venerdì 29 giugno 2012

Festival della Legalità, a Sassari con Beppe Pisanu

Festival della Legalità
7 comuni di Ittiri, Banari, Olmedo, Romana, Uri, Usini e  Villanova Monteleone 

Il primo incontro è previsto IL 29 Giugno 2012, a Olmedo per le 19, poi l'iniziativa si sposterà sabato 30 a Uri, il 4 luglio a Banari, il 5 luglio a Romana, il 6 luglio a Villanova Monteleone, il 7 luglio a Usini, il 6 e l’8 luglio a Ittiri (dettagli del programma a seguire). 

Il 6 luglio, in particolare, il comune di Ittiri, sede del Consorzio “Cultura è Legalità”, accoglierà alle 10 un Convegno dal titolo “Lavoro e Cultura per la Legalità”. Ospite dell’incontro, tra gli altri, il Presidente della Commissione Antimafia Beppe Pisanu.


Teatro, degustazioni, cinema, mostre, giochi per l’infanzia, artisti di strada, musica, fotografia.
Parte oggi il Festival della legalità: un programma itinerante di appuntamenti che fino all’8 luglio coinvolgerà i 7 comuni della provincia di Sassari che negli ultimi mesi hanno affrontato sul territorio
il tema della Legalità attraverso la cultura del Fare in due progetti pilota finanziati da fondi POR

CULTURA, PRIMO PASSO VERSO LA LEGALITÀ

Primo incontro stasera a Olmedo con “Il Filo Rosso”, la tradizione vegetariana e il cortometraggio.
Il 6 luglio, a Ittiri, Convegno finale con il Presidente della Commissione Antimafia Beppe Pisanu


Ittiri (SS), 29 Giugno 2012 – 8 seminari multidisciplinari, 5 corsi di orientamento professionale, più di 100 ore di incontri di accompagnamento e orientamento per oltre 120 partecipanti in 4 mesi di attività. Sono solo alcuni dei numeri dei due progetti pilota “Creatività” e “Legalità e Lavoro” - finanziati dal programma operativo del Fondo europeo per lo sviluppo regionale 2007/2013 e affidati all’A.T.I. costituita da Smeralda Consulting e Associati e dal Consorzio Andalas De Amistade - che hanno coinvolto, da marzo a luglio, i 7 comuni di Ittiri, Banari, Olmedo, Romana, Uri, Usini, Villanova Monteleone in un progetto articolato di interventi tesi alla diffusione della cultura della legalità e al miglioramento della percezione di sicurezza da parte degli operatori economici e dei cittadini.

E saranno proprio le località interessate dai progetti, riunite nel Consorzio “Cultura è Legalità”, a ospitare, dal 29 giugno all’8 luglio, un intenso programma di appuntamenti volti a mostrare i risultati degli ultimi mesi di lavoro, finalizzati alla promozione di condizioni di sicurezza e legalità in alcune aree sensibili del territorio regionale. Dopo l’inaugurazione della mostra fotografica, realizzata dal gruppo di lavoro del seminario “Creatività e Legalità” tenuta stamani a Romana, il prossimo incontro è previsto stasera a Olmedo per le 19, con una introduzione al progetto a cura dell’amministrazione e dell’ATI seguita da una performance degli attori Maurizio Giordo e Nadia Imperio dal titolo “Il Filo Rosso”: tema conduttore, per l’appunto, la legalità, attraverso i brani tratti dalle “Lettere dal carcere” di Antonio Gramsci. A seguire spazio per la degustazione vegetariana con il coinvolgimento dei produttori locali che hanno partecipato al progetto e proiezione, alle 21.30, del cortometraggio realizzato dal gruppo dei partecipanti al seminario artistico “Creatività e Legalità”.

Il programma si sposterà quindi sabato 30 a Uri, il 4 luglio a Banari, il 5 luglio a Romana, il 6 luglio a Villanova Monteleone, il 7 luglio a Usini, il 6 e l’8 luglio a Ittiri (dettagli del programma a seguire).

Il 6 luglio, in particolare, il comune di Ittiri, sede del Consorzio “Cultura è Legalità”, accoglierà alle 10 un Convegno dal titolo “Lavoro e Cultura per la Legalità”, un’occasione per delineare lo scenario socio-culturale in cui i 7 comuni si muovono e per mostrare i risultati conseguiti dai progetti pilota.Ospite dell’incontro il Presidente della Commissione Antimafia Beppe Pisanu, al quale toccherà il compito di tracciare le conclusioni della mattinata, che prenderà avvio con una serie di interventi: presenti il Prefetto di Sassari Salvatore Mulas, il Comandante Provinciale CarabinieriFrancesco Atzeni, il responsabile della misura  Francesco Ventroni, il Procuratore Generale presso la Corte d'Appello-Sezione di Sassari Claudio Lo Curto, il Presidente Sezione Penale della Corte d'Appello-Sezione di Sassari Mariano Brianda, il deputato della XVI legislatura Circoscrizione SardegnaGuido Melis, il Coordinatore regionale Libera Sardegna Giampiero Farru e il Direttore della rivista “Left” Giommaria Monti. A seguire, le testimonianze a cura del Dipartimento della Giustizia Minorile - Centro di prima accoglienza e del carcere di Alghero, che presenterà il caso di un inserimento lavorativo. Quindi la parola ai diretti protagonisti dell’iniziativa, con un dialogo a 4 a cura di due partecipanti ai progetti e due docenti (Antonio Oggiano, seminario murarte, Progetto Pilota “Creatività e Legalità” e Ika Idini, corso agricoltore biologico, Progetto Pilota “Lavoro”)
A moderare l’incontro Vittoria Casu, docente dell’Università di Sassari.

La giornata si concluderà alle 21 a Villanova Monteleone, dove andrà in scena lo Spettacolo “Il Coraggio della Solitudine”, proiezione di documentario realizzato su un poema sinfonico in memoria di Falcone e Borsellino, alla presenza dell'autore dei testi, il giornalista RAI Giommaria Monti.

giovedì 21 giugno 2012

XII Edizione del Premio Internazionale Napoli Cultural Classic

XII Edizione del Premio Internazionale Napoli Cultural Classic 
di Cinzia Veneziano

