizzazione vi erano anche quelle di spionaggio, e proprio di questo reato, oltre a quello di cospirazione, si resero colpevoli nei confronti del governo americano dodici alti funzionari dell'organizzazione, tra cui la stessa moglie di Hubbard. La vicenda esplose nel 1977 e vide i congiurati finire condannati dal governo degli Stati Uniti, e Hubbard citato come co-cospiratore non imputato.
Probabilmente a causa del clamore suscitato dal processo e forse nel timore di essere messo personalmente sotto inchiesta, nel 1982 Hubbard si ritirò dalla scena ed entrò in esilio volontario in una località segreta. Solo al momento della morte, nel gennaio del 1986, si saprà che luogo prescelto per quell'esilio era un lussuoso ranch in California, dove in quegli anni era stato accudito da una coppia di coniugi scientologist, Pat e Ann Broeker. Nonostante Pat Broeker fosse ritenuto il legittimo erede della dirigenza del movimento, alla morte del fondatore il comando passò a sorpresa, e non senza polemiche interne, nelle mani dell'attuale leader, David Miscavige. Miscavige era membro del gruppo dei "Messaggeri del Commodoro", la fazione più potente all'interno di Scientology in cui era entrato giovanissimo, al seguito dei genitori e senza nemmeno aver terminato la scuola superiore che, a suo dire, era solo una perdita di tempo. Il gruppo capitanato da Miscavige fece piazza pulita dei suoi oppositori interni, e da allora gestisce fermamente il comando, con il compito di mantenere l'ortodossia degli scritti e delle pratiche, senza sostituirsi ad Hubbard nel ruolo di Fondatore della religione.
L’unica cosa certa di Scientology è che per aspirare alla “salvazione” promessa dai seguaci del movimento serve solamente una cosa: i soldi. Definita come la religione più costosa della terra, in Scientology esistono precisi listini per qualsiasi prodotto (libri, audiocassette, ecc.) o servizio (auditing, corso, ecc.) proposto dall'organizzazione. Dai "listini delle donazioni obbligatorie" interni si può quantificare in circa 25.000 euro il costo complessivo per raggiungere lo "stato di Clear", e in circa 250.000 euro quello per l'ottenimento del livello di OT VIII, il più alto attualmente a disposizione. La quantificazione dei costi di frequentazione e di illuminazione è comunque estremamente difficile, in quanto molto dipende dal "caso" del soggetto. Oltre al percorso "standard" che tutti i seguaci sono tenuti a percorrere, vi è poi una serie pressoché infinita di corsi o servizi diversi che bisogna acquistare in caso di necessità. L'"auditing professionale" (venduto a pacchetti di 12 ore e mezza) può andare da un minimo di 110/120 euro orarie fino a 1000 o più dollari l'ora, a seconda della qualifica dell'auditor o del prestigio della "organizzazione" (org) in cui viene amministrato. La quantità di ore necessarie per risolvere un particolare problema (anche di etica) o per sottoporsi a una revisione dipende naturalmente dal soggetto. Oltre all'elevamento spirituale in quanto tale, le Chiese di Scientology organizzano periodicamente grandi "event" che si concludono inevitabilmente con raccolte fondi per l'attuazione di questo o quel progetto, e le testimonianze parlano di forti pressioni a versare ingenti somme di denaro, o all'acquisto di materiali e gadget vari (braccialetto in argento per Clear: 370 euro; busto in bronzo di Hubbard, piccolo, 3200 euro ecc.). Infine c'è la International Association of Scientologists (IAS ), la cui tessera da 450 dollari l'anno è obbligatoria dopo i primi sei mesi, e che a sua volta dispone di personale specializzato in raccolta di donazioni. Secondo Impact, la rivista della IAS, esistono diverse categorie di donatori: Sponsor (5000$); Crociato (10.000$); Honor Roll (20.000$); Patrono (40.000$); Patrono con Onore (100.000$); Patrono Meritorio (250.000$); Silver Meritorious (500.000$); Gold Meritorious (1 milione di $), Platinum Meritorious (2,5 milioni di $). I nomi dei donatori (da Patrono in su) vengono regolarmente pubblicati sulla rivista. Al 2004 l'unico Platinum Meritorious elencato era Tom Cruise. Nel 2007 l'attrice Nancy Cartwright, famosa per essere la doppiatrice di Bart nella serie animata The Simpsons, è stata premiata con il Patron Laureate Award, dopo aver donato 10 milioni di dollari. È facile quindi comprendere come il costo dell'affiliazione sia difficilmente determinabile e potenzialmente illimitato, l'unica cosa certa che si può dire è che essere scientologist costa molto, a volte più di quanto l'interessato si possa oggettivamente permettere mediante il mero ricorso a mezzi propri e non sono rari i casi in cui il seguace viene indotto a ricorrere a prestiti bancari, da parenti o correligionari, o a vendere le sue proprietà, o prestare servizi.


A seguito dell'articolo apparso su SLIDE, la Chiesa di Scientology, ha chiesto diritto di replica in data 22 agosto 2012 :





Chiesa Nazionale di Scientology d’Italia
Via Luigi Cadorna, 61 – 20090 Vimodrone (MI) – Tel. 02-27409157


Alla c.a. 21 agosto 2012
Dott. Devis Paganelli
Direttore Editoriale Slide
®
c/o Are Srl
Via Cesare Cantù, 51
SAN MARINO

Oggetto: Articolo “Scientology – Chiesa, Setta o semplice Network Marketing?”

Egregio direttore,

ho letto l’articolo in oggetto, pubblicato sul numero di agosto di “Slide Italia” e, in quanto portavoce della Chiesa Nazionale di Scientology d’Italia, sento la necessità di scriverle per rettificare alcune affermazioni riportate nell’articolo.

Comincio dalla querelle sulla definizione di Scientology. I detrattori, volendo sollevare inutili sospetti, sostengono che nella stessa letteratura di Scientology vi sono diverse definizioni e questo, secondo loro, sarebbe indice di mancanza di chiarezza, se non peggio.

Il fatto che Scientology abbia associazioni religiose e conti su un movimento di persone interessato al miglioramento sociale (prevenzione all’uso di droga, sensibilizzazione sui diritti umani, protezione civile, ecc.), non invalida il fatto che è una religione, semmai lo avvalora visto che ogni religione non ha mai mancato di contribuire al miglioramento della società in cui si è diffusa.
Comunque sia, fino ad ora la Chiesa di Scientology è stata ufficialmente riconosciuta come ente religioso dai governi dei seguenti paesi: Albania, Argentina, Australia, Brasile, Costa Rica, Croazia, Repubblica Dominicana, Ecuador, India, Kazakistan, Kenya, Kirghizistan, Nepal, Nuova Zelanda, Nicaragua, Filippine, Portogallo, Scozia, Slovenia, Spagna, Sud Africa, Sri Lanka, Stati Uniti d'America, Svezia, Taiwan, Tanzania, Ungheria, Venezuela e Zimbabwe. (Allegato A)

Anche in ambito accademico è stata riconosciuta la natura religiosa di Scientology. Riporto qui di seguito un estratto di un parere su Scientology scritto dal prof. Dario Sabatucci, che fu docente di Storia delle Religioni all'Università La Sapienza di Roma:

In conclusione, ciò che fa della Scientology una religione non è soltanto la sua somiglianza con altre religioni (peraltro accertata anche nella presente relazione) ma soprattutto il fatto che, giudicando senza preconcetti e tuttavia condizionati dalla contrapposizione occidentale tra 'civico' e 'religioso', tutto quello che nella Scientology si dice o si fa può e deve trovare attendibilità nei termini della nostra cultura soltanto se recepito come una religione. Donde la presente relazione risponde ad ogni possibile quesito giuridico affermando inequivocabilmente che la Scientology è una religione, sia per il contenuto teorico a carattere salvifico, sia per l'azione rituale destorificante, sia per l'impulso proselitistico di tipo profetico, sia per l'organizzazione ecclesiale determinante, tra l'altro, i propri rapporti con l'organizzazione giuridica degli stati presso i cui cittadini essa trova accoglienza.” (Allegato B)

Un’altra cosa che desidero rettificare l’affermazione secondo la quale Pat Broeker “fosse ritenuto il legittimo erede della dirigenza del movimento, alla morte del fondatore”.

