venerdì 27 maggio 2011

Intervista a Alberto Rondina

Alberto Rondina
Campione Europeo di Kitesurfing
Slide lo incontra in occasione del Dakla World Cup 2011
di
Cristina Berlini NEUHAUS

Il kitesurf è uno sport che fino al 2008 non era riconosciuto dal CONI e da nessuna delle federazioni sportive del comitato olimpico nazionale italiano. E’ uno sport giovane, atletico e spettacolare spesso giudicato in modo sbagliato e emarginato perché considerato pericoloso.
Se il kite andrà ad aumentare il numero delle discipline veliche olimpiche potrebbe succedere che il windsurf venga eliminato, che sia questo il motivo di tanta avversione verso questo nuovo sport di tendenza?
Ho incontrato la prima volta Alberto, (nickname Alby) a un conviviale del Lions club di Riccione, il babbo Flavio che gli ha trasmesso la passione della vela, ricopriva l’incarico di presidente. Classe 1989, atletico, con un sorriso smagliante, la prestanza fisica tipica di un californiano e la cordialità di un tipico riccionese, contatto Alby mentre è a Dakla in Marocco per l’ennesima gara il ” Dakla World cup 2011 “.

Alby, com’è andata in Marocco?
Ciao Cristina! Bene dai, sono finito 4th nella 2nd tappa del mondiale 2011! Non è stata una settimana facile, siamo stati veramente in mezzo al deserto e il mangiare laggiù lasciava un po’ a desiderare! Fortuna che mi ero portato dietro un po’ di piadina!

So che per seguire questa passione viaggi continuamente e che lo scorso anno hai affrontato un tour mondiale lunghissimo di oltre sei mesi. Quando sei lontano, non ti mancano la tua terra e tuoi affetti?
Eh sì, effettivamente. Diciamo che in inverno rimango lontano da Riccione più volentieri, ci sono moltissimi posti caldi e ventosi durante l’inverno italiano. Comunque, l’estate a Riccione al Marano è imbattibile, e anche se le condizioni per andare in kite non sono le migliori, mi mancano tutti i miei amici!

Quindi sei single, o come i vecchi lupi di mare hai una ragazza in ogni porto ad aspettarti?
Questa è una domanda che mi fanno in tanti cui io cerco sempre di rispondere in modo un po’, vago! Le gare e quindi i viaggi ogni anno sono sempre molti, quindi beh, non ho molto tempo per una vera storia, in questo momento.

Ho parlato con i tuoi genitori e so perfettamente quanto tuo padre Flavio (che è Presidente del circolo velico di Riccione), ti abbia appoggiato, ma è stato lui che ti ha indirizzato a questa nuova disciplina? Beh, sicuramente lui è stato il primo a essere contento per questa cosa, dopo di me perché è stato lui a insegnarmi ogni sport acquatico, surf, windsurf e kitesurf e anche se sotto sotto sperava che io diventassi dentista “da grande”, è proprio contento, come anche la mia mamma!

Qual è stata la vittoria che ti ha dato di più?
Vincere il campionato Europeo l’anno scorso è stato veramente bello e importante per me. Le gare in Europa non sono mai facili, perché spesso sono in posti freddi e piovosi come la Germania, Polonia o Austria. Riuscire a vincere tutte le cinque tappe è stato un sogno!

E la delusione più grande?
Pensandoci bene non mi viene in mente niente! Io cerco sempre di prendere ogni cosa in modo positivo, perdere vuol dire spesso imparare qualcosa di nuovo. Saper perdere è una cosa molto importante per uno sportivo e comunque se perdo c’e’ sempre un motivo, e la “colpa” se così si può“dire” è solo mia. Capita di non essere molto fortunati certe volte, ma nessuno può cambiare la sorte !

Per avvicinarsi a questo sport cosa occorre sia dal punto di vista tecnico che pratico cioè che la strumentazione necessaria?
Il materiale completo è fatto di, kite, barra di controllo con linee (lunghe circa 30 metri), trapezio (per non affaticare sempre le braccia), tavola con straps per infilare i piedi e pinne per surfare meglio le onde. Se non è caldissimo, allora ci vuole anche una muta!