Si è svolta a Nola la XII edizione del Premio Internazionale Napoli Cultural Classic  nello storico Teatro Umberto.
La kermesse, che ormai rappresenta il fiore all’occhiello della città di Nola e che ogni anno vanta numerose presenze sia di pubblico che di personalità  è stata diretta artisticamente dal Presidente dell’Associazione Napoli Cultural Classic, l’Avv. Carmine Ardolino
Durante l’evento, ormai diventato un appuntamento fisso nella città di Nola, è anche uno degli eventi più attesi del settore, sono stati assegnati i riconoscimenti  ai personaggi che durante l’anno creano, realizzano o sono protagonisti di successi che il pubblico apprezza, e che proprio per il loro impegno, ricevono un premio che eloggia il proprio lavoro. 
Anche quest’anno molte le nomination e molti i vincitori a partire dal Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa che si è  avvalso dei prestigiosi patrocini della Diocesi di Nola, del Progetto Culturale, del Consiglio Ordine Avvocati di Nola e dell’ Università Parthenope di Napoli,.
La premiazione dei cortometraggi e film indipendenti selezionati tra i partecipanti al Concorso “Corti Napoli Cultural Classic 2012” che nelle passate edizioni ha visto premiati artisti quali: Giovanni Guidelli, Yuri Buzzi, Alessio De Leonardis, Gaetano Guida, Arduino Speranza e tanti altri si è svolta il 25 maggio 2012.
All’attore Pietro Delle Piane è stato assegnato il Premio Giuria per “Lo sposalizio”, un altro successo per l’attore che già in altre occasioni ha ricevuto riconoscimenti anche per la capacità di interpretazione camaleontica nelle varie figure che ha interpretato con la sua inimitabile ironia.
L’attore attualmente impegnato in vari ciack, come nel prossimo lungometraggio dalla regia di Federico Rizzo nella parte del ragioniere della mafia e prossimamente protagonista in un altro lungometraggio che vedrà coinvolto tutto il mondo del Motocross.
Per il cinema indipendente il premio ad Antonio Landi per la bella pellicola “Soli al fronte”. 
Presentatori d’eccezione  gli attori Vanessa Scalera e Filippo Gili, che da perfetti padroni di casa hanno accolto gli ospiti e creato un’ effervescente atmosfera in attesa delle proclamazioni. 
Presentate le categorie con i film e gli artisti selezionati, e decretati di volta in volta i vincitori.
La parte del leone è stata appannaggio del corto “Lo Guarracino” che si è visto assegnati i premi per : “miglior costumi” ad Anna Facchino e Rosaria Riccio; “miglior musica” a Pasquale Scialò e “miglior regia” a Michelangelo Fornaro. 
Al corto “Il passaggio”  assegnati i premi a Marco Chianese per “miglior fotografia” e a Rosaria De Cicco che con un intervento breve, ma di forte incidenza espressiva, ha conquistato il titolo di miglior attrice non protagonista.
L’ambita “fatina”  è stata consegnata a Luca Cococcetta per la sceneggiatura del corto “Mi fa male” e quale miglior cortometraggio realizzato con Manuele Morgese. Hanno ricevuto il premio, quale miglior attore non protagonista, Luciano Scarpa per il corto“Papà” e Ada Cloro per la scenografia del corto “Sarah”,
Giunta dalla Germania, una splendida e affiatata coppia di attori ha dato lustro alla cerimonia : Florian Sonnefeld premiato per “Toy Boy” ed Marie Ernestine Worch per “Adieu Bonjour”, per la sezione cortometraggi stranieri. 
Risultato miglior film d’autore “Dietro il buio” con l’interpretazione magistrale di Sarah Maestri. 

martedì 19 giugno 2012

SLIDE LUGLIO 2012 - ANTEPRIMA





VALERIA MARINI
Solo SLIDE ( Presieduto da Devis Paganelli ) e CHI ( Diretto da Alfonso Signorini ) si sono aggiudicati la possibilità di pubblicare le foto della nuova collezione di Valeria Marini.
Valeria Marini ha voluto poi, rilasciare un intervista per i lettori di SLIDE, per proporre e promuovere i bellissimi capi che la stupenda Marini, indossa per noi.

FESTIVAL DI CANNES 2012
Slide era tra i media accreditati al Festival di Cannes, con uno dei nostri più affiatati fotoreporter Francesco Casanova, che ha immortalato per noi i VIP più noti del pianeta.

DIMAGRIRE, CON GARANZIA DI RISULTATO?
La dieta che funziona, più discussa del momento, proprio su SLIDE.

STRANE NOTIZIE.
Dal mondo, le notizie sul web, più strampalate che mai. Incredibili ma...VERE!

IL CAMPIONE INNAMORATO
Il libro di Alessandro Cecchi Paone, che sta facendo discutere il mondo dello sport...TUTTI GAY? Macchè!

ROSANNA LAMBERTUCCI, il NUOVO LIBRO.
Su Slide, una sintetica recensione, dopo quattro chiacchiere con l'autrice.

LA VERA STORIA DI MICHAEL JACKSONIl libro scritto dal fratello, suscita interesse dei fan in tutto il mondo.

CARMEN MASOLA : "MARIA NON MI CHIAMA".Dopo Italia's Got Talent, la De Filippi mi ha trascurata. Intervista esclusiva di SLIDE.

SUPERBIKE 2012
Slide presente, con Tommaso Torri Direttore Responsabile, direttamente nei BOX!

EXTASY, NE BASTA UNA ED E' LA FINE!
La pasticca che uccide imperversa nel mondo giovanile. Con qualche euro lo sballo è assicurato. Ma i danni sono irreversibili.

E ancora le rubrice di Flavia Vento, Marika Fruscio, Gionatan Giannotti, Vilma Torselli, Fabio Buffa, Tommaso Torri, Mario Furlan, Pina Li Petri e tanti altri..solo e sempre su SLIDE!

SUPERBIKE 2012 Crossbow nella Cava!


Repubblica di San Marino Round
SUPERBIKE 2012
Crossbow nella Cava!
di Tommaso Torri – Slide


La Romagna è, per definizione, la terra dei motori e solo capendo questo concetto si riesce a capire il cuore dei tanti appassionati che hanno affollato il round della Repubblica di San Marino della Superbike andato in scena sul circuito di Misano. Sono stati 67mila gli appassionati che, sfidando il caldo torrido, hanno affollato il circuito romagnolo per poter vedere da vicino i loro beniamini che si battevano in quella che è stata una delle gare più appassionanti del mondiale corse fino ad oggi. C’è da aggiungere, inoltre, che solo in occasione della tappa romagnola vengono organizzati quegli eventi collaterali che, caso unico di tutti gli appuntamenti in giro per il mondo, avvicinano i piloti al pubblico. Il tradizionale prologo del San Marino Round ha visto, quest’anno, nove piloti esibirsi nello spettacolare Superbike Crossbow, una gara di tiro con la balestra. Teatro dell’evento, la Cava dei Balestrieri, arricchita da musici, sbandieratori e figuranti per rievocare i ricordi di una tradizione secolare, è stato gremito dal pubblico degli appassionati. I nove piloti sono stati accoppiati ad un rappresentante di ogni Castello della Repubblica di San Marino che ha consigliato loro la tecnica per il tiro. Alla fine, dopo un tiro di prova, uno di gara ed uno finale fra i tre migliori, l’ha spuntata Tom Sykes (accoppiato al Castello di Monte Cerreto – Elio Pari) davanti a Max Biaggi (accoppiato al Castello di Montegiardino – Edoardo Chiaruzzi) e Marco Melandri (accoppiato al Castello di Pennarossa – Paolo Rossini). Al quarto posto s’è classificato Carlos Checa ed è stato curioso constatare che si è trattato dei primi quattro della classifica nel Mondiale Superbike.
Archiviata la parentesi del divertimento personale, i piloti si sono subito messi al lavoro nei rispettivi paddock per iniziare a preparare una gara che, fin dalla vigilia, si è dimostrata particolarmente avvincente. Al di là delle schermaglie in conferenza stampa, si è capito fin da subito che il vincitore della tappa misanese avrebbe potuto prendere il largo nella classifica mondiale e, tutti, hanno cercato di dare il meglio di loro stessi.
Durante la gara della domenica il circuito romagnolo ha assistito a un testa a testa tra i big della Sbk penalizzati, sabato, da una superpole che ha visto i favoriti del mondiale partire in posizioni a loro inconsuete. Al semaforo verde, Biaggi è partito dalla decima posizione mentre il campione del mondo, Checa, ha dovuto scontare una serie di errori nella superpole di sabato accontentandosi della sedicesima posizione. Brutta posizione di partenza anche per il pilota di casa, Marco Melandri, relegato in 13esima posizione e poi, in Gara1, costretto al ritiro a 3 giri dal termine per problemi alla gomma posteriore. La gara del mattino si è contraddistinta per una prima fila tutta composta dai giovani piloti della Kawasaki (Sykes), Honda (Rea), Bmw (Badovini) e Ducati (Giugliano). Posizioni che hanno garantito uno spettacolo continuo per tutti i 24 giri con ripetute “sportellate” tra Biaggi e Checa impegnati in una rimonta entusiasmante. Gli ultimi giri si sono caratterizzati per lo scontro diretto tra il campione del mondo e un Checa che, fino alla fine, ha puntato alla prima posizione. Gara1 si è conclusa con la vittoria del romano, in sella all’Aprilia, seguito dalla Ducati di Checa e da quella di un Giugliano che, nonostante la giovane età, ha dimostrato di saper tener testa a piloti con più esperienza. Gara2 completamente da dimenticare per il team Ducati Althea: dopo soli 4 giri dal via, Checa è stato toccato da Melandri rovinando a terra e, dopo altri due giri, a conoscere l’asfalto del circuito misanese è stato Giugliano. Autore di una strepitosa partenza, Biaggi ha recuperato in pochi giri il gap imponendo il suo passo agli avversari e chiudendo la gara in testa. Secondo posto per Rea, in sella alla Honda, e terzo posto per la Kawasaky di Sykes.
Il fine settimana della Superbike è coinciso con l’intitolazione dell’autodromo di Misano al grande pilota romagnolo Marco Simoncelli, tragicamente scomparso durante la gara della MotoGp sul circuito di Sepang in Malesia. Terminato l’iter burocratico, è stato presentato il marchio che associa l’impianto romagnolo col Sic nel corso di una cerimonia alla quale hanno partecipato i genitori di Marco: papà Paolo e mamma Rossella. Tutto era partito all’indomani della scomparsa di Marco quando, a furor di popolo, era stata chiesta l’intitolazione del circuito e, il consiglio di amministrazione della Santamonica Spa proprietaria dell’impianto, decise all’unanimità di accogliere la proposta di associare il nome del Misano World Circuit a quello del pilot; un lavoro svolto in piena sintonia con la famiglia Simoncelli. La creazione del nuovo logo è stata affidata ad Aldo Drudi, il designer riccionese protagonista delle grafiche sportive di tanti grandi campioni del motociclismo, che ha individuato una immagine efficace. L’estro del designer ha unito il tradizionale marchio MWC Misano World Circuit insieme al nome Marco Simoncelli che nella “doppia elle” richiama le bande rosse del casco utilizzato dal Sic. A questo punto, l’impianto si chiama “Misano World Circuit Marco Simoncelli”.
“Provo una grandissima emozione – ha detto Paolo Simoncelli, accompagnato dalla moglie Rossella e con la voce rotta dalla commozione – nel vedere intitolato a Marco il circuito di Misano. Abbiamo avuto tanti riscontri di affetto in questi mesi, da tutto il mondo, ma oggi è un giorno davvero particolare. Ringrazio la Santa Monica Spa proprietaria dell’impianto per ciò che ha fatto e il designer Aldo Drudi per aver associato così felicemente il nome di Marco al marchio del circuito”.