Pat Broeker era solo il maggiordomo di L. Ron Hubbard. Dire che Broeker era il legittimo successore alla guida della Chiesa di Scientology solo perché aveva “accudito” L. Ron Hubbard, è tanto logico quanto dire che nel caso il Presidente della Repubblica venisse a mancare, il legittimo candidato alla presidenza sarebbe il suo cameriere.

A confutazione di quanto scritto, riporto qui di seguito uno stralcio preso da una dichiarazione giurata che L. Ron Hubbard scrisse il 15 maggio 1983:
10. Poiché sembra che siano state fatte accuse specifiche relative a trasgressioni che David Miscavige avrebbe commesso, desidero cogliere quest’opportunità per comunicare la mia inequivocabile fiducia in David Miscavige, devoto Scientologist da lungo tempo, compagno fidato e per me buon amico. Sono stato in ogni momento a conoscenza e ho autorizzato ogni attività da lui intrapresa, sia relativa a mie questioni personali sia lavorative, e quanto da lui fatto era a mio beneficio. Le accuse riguardo al fatto che lui stia organizzando il furto delle mie proprietà sono completamente false [...].” (Allegato C)
Vorrei ora spendere qualche parola riguardo a ciò che è stato detto su L. Ron Hubbard. E’ risaputo che egli è stato uno scrittore molto prolifico e che i suoi romanzi e racconti spaziano dalla fantascienza al western, dalla fantasy al poliziesco, per un totale di oltre 500 opere.

Nell’articolo, l’autore si chiede com’è potuto succedere che L . Ron Hubbard, uno scrittore, sia diventato il leader di quello che agli inizi era un movimento filosofico che poi, con la nascita di Scientology, si è strutturato in una chiesa. Il punto è che prima di essere uno scrittore, Hubbard era interessato a capire l’Uomo. Lo scrivere, come lui stesso ha dichiarato, serviva a finanziare le sue ricerche.

La ricerca sulla condizione umana, sulla vita, le sue leggi, la mente e lo spirito è ciò che ha motivato i suoi viaggi in oriente quando ancora era adolescente; è ciò che lo ha portato a contatto con 21 razze diverse ed è ciò che lo ha fatto iscrivere ad uno di primi corsi di fisica nucleare (allora chiamata studio sui fenomeni molecolari); è ciò che lo ha portato a sperimentare le sue scoperte coi commilitoni ricoverati all’Oak Knoll Naval Hospital di Oakland, in California, coi pazienti psichiatrici dell’ospedale di Savannah , in Georgia, con gli artisti di Hollywood e con centinaia di altre persone di ogni razza e ceto sociale.

L’ultimo a pensare che dalle sue ricerche sarebbe nata la religione che maggiormente si è espansa nel XX secolo era proprio L. Ron Hubbard. Agli inizi, la sua era una ricerca volta a trovare la risposta agli enigmi della mente e quella ricerca prese il nome di Dianetics, definita come lo studio di ciò che l’anima fa al corpo tramite la mente.

Solo in seguito, con le scoperte fatte in ambito spirituale, Hubbard si trovò catapultato in un campo che era prettamente religioso o, se si preferisce, filosofico - religioso.
Contrariamente a quanto detto nell’articolo, L. Ron Hubbard non ha fondato la Chiesa di Scientology ma ha fondato la religione - cioè ha sviluppato Scientology. La prima Chiesa di Scientology venne fondata da alcuni fedeli a Los Angeles, nel 1954.

Nell’agosto 1967, L. Ron Hubbard costituì la Sea Organization, cioè l’ordine religioso formato dai membri di Scientology che hanno fatto voto di eterna dedizione alle mete della religione, l’equivalente del clero regolare (monastico) cattolico.

Nel dicembre 1967, per continuare le sue ricerche, insieme ad alcuni membri della Sea Organization fece scalo a Cagliari dove rimase per almeno due mesi senza nessun problema.

Questo dimostra che l’intolleranza riscontrata in altri luoghi era frutto solo di una campagna di discriminazione orchestrata da pochi intolleranti. Non dobbiamo scordare che ogni religione, agli inizi della propria storia, ha dovuto fronteggiare il sospetto, la diffidenza e, alcune di esse, perfino la violenza da parte delle autorità del tempo.

Per esempio, i primi cristiani erano additatati come la "setta del nazareno" ed erano accusati delle peggiori nefandezze, tra cui essere interessati solo ai soldi, dividere le famiglie, non avere nessun Dio, mangiare i bambini durante i loro riti e perfino procurare catastrofi e pestilenze.

Tornando al presente, in Italia ci sono diverse migliaia di persone di ogni età, ceto sociale e professione che praticano Scientology con piena soddisfazione e molti di loro sono attivamente impegnati in programmi di aiuto sociale.

Infine, mi si conceda di dire due parole sulla questione dei soldi. Ogni chiesa ha sviluppato un proprio sistema di finanziamento: c’è chi usufruisce dell’8 per mille, chi invece impone di pagare la decima ai propri fedeli. Le Chiese di Scientology hanno il proprio. Gli scientologist sono contenti di contribuire perché sanno quanto sia importante fare in modo che la loro religione cresca e si diffonda. Lo fanno in piena libertà e per loro determinazione, ed essendo perfettamente consapevoli del fatto che nessuna quantità di denaro può comprare la propria salvezza spirituale.

Per maggiori informazioni su Scientology ed L. Ron Hubbard: www.scientology.it e www.lronhubbard.it.

Cordiali saluti
Luigi Brambani


Allegati:

A: Opuscolo “Scientology – Riconoscimenti religiosi in Europa e nel mondo”
B: Relazione sulla “Scientology” – Inquadramento storico-morfologico – D. Sabbatucci
C: Dichiarazione giurata di L. Ron Hubbard - 15 maggio 1983

Chi volesse chiedere copia degli allegati, può farlo all'interessato : affaripubbliciitalia@gmail.com

Personaggi, fatti e rifatti! Rifatte di tutto il mondo unitevi!