Il costo di un kite e un corso per principianti.
Il costo di un corso di kite varia dalle 250 ai 300 Euro e di solito comprende cinque o sei lezioni complete di attrezzatura. Un kite usato può costare intorno ai 600 Euro, invece nuovo ultimo modello anche 1600 Euro!

Che cosa pensi sia indispensabile per divulgare in modo maggiore questa disciplina?
Diciamo che l’Italia in particolare non è molto aperta a sport nuovi, emergenti e più estremi del calcio! Il kite se non praticato in sicurezza può diventare pericoloso sì, ma da qui a non poterlo praticare in intere coste italiane, a causa dei bagnini e capitanerie è una cosa esagerata, secondo me. Se il kitesurf entrerà alle olimpiadi allora forse la cosa cambierà e potremo avere il supporto anche di una vera federazione.

Quale è l’obiettivo che ti sei prefisso per il 2011?
Nel 2010 sono riuscito a vincere il Campionato Europeo e finire 5th overall nel tour mondiale PKRA. Il “goal” per il 2011 e’ finire nei top3 del mondiale…non sarà facile, ma niente e’ impossibile!

Il mare più bello dove hai gareggiato.
Nuova Caledonia. Prima di andarci non sapevo neanche bene dove si trovasse! Se anche voi non lo sapete, cliccate su google map! Un vero spettacolo.

Gli amici del circolo velico Marano di Riccione ti hanno mai seguito durante una gara internazionale?
Il supporto del Marano è stato mitico in tutti gli anni che ho gareggiato a Riccione per il Campionato Italiano. Sì, in qualche tappa in giro per il mondo ho avuto qualche amico a sostenermi. E’sempre bello avere il tifo di casa!

A giugno, esattamente dall’uno al cinque, il Vela Club Marano Gianmarco Pari, che ti vede tra i suoi prestigiosi soci, ospiterà una tappa del Gran Prix internazionale di windsurf, riuscirai a partecipare a questa manifestazione?
Si! Quest’anno non voglio perdermi nessun evento organizzato al Vela Club Marano! Beh non farò la gara di windsurf, ma spero molto di fare qualche uscita in kite in quei giorni, per fargli vedere che con il kite posso saltare sopra le loro vele!

Ti auguro di potere raggiungere traguardi sempre più importanti e gratificanti e ti dedico una frase che penso ti possa appartenere almeno fino a quando questa disciplina non sarà inserita tra gli sport olimpici. “non si compie un'azione virtuosa in vista di un premio: il premio sta nell'averla compiuta." di Lucio Anneo Seneca.
Grazie per questa intervista Christie! Chissà che anche tu non venga a imparare il kitesurf al Vela Club Marano!

Ciao, buona fortuna, magari ci provo, mai dire mai!

VASCO ROSSI su SLIDE

VASCO ROSSI
Il primo  MTV ICON in Italia è proprio lui!
a cura della redazione

MTV ICON, lo storico show di Mtv Usa, arriva per la prima volta in Italia e consacra il più grande artista della musica italiana: Vasco Rossi.
MTV ICON si è caratterizzato come evento unico nel suo genere dedicato a superstar del panorama internazionale, uno show per celebrare le icone mondiali della musica per il significativo contributo dato alla cultura pop. Non a caso, infatti, gli episodi di MTV ICON realizzati fino ad ora hanno visto come protagonisti artisti del calibro di Metallica, Aerosmith, Janet Jackson e The Cure.

Riprendendo questa tradizione, Mtv Italia sceglie di produrre il primo MTV ICON e lo dedica a Vasco Rossi, artista dalla produzione sterminata e dalla forte personalità che ha creato e influenzato, come nessun altro, la musica e i costumi nella penisola italiana degli ultimi 30 anni.
MTV ICON VASCO ROSSI proporrà omaggi in musica e in parole di artisti e personaggi dello show business vicini al rocker e al suo mondo di riferimento: performance inedite da parte di celebri cantanti che riproporranno alcuni brani del vastissimo repertorio di Vasco, ma anche racconti di ricordi ed emozioni legati al suo percorso musicale e umano.
MTV ICON VASCO ROSSI, una produzione 360° Playmaker, sarà realizzato nell’autunno 2011 e successivamente trasmesso in televisione sui canali del network Mtv Italia, che metterà a disposizione dei fan e del pubblico anche le proprie piattaforme web e di social media.