QUALCHE NUVOLA di Daria Pomponio


QUALCHE NUVOLA di Daria Pomponio

Una commedia italiana d’altri tempi, che rispolvera con grazia e senza mai calcare la mano l’annoso rapporto di amore/odio tra proletari ruspanti e alto borghesi snob e distratti. È l’opera prima di Saverio di Biagio, dal titolo Qualche nuvola, presentata alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia del 2011 nella sezione Controcampo Italiano e nelle sale nostrane dal 27 giugno. Nel film, tratto da una sceneggiatura scritta dal regista stesso e vincitrice della Menzione speciale al Solinas nel 2004, si rispolvera un topos classico della commedia romantica: quello del matrimonio e della relativa crisi pre-matrimoniale. Al centro della vicenda troviamo infatti Diego (Michele Alhaique), manovale in un cantiere prossimo al matrimonio con Cinzia (Greta Scarano), aspirante casalinga e madre di famiglia. Quando però l’ingegnere a capo della sua impresa edile (un perfido Pietro Sermonti) gli propone il restauro di un appartamento nel centro della Capitale, le certezze di Diego vacillano e il suo destino si fa più incerto. Ad abitare il lussuoso e galeotto loft trasteverino, troverà infatti la bella (e ricca) Viola (Aylin Prandi), con la quale intreccerà una relazione clandestina.
Ambientato in gran parte nel condominio del Quadraro noto come “il boomerang”, dove Mario Monicelli nel 1977 aveva girato Un borghese piccolo piccolo, Qualche nuvola è un ritratto della periferia romana accorato e sensibile, arricchito da un côtè di comprimari di gran classe, tra i quali spiccano il manovale interpretato da Giorgio Colangeli, l’amica del cuore della futura sposa Barbarona (Veronica Corsi, sovrappeso e, naturalmente, assai coatta), l’amico traffichino del protagonista Ivan (Primo Reggiani) e quello sacerdote Franco (Michele Riondino). Compare inoltre in un piccolo ruolo Elio Germano, uno degli attori più brillanti dalla nuova generazione, che qui indossa le vesti di un diabolico televenditore di letti e materassi. Ben confezionato e interpretato, il film di Di Biagio lascia ampio margine d’azione al suo protagonista Michele Alhaique, perfettamente credibile come borgataro tormentato, insoddisfatto e in cerca di nuove avventure. Abbiamo incontrato l’attore romano, interprete in questa stagione cinematografica anche dell’interessante Cavalli di Michele Rho (dove era al fianco di Vinicio Marchioni) e che vanta una comparsata di lusso nel musical hollywoodiano Nine di Rob Marshall, dove divideva la scena con Penelope Cruz, Sofia Loren e Nicole Kidman.

In Qualche nuvola tu interpreti Diego, un muratore ad un passo dal matrimonio, come hai affrontato questo ruolo?
Io sono cresciuto in borgata quindi queste persone le ho sempre viste intorno a me, quindi quello di Diego è un universo che conosco molto bene. Diego è un ragazzo orfano di padre che ha sempre pensato di dover fare come il genitore: provvedere alla famiglia lavorando duro dalla mattina alla sera senza avere troppi dubbi. Finché non incontra Viola questa ragazza che vive nel centro di Roma e rappresenta tyutto quel mondo che lui non ha mai incrociato e questo incontro comporta un aspetto positivo per il personaggio perché inizia a porsi delle domande.

Chi è Diego, il tuo personaggio?
Il personaggio di Diego non parla molto, noi non ascoltiamo i suoi pensieri, si confida con gli amici di sempre che hanno preso strade diverse: Michele Riondino che è diventato sacerdote e Primo Reggiani che incarna invece l’amico che ha intrapreso una deriva più vicina alla malavita. Diego è differente da loro, è un personaggio molto misterioso, quasi imploso e il bello del film è che non c’è una vera esplosione perché non c’è un vero confronto tra lui e la promessa sposa nonostante tutto quello che è successo, perché questo tipo di confronto è un vizio borghese, che non gli appartiene.

Il tuo personaggio sembra molto vero, reale
Fin da subito, leggendo la sceneggiatura mi sono accorto che i dialoghi erano molto naturali, efficaci, semplici da masticare. Questo mi ha permesso di entrare subito in sintonia con il regista e autore della sceneggiatura Saverio Di Biagio che mi ha fatto calare in quel mondo che lui conosce molto bene dell’edilizia, dove amici e parenti fanno lo stesso lavoro e vivono nello stesso posto, dove tutti si conoscono sanno tutto di tutti. E questa realtà nel film è mostrata molto bene.
Come è stato partecipare al festival di Venezia?
Al festival ero stato come studente, quando frequentavo il Centro Sperimentale di Cinematografia quest’anno invece sono tornato con ben due film Cavalli e Qualche nuvola, è stata un’emozione incredibile.

Carmen Masola Amata da milioni di italiani, la voce che arriva al cuore attende ancora una telefonata da Maria.


