martedì 6 dicembre 2011

HO FATTO UN SOGNO STRANO….

di Carmelinda Giarrizzo Direttore Locale Slide Canicattì

Il sogno, come sappiamo, racchiude l’essenza della vita psichica, interna e relazionale, congiunta agli eventi accaduti o desiderati, ai sentimenti suscitati e alle persone a noi legate. È uno stato alterato di coscienza necessario, in quanto influenza l’organizzazione psicologica e l’umore. Tutti sogniamo e da sempre l’uomo si è chiesto da dove nasce questo fenomeno, intriso di un fascino misterioso che poeti e scrittori hanno cantato in ogni tempo e cultura.
Da sempre i sogni hanno destato, anche in me, curiosità e interesse!!!
Sogniamo a volte situazioni a noi conosciute e che hanno un senso e una logica, altre volte i sogni sono alquanto strani e confusi in cui ci ritroviamo in luoghi a noi sconosciuti o in situazioni improbabili e assurde…, ma non bisogna dimenticare che
“Ogni parte del sogno è una parte di noi”!!!
Ogni parte del sogno è una proiezione della nostra stessa personalità. Quando, con l’aiuto di uno psicologo, si analizza un sogno si scopre che, in molti casi, anche gli aspetti più bui o strani acquistano significato se vengono trattati come esperimenti di capovolgimento eseguiti spontaneamente! Il sognatore, inconsciamente capovolge emozioni, positive o negative, paure, rabbia e desideri inaccessibili, in personaggi e situazioni fantastiche! Nei sogni l’elemento di resistenza, che non può realizzarsi nella realtà, ha l’opportunità di esprimersi in maniera più aperta, ma lo fa attraverso un linguaggio che da svegli sembra incomprensibile.
Anche i sogni ad occhi aperti sono dei capovolgimenti spontanei, con la differenza che il loro significato è in genere molto più ovvio. Normalmente fantastichiamo su qualcosa che è l’opposto di una frustrazione presente (ad esempio se ci troviamo in difficoltà economiche sogniamo di vincere la lotteria). Questi sogni ad occhi aperti non rappresentano un pericolo, purché non diventino sostitutivi degli sforzi che dovremmo compiere nella realtà. Il contenuto, invece potrà aiutare a capire quali frustrazioni ci sono in noi e ad individuare con maggiore chiarezza la natura dei propri bisogni.
Il sogno si esprime nel linguaggio delle immagini, un linguaggio che i bambini usano naturalmente soprattutto nel gioco: per comprendere il senso dei propri sogni bisogna allora recuperare un po’ del nostro essere infantile!! Imparare nuovamente un atteggiamento caratteristico del linguaggio infantile per connettere il verbale con il non verbale, attraverso l’attenta rappresentazione letteraria e pittorica dell’immagine aiuta a dare significato a ciò che alberga nel sogno, in noi, e che ha una sua logica. 
Quando un terapeuta lavora coi sogni aiuta la persona a far emergere le emozioni nascoste e a comprendere il significato simbolico, per permettergli di giungere al ripristino dell’equilibrio interiore e al benessere psicologico. 
La scena rievocata, attraverso il lavoro di rappresentazione scenografica o di interpretazione, certamente non produce la liberazione immediata di traumi, o di una paura…., ma permette il nuovo fluire del sentimento, ora più consapevole. Fornisce immediatamente una sorta di illuminazione, una spiegazione riguardo a ciò che il sogno insolito significa e riguardo al tipo di sentimento al quale si riferisce. L’interpretazione, nel corso di un lavoro terapeutico, ha valore proprio in quanto può spiegare al paziente il nuovo sentimento che ha di se stesso. Il sognatore, che prima disconosceva, negava e proiettava può quindi utilizzare energie nuove nella sua vita reale.