Storia di un ulteriore successo preannunciato
a cura della redazione - info e foto tratte dal sito e dalla pagina ufficiale facebook

L’ultimo album di Vasco “Vivere o niente” irrompe al N.1 della classifica con 113.567 e 7000 iTunes Lp venduti in soli 5 giorni dalla sua pubblicazione, dal 29 marzo al 3 aprile. Un record di vendite straordinario che – informa Emi Music Italy – riporta il mercato discografico ai tempi d’oro. Vasco infatti domina le classifiche, il suo ritorno mette scompiglio con 5 album in classifica su 100 e ben  6 DVD su 20.

FENOMENO VASCO

La "rivoluzione" di Vasco Rossi, iniziata a metà degli anni ‘80, continua ancora oggi che è diventato un mito, l’eroe autentico e unico capace di guadagnarsi la complicità di una straordinaria folla di fan ai suoi concerti. Decisamente controcorrente Vasco irrompe nel panorama musicale nell’epoca in cui era di moda la canzone impegnata politicamente e scompiglia lo scenario musicale stravolgendo gli schemi esistenti con dei riferimenti, nei testi, a temi del privato che fanno parte del tessuto sociale e che arrivano direttamente, come un pugno allo stomaco. Primo fra tutti in Italia a sostituire la chitarra acustica con quella elettrica, il suo linguaggio è il rock e la band il suo mezzo di espressione .

PROVOCAUTOREI suoi testi sono polemici, provocatori e ironici. Raccontano le piccole e grandi esperienze di vita vissuta che nessun altro, all’infuori di lui riesce a comunicare con la stessa verità e autenticità. Non contengono "messaggi", ognuno vi s’identifica. Sfoghi che sgorgano spontanei dallo ‘stomaco’ e diventano poesia da cantare. Esattamente come succede ai suoi concerti che sono un’occasione sempre attesa dal suo popolo, non solo per incontrarsi ma anche e soprattutto per riconoscersi, festeggiare, sognare, amare, provare grandi emozioni e...stare meglio assieme ad un amico vero! Non a caso i suoi concerti richiamano sempre un numero enorme di fans, risultando poi talmente carichi di energia che il coinvolgimento risulta totale.

Vasco è l’unica rockstar italiana.Vasco Rossi nasce a Zocca, in provincia di Modena, il 7/2/52 (segno zodiacale acquario) un paese di qualche migliaio di abitanti sull’appennino tosco emiliano, dove abita mamma Novella e dove si rifugia  ogni tanto per incontrare i suoi amici d’infanzia. Figlio unico, suo papà Carlino, camionista, e mamma Novella sono molto uniti e non gli faranno mai mancare nulla (il nome Vasco in ricordo di un compagno di prigionia del padre). Nel 1979 papà Carlino muore quando Vasco muove i primissimi passi nella musica, un anno dopo la sua scomparsa scrive "Anima fragile". Le 145 canzoni che ha scritto per sé e pubblicato fino ad oggi lo raccontano meglio di tutto, perché nelle sue canzoni Vasco  mette sempre le sue emozioni, le sue esperienze. Vasco "si racconta" e riesce sempre a creare un senso di identificazione in chi lo ascolta. Non a caso il suo popolo è composto di fans che crescono con lui e di giovanissimi che si riconoscono nelle sue canzoni. E la storia continua con ogni nuovo album e nei suoi concerti. Inimitabile e unica rockstar, la sua autenticità e la sua sconcertante sincerità ne fanno un personaggio "sempre scomodo", molto amato e allo stesso tempo sempre discusso.    Fin da piccolo Vasco dimostra attitudine per la musica e vince a soli 9 anni un concorso canoro. A 14 anni  arriva alla formazione del suo primo gruppo, i "Killer", poco dopo trasformati in "Little Boy". Iscritto dai genitori al collegio dei salesiani a Modena, tenta più volte la fuga finchè si trasferisce a Bologna, dove conclude gli studi di ragioneria e,  si iscrive alla facoltà di Economia e Commercio per  poi cambiare indirizzo e passare alla facoltà di Pedagogia (gli mancano pochi esami alla laurea).