Personaggi, fatti e rifatti!
Rifatte di tutto il mondo unitevi!
di Christie Berlini Neauhaus

Madame, lei ogni mattina e' più bella” .
Ricordate "la morte ti fa bella" il famoso film comedy noir del 1992 in cui una esilarante Maryl Streep, voleva sentirsi dire tutte le mattine dalla servitù questa frase?
Questo film é tutt’oggi un cult che tratta del decadimento fisico e che schernisce chi soffre di gerascofobia e sogna di rimanere sempre giovane.
La ricerca dell' elisir di lunga vita è un desiderio che ci accompagna sin dalla notte dei tempi e la storia narrata in questa pellicola ne e la prova.
Visto che reperire l'elisir si é rivelata un'impresa impossibile, a partire dagli anni'70 abbiamo assistito all’ascesa fino al dilagare dell’utilizzo della chirurgia estetica.
Questo fenomeno oggi vive il suo momento magico, dopo un esordio dedicato allo star-system e a pochi eletti visto i costi esosi e i rischi elevati collegati ad un intervento chirurgico.
Ora siamo arrivati al punto che tutti e dico tutti economicamente parlando, si possono permettere un ritocco qua e la, anche perché dove non arrivano le proprie tasche arrivano le società di finanziamento.
Ebbene queste che all’inizio si è manifestata come nuova”moda” ora è un business da oltre 140milioni di euro, cifra che non ci racconta del nero specie per quanto riguarda i “ritocchini” soft eseguiti in seduta ambulatoriale e che da qualche anno inizia a produrre fatturati interessanti anche per il pubblico maschile.
Osservando i personaggi pubblici notoriamente rifatti trovo che siano veramente pochi quelli che si sono " sistemati".... perché la maggior parte esagerando nella voglia di apparire più giovani di quando lo fossero realmente 20 anni prima, sono diventati la maschera di se stessi.
Partiamo con un carrellata di personaggi d'oltreoceano che a mio avviso sono per la maggior parte stati rovinati da medici che non hanno saputo consigliarli bene; il medico estetico valido e' quello che non fa quello che chiede il paziente, ma quello che valuta cosa e' meglio per la buona riuscita dell'intervento anche dal punto di vista fisionomico.
Capita, però che la paziente non si lasci consigliare, e che volere un profilo alla Ornella Muti non le doni, ma quello chiede e quello vuole, cosa può fare il medico?
A comando eseguire, del resto il cliente ha sempre ragione.
Eccellenti gli interventi eseguiti dalla splendida cinquantenne Sharon Stone, che commenta” invecchiare è un dono bisogna saperlo fare”; presentandosi a Milano all’inaugurazione del negozio Damiani in abbigliamento casual e priva di trucco lasciando gli intervenuti di stucco.
Questo è uno di quei fatti accaduti recentemente che mi fa finalmente pensare ad un’inversione di tendenza; perché molti vip ammettono i ritocchi fatti ed il pentimento ad essere intervenuti in modo invasivo e irreversibile.
Anche l’attrice Nicole Kidman, i cui interventi estetici sono sotto l’occhio di tutti ( basta confrontare le foto di oggi con quelle degli esordi ) si è presentata al festival di Cannes dopo il ritocco che le ha eliminato gli effetti plastici del botox, si avete capito bene si è operata nuovamente per eliminare ciò che aveva fatto correggere!
Comunque l’aiutino del chirurgo non basta, ci vuole una volontà di ferro, si perché se il medico aiuta, e indispensabile volere e sapere fare rinunce per mantenersi in forma.
Questi personaggi famosi si mantengono fisicamente anche grazie a diete ferree ed attività fisiche quotidiane oltre a trattamenti di bellezza di ultima generazione.
Donatella Versace e Mickey Rourke sono sicuramente tra i personaggi più rovinati dalla chirurgia estetica, poi a seconda dei casi si migliora ; Angelina Jolie rinoplastica botox, Beyonce rinoplastica, Tom Hanks e Kevin Costner trapianto di capelli, Pamela Anderson mastoplastica additiva e Anastacia tossina botulinica : la lista sarebbe infinita, anche perché raramente una celebrità non si è sottoposta nell’arco della carriera a più di un intervento estetico.
Un personaggio dello star system americano che non ha mai fatto mistero di essere ricorsa più di 40 volte all’aiuto del bisturi nell’arco della sua lunga carriera è Cher 66 anni, che si considera l’icona vivente della chirurgia estetica di cui ultimamente si è anche avvalsa per rimuovere dei vecchi tatuaggi.
Passiamo ora al Bel paese; promosse a pieni voti Sofia Loren,Ornella Muti, Monica Bellucci e Elena Santarelli, bocciate Nina Moric, Alba Parietti e Carmen Di Pietro rifatte esagerate!
In America il “Guinness World record “ per avere eseguito il maggior numero di interventi di chirurgia estetica lo detiene Cindy Jackson, una cinquantacinquenne che ha iniziato a ritoccarsi solo perché voleva assomigliare a un personaggio famoso e che ora, dopo 61 interventi assomiglia ad una “ bambola vivente”.
Questa pluri-operata grazie si è creata un lavoro, grazie alle comparsate televisive, a libri ed interviste producendo un business attorno al suo personaggio.
In Italia invece, è Angela Bismarchi a detenere il record grazie ai suoi 40 anni e i circa 50 interventi plastici affrontati per migliorare il proprio aspetto.
E Angela non ha proprio intenzione di fermarsi qui; il suo ultimo desiderio è quello di riuscire ad ottenere grazie all’aiuto del bisturi un sorriso simile alla “Gioconda”, una delle opere d’arte più famosa al mondo!
Sta di fatto che in Italia l’esercito delle siliconate è in costante aumento ; ogni anno si parla di oltre 85.000 interventi cifre da paura in un settore che non conosce crisi ma che è in costante espansione.
Nuovi ritrovati e trattamenti rivoluzionari e miracolosi stanno per invadere il mercato; dal bio lifting, alla placenta di pecora, al veleno di vipera, cosa non si farebbe contro le odiose rughe…………




Intervista a Jaume Balaguerò che presenta BED TIME dall'horror al thriller psicologico


Intervista a Jaume Balaguerò che presenta
BED TIME
dall'horror al thriller psicologico
a cura di Laura Croce / Radio Cinema / Slide

Grazie alla “spaventosa” saga di [REC], il regista spagnolo Jaume Balaguerò ha raggiunto le vette dell’horror contemporaneo, diventando uno dei filmmaker più apprezzati nell’ambito di questo genere cinematografico. Prima di votarsi a uno stile fatto fi finto realismo, di riprese effettuate come se a girare fosse la videocamera di uno dei personaggi, Balaguero vanta una nutrita filmografia opere più classiche, con personaggi più complessi e psicologie più sottilmente delineate. E proprio a questo genere il regista è voluto tornare con il suo Bed Time, il cui protagonista è Cesar, il portiere di un palazzo di Barcellona che prova gusto nell’osservare le ansie e i tormenti dei suoi condomini, tanto da arrivare a perseguitare una ragazza troppo gioviale e allegra per i suoi gusti.
Jaume Balaguerò, questo film è un thriller psicologico, piuttosto diverso dalle sue produzioni più recenti. Com’è stato girarlo?
J.B.: Molto soddisfacente. Non mi è dispiaciuto affatto tornare a un film e a una forma di racconto più classica. Questo è il linguaggio normale del cinema, quello con cui ho girato i primi film e forse quello che prediligo. In realtà è [REC] l’eccezione: quello era un film in soggettiva e soprattutto in tempo reale, che ci ha imposto di non poter usare montaggio, musiche e altri effetti che si utilizzano normalmente nel cinema. Ritrovare questi elementi è stato indubbiamente piacevole.
La sceneggiatura, in questo caso, non è sua ma di Alberto Marini. Avete dovuto apportare modifiche all’originale?
J.B.: Sì, soprattutto perché l’originale si svolgeva a New York, mentre per motivi personali ci tenevo a girare il film in Spagna. Per cui abbiamo dovuto trasferire il tutto in un tipico palazzo di Barcellona. Poi abbiamo eliminato anche la voce fuori campo con le riflessioni del protagonista, perché ho preferito un tipo di racconto basato più sulla suspense.
Avendo collaborato appunto con Alberto Marini, che è italiano, si può dire che italiani e spagnoli parlano la stessa lingua in fatto di horror?
J.B.: Oggi in realtà tutti i registi del mondo parlano la stessa lingua, perché sono cresciuti vedendo più o meno le stesse cose, hanno lo stesso bagaglio, che è internazionale. Con videocassette e dvd abbiamo potuto vedere film hollywoodiani, cinesi e di ogni parte del mondo. I nostri punti di riferimento sono internazionali, e tra i miei di sicuro non mancano gli italiani. In particolare Dario Argento, Joe D’amato, Lucio Fulci, Mario Bava.
Parliamo di [REC] 4. Ci conferma che avrà dei riferimenti al secondo film della serie, e che sarà ambientato in una nave? Se dovesse avere successo, ci sarà un ulteriore sequel?
J.B.: Per me [REC] 4 è sicuramente l’ultimo, non per niente si chiama Apocalypse. Però non posso dire se ci sarà un seguito oppure no. Di sicuro ci saranno riferimenti alla fine di [REC] 2, ma anche molti cambiamenti che il pubblico non si aspetta. Per il resto: bocca cucita!
Dopo [REC] è esplosa la moda degli horror in stile found footage. Pensa che il genere ne benefici o che stia perdendo qualcosa?

