giovedì 16 febbraio 2012

Buon Compleanno SIC. L'ultimo addio a Simoncelli.


Slide in ricordo di Marco Simoncelli
Buon Compleanno SIC
a cura di Tommaso Torri – Slide Italia


Un compleanno senza il festeggiato è una cosa strana. I parenti, gli amici, i conoscenti c’erano tutti e, anche se Marco Simoncelli non era fisicamente presente, lui era li. Era nel cuore delle 6mila persone che hanno preso d’assalto il 105 Stadium, nei pensieri di chi non è riuscito a trovare i biglietti (esauriti già a cavallo delle feste natalizie) e nella testa dei suoi fan che non lo vogliono dimenticare. Arrivati al palazzetto i colleghi piloti Valentino Rossi nonostante febbre e raffreddore, Mattia Pasini e Andrea Dovizioso, ancora dolorante per la frattura alla clavicola.
Prima dell’inizio dello spettacolo dei comici di Zelig, un 105 Stadium gremito fino ai limiti della capacità ha accolto con una lunga standig ovation l’arrivo della famiglia Simoncelli. Papà Paolo, mamma Rossella, la sorella Martina e la fidanzata Kate hanno salutato commossi la folla riunita li per ricordare quel ragazzo alto, dall’inconfondibile chioma e da quell’accento così romagnolo da sembrare quasi un’imitazione. In loro compagnia il dottor Claudio Costa, fondatore e presidente della Clinica Mobile, che ha ancora negli occhi l’immagine di SuperSic.
E sono tante le immagini del campione di Coriano che scorrono sui maxi-schermi e che inframmezzano gli show dei comici riuniti a Rimini. Video privati della famiglia Simoncelli che ripercorrono la vita e i successi sportivi di Marco e, dai cassetti della casa di Coriano, è riemersa una registrazione del Sic bambino che diceva al suo papà "sai, da grande voglio correre sulle moto".
Spezzoni della vita del Sic che hanno commosso profondamente Valentino Rossi, in prima fila per il compleanno del grande amico scomparso, che ha commentato: “Abbiamo pianto dal ridere, prima, con i comici saliti sul palco. E poi abbiamo pianto sul serio, quando sullo schermo sono apparse le immagini di Sic da piccolo. E lui sarebbe stato contento di vedere tutta questa gente qui a ridere e a scherzare”. E, per smorzare una volta per tutte le polemiche montate dai giornali di costume, al termine dello spettacolo Valentino è sceso nel backstage e ha abbracciato i famigliari di Marco. “Il problema – ha poi confessato il campione della Ducati - è che ci sono due o tre giornalisti che mi vogliono far passare da testa di c… Paolo, per me, è un amico e ci conosciamo fin da piccoli”.
Le oltre due ore di spettacolo sono letteralmente volate, tra risate e scrosci di applausi, come una festa deve essere. Il casino, come avrebbe voluto Marco, c’è stato anche se velato da un’infinita nostalgia. Un’amarezza per quel ragazzo scomparso in sella alla cosa che amava di più che il 105 Stadium, tinto di rosso e con una marea di numeri 58 a fare da coreografia, ha mitigato in parte. Sergio Sgrilli, che sul ha fatto gli onori di casa, ha deciso di aprire la serata sulle note di “Siamo solo noi” di Vasco Rossi e a tutti sono tornate in mente le ultime immagini del funerale di Marco. È poi toccato a Giacobazzi e Duilio Pizzocchi; Rocco e Paolo Migone; Giovanni Cacioppo e Baz. E ancora: una danza della Dance studio Rimini; Bruno dei Fichi, un coro per il “grande Sic” intonato dal pubblico scatenato da Jhonny Grovoe; Gli Emo e, di nuovo, Sergio Sgrilli, che ha intonato un pezzo non scritto per Marco ma dedicato a lui.
Se è vero che esistono gli angeli – ha raccontato Paolo Simoncelli, salito sul palco al termine dello show – Marco deve essersi divertito un casino”. Commossa anche mamma Rossella che ha voluto ringraziare per “questa grande festa che tutti gli hanno voluto fare”.
Nonostante fosse febbricitante, Valentino Rossi ha comunque voluto partecipare al compleanno del suo amico e, prima di lasciare il 105 Stadium ha ribadito che “nei test della nuova Ducati indosserò il casco del Sic. Comunque, in gara, avrò sempre qualche 58 appeso addosso. Ma questo conta fino a un certo punto, perché Marco Simoncelli è dentro di me, dentro ognuno di noi. Sarebbe stato contento di vedere tutta questa gente qui per lui. Questa festa è stata molto bella e spero che sia il primo di una serie di appuntamenti per non dimenticare Marco”.
Un compleanno senza festeggiato non ha molto senso – ha commentato, alla fine dello spettacolo, Sergio Sgrilli – ma Marco era con noi. Abbiamo lavorato tantissimo a questo show consapevoli della grande responsabilità che avevamo e delle indicazioni, molto precise, da parte della famiglia Simoncelli. Sono stati proprio loro a ribadire che, questa, sarebbe dovuta essere una serata dove si doveva ridere e questo ci ha spronato a dare il massimo rispettando, sempre, il loro dolore”. E quando si fa notare a Sgrilli che c’è già qualcuno che vorrebbe che il compleanno del Sic non si fermasse qui, al comico toscano grande amico di Marco si illuminano subito gli occhi: “Ho già dato la mia disponibilità alla famiglia per tutti i futuri «Buon compleanno Sic». Questa cosa, nata sull’onda dell’emozione, si è trasformato in qualcosa di magico; non dobbiamo dimenticare che questa festa era il sogno di Marco. La morte è qualcosa di assurdo, che cristallizza tutto, e il portare avanti negli anni il suo desiderio è uno dei modi più belli per non dimenticarlo”