sabato 4 febbraio 2012

“Ho scoperto il tradimento, su Facebook”


“Ho scoperto il tradimento, su Facebook”
della Dott.ssa Pina Li Petri

Mi chiamo Simonetta, separata da 7 anni con figlio (Fabio) di 9 . Mio marito mi ha lasciata per un’altra donna ed io per il dolore sono stata in depressione 5 anni. Non riuscivo ad accettare che un amore grande come il nostro potesse finire, io vivevo solo per lui, non avevo amici ed interessi, aspettavo il suo ritorno dal lavoro per stare solo con lui. Quando lui è andato via mi è crollato un mondo addosso per fortuna l’amore per mio figlio ed il doverlo accudire mi ha costretta a trovare una soluzione tanto che alla fine ho seguito una psicoterapia che mi ha tirata fuori da questa non vita. Due anni fa ho conosciuto Michele che con tante piccole attenzioni ed una ferrea costanza mi ha conquistata ed ho ricominciato ad amare di nuovo. Fabio ha stabilito con il mio nuovo compagno un rapporto di stima e di affetto profondo dandomi una serenità che mi ha permesso di affrontare i problemi educativi del bambino con più coraggio. In tutto questo il padre è sempre stato o assente oppure critico, offensivo e violento con le parole. Da sempre ho sopportato tutto questo per non far soffrire ulteriormente ed inutilmente Fabio. Da 15 giorni ancora una volta la mia serenità si è frantumata. Avevo iniziato a sentire che qualcosa non andava con Michele, lo sentivo distante e freddo; altre volte era successo ma lasciavo correre. Una mattina lui ha dimenticato il computer acceso con il profilo di facebook aperto, è stato più forte di me sono andata a leggere i suoi messaggi privati ed ho scoperto una TERRIBILE realtà, aveva in piedi circa 7 storie, non solo online ma alcune le frequenta anche … sono amareggiata e con il cuore a pezzi. Ho deciso di lasciare Michele ma non so come dirlo a Fabio che lo adora. Il padre appena saprà che non ho più un uomo vicino aumenterà le sue forme di cattiveria e di violenza, sono disperata non so cosa fare, intorno a me vedo tutto nero, non so a cosa aggrapparmi, cosa posso fare?

Cara Simonetta, certamente sta attraversando un altro momento serio della sua vita tanto da dover attuare dei cambiamenti importanti. Lei pone in riflessione molti temi importanti come: il tradimento, la fine di un amore, una separazione, la genitorialità un altro tradimento e la fine di una storia. Iniziamo con la fine dell’amore che come sappiamo tutti è un’emozione vitale per il benessere. Siamo stati ingannati con la dicitura finale delle favole che dice “ e vissero insieme felici per tutta la vita”, perché ingannati, perché non solo lei ma moltissime persone hanno la credenza che esiste un solo amore e che durerà tutta la vita pertanto quando ad un certo punto finisce si vive tutto ciò come una catastrofe, il dolore diventa inconsolabile e spesso le persone si ammalano come è successo a lei. La fine di un amore è come un lutto, è la morte di una parte di noi che finisce, muore un progetto di coppia ecc quindi un periodo di sconforto è comprensibile. La conoscenza e l’accettazione che la vita ha un ciclo: si nasce, si cresce ci si riproduce e si muore, riduce il tempo del lutto e si ricomincia con un nuovo amore ossia la rinascita emotiva. Per quanto riguarda il tradimento vorrei citarne due tipi quello che sostiene la coppia e quello che serve per chiudere la storia. Il primo cosiddetto terapeutico serve ad attingere altrove quello che manca alla coppia e perciò il rapporto riesce a funzionare meglio, l’altro serve per dare la forza a chi non ama più di andarsene. Certo è che nella maggior parte dei casi la coppia ha dei problemi che andrebbero invece affrontati e risolti. Poi è importante riconoscere l’esistenza di quei casi che io non definisco tradimenti ma bisogni fisiologici che in certe situazioni può accadere che rimane circoscritta in quel momento e frequentemente risulta essere una verifica rispetto al proprio patners che è quello amato e preferito. Emerge nel suo racconto la tendenza a dipendere dagli altri, prima con l’annullamento di se stessa dandosi totalmente al suo ex marito, poi con il nuovo compagno, temendo le conseguenze affettive, rispetto a Fabio, se lascia Michele, visto la scoperta del suo tradimento, infine la paura che il suo ex marito possa comportarsi peggio di come fa adesso. Si faccia seguire da un esperto e diventi protagonista della sua vita, i nostri affetti devono essere un valore aggiunto non una dipendenza perché altrimenti ben venga la sana solitudine piuttosto che essere male accompagnati. Infine facendo riferimento alla legge dell’attrazione inizierei a cambiare i pensieri da negativi a positivi per attrarre a noi la stessa energia, un saluto con un sorriso!