Da Italia's Got Talent a Miss Reginetta d'Italia
Carmen Masola
Amata da milioni di italiani, la voce che arriva al cuore attende ancora una telefonata da Maria.
di Tommaso Torri – Slide


La voce di Carmen Masola ha incantato milioni di telespettatori tanto da vincere, a furor di popolo, la prima edizione di Italia’s Got Talent, la fortunata trasmissione di Canale 5, affermandosi per la sua straordinaria interpretazione di Casta Diva. Una passione per la musica classica che le deriva anche dalla sua discendenza con Gaetano Donizetti, compositore italiano famoso celebre come operista, e subito dopo il diploma magistrale inizia a studiare canto presso il conservatorio Cantelli di Novara. Dopo l’abbandono degli studi, nel 1990 prende parte a “Libera Musica” e, l’anno successivo, entra nella corale di Trecate S. Gregorio Magnum. Nel 1995 diventa solista del coro dell'Istituto Musicale Brera per poi vincere, due anni dopo, il 7º concorso internazionale per giovani cantanti lirici svolto a Tortona. Nel 1998 interpreta Mimi nell'opera Bohème. Nel 1999 interpreta la parte della contessa Do-Re-Mi ne La figlia del reggimento. Nel 2001 vince il concorso Viglianoviva. Nel 2002 ha interpretato vari ruoli in L'elisir d'amore e Barbiere di Siviglia. Nel 2003 ha partecipato a rappresentazioni del Paese dei Campanelli. Dopo il suo successo televisivo, tuttavia, come tutti i grandi artisti Carmen è diventata più famosa all’estero che in Italia vittima, anche, di una carenza di cultura da parte dei suoi connazionali nella musica classica.

Carmen, come è partita la tua avventura all’estero?
Una mattina, alle 5, è squillato il mio cellulare. Mi chiamavano dalla Cina dove, dopo aver visto uno spezzone di Italia’s Got Talent alla televisione, mi volevano a tutti i costi per girare un film. Data l’ora, e anche un po’ assonnata, ho subito pensato a uno scherzo ma, quando mi è arrivata la mail ufficiale con il contratto, ho realizzato che era tutto vero.

Come ha reagito l’estremo oriente alla tua voce straordinaria?
Tutti sono rimasti molto colpiti dalla mia interpretazione tanto che, l’ultimo giorno, il regista mi ha chiamato in disparte e, quasi in ginocchio, mi ha chiesto di cantare solo per lui Casta Diva. Non ho avuto nemmeno bisogno della base musicale e, immediatamente, mi sono messa a cantare. È rimasto commosso ed esterrefatto. Anche gli altri sono rimasti estasiati e mi sono quasi sentita venerata e, tra me e me, mi dicevo di non meritarmi tutta questa attenzione.

Cosa ti è rimasto più impresso della tua esperienza in Cina?
Il loro modo di lavorare. Sono molto efficienti anche se a volte esagerano: se in Italia si ha a disposizione un teatro per provare, quando il tuo tempo finisce si chiude tutto e si torna a casa mentre, in Cina, le prove andavano avanti all’infinito. Sono rimasta molto stupita, inoltre, dal caldo che abbiamo trovato, con la colonnina di mercurio che sfiorava i 40°, e la produzione impietosita dal fatto che non sopportavo queste temperature, mi faceva lavorare dalle 19 alle 4. Ho potuto anche constatare che, a differenza dell’Italia, laggiù il lavoro non manca per nessuno.

Dopo Italia’s Got Talent all’estero ti cercano in tanti ma in Italia meno. Come te lo spieghi?
Credo che all’estero apprezzino molto più di noi certi tipi di musica, soprattutto la classica. Oltretutto, fuori dall’Italia sono molto più disposti ad investire in questo settore mentre, da noi, stanno tagliando tutti i fondi destinati alla cultura e ai teatri. Anche gli spettacoli televisivi premiano solo la musica leggera non interessandosi a un settore che, invece, ha moltissimi appassionati. È sbagliato che i programmi di musica classica o le opere liriche vengano trasmessi, anche da canali Rai che sono un servizio pubblico, a tarda notte quando per molti è difficile poterli seguire.

Ritieni che, in Italia, ci sia un abbassamento generale della cultura?
Si ed è un peccato. Soprattutto perché mi sono resa conto che i giovani sanno apprezzare queste cose e, anche la musica classica, è seguita tra i ragazzi. Il problema è che, non avendo a disposizione dei programmi televisivi che insegnino loro ad ascoltarla, non la conoscono. Quando mi hanno sentito cantare in un programma come Italia’s Got Talent, tantissimi si sono avvicinati a questo mondo.

Dopo la vittoria a Italia’s Got Talent si sono scatenate una serie di polemiche che hanno visto protagonisti, oltre a te, i giudici della trasmissione. Adesso la situazione si è tranquillizzata?
Sinceramente non lo so anche perché, dopo l’uscita di quegli articoli, ho provato a mettermi in contatto con la redazione della trasmissione ma loro non si sono fatti più sentire. In realtà, comunque, è stata una sterile polemica anche perché, come ho sottolineato più volte, le mie parole sono state fraintese. Non ho mai parlato male né della trasmissione né dei giudici, alcuni giornalisti mi hanno messo in bocca frasi non mie.

Se potessi tornare indietro, parteciperesti nuovamente?
Assolutamente si. È stata una bella esperienza che mi ha aiutato molto a crescere e a far conoscere, oltre alla mia voce, anche la musica classica. La mia partecipazione ha anche smosso qualcosa nell’animo dei più giovani che, dopo avermi ascoltata, si sono avvicinati a un genere musicale che non conoscevano. Dopo avermi visto in televisione, molti mi hanno contattata su Facebook per approfondire gli aspetti della musica classica e, spesso, facciamo delle belle chiacchierate on-line dove, anche dei neofiti, imparano ad apprezzare il genere.


Carmen Masola, sarà ospite alla finale nazionale di Miss Reginetta d'Italia l'8 Settembre 2012 a Pontecagnano.

Il re del pop, continua a vivere... La vera storia di Michael Jackson


Il re del pop, continua a vivere...
La vera storia di Michael Jackson
di Tommaso Torri - Slide