J.B.: È normale che quando i film hanno successo siano imitati. In questo caso, secondo me, il genere era divertente all’inizio quando rappresentava ancora una novità, ma adesso ha fatto la sua epoca, o almeno a me non interessa più. [REC] però è molto diverso da tutti questi altri film girati come se fossero ripresi da videocamere di fortuna o di sicurezza. [REC] è girato tutto in soggettiva e soprattutto in tempo reale, il che vale a dire che non c’è alcun tipo di montaggio, che abbiamo messo l’occhio dello spettatore nella stessa cinepresa, gettandolo nel bel mezzo dell’azione e degli eventi raccontati. E sinceramente non mi sembra di aver visto altre cose del genere, anche perché devo dire che è piuttosto difficile da fare. La storia si deve sviluppare tutta sotto gli occhi dello spettatore e insieme all’azione. Per noi è stato arduo e non mi sembra che altri lo abbiano sperimentato. Il found footage è qualcosa di diverso e secondo me anche meno interessante.
È stato più arduo che costruire un personaggio dalla psicologia così complessa come quella del protagonista di Bed Time?
J.B.: Nel cinema non c’è mai niente di facile, purtroppo. Però la sfida è importante, e in questo caso è stata quella di avere una storia con un protagonista così profondamente sgradevole e perverso, ma comunque in grado di innescare l’attrazione e la partecipazione degli spettatori. Un personaggio così spiazza il pubblico, che si trova a parteggiare per il “Male” in una specie di gioco morale che era quello che mi interessava.
Alla fine di Bed Time, che domande dovrebbe porsi lo spettatore?
J.B.: Soprattutto domande sulla vulnerabilità della nostra privacy e della nostra intimità. In casa ci sembra di essere sicuri e protetti, ma c’è sempre la naturale paura di essere violati nella nostra intimità, e questo è ancora più vero a causa di tutte le tecnologie che ci collegano con il mondo esterno. Chiunque può sapere dove siamo in questo momento attraverso un semplice cellulare, la nostra intimità è sempre più fragile e questo genera paura.
Pensa questo periodo storico sia particolarmente adatto per simpatizzare con un protagonista così perverso come quello di Bed Time?
J.B.: Sicuramente sì, ma in realtà lo è sempre. Alle persone è sempre piaciuto identificarsi con il male, anche se ovviamente solo per finta. C’è sempre stata una “Sympathy for the Devil” . Ne Il silenzio degli innocenti, per esempio, il vero eroe è Hannibal, è lui quello che sta sui poster, non la detective.
Quindi quello che dobbiamo temere davvero è l’essere umano?
J.B.: Certo. Nella realtà non mi fanno certo paura zombi e vampiri, che non esistono, ma le persone. Sono loro che sono violente e chi mi spaventano.


SCHEDA FILM
Titolo originale: Mientras duermes
Regia: Jaume Balagueró
Sceneggiatura: Alberto Marini
Fotografia: Pablo Rosso
Montaggio Guillermo de la Cal
Musica: Lucas Vidal
Cast: Luis Tosar (César), Marta Etura (Clara), Alberto San Juan (Marcos), Petra Martínez (sig.ra Verónica), Iris Almeida (Úrsula), Carlos Lasarte (inquilino del 4ºB), Pep Tosar (padre di Úrsula), Margarita Rosed (madre di César)
Anno: 2011
Durata: 102′
Origine: Spagna
Genere: thriller
Produzione: Canal+ España, Castelao Producciones, Coser y Cantar, Cubica, Filmax Entertainment, Televisió de Catalunya (TV3), Televisión Española (TVE)
Distribuzione: Lucky Red
Data di uscita: 27 luglio 2012

SINOSSI
Tutti noi sappiamo chi sono i nostri amici, ma i nostri conoscenti? Cosa sappiamo veramente di quelle persone che hanno un ruolo minore nella nostra vita di tutti i giorni? E quanto ne sanno loro su di noi? Cesar lavora come portiere in un palazzo di Barcellona. Non sa cosa sia la felicità e si accontenta di trovare le sue ragioni di vita giorno dopo giorno. Affronta il suo lavoro quotidiano praticamente ignorato dagli inquilini del palazzo, ma lui li osserva attentamente. Conosce i dettagli più intimi delle loro vite, sa tutto di loro, specialmente di una di loro. Clara è una giovane donna spensierata e contenta, che vede sempre il lato positivo nelle cose. Il suo approccio positivo alla vita e il suo costante buon umore fanno venire a Cesar la pelle d’oca. Non sarà contento fino a quando non sarà riuscito a cancellare quel sorriso dalla faccia di lei, una volta per tutte, perché Cesar si nutre del dolore degli altri. Gode dell’infelicità e delle angosce altrui e non c’è niente che ami di più che piantare il seme della disperazione e vederlo crescere. In Clara ha trovato la vittima perfetta, e si spingerà fino al limite più estremo pur di rendere la sua vita un inferno.

BIOGRAFICA JAUME BALAGUERÒ

Grazie ad uno stile unico e personale, questo giovane regista si è fatto conoscere e apprezzare nell’ambiente cinematografico fin dal suo primo film: Nameless – entità nascosta, accolto benissimo dalla critica e dal pubblico. Subito dopo ha realizzato Darkness, rivelatosi un enorme successo ai botteghini, interpretato da un cast di star, tra cui Ana Paquin, Lena Olin, Iain Glen e Giancarlo Giannini. Il suo terzo film, Fragile, nel quale c’erano attori del calibro di Calista Flockhart, Elena Anaya e Richard Roxburgh, è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2005. Anche il successivo progetto di Balagueró, To Let-Affittasi, è stato presentato a Venezia l’anno successivo. Il film fa parte della serie 6 film per non dormire, prodotti da Filmax Entertainment e da Estudios Picasso per Tele5. Nel 2007 e nel 2009, Balagueró ha girato [REC] e [REC 2] con Paco Plaza. Entrambi i film sono stati bene accolti dal pubblico e dalla critica e si sono piazzati al primo posto nella classifica degli incassi in Spagna. Il terzo film della serie è stato diretto da Paco Plaza ed è attualmente in fase di postproduzione. Il prossimo film di Balagueró sarà il quarto e conclusivo episodio della saga di [REC]: [REC] Apocalypse.

