martedì 24 aprile 2012

La Normativa antincendio incendia Sergio Pizzolante


Il 30 % degli alberghi italiani a rischio chiusura
On. Pizzolante: “Salviamo la stagione e concediamo 6 mesi di proroga”
di Alessandra Mura – Direttore Editoriale Slide

Il Parlamentare riminese del pdl Sergio Pizzolante, entra nel merito di una normativa da lui definita “pro recessione”, bocciando il decreto a firma del Ministro Anna Maria Cancellieri che determina l’adeguamento delle norme antincendio delle strutture alberghiere italiane. In base a quanto si apprende da verifiche condotte nel territorio, solamente il 30 % delle strutture italiane sono a norma, mentre, il 50 % potrebbe troversi costretto a ridurre l’offerta al di sotto dei 50 posti letto, arrecando di conseguenza un danno non solo per l’immagine, ma soprattutto economico, per la struttura alberghiera e per la ricaduta di presenze nel territorio.

Onorevole: la stagione 2012, che già non inizia nelle più rosee prospettive potrà essere influenzata negativamente da questo decreto? ( al momento di andare in stampa, non era cambiata la situazione sul decreto ).
Certamente si. Non possiamo chiudere la porta alle attività alberghiere soprattutto all’inizio della stagione. Secondo quanto si evince dalla normativa, i tecnici degli alberghi avranno 30 giorni di tempo per le verifiche di parte (impossibile espletarle in cosi poco tempo), e i tecnici dei vigili del fuoco avranno dopo la prima fase di verifiche, altri 60 giorni per decidere la riduzione dei posti letto o addirittura la chiusura delle attività, magari nei mesi di giugno o luglio con i clienti all’interno dell’albergo.

Una delle tante conseguenze potrebbe essere il crollo del Pil, che si aggiunge ad una riduzione dell’offerta turistica. Come valuta questa situazione?
Sicuramente da evitare. Il prodotto interno lordo che già soffre e lo vediamo dai numeri, non sarà certo agevolato dall’applicazione di questa normativa. E il soffocamento dell’offerta turistica che ne conseguirà, sarà un grave danno per l’economia turistica. Non vi è alcun dubbio che questa deve essere l’ultima proroga, ma non si devono cambiare i requisiti minimi in corsa, senza concedere agli alberghi il tempo necessario per rimettersi in regola. Anche perché mettersi in regola, significa affrontare spese in un momento di crisi che difficilmente verranno assorbite e di certo non immediatamente. Ci tengo a precisare che questa manovra, è figlia di un ottusa rigidità della burocrazia che non tiene conto delle difficoltà delle imprese.

Come hanno reagito gli albergatori?
In questi anni c’è chi si è messo in regola e che non avrà alcun problema; chi invece non possedeva le risorse necessarie o ha aspettato troppo, si trova a dover far fronte ad un ultimatum che se non rispettato creerà grandi disagi. Non è nemmeno questione di volontà, quanto di procedure tecniche ferraginosissime che possono andar bene per strutture molto grandi ma non per le piccole medie imprese, che in tante regioni sono la stragrande maggioranza, come in Romagna.

Quale potrebbe essere la soluzione?
Da parte mia c’è e continuerà ad esserci tutto l’impegno possibile per allungare i tempi. Ho già inviato le mie rimostranze al Presidente degli albergatori Patrizia Rinaldis, al Ministro del Turismo dottor Piero Gnudi con il quale stiamo esaminando la situazione e dialogando sulla strada de perseguire. Il dossier è stato esaminato ed ora si procederà ad una soluzione definitiva, spero basata sul buon senso e sulla difficoltà oggettiva dei tempi che stiamo attraversando .Penso che sia ragionevole dare agli operatori 6 mesi di tempo per l’acquisizione dei nuovi requisiti minimi e accedere così all’ultima proroga. In questo modo si salverebbe la stagione estiva, che è uno dei motori italiani per la tenuta del Pil, senza alterazioni sostanziali del processo che prevede la messa in regola delle strutture entro il 2013.

Sergio Pizzolante è nato a Castrignano del Capo (LE) 47 anni fa e vive a Riccione da 28 anni. E' deputato dal 2006, con Forza Italia prima e con ilPdl ora. E' stato nominato Segretario della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera. E' stato membro della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera nella XV Legislatura; è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Riformismo e Libertàdi cui coordina la Consulta per l'Economia e vicepresidente vicario della Consulta Nazionale per l'Agricoltura del Pdl.