VASCO DJ:
Nel 1975
fonda, con il gruppo di amici storici, la mitica  "Punto Radio", la prima radio libera in Emilia Romagna, un progetto che lo vede per quattro anni impegnato come Dj radiofonico prima, poi anche in discoteca. Sono anni spensierati, divertimento assicurato e indipendenza economica. Contemporaneamente inizia a comporre canzoni, due delle quali, "Jenny è pazza" e "Silvia", compaiono nel suo primo 45 giri, pubblicato nel 1977 dall’etichetta (di liscio) Borgatti, e, sempre spinto da Gaetano Curreri, arriva  al traguardo del primo album, inciso nel 1978, dal titolo "Ma cosa vuoi che sia una canzone".

QUI SI FA LA STORIA:
Il secondo album, "Non siamo mica gli americani", del 1979
, contiene, tra le altre, quella che è considerata ancora oggi una delle più belle canzoni di tutti i tempi, "Albachiara". Intanto, arriva per Vasco il periodo della chiamata alle armi, che stimola all'artista, poi esonerato dal servizio militare, la composizione di una spassosa e irriverente canzone dal titolo velatamente anarchico, "(per quello che ho da fare) Faccio il militare".

Nel 1980 si fa notare a livello nazionale grazie a "Colpa d'Alfredo", brano contenuto nell'omonimo album e censurato dalle radio. Insieme con il successo arriva anche la prima vera tournèe, che lo vede impegnato dal vivo al fianco della mitica "Steve Rogers Band". Il 14 dicembre dello stesso anno Rossi torna a calamitare l'attenzione della critica con la presentazione, in collegamento diretto con "Domenica in", di una sua nuova canzone, "Sensazioni forti" che suscita scandalo e soprattutto l’ira di comunicatori benpensanti come Nantas Salvalaggio. Il primo successo arriva con l’album "Siamo solo noi" del 1981, prodotto da Guido Elmi, capitolo fondamentale della sua carriera discografica.Nel 1982 Vasco pubblica "Vado al massimo"; vince il 13° Premio Nazionale del Paroliere con la canzone "Ogni volta" e, un mese dopo, concorre al Festival di Sanremo con il brano "Vado al massimo", che si piazza all'ultimo posto della classifica sanremese, ma diventa un successo nonostante le critiche "di quel tale"che scrive sul giornale" che lo descrive come un tipo " poco raccomandabile".

IL SUCCESSO E LA CONSACRAZIONEL'anno successivo, 1983, Vasco torna sul palco dell'Ariston "per riconoscenza verso il patron Gianni Ravera che crede ciecamente in lui, e canta "Vita spericolata" che lo consacra definitivamente e diventa un vero e proprio inno.Sempre nel 1983 pubblica "Bollicine", l’album evento musicale di quell'anno con oltre un milione di copie vendute. Con"Bollicine" stravince al Festivalbar.Il 1984 è l’anno di "Va bene, va bene così", un album live che trae il titolo dall'unico brano inedito contenutovi. Nel 1985, dopo una dura esperienza in carcere (22 giorni di carcerazione preventiva) che gli serve per un "reset" e un anno di silenzio, ricomincia con "Cosa succede in città" , 7mo album di inediti che contiene, tra gli altri, "T’immagini" e "Toffee" , primo riuscito esperimento di scrittura minimalista, meno parole e più immagini.

PRIMI TOUR NAZIONALI
Nel 1987 esce "C'è chi dice no"
 uno degli album di maggiore successo (1 milione di copie vendute e n.1 per 12 settimane consecutive) dell’artista che s'impegna contemporaneamente anche in una lunga serie di concerti. Da qui in avanti i suoi concerti diventano i  più affollati in Italia. L'album "Liberi liberi" del 1989, nato successivamente al "divorzio" dal produttore Guido Elmi e dalla Steve Rogers Band, segna una nuova svolta nella carriera di Rossi che cambia anche casa discografica e passa alla multinazionale Emi Music. Anche a questo album fa seguito una oceanica tournée, che suggerisce a Vasco la pubblicazione di "Fronte del palco", nel 1990, primo doppio album live con un inedito "Guarda dove vai"  e home video record di vendite

LA CARICA DEI 110.000, LA SVOLTADello stesso anno sono i "mitici" concerti di Milano - San Siro  75 mila spettatori, e Roma - Flaminio 45 mila persone, per un totale record di 110.000 fan. Un evento che gli porta un premio a "Vota la voce" per il migliore tour e da cui proviene la pubblicazione del live  "10.7.90 San Siro" . Da allora i suoi concerti – una vera e propria festa per i fans – diventano concerti da stadio e San Siro viene ribattezzato la Scala del Rock.

