martedì 19 giugno 2012

SUPERBIKE 2012 Crossbow nella Cava!


Repubblica di San Marino Round
SUPERBIKE 2012
Crossbow nella Cava!
di Tommaso Torri – Slide


La Romagna è, per definizione, la terra dei motori e solo capendo questo concetto si riesce a capire il cuore dei tanti appassionati che hanno affollato il round della Repubblica di San Marino della Superbike andato in scena sul circuito di Misano. Sono stati 67mila gli appassionati che, sfidando il caldo torrido, hanno affollato il circuito romagnolo per poter vedere da vicino i loro beniamini che si battevano in quella che è stata una delle gare più appassionanti del mondiale corse fino ad oggi. C’è da aggiungere, inoltre, che solo in occasione della tappa romagnola vengono organizzati quegli eventi collaterali che, caso unico di tutti gli appuntamenti in giro per il mondo, avvicinano i piloti al pubblico. Il tradizionale prologo del San Marino Round ha visto, quest’anno, nove piloti esibirsi nello spettacolare Superbike Crossbow, una gara di tiro con la balestra. Teatro dell’evento, la Cava dei Balestrieri, arricchita da musici, sbandieratori e figuranti per rievocare i ricordi di una tradizione secolare, è stato gremito dal pubblico degli appassionati. I nove piloti sono stati accoppiati ad un rappresentante di ogni Castello della Repubblica di San Marino che ha consigliato loro la tecnica per il tiro. Alla fine, dopo un tiro di prova, uno di gara ed uno finale fra i tre migliori, l’ha spuntata Tom Sykes (accoppiato al Castello di Monte Cerreto – Elio Pari) davanti a Max Biaggi (accoppiato al Castello di Montegiardino – Edoardo Chiaruzzi) e Marco Melandri (accoppiato al Castello di Pennarossa – Paolo Rossini). Al quarto posto s’è classificato Carlos Checa ed è stato curioso constatare che si è trattato dei primi quattro della classifica nel Mondiale Superbike.
Archiviata la parentesi del divertimento personale, i piloti si sono subito messi al lavoro nei rispettivi paddock per iniziare a preparare una gara che, fin dalla vigilia, si è dimostrata particolarmente avvincente. Al di là delle schermaglie in conferenza stampa, si è capito fin da subito che il vincitore della tappa misanese avrebbe potuto prendere il largo nella classifica mondiale e, tutti, hanno cercato di dare il meglio di loro stessi.
Durante la gara della domenica il circuito romagnolo ha assistito a un testa a testa tra i big della Sbk penalizzati, sabato, da una superpole che ha visto i favoriti del mondiale partire in posizioni a loro inconsuete. Al semaforo verde, Biaggi è partito dalla decima posizione mentre il campione del mondo, Checa, ha dovuto scontare una serie di errori nella superpole di sabato accontentandosi della sedicesima posizione. Brutta posizione di partenza anche per il pilota di casa, Marco Melandri, relegato in 13esima posizione e poi, in Gara1, costretto al ritiro a 3 giri dal termine per problemi alla gomma posteriore. La gara del mattino si è contraddistinta per una prima fila tutta composta dai giovani piloti della Kawasaki (Sykes), Honda (Rea), Bmw (Badovini) e Ducati (Giugliano). Posizioni che hanno garantito uno spettacolo continuo per tutti i 24 giri con ripetute “sportellate” tra Biaggi e Checa impegnati in una rimonta entusiasmante. Gli ultimi giri si sono caratterizzati per lo scontro diretto tra il campione del mondo e un Checa che, fino alla fine, ha puntato alla prima posizione. Gara1 si è conclusa con la vittoria del romano, in sella all’Aprilia, seguito dalla Ducati di Checa e da quella di un Giugliano che, nonostante la giovane età, ha dimostrato di saper tener testa a piloti con più esperienza. Gara2 completamente da dimenticare per il team Ducati Althea: dopo soli 4 giri dal via, Checa è stato toccato da Melandri rovinando a terra e, dopo altri due giri, a conoscere l’asfalto del circuito misanese è stato Giugliano. Autore di una strepitosa partenza, Biaggi ha recuperato in pochi giri il gap imponendo il suo passo agli avversari e chiudendo la gara in testa. Secondo posto per Rea, in sella alla Honda, e terzo posto per la Kawasaky di Sykes.
Il fine settimana della Superbike è coinciso con l’intitolazione dell’autodromo di Misano al grande pilota romagnolo Marco Simoncelli, tragicamente scomparso durante la gara della MotoGp sul circuito di Sepang in Malesia. Terminato l’iter burocratico, è stato presentato il marchio che associa l’impianto romagnolo col Sic nel corso di una cerimonia alla quale hanno partecipato i genitori di Marco: papà Paolo e mamma Rossella. Tutto era partito all’indomani della scomparsa di Marco quando, a furor di popolo, era stata chiesta l’intitolazione del circuito e, il consiglio di amministrazione della Santamonica Spa proprietaria dell’impianto, decise all’unanimità di accogliere la proposta di associare il nome del Misano World Circuit a quello del pilot; un lavoro svolto in piena sintonia con la famiglia Simoncelli. La creazione del nuovo logo è stata affidata ad Aldo Drudi, il designer riccionese protagonista delle grafiche sportive di tanti grandi campioni del motociclismo, che ha individuato una immagine efficace. L’estro del designer ha unito il tradizionale marchio MWC Misano World Circuit insieme al nome Marco Simoncelli che nella “doppia elle” richiama le bande rosse del casco utilizzato dal Sic. A questo punto, l’impianto si chiama “Misano World Circuit Marco Simoncelli”.
“Provo una grandissima emozione – ha detto Paolo Simoncelli, accompagnato dalla moglie Rossella e con la voce rotta dalla commozione – nel vedere intitolato a Marco il circuito di Misano. Abbiamo avuto tanti riscontri di affetto in questi mesi, da tutto il mondo, ma oggi è un giorno davvero particolare. Ringrazio la Santa Monica Spa proprietaria dell’impianto per ciò che ha fatto e il designer Aldo Drudi per aver associato così felicemente il nome di Marco al marchio del circuito”.