sabato 4 febbraio 2012

SLIDE e ZELIG : I comici ad Alessandria


da Colorado Cafè e Zelig
I COMICI ad ALESSANDRIA
Slide li intervista durante una bella occasione piena di sensazioni e sorrisi
di Cinzia Fradusco Direttore Locale di Alessandria



Dovevamo esserci; ancor di più dopo aver letto le dichiarazioni dell’Assessore al Volontariato della Provincia di Alessandria, Maria Grazia Morando -. “SolidALe” è lo specchio della capillarità sul territorio del variegato universo del volontariato, caratterizzato dal lavoro e dalla passione di centinaia e centinaia di operatori che, quotidianamente, contribuiscono ad aiutare chi ha bisogno, a valorizzare la nostra terra, a tenere vivi i valori della solidarietà, della pace, dell’amicizia e della comprensione reciproca.
E allora, alla ricerca, questa volta della “umanità” alessandrina, noi di Slide Alessandria, che non ci facciamo mai mancare nulla, abbiamo colto l’invito e in dicembre abbiamo trascorso una serata di “briosa responsabilità sociale” grazie, anche, alla comicità firmata Zelig e Colorado Cafè: della “Winx” Rita Pelusio, di “Giallorenzo” Francesco Damiano, di “Armando” Roberto Carnevale e di “Ninfo Point” Marco Guarena.
E al termine dello spettacolo, con ancor viva la sensazione di gioia, colta negli occhi luccicanti e negli smaglianti sorrisi dei ragazzi del CENTRO DOWN ALESSANDRIA, scatta l’intervista ai comici di Zelig e Colorado in Esclusiva ad Alessandria.
Ci sono tutti e quattro! Mi accolgono dietro le quinte e non perdono occasione di scanzonare l’emozione della mia prima intervista.

Perché far ridere è così importante?
Roberto: “Armando”: Ridere è così importante perché è una delle caratteristiche umane che spesso viene sminuita dalla quotidianità, dalla routine. I comici rompono uno schema che è quello di svegliarsi la mattina, stare in coda nel traffico, pagare le bollette. Non è che la gente non ride mai, ma noi cerchiamo comunque di sforzarla sempre di ritornare al livello dell'emozione, perché siamo tutti portati alla risata.
La crisi ha demotivato gli umori, ma nonostante tutto, per lavoro facciamo i comici, perché dentro di noi portiamo l’allegria ed è piacevole farlo da professionisti.
Marco: “Ninfo Point”: La risata è una reazione, alla vita che sente la crisi, di conseguenza, il corpo ha bisogno di ridere. La risata serve come alleggerimento della vita quotidiana, ed è condizione necessaria.
Francesco: “Giallorenzo”: La risata è una missione che l'uomo deve compiere nella vita, perché secondo noi ognuno di noi porta la sua esperienza di vita nella risata comica. Anche noi in passato abbiamo sofferto, vogliamo dirlo a tutte le persone, che attraverso la risata si può sdrammatizzare tutto; la risata porta energia positiva, apre il cuore al prossimo e verso se stesso, per cercare delle vie vere sane e generose.
Rita: “Winx”: non dobbiamo necessariamente far ridere, come diceva un grande scrittore,
utilizziamo la risata come medicina dell'anima; e in fondo non c'è miglior medicina della propria anima. La risata è veicolo dell'informazione, come messaggio di vita quotidiano.
Io sono cresciuta con un motto “sarà la risata che mi seppellirà”.
LaFontaine diceva che la cosa più importante che l'uomo può fare è svegliarsi con il buon umore.

Ognuno di voi rappresenta un personaggio? Tutti condividete le vostre identità pubbliche?
Roberto: “Armando”: il mio personaggio nasce da 20 anni di barman.
Francesco: “Giallorenzo”: io rappresento un personaggio nella forma più esasperata, nella timidezza portata all'eccesso! Fondamentalmente, mi da fastidio essere toccato; l'intimità è la parte più personale del personaggio. Donarmi però mi da la possibilità di ricevere e questa è per noi la spinta primaria che porta sul palco, il donarsi e saper ricevere emozioni dal bambino all'anziano.

Perché coinvolgere il pubblico?
Rita: “Winx”: un po' perché mi piace sentire l'emozione attraverso il pubblico e poi anche perché senza di loro, noi attori non avremmo spunti per le nostre performance.
Il mio personaggio può avere mille volti di interpretazione, quindi in tutti i miei personaggi un po' ci sono e un po' ci faccio.

Che cos'è per una artista avere e mantenere rapporti con delle persone che hanno disabilità?
La risposta arriva da tutti è quattro insieme: il primo pensiero di un comico è fare questo lavoro per il pubblico, perché il pubblico può dare tanto all'attore e viceversa.
Quando le sinergie si incrociano, ecco il feeling, che nasce per l'attore verso il pubblico e per il pubblico verso l'attore. Questa sera è stato un piacere far sorridere i ragazzi down presenti allo spettacolo, sono persone da rispettare per il coraggio che hanno nell’ affrontare la loro esistenza.
Guardandoli negli occhi ci viene la voglia di fare di più; ad ogni sorriso anche noi sorridiamo con loro. È molto gradevole vedere persone che liberano la mente e ridono.
A maggior ragione, se esseri umani che hanno delle difficoltà e disagio sociale; la nostra
gratificazione è più forte perché abbiamo reso felice una persona per cinque minuti.