A tre anni dalla scomparsa, ancora misteriosa, di Michael Jackson arriva nelle librerie You Are Not Alone, Michael” che raccoglie le memorie del fratello Jermaine dove vengono svelati la fragilità e i sogni della grande pop star. Un libro dove il fratello di Michael, pur di dimostrare la grandezza di quello che è stato universalmente conosciuto come “il re del pop”, arriva a scomodare anche i grandi classici della filosofia e della poetica classica. Nella prefazione, infatti, viene citato Orazio con il suo "Ho costruito un monumento più incorruttibile del bronzo e più alto delle piramidi. Non morirò, gran parte di me sopravvivrà. Continuerò a crescere grazie all'approvazione dei posteri". Jermaine Jackson ha voluto dire la sua mentre l'attenzione dei media è concentrata gli strascichi del processo a Conrad Murray, il dottore ritenuto colpevole di omicidio colposo dalla corte della California di essere responsabile, per incuria, della morte del re del pop. E ancora una volta il quarto dei figli di Joseph e Katherine Jackson, convertito alla fede islamica e ribattezzato Muhammed Abdul Aziz, si dimostra, come già all'epoca della tragedia, il più equilibrato di una dinastia tormentata da eccessi e abusi fin dal 1968, quando i Jackson Five entrarono nel mondo del pop. All’epoca Jermaine aveva 13 anni e Michael 9.
Quando da Los Angeles vidi la conferenza stampa londinese del lancio di This is it (la serie di concerti che Michael non avrebbe mai iniziato), mi resi conto che qualcosa non andava", confessa Jermaine Jackson, 56 anni, in "You are not alone Michael” (uscito negli States con le edizioni Touchstone).
Aspettarsi da Jermaine una risposta esauriente sulle fragilità della star sarebbe troppo, ma il suo racconto aiuta a comprendere perché Jacko fosse arrivato a cinquant'anni geniale e indifeso, convinto che accogliere bambini nella magione di Neverland e dormirci insieme fosse una cosa del tutto naturale. Ed è proprio sulle accuse di pedofilia, scaturite dalle abitudini di Jackson, che Jermaine si lancia in una difesa appassionata del fratello. “Lo ripetevo a me stesso guardandomi nello specchio: Michael è innocente al mille per cento. In una settimana ero stato testimone della sua disintegrazione fisica. A 46 anni l’agile corpo del ballerino era diventato fragile come quello di un vecchio; camminava a fatica, il passo vacillante, lo sguardo disorientato; era magro, macilento. Sarei stato disposto a rapirlo - ed avevo in mente un piano - e a nasconderlo all’estero piuttosto che farlo marcire in carcere. Se l’America avesse crocifisso mio fratello per un crimine che non aveva perpetrato, non saremmo mai tornati”
Aspettarsi da Jermaine una risposta esauriente sulle fragilità della star sarebbe troppo, ma il suo racconto aiuta a comprendere perché Jacko fosse arrivato a cinquant'anni geniale e indifeso, convinto che accogliere bambini nella magione di Neverland e dormirci insieme fosse una cosa del tutto naturale.
Quello che emerge dalle pagine scritte dal fratello è, obiettivamente, troppo tenero e appassionato per essere imparziale soprattutto quando racconta di una riunione di famiglia il 14 maggio del 2009 (poche settimane prima della morte di Jacko) in cui tutti si erano riuniti per festeggiare allegramente i 60 anni di nozze di Joseph e Katherine. Una versione della storia abbastanza edulcorata che trascura il fatto che sua madre più di una volta aveva fatto richiesta di divorzio. "Michael si presentò in forma smagliante e anzi si rammaricava di aver firmato un contratto per soli dieci spettacoli". Ma tra le righe si legge una storia diversa: "Il suo incubo incominciò dopo l'assassinio di John Lennon. Iniziò a essere terrorizzato dalla folla di fan che si accalcavano intorno alla sua limousine, tremava ogni volta che vedeva uno di loro mettersi la mano in tasca. La paura diventò paranoia, e quella fu la ragione principale per la quale cercò solitudine altrove e si mise alla ricerca di un posto isolato, lontano dalla città", scrive Jermaine nel capitolo su Neverland, il ranch che diventò il paradiso di Michael e, per l'opinione pubblica, il castello degli orrori.
Più goffo che ingenuo, Jermaine giustifica la presenza di tanti bambini a Neverland sostenendo che "Michael voleva disperatamente diventare padre, ma purtroppo non aveva mai trovato la donna giusta". Una timidezza con l’altro sesso dovuta, forse, a vari episodi della giovinezza che riappaiono nel libro dove, il fratello, racconta che durante i tour dei Jackson Five il giovanissimo Michael aveva assistito alle effusioni amorose dei fratelli più grandi con le fan che finivano nella camera da letto dei loro beniamini.
Quanto alle ultime ore dell'artista, Jermaine sostiene che la negligenza di Murray è stata fatale. "La nostra famiglia non riesce ad accettare il misterioso declino di Michael e il fatto che un medico non avesse compreso che stava succedendo qualcosa d'irreparabile". Ma la famiglia davvero non si era mai chiesta perché un dottore vivesse con lui a tempo pieno e addirittura ne vigilasse il sonno e le evidenti stravaganze?

Rosanna Lambertucci " Dimagrire con i perchè" Grande successo per l'ultimo libro della rossa piu sana e piu bella..


Rosanna Lambertucci" Dimagrire con i perchè"
Grande successo per l'ultimo libro della rossa piu sana e piu bella..


di Marcello Romanelli – Slide Cosenza

Dukan di qua Dukan di la..ma quando scrive i libri Rosanna Lambertucci non c’è Dukan che tenga. Ristampe e successo per l’ultima fatica letteraria “ Dimagrire con i perché”. Un pubblico numeroso e sempre affezionato, quello di Rosanna la rossa, un pubblico di lettori che è cresciuto negli anni. Libri scritti sempre con molta chiarezza e semplicità la Lambertucci da sempre è un punto di riferimento per chi vuole curare con attenzione il proprio corpo. Un incontro al volo in un noto hotel nel centro di Roma e due domande secche per capire cosa c’è dentro questo libro.
Signora Lambertucci ma qual è l’unico modo per dimagrire davvero? “ Bisogna interrogarsi nel profondo e individuare i motivi dei nostri disordini o cadute alimentari”.

Esiste una dieta uguale per tutti?
“No. Non esiste affatto. Ogni individuo dimagrisce in modo diverso dall’altro, proprio perché tutte le persone sono diverse tra loro. Questa consapevolezza unita alla riflessione ha dato origine ad una specie di dieta dell’anima. Parte tutto da dentro e il legame emozioni e cibo è determinante”.


Il team di esperti e il riconoscimento a quale tipologia di carattere si appartiene. Ne vogliamo parlare?
“Si mi sono avvalsa di questo gruppo per far capire meglio che ad ogni carattere corrisponde una dieta. Esiste la dieta per il pigro, l’ansioso, l’eremita affettivo e l’intollerante. Una volta individuato il carattere ecco la dieta nutrigenomica, ossia quella dieta adatta alla costituzione fisica propria di un certo individuo”.

Dukan di qua Dukan di la ma quando scende in campo Rosanna dimagrire è piu facile. Basta un poco di testa…

Cosenza- Emilia Al Beat grande concerto dei musicisti cosentini e la solidarietà non ha fine...


Cosi lontani, cosi vicini Cosenza- Emilia
Al Beat grande concerto dei musicisti cosentini e la solidarietà non ha fine...
di Marcello Romanelli – Slide

All’artista quando suona gli brillano gli occhi. L’artista è quella persona che riesce ad emozionarsi anche con una nota fatta bene, un coro ben riuscito, un assolo che mette i brividi. L’altra notte nel Beat c’erano uno, due, cinque, dieci, trenta artisti. Voci, fiati, percussioni. Nel cuore del centro storico si sono dati appuntamento per una giusta causa. Tutto è partito con una telefonata, un lampo ed eccola la serata organizzata per raccogliere cibo, acqua e ogni tipo di alimento per i terremotati dell’Emilia. Il tam tam su Facebook, qualcosa sui giornali locali e telefonate. Tante ancora le telefonate: “ Venite ci siamo noi. Siamo tanti, cantiamo per voi, ma vi prego portate acqua, tonno, pasta, pannolini..”. Marco Verteramo, uno dei proprietari del Beat, per l’occasione, ha anche affittato un furgone. Tutto è organizzato nei dettagli. Il furgone è parcheggiato davanti al locale ed è pronto ad esser riempito. E’ sera. Si prova e si riprova, gli strumenti sono ok. Manca solo la gente. Ma alle 21.20 eccola la gente. Tanta. Arriva con le casse d’acqua, pasta, tonno e anche salsa fatta in casa. Il fotografo di Slide, Francesco Greco, fotografa tutto e sono dolci le immagini di una notte tutto cuore. C’è la fila ordinata ed è bello vedere crescere la quantità di roba portata da giovani, giovanissimi e meno giovani. In molti si presentano anche con macchine fotografiche professionali. Francesca è mora, bella e confessa: “ Questa serata è fatta con tanto cuore e io non potevo non immortalare momenti come questi. Sono orgogliosa della mia Cosenza”. Il calore del popolo della notte è enorme. Gli occhi brillano ancora di più a questi grandi artisti della città di Cosenza che uniti hanno fatto il primo miracolo. Francesca Guido è una cantante tosta, una di quelle che quando canta ci mette il cuore, l’anima, tutto e grida: “Non finisce qui. Ne faremo ancora tante altre di serate come queste. Ci siamo sentiti male, perché se succedeva a noi, loro avrebbero fatto lo stesso. Io di questo ne sono sicura”. Facciamo un poco di nomi. Quei nomi di chi ha suonato e ha accompagnato le voci femminili, ma anche qualcuna maschile: al basso Sasà Calabrese, alla chitarra Luca Sicilia e alla tastiera Giovanni Marrelli, alla batteria Maurizio Mirabelli. Canta Verdiana, altra grande cantante, altra grande voce. Piccola, ma tanto grintosa e si agita su un palco illuminato a giorno. E dopo Verdiana, belle le voci calde di Giada Bernaudo, Federica Perre, Tiziana D’Angelo e Elisa Brown. Tanti altri artisti si alternano fino a tarda notte. La gente è intorno a quel palco pronta ad applaudire tutti i tipi di generi. E si va dalla musica pop al Jazz. Pezzi cantati e suonati con grande professionalità, pezzi cantati per l’Emilia. E’ finita. “ Grazie a tutti”. Inchino e via. Il furgone è riempito, ma c’è ancora altra roba fuori. Il primo viaggio verso l’Emilia è iniziato. La protezione civile calabrese ringrazia e la musica ancora una volta riesce dove gli altri non riescono.