WORLD WIDE TOUR - LA ROCKSTARNel 1991 il suo tour sconfina con una serie di concerti in Europa e negli Stati Uniti. All'inizio del 1993 esce "Gli spari sopra", che segna il ritorno di Guido Elmi alla produzione. E’ il decimo e più lungo lavoro discografico e rende a Vasco ben dieci dischi di platino,  circa 1.500.000 di copie vendute e molti premi, tra cui  "Vota la voce". Il tour de "Gli Spari sopra", segna il record di presenze e lo incorona a tutti gli effetti rockstar, internazionale per numero di paganti a un concerto. Il 1994 è l’anno di "Senza parole", canzone che Vasco incide solo per l’airplay radiofonico e viene regalata esclusivamente agli abbonati  della rivista "Il Blasco". Nel 1995 a san Siro un solo concerto epico per oltre 100000 persone: "Rock sotto l'assedio" , contro la guerra e in solidarietà con le popolazioni della ex Jugoslavia, che vivono sotto l’assedio delle bombe. Vasco conferma un successo ormai già consolidato e la sua versione di "Generale" di De Gregori diventa un cult.

IRONIA E RABBIA, IL NUOVO STILEIl successivo album, "Nessun pericolo per te", pubblicato nel 1996, continua ad esprimere l'alto livello artistico raggiunto da Vasco. "Nessun pericolo per te" dà luogo a un lungo tour in Italia e in Europa.
Nel settembre dello stesso anno Roman Polanski firma la regia del video
"Gli angeli", che viene presentato, fuori concorso, al Festival del Cinema di Venezia ed è anche il primo video in Italia ad essere trasmesso via internet. Vasco è di fatto il primo artista a mettere in rete un video. E' dello stesso anno il concerto gratuito a Palermo organizzato da Rds, Radio Dimensione Suono, con la partecipazione di 220 mila persone.

OCEANICO VASCONel 1997 Vasco inaugura l’era dei raduni festivalieri in Italia con il Neapolis Rock Festival che si svolge a Bagnoli, nella ex area Italsider. Una marea di gente assiste al concerto che si conclude con  "Vita spericolata" cantata insieme con i 99 Posse. E ancora nel 1997 esce il suo primo libro "Diario di bordo del Capitano" (Mondadori) che diventa best seller con 105.000 copie vendute. Il 1998 segna un nuovo record con l’inaugurazione del "rock da autodromo": indimenticabile il bagno di folla a Imola dove, davanti a 130 mila spettatori, Vasco canta il suo nuovo album, "Canzoni per me", e raggiunge il primato di più grande concerto italiano di tutti i tempi.

POETA ROCKVincitore del Premio Tenco  con "Canzoni per me", miglior album, Vasco  si esibisce sul palcoscenico del teatro Ariston di Sanremo destabilizzando la platea con un vero e proprio concerto rock e, per un’unica volta, canta "Supermarket" di Lucio Battisti. Nel 1999, viene premiato al PIM (Premio Italiano della Musica) come: miglior tour, miglior disco e premio della critica. Il 1999 è l’anno di "Rewind",  doppio cd live che contiene il "mitico" concerto di Imola e che genera un tour di grande successo con 700.000 e più biglietti venduti. Il tour parte con un concerto a sorpresa per gli iscritti al fan club all’Alcatraz di Milano. Lo stesso anno Vasco riceve anche il prestigioso premio Lunezia  dalle mani di Fernanda Pivano che, per prima, lo definisce  "poeta del rock". Alla vigilia del Rewind tour, il 31 maggio 1999, muore Massimo Riva, lo storico chitarrista che lascerà un vuoto incolmabile. Alla fine di quell’ anno, Vasco incide "La fine del millennio" dedicando diritti e proventi alla neonata Associazione Massimo Riva. L’ultima apparizione di Massimo Riva dal vivo, al concerto del 1 Maggio 1999 e in televisione al Festivalbar pochi giorni prima i morire. Il 12 Marzo 2000, a un anno dalla scomparsa di Fabrizio de Andrè, Vasco partecipa alla serata "per gli ultimi" organizzata dalla Fondazione de Andrè al Teatro Carlo Felice di Genova e interpreta  "Amico fragile", esibizione che rimane unica.

