martedì 24 aprile 2012

Ciro Toro, segni particolari napoletano. Mister Italia 2011


Ciro Toro, segni particolari napoletano.
Mister Italia 2011
si racconta: cinema e fantasia.
L’unica donna per me, mia madre”
di Alessandra Mura – Direttore Editoriale Slide
Si ringraziano i fotografi Sergio Goglia, Alberto Magliozzi, Raffaele di Matteo e l'Hair Stylist Gildo Vituperio.


A 24 anni, Ciro Torlo è Mister Italia 2011. Eletto a Pescara nel settembre del 2011, il modello di Torre del Greco si fregia così del titolo che fu anche di Gabriel Garko, Walter Nudo, Giorgio Mastrota e Raffaello Balzo. Considerato in Campania tra i «top» del momento, Ciro è stato protagonista di numerose campagne pubblicitarie e scelto per gli scatti di Alberto Magliozzi, artista della fotografia, che ha immortalato volti come quelli di Nicole Kidman o Demi Moore. Lo abbiamo intervistato per i nostri lettori di Slide ai quali ha confessato : Oltre al cinema e la moda mi divido tra due donne: mia madre e la mia nipotina.


Speravi nella conquista del titolo mister Italia 2011?
No, la partecipazione al concorso è stata per gioco, solo per divertimento, non avevo certo in mente di arrivare alla fine e di essere premiato.. Alla fine è arrivata la vittoria, inaspettata sicuramente, ma mi ha reso felice.

Sei stato protagonista di numerosi scatti d’autore e campagne pubblicitarie, hai mai pensato di usare la tua immagine nel campo del sociale?
Si, sono impegnato nel sociale e ho già partecipato a diversi eventi; attualmente sono coinvolto come volto per una raccolta fondi che servirà per acquistare materiali specifici di sostegno ai ragazzi disabili; mi piace sostenere operazioni umanitarie anche perchè i miei genitori mi hanno dato un grande insegnamento. Si occupano di un gruppo di ragazzi diversamente abili e spesso, vado ai loro incontri per stare insieme a loro. Non lo faccio per visibilità, ovviamente, lo facevo già prima di essere conosciuto nel campo della moda e delle passerelle, anche tra le mura di casa mia. Mi rende felice e mi fa capire quanto sono fortunato.

Avresti voluto diventare un calciatore, poi sei approdato nel mondo del cinema. Dallo sport professionistico al grande schermo. Una svolta casuale o voluta?
Giocavo a calcio dall’età di quattro anni con mio fratello che ne aveva sette. Ho proseguito fino ai vent’anni, poi mi sono reso conto che volevo coltivare altre passioni. Il calcio è stata la mia prima passione e forse una delle mie più grandi. Ho esordito in diverse categorie ma poi è finita perché dovevo impegnarmi nella scuola, nello studio e poi perché ero in una categoria non di alti livelli; secondo me e detto anche da altri ero molto bravo ma mi sarei dovuto spostare da Napoli e crescere in realtà diverse. Cosi, vuoi la scuola, vuoi la voglia di aprirmi altre porte, ho ascoltato i giusti consigli e ho fatto i miei primi passi nel mondo della tv e della moda.

Ti definisci un nomade di professione, come riesci a coniugare questa vita con i valori che la tua famiglia napoletana doc ti ha insegnato?
Napoli è stupenda, è la mia citta natale, però non ha tanto da offrirmi; per quanto riguarda il discorso cinema e moda, mi sposto spesso tra Roma e Milano. Poi per le serate come ospite vado ovunque, ora come ora sono felice perché giro tantissimo l’Italia e non mi sono mai fermato; per come sono fatto e per il mio carattere lunatico, questo mi serve. Napoli rimane sempre nel cuore e spero di tornarci un giorno con un gran bagaglio sulle spalle. Spero un domani di far conoscere il mio nome, mi impegnerò per raggiungere i traguardi che mi sono prefissato. Mi auguro ovviamente di poter fare carriera in questo mondo che mi ha già dato tanto in poco tempo e che sono sicuro può farmi maturare anche come persona. Il talento e le capacità credo di averle e le userò per esaudire i miei sogni. Tra questi uno in particolare mi sta a cuore:
riuscire a portare a Napoli una scuola di recitazione legata a quella di Roma.




Dalla moda al cinema, qual è l’attore e cui ti ispireresti?
Uno dei miei attori preferiti e Richard Gere, preferisco quelli hollywoodiani mentre tra quelli italiani, apprezzo tantissimo, per la carriera, Raul Bova e Gabriel Garco.

Che ruolo hanno avuto le donne nella tua vita e in questo tuo cammino? Tua madre, tua nonna, la tua fidanzata…
Per me, le donne come gli amici, come ogni persona e anche la vita stessa, le paragono a una nota; devono essere dolci e creare una giusta sintonia e armonia musicale, appena mi stona qualche cosa o incontro una donna che mi da problemi o anche che sia un amico o una persona che non sia ottimista, io le accantono e le abbandono; una cosa che mi sono premesso dopo aver passato determinate esperienze; anche se sono giovane, ora cerco solo persone positive. Non voglio vicino persone negative, io mi regalo a tutti, donne o amici, in momenti belli, unici, passionati, però non deve essere un impegno con la “I” maiuscola perché oggi sono preso soltanto dal mio lavoro che mi gratifica e mi piace tanto.
Con mia madre che è l’unica donna oltre alla mia nipotina, ho un rapporto da uomo a donna e benché sia una famiglia molto unita, ho un papà spesso lontano per lavoro e quindi io divento l’uomo di casa. mi assumo tante responsabilità e di conseguenza ho un rapporto diverso anche con lei; amo tantissimo mia madre che è l’unica donna, unica perché a differenza delle altre quando mi annoia o mi secca non la mando a quel paese, la mamma è sempre la mamma.

In questo momento c’è posto per l’amore?
Tutti e tutte mi augurano il famoso colpo di fulmine o una persona che mi travolgerà; io aspetto che arrivi questa donna che mi travolga totalmente, però finora non è successo, quindi non c’è amore.

I tuoi prossimi obiettivi per il 2012?
C’è in programma un film da girare in puglia, con una famosa regista, Maria Pescerullo, dove questo “bello”, dovrà dimostrare di essere anche bravo. Vestirò i panni di un pescatore protagonista e lo interpreterò dai 20 ai 27 anni mentre al raggiungimento dei 35 anni, forse ci sarà l’intervento di Gabriel Garco. E’ ancora tutto da definire ma potrebbero esserci dei cambi di personaggi. Sarà una bella avventura e non vedo l’ora di poter capire se piacerò al pubblico. Io intanto ce la metto tutta.