Pierre Dukan, il nutrizionista del momento La dieta che fa discutere, "ma che funziona"!


Pierre Dukan, il nutrizionista del momento
La dieta che fa discutere, "ma che funziona"!

Contestato, odiato dai colleghi, ma seguitissimo in tutto il mondo.a cura della redazione – alcune info tratte dal sito ufficiale del Dr. Dukan


Ormai ne parlano tutti e almeno in questa occasione è SLIDE a seguire l'onda anziché crearla. Il sito ufficiale del Dr. Perdipeso, recita : "Pierre Dukan ti spiega come perdere peso. Definitivamente".
Come non incuriosirsi quindi?

Pierre Dukan
, nutrizionista da più di 30 anni, è un esperto in comportamento alimentare. Ad oggi, Pierre Dukan è il nutrizionista più seguito in Francia e a quanto pare, il più discusso in tutto il mondo ci viene da dire. E' anche l'autore di 19 opere delle quali sono state vendute 2,5 milioni di copie: tra queste il best-seller 'La dieta Dukan', frutto di trent'anni di ricerche e di esperienza e libro di riferimento del metodo della dieta.

Nella biografia ufficiale del dottore ormai 71 enne, si afferma che quella ideata da Dunka, sia "Una dieta riconosciuta in tutto il mondo", ma riferimenti su tali riconoscimenti non ne abbiamo trovati. Si evidenzia come oggi il metodo Dukan, sia diventato "Dieta Dukan", tradotto in 14 lingue e diffuso in più di trenta paesi tra i quali alcuni di cultura molto diversa come la Corea, la Russia o l’America. Argomenti che militano in favore dell’universalità di questo metodo che porta a riavvicinarsi ad un’alimentazione dimagrante naturale con lo scopo di combattere una deriva culturale legata all’abbondanza e responsabile dei problemi di sovrappeso che conosciamo ai giorni nostri.

Nel testo che descrive o meglio promuove questo metodo del quale non si trovano troppe informazioni, si scrive ch è "Un metodo dimagrante su misura per ogni individuo". Tra le opere più importanti di Pierre Dukan, troviamo il Dizionario di dietetica e di nutrizione, vera e propria bibbia per tutti i dietologi e il Libro del mio Peso, prima opera tematica personalizzata della storia dell’Edizione.

Il "Libro del mio Peso" è stato il primo passo di
Pierre Dukan verso la determinazione della "personalità ponderale". Ogni libro era pensato per un unico lettore e costruito sulla base di un questionario concepito da 32 medici, allo scopo di creare un metodo di dieta personalizzato. Infatti, un programma dimagrante sarà tanto più efficace quanto più sarà costruito su misura e userà degli strumenti e un’alimentazione adatti a quella persona in particolare, poiché ridurrà la frustrazione inerente alla maggior parte delle diete.
Conoscere la "personalità ponderale" di un individuo permette di localizzare le ragioni precise del suo aumento di peso e di utilizzare queste informazioni per correggere i suoi errori, le sue cattive abitudini e i suoi comportamenti alimentari a rischio.

Nelle fasi della "dieta" è necessario rispettare tassativamente quanto indicato dal Dr. Dukan, in quanto deroghe alle regole, potrebbero comportare non solo la mancanza di risultati, ma l'aumento spropositato di peso.

Ecco alcune informazioni sul metodo SEGRETO che propone Dukan.
  1. SHOCK . 24 ore, di sole proteine. Il corpo risveglia il metabolismo.
    Puoi mangiare : Uova, prosciutto cotto, pollo, tacchino, molluschi, crostacei, vitello, cavallo, manzo, pesce azzurro, pesce bianco.
    2) PARI/DISPARI: 3 mesi. Nei giorni pari verdure+proteine. Nei giorni dispari assolutamente solo proteine.
    Puoi mangiare : Nei giorni pari tutte le verdure senza limiti, cotte o crude e senza limitazioni di quantità. Come condimento solo aceto, limone, yogurt e senape. Una pacchia!Vietato : Patate, mais, piselli, lenticchie, riso, ceci, fave, fagioli, carciofi, olio.


    3) TRAGUARDO : 4 mesi. Il momento più difficile, dato che l'organismo ora vorrebbe recuperare le energie perse.
    Puoi mangiare: tutti i giorni frutta a piacere, avena ( massimo 2 cucchiai ma senza latte ), pane integrale ( massimo 2 fette ), formaggio con al massimo 30% di grassi ( massimo 50gr al giorno , pasta integrale con un tocco di grana, il giovedì solo proteine come il periodo di SHOCK. Ogni settimana puoi concederti due momenti di svago ( purchè siano lontani l'uno dall'altro ). In questi momenti puoi concederti un piatto a tua scelta ma senza abbondare e senza bis. Vietato : uva, ciliegie, fichi, banane, pane bianco, olio, burro, latticini in generale.


    4) VITA : per sempre. Dopo circa 7 mesi di dieta, sicuramente hai cambiato vita nelle tue abitudini alimentari.
    Puoi mangiare : Tutto ciò che desideri, dedicando un giorno a settimana alle sole proteine senza eccezioni o deroghe. Crusca d'avena da utilizzare sempre e attività fisica.Vietato : Tornare alle precedenti abitudini.

Festival di Cannes 2012 Polemiche su Moretti in giuria che avrebbe favorito il cinema italiano. Brad Pitt : "Preferisco i festival senza competizione".


Slide in Esclusiva al
Festival di Cannes 2012
Polemiche su Moretti in giuria che avrebbe favorito il cinema italiano. Brad Pitt : "Preferisco i festival senza competizione".
a cura della redazione – Foto di Francesco Casanova


Dopo l'anno scorso, con un bel reportage, Slide ha deciso di presenziare al Festival di Cannes (Festival de Cannes è la denominazione ufficiale dal 2002, in precedenza Festival International du Film de Cannes) con il proprio inviato speciale Francesco Casanova, che ha portato a casa un risultato veramente eccezionale. Slide, attraverso il nostro fotoreporter, ha potuto avvicinare i personaggi cinematografici più famosi del pianeta, pubblicando questa galleria di foto, in esclusiva per i lettori del nostro magazine.