Un Giorno con Francesco Monte ad Alghero I bravi ragazzi esistono davvero


Un Giorno con Francesco Monte ad Alghero
I bravi ragazzi esistono davvero


Maria de Filippi ci ha visto giusto: Francesco Monte ha fatto innamorare l’Italia


Inutili le presentazioni di questo Vip antivip per eccellenza. Il programma di Maria de Filippi ha sfornato piccoli grandi uomini che hanno saputo sfruttare la visibilità del piccolo schermo. Ma l’ultimo trono, ha avuto lo stesso successo dei primi, dei tempi di Costantino Vitaliano per intenderci. Lui è Francesco Monte, un giovane ragazzo del sud, di sani principi, umile e terribilmente bello, che ha iniziato il suo percorso televisivo da corteggiatore, e dopo la delusione della non scelta è salito sul trono per cercare la sua dolce metà. Ironia della sorte, l’artefice della non scelta, nella Fattispecie Teresanna, dopo essersi pentita , ritorna nel programma per corteggiarlo e sedurlo come il suo cuore avrebbe voluto fare. Dopo tante peripezie e mesi di trono , l’amore , come nelle più belle storie d’amore trionfa. E Francesco insieme a Teresanna, hanno proseguito la loro storia al di fuori del programma.

Ad Alghero Teresanna non c’era ad accompagnare Francesco nella serata al Ruscello e alle fan questo ha fatto enormemente piacere. Ma senza malignare anzi, la prima curiosità delle sue ammiratrici ricadeva sulla loro storia. Appassionante e complicata, ma pur sempre sognata da tante di loro, che hanno seguito il programma e che hanno avuto modo di apprezzare le loro vicissitudini.
L’onda della popolarità ha investito Francesco, che fino a Settembre saluterà i fan nelle discoteche più in voga del momento. Un momento d’oro per lui che non mette limiti alla provvidenza. “non chiudo nessuna porta dietro di me” ha dichiarato il tronista. “Non so se la televisione possa in qualche modo colorare il mio futuro, ma una cosa è certa. Stare con i piedi per terra, laurearmi in tempo, e vivere normalmente al fianco della mia famiglia e della mia fidanzata, è l’unico obbiettivo che ora mi sta a cuore”. Parole sante, oserei dire, e dette con una tale umiltà che si fa fatica a crederlo. Allora, mi sono detta: I bravi ragazzi esistono davvero!

Intervista esclusiva Slide Italia a Francesco Monte

Quando hai capito che il gioco di Uomini e donne non era più un gioco ma si stava trasformando in qualcosa di più serio?
Io non l ho mai considerato come un gioco a tutti gli effetti, a dir la verità è stato un gioco all’inizio, l’anno scorso quando ho fatto l’esperienza di corteggiatore, ma una volta entrato come tronista, nel ruolo opposto, l ho vista come un esperienza diversa, come una possibilità per divertirmi ma anche per trovare una persona , quella giusta.

Cosa si aspetta dal futuro un ragazzo giovane che esce da un reality show?
Io ho fatto questa esperienza senza un motivo scatenante, cioè ho voluto fare un esperienza nuova senza aspettarmi nulla di che, solo uscire dalla quotidianità . Un ragazzo come me, giovane, non si aspetta certo che la vita cambi, ma pensa a sfruttare tutte le occasioni per fare esperienze, e per conoscere nuove persone. A 24 anni, con l’Università in corso, ed essere proiettato all’improvviso tra televisioni, obbiettivi, serate, è certamente un gran bel salto, soprattutto per uno come me che comunque è abbastanza riservato e non gli piace raccontare in giro di se . E’ quasi un controsenso ma è cosi. Ma non c’è uno scopo dietro questo. La prendo cosi come viene, senza pensare a cosa potrei fare domani nel campo televisivo. E’ stato un bel gioco, ma se dovesse finire qui non mi creerebbe nessun problema, e allo stesso tempo non mi precludo nessuna strada. Se si aprono altre esperienza lavorative nel campo televisivo sono ben lieto di accettarle, sono tutte bagaglio personale che mi aiuterò a crescere, a valutare e conoscere e a capire cosa voglio davvero nella vita.

La tua laurea. Queste vacanze estive, che sono diventate un lavoro , da un locale all’altro in giro per l’Italia, ti allontaneranno dal tuo obbiettivo studio ?
Assolutamente no. Mi mancano 5 esami alla tesi e entro l’anni prossimo mi laureo. Questo è un percorso che porterò a termine, non solo per la mia preparazione personale ma soprattutto perché ci tengo a prendere questo pezzo di carta che nella vita è sempre importante.

Studio , lavoro e carriera televisiva. Cosa ti senti di rincorrere ora? e soprattutto, tu che hai questa visibilità e fungi da esempio per molti ragazzi, cosa ti senti di trasmettere loro soprattutto in questo momento di difficoltà economica per il paese?
Ma, io credo che la carriera televisiva, non bisogna cercarla o volerla a tutti i costi, deve venire da sola, dev ‘essere qualcosa che se arriva la cogli, ma altrimenti sarebbe meglio realizzarsi come persone, sia da un punto di vista umano sia professionale. La carriera televisiva non è vita natural durante, può durare un anno, due, poi la gente ti dimentica e tu rimani con un ricordo ma niente di serio in mano. Quindi bisogna affrontare tutto con molta umiltà.

Veniamo all’amore. Tu e Teresanna vivete insieme ora?
Diciamo che vivere insieme è un parolone. Tra i mille impegni che abbiamo a vicenda, ci vediamo nella sua casa a Roma, poi nella casa a Taranto, ci spostiamo da una città all’altra.
Però abbiamo tanti progetti insieme e per ora ci viviamo la storia di due ragazzi di 24 anni che hanno tante cose da fare, tante esperienze da portare a termine e va bene cosi.

Fiori d’arancio in arrivo?
No per ora no. Diciamo che non c’è fretta, non corriamo su questo fronte. I fiori d’arancio attenderanno.

Il 2013 che prospettive ti offrirà? Hai già delle proposte televisive?
Per il momento non ho grandi progetti se non quello di finire gli studi. Poi si vedrà. Adesso è il momento di godermi la popolarità del programma. Passerò un estate diversa dalle altre ovviamente, da una locale all’altro, da una parte all’altra dell’Italia. Le serate ci sono e le facciamo, anche se sarà massacrante perché viviamo insieme al mio supervisor Alessandro negli aeroporti, negli alberghi, spesso non si dorme. Spesso si fa tardi e devi scappare nel prossimo aeroporto.. ma funziona cosi. Se vuoi cavalcare l’onda., questo è il momento giusto.

Però lo possiamo dire che l’America è il tuo sogno ?
Vorrei andare in America per specializzarmi e conseguire un master.. e non si sa mai.. per ora posso confidarvi solo questo.

Ennio Morricone Da Hollywood a Piazzale Fellini, un concerto da mille e una notte.


Intervista al Premio Oscar
Ennio Morricone
Da Hollywood a Piazzale Fellini, un concerto da mille e una notte.
di Tommaso Torri


Già definito l’evento musicale della Rimini estiva, il concerto di Ennio Morricone in programma per il 25 agosto in piazzale Fellini si preannuncia come un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti della musica. Il più grande compositore italiano per il cinema si esibirà in una suggestiva cornice dove, tutto, è stato organizzato per richiamare quelle arie felliniane capaci di unire in maniera perfetta musica e immagini. Il titolo del tour di Morricone, che dopo l’anteprima di Rimini lo vedrà protagonista all’Arena di Verona e in altre 10 serate nei più importanti teatri italiani, si rifà a una frase di Dostoevskij “La bellezza ci salverà”. Una frase presa in prestito anche da Tonino Guerra, il grande sceneggiatore di Federico Fellini scomparso quest’anno, che era diventato l’ambasciatore della bellezza della Romagna. Ed è proprio bellezza e suggestione che saranno i fili conduttori di un concerto\spettacolo che avrà, come sfondo, le linee Liberty del Grand Hotel di Rimini, luogo felliniano per eccellenza. Si prevede un grande afflusso di pubblico e, non a caso, sono stati previsti 5mila posti a sedere. Sul palco, insieme al Maestro, ci sarà un’orchestra di 100 elementi che accompagneranno altrettanti coristi con la voce inconfondibile del soprano Susanna Rigacci.
Morricone, premio Oscar alla Carriera e insieme a Nino Rota compositore per eccellenza delle musiche dei più grandi film, ha contribuito a rendere celebri le pellicole di registi come Sergio Leone, Tornatore, De Palma, Polansky e Oliver Stone.

