domenica 28 agosto 2011

Editoriale Tommaso Torri - Settembre 2011


Tutto sommato settembre si potrebbe definire una sorta di capodanno intermedio: dopo le meritate vacanze è il momento di un piccolo bilancio per fare il punto della situazione e affrontare con grinta l’ultima parte del 2011. Questo mese, quindi, è un po' come gennaio: si ricomincia un anno dopo un piccolo break di vacanza, pieni di buoni propositi e di grandi progetti.
In tema di vacanze ci sono tante cose ancora da fare: sistemare le foto e, magari, sottoporre i propri amici a delle drammatiche serate per mostrare loro le immagini e i filmini girati durante le ferie; per i più tecnologici c’è da riaggiornare la propria lista di amici, aggiungendo le nuove conoscenze, sui social network; per i più lungimiranti, invece, c’è già da pianificare il prossimo viaggio. Certo il rientro dalle vacanze è sempre un po' traumatico. Ci siamo abituati a non avere orari, a mangiare senza regole, a fare quel riposino pomeridiano che mai durante l'anno ci concediamo. Poi improvvisamente ci ritroviamo, senza sapere nemmeno noi come, dentro la macchina, nel traffico, con l'orologio che non ci dà tregua. Ma com'è possibile che in vacanza in un pomeriggio si riesce a far entrare mille cose, mentre quando si lavora non basta per spostarsi di un posto all'altro?!
La chiamano sindrome del ritorno e i soliti americani gli hanno addirittura trovato un nome scientifico: "Post vacation blues"; certo che, detta così, mette pure un po' paura e i soliti esperti d’oltre oceano assicurano che può portare, in casi estremi, addirittura alla depressione acuta. È un po' come quella pubblicità di chi tornava dalla crociera e non la smetteva più di piangere. Certo, per la maggior parte di noi non è così tragica, ma tutti dobbiamo ammettere che il rientro pesa e già dopo due giorni siamo su internet a sognare e, per chi se lo può già permettere, ad organizzare le prossime vacanze.
Per chi proprio non riesce a ingranare la marcia per riprendere il ritmo lavorativo i consigli si sprecano: dal momento che sono necessari  almeno due giorni di riposo o di start up prima del rientro al lavoro, per riabituarsi al drammatico suono della sveglia non sarebbe male, qualche giorno prima della fine delle ferie, puntarla sempre qualche minuto prima in maniera tale da riallineare l’organismo a una vita più regolare.