LA STORIA
E' un festival cinematografico che si svolge annualmente, a maggio, per la durata di due settimane circa, nella città di Cannes. Poiché garantisce una formidabile copertura da parte dei media, al Festival garantiscono la loro presenza molte star del cinema che si mostrano alla passerella (Montée des Marches) dell'ingresso nella sala delle proiezioni. Molti produttori scelgono questa occasione per lanciare le loro ultime realizzazioni e per vendere i diritti a distributori che vengono da tutto il mondo. Alla fine degli anni trenta del XX secolo, indignato per le ingerenze del governo fascista italiano e di quello nazista tedesco nella selezione dei film per la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, Jean Zay, ministro francese della pubblica istruzione e delle belle arti, propose la creazione, a Cannes, di un festival cinematografico di livello internazionale. Nel giugno 1939, Louis Lumière accettò di presiedere la prima edizione del festival che avrebbe dovuto svolgersi dal primo al 30 settembre. La dichiarazione di guerra della Francia e del Regno Unito alla Germania il 3 settembre mise fine prematuramente a questa prima edizione.
La prima vera edizione si svolse quindi solo nel 1946. Da allora il festival si è tenuto con cadenza annuale se si eccettuano gli anni 1948 e 1950, in cui non si svolse per problemi di bilancio. Il festival di Cannes divenne presto uno dei più importanti eventi cinematografici al mondo insieme alla Mostra del Cinema di Venezia e, in secondo piano, al Festival internazionale del cinema di Berlino e al Festival del film Locarno.
L'edizione del 1968 era in programma dal 10 al 24 maggio. Monica Vitti che era la presidentessa della giuria si dimise a seguito delle contestazioni , le sue dimissioni furono seguite da quelle di altri giurati. Il 18 Louis Malle, membro dimissionario della giuria, François Truffaut, Claude Berri, Jean-Gabriel Albicocco, Claude Lelouch, Roman Polanski e Jean-Luc Godard, entrando nel salone del Palais, chiesero l'interruzione della proiezione in solidarietà con gli operai e gli studenti in sciopero. Il giorno successivo il festival fu interrotto e nessun premio venne assegnato.
La giuria dell'edizione del 2012 è stata presieduta da un italiano, il regista Nanni Moretti.
La selezione ufficiale è composta da due sezioni principali, il Concorso e Un Certain Regard. A queste si aggiungono i film presentati fuori concorso in proiezioni speciali, il concorso di cortometraggi e la selezione di film scolastici della Cinéfondation.
Il concorso è la parte mediaticamente più visibile del Festival. Accoglie le opere degli autori più affermati e rivela i talenti emergenti. È simboleggiata dalla montée des Marches e culmina nella cerimonia di chiusura nella quale la giuria, formata da personalità cinematografiche internazionali, assegna i premi principali: la Palma d'oro per il miglior film, il Grand Prix, i premi per la migliore interpretazione femminile e maschile, il premio per la miglior regia, il premio per la miglior sceneggiatura e il premio della giuria.
Un Certain Regard presenta una selezione di opere originali per contenuti o estetica, che rappresentano il rinnovamento dell'espressione cinematografica. Il premio della sezione, sponsorizzato dalla Fondazione Groupama-Gan Cinema, è consegnato al Teatro Debussy, alla vigilia della cerimonia di premiazione ufficiale.
Il concorso di cortometraggi presenta una dozzina di essi, riuniti in un'unica proiezione. Il migliore è premiato con la Palma d'oro dalla giuria della Cinéfondation e dei cortometraggi.

CANNES 2012
L'edizione n.65 del Festival di Cannes, è stata molto eterogenea. I giurati sono stati : Nanni Moretti (regista/sceneggiatore/attore), Hiam Abbas (attrice/regista), Jean Paul Gaultier (stilista), Diane Kruger (attrice), Ewan McGregor (attore), Andrea Arnold (regista, attrice), Alexander Payne (regista), Emmanuelle Devos (attrice), Raoul Peck (regista, sceneggiatore, produttore). Le malelingua dicono che i film arrivati dagli stati uniti non erano granchè, ma sono stati inseriti nel contesto del concorso solo per aggiudicarsi la presenza di tanti VIP americani che infatti hanno passeggiato sul red carpert come previsto.
Le interpretazioni degli attori americani non sono state del tutto deludenti, ma i film non hanno riscosso tanto consenso. Nel settore, molti delusi per il Premio alla Regia assegnato a Carlos Reygadas per Post Tenebras Lux. Indiscrezioni poi, sussurrano che Moretti abbia a quanto sembra insistito per far ottenere premi a Matteo Garrone e a Grand Prix per Reality.


I premi:

Palma d'Oro al miglior film: Amour di Michael Haneke
Gran Premio della Giuria: Reality di Matteo Garrone
Premio della giuria: The Angels' Share di Ken Loach
Miglior attrice: Cosmina Stratan e Cristina Flutur per Beyond the Hills
Miglior attore: Mads Mikkelsen per Jagten
Miglior regia: Post Tenebras Lux di Carlos Reygadas
Camera d'Or: Beasts of the Southern Wild di Benh Zeitlin
Miglior sceneggiatura: Beyond the Hills di Cristian Mungiu
Palma d'oro al miglior cortometraggio: Sessiz-Be Deng di L. Rezan Yesilbas

Strane Notizie! Divertenti, curiose, strampalate.


Strane Notizie!
Divertenti, curiose, strampalate.
Ecco un piccolo reportage di informazioni strane ma vere, che arrivano dal web.
a cura della redazione / Read more : http://notizie.delmondo.info


C’è da domandarsi che lezione ne trarranno Jack Persyn e i suoi compagni di scuola, dopo l’episodio di cui è stato protagonista. Il ragazzino, che frequenta la scuola media Lanier a Buford, in Georgia, è stato infatti sospeso dopo aver informato insegnante che aveva per sbaglio portato un coltello a scuola. Secondo la ricostruzione, Jack stava assistendo ad un evento (extrascolastico) quando si è accorto che nel suo zaino c’era un coltellino da tasca (sembra rimasto lì da una gita nel week-end, quando era stato usato per tagliare alcuni panini). Ben conoscendo la politica di “tolleranza zero” sulle armi a scuola, Jack ha immediatamente informato un professore per avvisarlo e chiedergli come comportarsi, aspettandosi magari che il docente avrebbe preso in consegna il coltello e riconsegnato ai genitori. Ma le cose non sono andate così, e il ragazzo è stato sospeso per quattro giorni, nonostante lo stesso rapporto della scuola dichiari che il coltello era stato portato accidentalmente e che il ragazzo ha immediatamente contattato un insegnante quando si è accorto dell’accaduto. “Non possiamo ignorare che è stata introdotta un’arma a scuola, che poteva essere usata da qualcuno”, ha dichiarato un portavoce della scuola. Ma i genitori ribattono: “Non c’è stato alcun tipo di pericolo. È stato un errore in piena buona fede: capisco se gli avessero dato un paio di ore di punizione, ma quattro giorni di sospensione è senza senso”. Il problema più grave è che la prossima volta Jack ci penserà due volte prima di fare la cosa giusta.

http://rlv.zcache.com/i_love_rent_button-p145173981618687332z745k_400.jpg ( togli il sito )
AFFITTANO FIDANZATE PER FAR PIACERE AI GENITORI
La pressione delle famiglie è spesso molto elevata, riguardo il matrimonio, e sono molti i giovani scapoli cinesi che sono convinti che il più bel regalo che possono fare ai genitori è presentare ai genitori la futura moglie.
Ma non sempre c’è l’anima gemella a portata di mano, e trovare una ragazza da sposare può essere meno facile di quel che vorrebbero i genitori. È nata così una società che offre fidanzati “temporanei”, da presentare ai genitori per accontentarli ed evitare ulteriori discussioni. Le tariffe sono di 3 yuan (circa mezzo dollaro) per una stretta di mano con i genitori, ma il costo sale già a 10 yuan se serve baciare la suocera “temporanea”. Oltre a questi costi per “prestazioni particolari” c’è la tariffa oraria, che va dagli 8 yuan in su, a seconda che sia necessario muoversi anche fuori città.

http://starcasm.net/wp-content/uploads/2009/10/FP_3869234_Barm_Yoga_102409-800x1114.jpg
I CANI ORA VANNO A LEZIONE DI YOGA

Suzette Ackermann ha lanciato delle insolite lezioni di yoga. O meglio: ad essere insoliti sono i partecipanti, i migliori amici dell’uomo – i cani. La donna ha avviato le sue lezioni ad Hong Kong, dove si è trasferita dal Sudafrica.
I cani partecipano alle lezioni assieme ai loro padroni, ed è un’attività che permette all’animale di rilassarsi e di stringere un rapporto più stretto con il padrone. “È rilassante, ti fa stringere la relazione con il cane, e lui diventa anche più ubbidiente” racconta un uomo che partecipa al corso con il suo animale.
La Ackermann racconta di avere avuto l’idea perché ), ha notato che molti considerano il cane un vero e proprio membro della famiglia, e dato che le da anni fa lezioni di yoga per le madri con i loro figli piccoli “fare lezioni con i cani non è poi tanto diverso”, spiega.