Maestro, partiamo dal titolo di questo concerto. La bellezza ci salverà. Pensa che la bellezza ci salverà veramente?
Penso che la bellezza non salverà il mondo, però è un problema personale. Forse la bellezza di una donna, di un paesaggio o di altre cose che ci interessano e ci entusiasmano. È possibile che la bellezza individualmente provochi una sensazione di salvezza e di ottimismo, questo io credo.

Lei è diventato celebre per le colonne sonore di film diventati dei cult della storia del cinema. Quanto influisce la musica sul successo di una pellicola e a cosa si ispira per comporla?
Io penso che la musica non influenzi più ti tanto il film, se il film è bello una bella colonna sonora funziona benissimo. Se il film è bello, anche una musica mediocre può funzionare. Se il film è brutto, anche una musica bella non funziona. Se poi sono brutti sia la musica che il film allora sappiamo già come va a finire…

Ha all’attivo oltre 500 musiche per film. Qual è il segreto che rende queste realizzazioni sempre così attuali?
La musica non mi influenza perché deve avere successo, io non cerco il successo per la musica del cinema, desidero che la musica sia giusta per un determinato film e quindi cerco di far coincidere tutte le cose, gli accordi con il regista e poi le cose che riguardano me privatamente, per scrivere una musica che regga ragioni tecniche e anche possibilità strutturali.
Io vivo questo mondo e vivendo questo mondo ho tutte le esperienze che riguardano la musica di questo mondo, in qualche maniera io accetto, in una certa misura, le influenze di quanto avviene intorno a me ma, naturalmente, questo è non più di una certa percentuale. Io mi devo sempre riconoscere in quello che scrivo altrimenti non sarebbe più musica mia.

Diversi sono i film che, grazie anche alle sue musiche, sono un documento storico del nostro tempo. A suo giudizio esiste una differenza fra il comporre musica per film o per cartoni animati?
In teoria la differenza tra un film normale ed un cartone animato non ci dovrebbe essere, ma bisogna vedere il film, che tipo di cartoni animati, se sono un po’ realistici oppure se parlano di personaggi che si muovono come animaletti o grandi animali, se sono comici. Allora è diverso il comportamento, non posso rispondere in maniera precisa a questa domanda perché la scelta si modifica da film e film.

Per un compositore quali sono i margini di autonomia dalle scelte del regista?
C’è assolutamente un margine di autonomia lavorando con qualsiasi regista. Naturalmente il compositore è al servizio del film, ascolta le idee che hanno, se le hanno, dei registi e poi decide a casa privatamente per proprio conto e cerca di dare una impronta personale, che non deve volere a tutti i costi, perché lo stile non si forza, viene fuori da solo quindi la musica rimane sempre di un compositore malgrado le influenze che può avere il film ed i consigli del regista.

La sua musica può essere indipendente dalle immagini del film?
Ho constatato che la musica può essere indipendente dalle immagine del film facendo un calcolo e osservando con attenzione le musiche precedentemente scritte da grandi compositori. Bach è stato in qualche film così come Mozart, Mahler, Bruckner e altri autori. Naturalmente se hanno funzionato le loro musiche su certi film è perché la musica ha possibilità, se è ben scritta, di adattarsi alla pellicola. L’importante per me, dopo aver fatto questa scoperta, è scrivere una musica che pur servendo il film, il regista e le mie intenzioni abbia una funzione e una possibilità sua indipendente. Esattamente come e se sia stata scritta e realizzata prima del film stesso.

Negli ultimi anni le pellicole hanno perso, in parte, l’accompagnamento di grandi colonne sonore. Per lei a cosa è dovuto questo cambiamento?
Grandi colonne sonore non vuol dire per forza una grande orchestra, una grande colonna sonora può essere anche eseguita da un quartetto d’archi o da un pianoforte solo. Dipende da quello che c’è dentro questa musica. Se poi si intende che negli ultimi anni si sono perse le musiche per grande orchestra allora la risposta è diversa. Si è perso l’uso di una grande orchestra perché la musica costa tanto, i professori che suonano costano tanto e poi più una orchestra è grande più ci vuole tempo per registrare e quindi è più problematica visto le ristrettezze che ha il cinema italiano. Naturalmente parlo di un certo cinema ma, se si tratta di un grande film e di grandi registi ,il cinema non ha incertezze perché un grande regista non impone al compositore la scelta di una orchestra più piccola per risparmiare dei soldi. Io, per lo meno, faccio quello che serve al film senza risparmiare ma senza sprecare soldi.

Il concerto di Ennio Morricone si terrà alle 21 del 25 agosto in piazzale Fellini a Rimini. Biglietti a partire da 40,00€ su TicketOne

RIVIERA ROMAGNOLA : LE CLASSIFICHE di SLIDE ITALIA


LE CLASSIFICHE di SLIDE ITALIA
R
iviera Romagnola

Classifica stilata dal Presidente di SLIDE Devis Paganelli. Le classifiche sono frutto di opinioni personali del medesimo, che tengono in considerazione, calendario artistico, organizzazione, scelta musicale, tipologia di locale, tipologia di attrazioni, cortesia e decine di altre variabili di gusto soggettivo.

DISCOTECHE
1 Altromondo Studios ( RIMINI )
2 Villa Papeete ( MILANO MARITTIMA )
3 Hakuna Matata ( RICCIONE MARANO )
4 Baia Imperiale ( GABICCE )
5 Cocoricò ( RICCIONE ALTA )
6 Peter Pan ( RICCIONE ALTA )
7 Pineta Luxe ( MILANO MARITTIMA )
8 Villa delle Rose ( RICCIONE ALTA )
9 Beach Cafè ( RICCIONE MARANO )
10 Coconuts ( RIMINI )


PARCHI TEMATICI / ATTRAZIONI
1 Mirabilandia ( Savio di Ravenna )
2 Mirabilandia Beach ( Savio di Ravenna )
3 Atlantica ( Cesenatico )
4 Italia in Miniatura ( Viserba di Rimini )
5 Acquario di Cattolica ( Cattolica )
6 San Marino Adventure ( San Marino )
7 Happy Valley Kartodromo ( Savio di Ravenna )
8 Fiabilandia ( Miramare )
9) Aquafan ( Riccione )
10) Oltremare ( Riccione )

Balotelli, lacrime d'Italia


"Quasi" Campioni d'Europa
Balotelli, lacrime d'Italia
di Marcello Romanelli – Slide Cosenza / caricatura di Giampiero Scola