RE INCONTRASTATO DEGLI STADI

Il 2001 è l’anno di "Stupido Hotel", che si piazza appena uscito al primo posto delle classifiche ed è il disco più venduto dell’anno. Eccezionale il tour per stadi con oltre 750.000 paganti: per la seconda volta Vasco partecipa all’Heineken Jammin’ Festival all’autodromo di Imola dove lo aspettano stavolta 150.000 persone; All’Olimpico di Roma, concesso per intero, lo aspettano invece in 84.000 fans. L’album rappresenta la svolta stilistica di Vasco che diventa sempre più essenziale nella scrittura delle sue canzoni. Il  22 novembre 2002 esce "TRACKS", doppio cd antologico, che in un solo mese batte il record di vendite (oltre 700.000 copie) di un anno intero ed è disco dell’anno 2002. Raccoglie 10 anni di canzoni "vissute", 24 brani dal 1989 al 2001, tra queste "Generale", un omaggio a Francesco De Gregori, eseguita una sola volta da Vasco, a S.Siro, durante i due concerti " Rock sotto l’Assedio" del 1995, "Ogni volta" nuovamente interpretata in sala di incisione e e "Se è vero o no", rimasto fuori dall’album  ‘Gli spari sopra’, Appena uscito, l’album entra direttamente al primo posto della Hit Parade e ci rimane per ben 10 settimane.E’ la terza antologia live, dopo "Fronte del palco" del 1990 e "Rewind" del 1998. "Tracks" in dvd contiene tutti i clip musicali girati, un estratto dell’ultimo  "Stupido Hotel" live tour, un home video, con quasi gli stessi contenuti  e, per la prima volta in  supporto superaudio cd (che si può leggere su un cd normale). L’antologia dara’ origine nel 2003 ai concerti evento VASCO A S. SIRO ’03 : tre memorabili concerti, 4,5 e 8 luglio per 250.000 fans, record internazionale di presenze. Durante il concerto Vasco indossa una maglietta con su una foglia di marijuana e la scritta "Legalize" che susciterà  scalpore e s-bigottimento. Record di vendite per il doppio Dvd "LIVE @ SSIRO 03" che viene pubblicato a fine anno.

Il KOMANDANTE
Nel 2004 esce "BUONI O CATTIVI",
12 canzoni inedite, nate in due anni, registrato tra Bologna e Los Angeles. Rock e sperimentazione, anche d’azzardo. Qualche compiacimento, come il pezzo "Rock’n roll show" che un anno dopo ispirerà "E’ solo un rock’n roll show", il primo movie- clip della toria, per la regia di Stefano salvati che riceverà il Premio VideoClip Il suo stile, già essenziale nella scrittura, è sempre più minimalista. Le sue sono macchie di colore rock, colpiscono direttamente allo stomaco. "Certo ho ascoltato i cantautori ma a un certo punto ho rotto con gli schemi tradizionali in voga a metà degli anni ’80 e ho portato un linguaggio nuovo, mi sono creato uno stile tutto mio.  Parlo di rabbie, di frustrazioni, trasmetto le emozioni che sento io. Mi esprimo per sensazioni, quelle che abbiamo in comune e mi piace svelare le bugie, le ipocrisie che abbiamo un po’ tutti.  Mi piace provocare, anche me stesso naturalmente." La sua musica si evolve con suoni sempre più internazionali ma è tutto legato da un solo filo conduttore: se stesso. La canzone "Un senso" che chiude l’album diventa la colonna sonora del film "Non ti muovere" di Sergio Castellitto, tratto dall’omonimo libro di Margaret Mazzantini. Il tour che parte da Latina il 30 Maggio 2004 vede ancora una volta Vasco protagonista dell’anno per il più alto numero di biglietti e dischi venduti. Il 25 settembre 2004 Vasco regala un concerto ai fan e sceglie Catanzaro per esibirsi di fronte a 400.000  persone che rimangono fino alla fine nonostante la pioggia. Nel 2005 esce "Buoni o Cattivi LiVe Anthology" cui segue il tour di 15 date che parte da Grado con un raduno del fan club e prevede la sua terza partecipazione all’Heineken Jammin’ Festival di Imola. Buoni o cattivi è il primo tour a "Impatto 0" in collaborazione con Life Gate. Nel 2005  Vasco  torna al Festival di Sanremo, come super ospite, presentato da Paolo Bonolis al quale ‘restituisce il microfono’ preso 22 anni prima e chiude il cerchio cantando, accompagnato al pianoforte da Celso Valli, "Vita spericolata" e "Un senso" .