Figuraccia, qualche settimana fa, per un giornalista americano della Fox, che se non altro bisogna riconoscere non sente la pressione della diretta. Doug Luzader doveva intervenire in diretta da Washington per la cronaca della campagna delle primarie repubblicane, ma quando dallo studio gli hanno passato la linea, il sonno aveva avuto il sopravvento.


Non che ci si possa aspettare grande intelligenza da uno che picchia la moglie, ma il 41enne Michael West supera le aspettative. La polizia era stata chiamata da alcuni residenti di un condominio di Fond Du Lac, Wisconsin, perché avevano sentito forti rumori provenire da un appartamento, ed erano convinti che l’inquilino, Michael West appunto, stesse picchiando la moglie. Quando gli agenti sono arrivati a casa della coppia, hanno trovato la donna in lacrime e che sanguinava copiosamente dal naso apparentemente rotto. Quando hanno chiesto spiegazioni, West ha raccontato che la moglie era “caduta più volte” e si era ferita. Gli agenti hanno fatto notare all’uomo che le ferite della donna non erano compatibili con una caduta, e che il suo racconto non era credibile. West allora ha cambiato la sua versione dei fatti. Ha ammesso che non era stata una caduta, ma ha raccontato che la casa era infestata e un fantasma aveva aggredito sua moglie. Come viene naturale aspettarsi (eccetto che per West, evidentemente), gli agenti non hanno considerato il fantasma più credibile della caduta, ed hanno arrestato l’uomo, che però li ha aggrediti, sostenendo che dovevano arrestare il fantasma, e non lui. West è stato denunciato per violenza domestica e resistenza all’arresto.




AIUTO, LA MAMMA FA SESSO!
Una quindicenne di Panama City, in Florida, avrebbe chiamato la polizia intorno alle quattro di notte, chiedendo di essere portata in una “casa di accoglienza Cristiana”, perché aveva sentito la madre fare sesso e voleva per questo motivo essere portata via. Gli agenti sono intervenuti, nonostante la ragazzina abbia ammesso che non c’era stata nessuna forma di abuso o di abbandono, perché apparentemente la ragazzina era piuttosto scioccata, sostenendo che quella di sua madre era una “mancanza di rispetto” nei suoi confronti. La madre, single, era tornata a casa con il fidanzato dopo una serata fuori, ed ha spiegato agli agenti che non aveva certamente intenzione di svegliare la figlia. Alla fine la ragazzina ha rinunciato ad essere portata via, perché “ormai era quasi ora di andare a scuola”.



VIETATO CALZARE LE CROCS! DOVE? IN GIAPPONE.
Molti le considerano l
a peggiore moda degli ultimi anni, accusandole di essere tutto tranne che ‘fashion’. Ma il Ministero del Commercio giapponese non le ha prese di mira solo per l’aspetto estetico, ma della sicurezza.
Stiamo parlando delle Crocs, le famosissime scarpe (sandali?) in plastica che hanno venduto milioni di paia in tutto il mondo negli ultimi anni. Quasi quattro milioni solo in Giappone. Solo che si sarebbero verificati diversi incidenti per colpa delle Crocs: al ministero giapponese sarebbero arrivate 65 denunce circostanziate, tanto da spingere il governo a richiedere formalmente che venga rivisto sostanzialmente il design della scarpa. Il problema sarebbe che le Crocs avrebbero la tendenza ad incastrarsi nelle scale mobili, e sarebbe proprio questa la dinamica di molti degli incidenti, che in qualche caso hanno coinvolto anche bambini. La decisione ha avuto anche ripercussioni economiche, perché la Crocs si è trovata, in seguito alla denuncia, a chiudere uno stabilimento in Giappone, lasciando a casa quasi 700 persone.




PENA DI MORTE SE USI IL CELLULARE.
Se qualcuno si aspettava che dopo la morte del “caro leader” Kim Jong-Il, per la Corea del Nord si aprisse la strada della libertà, si sbagliava di grosso. Per tutto il periodo di lutto, che durerà 100 giorni dalla morte del dittatore, il 17 dicembre scorso, è infatti stato rigorosamente vietato di utilizzare il cellulare. Lo scopo del divieto sarebbe quello di limitare la circolazione di informazioni che potrebbero essere destabilizzanti per il regime, che si sente particolarmente a rischio dopo la morte del leader. Il divieto è estremamente rigido, e l’utilizzo di un cellulare, specie in pubblico, è considerato un crimine di guerra, che può essere punito con i lavori forzati, o anche con la pena di morte. Va detto comunque che sono ben pochi i cittadini nordcoreani che possiedono un cellulare: secondo alcune stime, si tratterebbe di meno del 5% della popolazione.




GUARDA UN DOCUMENTARIO SULLO SCAMBIO DI COPPIE E RICONOSCE IL PADRE!
La maggior parte dei teenager (ma si potrebbe dire dei figli in generale) fatica a prendere in considerazione l’idea che i propri genitori possano essere sessualmente attivi. Potete quindi facilmente immaginare lo shock di una quindicenne tedesca che, guardando un documentario sugli scambi di coppia, si è ritrovata a vedere un’intervista ai suoi genitori all’interno di un club. La coppia tedesca ha fatto causa alla RTL, il canale che ha messo in onda il documentario, sostenendo che avevano accettato di essere ripresi perché avevano capito che i volti sarebbero stati oscurati. Il giudice però non ha accettato la loro tesi, anche se ha commentato: “Non vorrei essere nei vostri panni. È decisamente imbarazzante.




TETTE AIRBAG. SALVA GRAZIE AL SENO!
Sheyla Hershey si è guadagnata una certa notorietà per il suo enorme seno, cui deve anche la vita. La Hershey, nata in Brasile ma residente oggi a Houston, in Texas, siè sottoposta a diverse operazioni per raggiungere un seno taglia 5 coppa KKK nel 2009. Nonostante la notorietà che le hanno portato, le operazioni non sono state una passeggiata: nel 2010, come conseguenza delle operazioni, ha contratto una grave infezione che le ha fatto rischiare la vita, costringendola a ridimensionare parzialmente il seno. Ma se il suo seno le ha fatto sfiorare la morte, alla fine le ha salvato la vita. A febbraio Sheyla stava guidando per andare a prendere il marito, dopo un party. Improvvisamente, ha perso il controllo dell’auto, finendo fuori strada e schiantandosi su un albero. L’airbag dell’auto non è entrato in funzione, ma a sostituirne la funzionalità c’è stato il seno ancora enorme della Hershey, che se l’è così cavata con qualche contusione e graffio. Chiunque altro molto probabilmente sarebbe morto” ha commentato la fortunata Sheyla.


ERA UNA STREGA. E' STATA BRUCIATA VIVA.
Probabilmente eravate convinti che “bruciare le streghe” fosse una pratica ormai appartenente al passato. Purtroppo non è così. Una donna, Phuleswari Halua, 45 anni e madre di cinque figli, è stata bruciata viva da alcuni compaesani, nella cittadina in India dove viveva, appunto perché accusata di essere una strega. Un crimine che ha fatto scalpore in tutto il paese dato che se è vero che molti occidentali hanno dell’India un idea di paese “arretrato”, si tratta comunque di un Paese che si sta affermando come potenza economica e con posizioni di leader in settori anche avanzati (come lo sviluppo del software). Sembra che i colpevoli sono fuggiti dal villaggio, apparentemente stupiti che i concittadini non avessero approvato la loro “difesa della comunità”, ed è iniziata una massiccia caccia all’uomo per catturarli.