Ci sono delle immagini che restano ferme come un quadro appeso. Stiamo parlando di alcune immagini dopo il recente campionato europeo di calcio. E sono quelle di Mario Balotelli. L’attaccante della nazionale che esulta mostrando il suo incredibile “ fisicaccio” nella semifinale contro la Germania, l’attaccante della nazionale che piange come un bambino nella finale persa contro la Spagna. Fortissimamente Mario Balotelli. Uomo atteso, poi osannato e poi… Poi Mario dopo i suoi tre goal, durante tutto il torneo, crolla con la squadra nel giorno più importante e apriti cielo. E tra queste immagini ci sono anche altre due da aggiungere non meno significative e sono quelle dell’abbraccio di Mario alla madre e poi gli occhi lucidi per una sorpresa gradita. Una sorpresa nel suo giorno di riposo. Mario esce a fare un po’ si shopping con gli amici, torna in macchina e al tramonto davanti la macchina eccolo un coro religioso che fa commuovere “ lo sborone”, “ il gradasso”, “ l’uomo dal cuore duro”. No, in quegli occhi c’è tutto Mario Balotelli, un giocatore che in fondo ha solo 22 anni, ma già per le vittorie che ha conseguito nelle squadre di club (Inter e Manchester City) e per l’esperienza maturata sembra vecchio, ma non lo è affatto. E’ giovane, e come tutti i giovani ha dentro quella grande dose di follia che lo fa volare sul prato verde, ma lo mette in ginocchio nella vita privata. Una vita privata tormentata piena di chiasso, piena di donne e piena di macchine potenti. Le visitine nei night, incontri ravvicinati, i paparazzi inglesi che lo beccano sempre e comunque e quella storia d’amore finita non bene. La sorpresa di quella storia d’amore è un figlio. Una sorpresa vera e propria. Raffaella Fico ad aprile è una donna libera, si lascia con il bomber della nazionale, ma a maggio scopre che aspetta un bambino. La sua confessione su Chi al termine dell’Europeo e il ritorno di Mario Balotelli è un ritorno che fa ancora più rumore. Come sempre. Mario vuole vederci chiaro, cerca la prova del Dna e smentisce tutto quello che aveva raccontato Raffaella al giornalista di Chi. E se Balotelli non ha segnato contro la Spagna di certo non ha fatto l’autogoal con la Fico e quelle lacrime d’Italia si sono trasformate in lacrime di rabbia per una vita privata che ora ,in ogni caso, è stata completamente sputtanata. Noi di Slide ci vogliamo fermare a quelle lacrime. Lacrime di un giocatore che sul campo è diventato grande anche grazie a Cesare Prandelli, lacrime di chi sa che è arrivata l’ora di diventare grande. E succede che anche a 22 anni sei costretto di colpo a maturare. Sarà un bene per tutti, sarà un bene soprattutto per quei tifosi che hanno il desiderio di vedere Mario sorridere. In fondo questo è il destino dei campioni, un destino chiamato vittoria. 

Marcello Romanelli Slide Italia 

ARIANNA DAVID : Insegnerò alle candidate Miss, come si ottene successo.


Modella, shogirl, attrice e ora scrittrice
Arianna David
Insegnerò alle candidate Miss, come si ottene successo.
di Katia Barzotti – Slide Italia / Foto di Federico Badoer / Location Hotel Bristol – Abano Terme


Dalla partecipazione a Miss Italia nel 1993, che la vide vincitrice assoluta, fino ad oggi, Arianna David ha collezionato una serie di innumerevoli successi. Da modella a showgirl, per poi passare dal cinema al teatro.
Forse non tutti sanno però che Arianna non nasce da Miss Italia, ma debutta due anni prima, nel 1991, all'età di soli 18 anni, recitando nella fiction di Rai 2 Europe Connection, su Rai 2; l'anno successivo poi lavora in Rai come valletta nelle trasmissioni Il grande gioco dell'oca e Acqua calda. Inizia in questi anni la sua carriera da modella; nel 1992 posa per il fotoromanzo Grand Hotel e diventa il volto di alcuni spot pubblicitari come Coca-Cola (spot trasmesso anche in America) e il Cornetto Algida. Nello stesso anno diviene testimonial per Il Giornale di Calabria.
Nel 1993 viene eletta Miss Italia, e partecipa in rappresentanza dell'Italia a Miss Universo 1994 dove si è classificata quarta ( quando ancora il concorso poteva contare sul coordinamento di Mirigliani che poi ha preferito mantenere solo Miss Italia lasciando Miss Universo a piccoli imprenditori indipendenti ).
Nel 1993, inoltre, debutta come conduttrice in C'era due volte, trasmissione condotta insieme a Pippo Baudo. L'anno successivo, insieme a Martina Colombari e Claudio Cecchetto, conduce Un disco per l'estate.
In questo periodo, inoltre, Arianna diventa la testimonial di Laura Biagiotti e sfila in numerose occasioni tra cui si ricorda la sfilata per Fausto Sarli a Piazza di Spagna. Parallelamente viene incaricata di consegnate il Pallone d'oro 1993 a Roberto Baggio.
Nel 1995 il patron Enzo Mirigliani la volle come co-presentatrice a Miss Italia 1995 insieme a Fabrizio Frizzi. Nello stesso anno, per Telethon, presenta la tournée dei Pooh. In questo periodo diventa testimonial della Deborah e tra le principali sfilate di questo periodo si ricorda quella a Piazza di Spagna per Gattinoni, sfilata che fu trasmessa su Canale 5.
Nonostante gli impegni della conduzione, Arianna, prosegue anche la carriera da modella e di testimonial per vari marchi di abbigliamento. Nel 1997 conduce Vela estate con Mike Bongiorno su Rete 4 ed Estatissima Sprint su Canale 5, programma mediaset per la regia di Antonio Ricci. Del 1997 si ricorda la sfilata per Renato Balestra e Gattinoni a Piazza di Spagna, sfilata che fu trasmessa su Canale 5.
Nel 1998 diventa ospite fissa di Quelli che il calcio, programma di Rai 2 condotto da Fabio Fazio, nello stesso anno rinnova il suo impegno come testimonial della Deborah e sfila a Piazza di Spagna per Gattinoni, la sfilata verrà trasmessa da Canale 5. Durante la fine degli anni '90 Arianna si dedica allo studio di lingue, dizione e recitazione. Nel 1999 diventa la presentatrice virtuale di CyberMax, cd-rom per MAX; nello stesso anno debutta a teatro con La presidentessa per la regia di Roberto Balestra che vede nel cast anche Enrico Beruschi; lo spettacolo verrà riproposto anche nel 2000.
Arianna, parallelamente ai suoi impegni professionali, ha sempre svolto attività sportiva tanto da posare, nel 2000, per le copertine di Fit for Fun. Nello stesso anno prende parte al video musicale per la "Fondazione Grace Kelly". Nel 2002 recita nella fiction Le ragazze di Miss Italia per la regia di Dino Risi e conduce Diretta Gol su Italia 1.
Nel 2004 è, con Virna Lisi, nel cast di A casa di Anna, film per la regia di Enrico Oldoini. Nello stesso anno conduce Pan... di più su Rai Futura, e insieme a Francesco Paolantoni conduce uno show su Rai 2 30 anni di carriera di Ron.
Nel 2005 conduce insieme a Carlo Conti Sanremo contro Sanremo, trasmissione andata in onda su Rai 1. Tra il 2005 e il 2006 è nel cast della terza edizione del reality show L'isola dei famosi, nel quale si classifica quinta.
Nel 2007 diventa membro della giuria tecnica per l'elezione di Miss Italia 2007, diventa inoltre testimonial per Mabrat, Ironica e Jadea. Tre anni dopo diviene giurata dello Zecchino d'Oro 2010. Nel 2011 è tra i giurati della giuria tecnica per l'elezione di Miss Italia 2011.
Nel 2012 partecipa alla nona edizione del reality show L'isola dei famosi, condotta da Nicola Savino e Vladimir Luxuria.

Anni di successo, un momento di tensione per la separazione del tuo compagno. Ma ora tanti nuovi progetti per i prossimi mesi.
Si, stanno per partire le riprese di una simpaticissima fiction di 60 mini puntate che gireremo ad Avellino. Tutto è ambientato in una SPA, all'interno della quale realizzeremo velocissime gag.

Ti abbiamo vista al 1° Trofeo VIP Golf Slide a Torino. Che te ne pare?
Mi sono molto divertita, è stato un momendo di svago attraverso il quale ho anche approfondito amicizie con belle persone. Sono nati progetti che presto porterò avanti con l'editore Devis Paganelli.

Di cosa si tratta?
Considerando la mia esperienza in fatto di "Miss" e della mia conoscenza in tema di spettacolo, televisione e cinema, insieme a Devis, ho pensato ad un libro che fosse in parte autobiografico e in parte un vademecum per le aspiranti Miss.

Quando verrà pubblicato il libro?
Probabilmente nei primi di novembre 2012. Questa è una esclusiva quindi. Siete i primi a sapere di questo mio nuovo impegno editoriale.

Ti mancava proprio il libro. Dopo avrai in pratica fatto di tutto.
Il libro mi mancava e questa è stata l'occasione giusta. Al libro è legato un reality show. In pratica, essendo entrata nel Team Slide, come testimonial e/o conduttrice di alcune selezioni di Miss Reginetta d'Italia ( il cui Patron è sempre il medesimo Devis Paganelli ), si è pensato di selezionare alcune ragazze da coinvolgere in un reality all'interno del quale, insegno alle aspiranti Miss, i segreti del successo. Dai corsi di portamento, alla dizione, alle pose fotografiche. Il libro è uno dei componenti di questo progetto nel quale credo molto.

E come selezionerai le candidate Miss?
Come ho appena detto, prima di tutto attraverso le selezioni di Miss Reginetta d'Italia, che quindi partecipando al concorso, potranno potenzialmente essere anche convocate da me, nella mia Slide Academy. Una volta scelte, queste potranno partecipare al Corso di Primo Livello. Le migliori potranno passare al Corso di Secondo Livello.

E' il Reality cosa centra?
Le ragazze vivranno con me in un ambiente ermetico, senza influenze esterne. Seguite 24 ore su 24 da telecamere che immortaleranno ogni momento, da quello più felice a quello più teso. La mia docenza sarà ferrea e molto rigida. Insegnerò tutto ciò che so, con l'aiuto di professionisti nel trucco, nel parrucco, nella fotografia, nella dizione e anche nel marketing. E non anticipo altro..ci saranno sorprese.


Amaurys ll "cosentino" campione del mondo convocato per le olimpiadi.


ll "cosentino" campione del mondo convocato per le olimpiadi.
Amaurys
E il sogno continua..

di Marcello Romanelli – Slide Cosenza / Foto Francesco Greco

Il ritorno a casa è dolce. E’ un ritorno da protagonista, un ritorno di un campione del mondo in carica, un ritorno “dell’unico cubano che non sapeva ballare la salsa, ma…”. In quella sala da ballo di Rende Amaurys Perez ha conosciuto Angela e da quel momento la sua vita è cambiata. Ed è cambiata anche la sua nazione: “ Orgoglioso di essere italiano”. Amaurys in quegli anni giocava nella “Cosenza Nuoto”. Sono passati sette anni e quando ,alla carriera non doveva chiedere più niente, il giovanotto italiano alla “tenera età” di 37 anni ritorna nella vasca di Campagnano protagonista con la nazionale italiana. Ed è festa a Quattromiglia nel locale dove Amaurys lavorava con il fratello di Angela. Francesco Rende porta Tigelle per tutti. Alla Tigelleria Gnocco Fritto ieri sera il padrone di casa ha portato tutti i compagni della nazionale. Brindisi, qualche birra, ma poche, anche perché, questa sera si gioca, e via con le fotografie e tanti sorrisi, ma il ricordo di quegli anni a Cosenza e della chiamata del coach Campagna è ancora vivo. Nel locale suona dal vivo Giovanna Filice e si canta anche l’inno della nazionale. E tra una tigella e un’altra il campione del mondo ci racconta quei giorni della chiamata inaspettata. Lo squillo del telefono, Amaurys ha appena finito il pranzo dalla suocera a Villaggio Europa e … “Pronto sono Sandro Campagna mi serve un difensore forte, vuoi venire ai mondiali?”. Amaurys ride e non crede all’inizio alla voce del mister: “ Dai, ma che scherzo è questo?”. E invece no. Invece è tutto vero. Non solo successi, ma anche momenti dove il gigante azzurro aveva pensato seriamente all’abbandono della pallanuoto: “ E’ successo dopo la stagione di Cosenza. Ho pensato subito a lavorare e sono andato a fare il bagnino all’Acquapark di Rossano”. Dopo è arrivata l’altra grande occasione. Gli anni in serie A passando da Salerno 2007-2008 ,Nervi ( 2008-2010) e Posillipo . Questa è ancora la sua attuale squadra. In questi anni Amaurys è stato cosi bravo da far accendere la luce del ct della nazionale. Ed ecco la chiamata in nazionale e il successo ai mondiali lo scorso anno e l’argento nella Word League di Firenze. E' tornato a Cosenza con la sua nazionale e dopo il test pre olimpico delle 8 nazioni nella piscina comunale di Campagnano è arrivata un'altra notizia bella. Amaurys Perez convocato per l'olimpiadi di Londra. E il sogno continua…


martedì 17 luglio 2012

Miss Reginetta d'Italia, n.1 anche su GOOGLE

Da una settimana, anche GOOGLE ha "premiato" il Concorso di Bellezza più seguito dai VIP italiani.
Grazie all'indicizzazione e anche grazie ai tanti portali che parlano di Miss Reginetta d'Italia infatti, ad oggi il sito ufficiale del concorso, è posizionato al primo posto ( come concorso di bellezza ) con la parola chiave di ricerca concorso di bellezza, su google.






SOLANGE, dalle mani ai piedi e ora.."leggo il sedere".


Non smette mai di stupire il sensitivo più estroverso e forse più noto d'Italia. 
Incontrato a Torino, durante il I° Trofeo Vip Slide, lo abbiamo trovato in procinto di leggere i glutei a Giovanna Rigato ( Grande Fratello ), dopo il rifiuto di Francesca Cipriani.
Con sguardo molto incuriosito, Antonio Zequila che sorpreso, si è ritrovato Solange ad abbassare i pantaloni alla pochissimo imbarazzata bionda della "casa".
Il Patron dell'evento Devis Paganelli, si è dissociato dall'iniziativa del veggente "seppur sia stato un momento divertente, non era cosa accordata".
Dopo tante risate e un momento d'imbarazzo da parte dell'organizzazione, presa in contropiede dall'esuberante Solange, tutto si è risolto con un sorriso.
Solange ha comunque garantito, che anche i "glutei" se non sono rifatti, possono essere "letti" e "consultati" come i segni della mano e del piede.
Un personaggio che non finisce mai di stupire.

Devis Paganelli chiama Solange al palco.
Solange invita Giovanna Rigato ad avvicinarsi

Si inizia con la "classica" lettura della mano



Ma all'improvviso Solange invita Giovanna ad abbassarsi i pantaloni

Giovanna per niente imbarazzata abbassa gli short, mostrandosi in perizoma
 


A questo punto, inizia la "consultazione" del fondoschiena 

Devis Paganelli, richiama Solange all'ordine, con un poco d'imbarazzo.
Ma tutto finisce con un applauso e tante risate.