UNA LAUREA PER ME?Nel maggio 2005 riceve la laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione, allo IULM di Milano. A conferirgliela è il  Prof: Giovanni Puglisi, rettore della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM. La "laudatio" è affidata a Marco Santagata, Ordinario di Letteratura italiana a Pisa, Premio Campiello 2003 con il libro "Il maestro dei santi pallidi" e amico di infanzia di Zocca. Poi tocca al "laureando" tenere la "Lectio doctoralis", intitolata, parafrasando una delle sue più famose canzoni: Una laurea per me? Non me lo aspettavo eh? Negli stessi giorni esce il libro "Canzoni per me" (Mondadori) che contiene tutti i testi delle sue canzoni. Nel 2006 la Emi pubblica Platinum Collection

PRIMO A USARE IL WEBAll’inizio del 2007 esce solo per internet il brano "Basta poco" seguito da "La Compagnia" (di Battisti) la sua quarta cover  in assoluto. Nel maggio dello stesso anno esce l’Extended play con 4 brani. Incontrastato Re degli stadi, Vasco ’07 è un tour memorabile con 2 serate consecutive a Milano San Siro e 2  allo stadio Olimpico di Roma tutte sold out- Esce infatti il Dvd "LIVE @OLIMPICO 07" del doppio concerto romano e in sole 3 settimane diventa 4 volte platino per le oltre 120.000 copie vendute

SOLO VASCO
Nel 2008 esce il suo 15esimo album di inediti, "Il MONDO CHE VORREI"
che rimane in classifica per oltre un anno e mezzo. L’album, realizzato a Los Angeles, si avvale della collaborazione del mitico Slash, alla chitarra nel brano "Gioca con me". Vasco ’08 in  tour determina un nuovo record: doppi concerti e doppi sold out nei più grandi stadi. Tra questi, l’Olimpico a Roma, il Delle Alpi a Torino e S Siro a Milano. Il 21 giugno si esibisce al Parco San Giuliano di Venezia per l’ultima edizione dell’Heineken Jammin’ Festival. La richiesta di biglietti è tale da generare una seconda tranche di concerti nel mese di settemre ’08. A fine anno  secondo i dati SIAE Vasco detiene il primato della musica dal vivo grazie al record di presenze registrato nelle 18 date del tour ’08. 20 i dischi di platino per" Il mondo che vorrei" che nel marzo 2009 esce in Dvd – "Il mondo che vorrei Live"- e diventa poi il titolo del Concerto del 1 Maggio 2009, a Roma, cui Vasco partecipa esibendosi per oltre un’ora di concerto. A sorpresa interpreta ‘a modo suo’ una canzone degli anni ì60, "Un ragazzo di strada" dei Corvi che verrà inclusa, con  altre rarità, nella raccolta

"TRACKS 2, la raccolta composta di INEDITI e RARITA’ viene  pubblicata nel novembre 2009 ed è subito successo con 400.000 copie solo nella prima settimana di vendite. La raccolta comprende 3 inediti: "Ad ogni costo" – "Sto pensando a te" e "Ho fatto un sogno".  Tra le rarità, "Il tempo di morire", cover di Battisti, eseguita una sola volta durante un concerto al Mugello, "Sally" eseguita unplugged, chitarra e voce, "Un ragazzo di strada" e "Amico fragile". Nel Dvd tutto il concerto "Nessun pericolo per te" del 1996. La confezione per i fan include anche unricco album fotografico e diversi gadgets. Sono passati 30 anni dal suo primo album: "Che rappresentavo il nuovo me ne rendevo già conto all’inizio della storia ma non credevo di raggiungere questo livello di popolarità. Pensavo al massimo ad un successo di nicchia. Il filo rosso che lega tutte le mie canzoni sono io che sono ancora qui, vivo e vegeto. Il linguaggio musicale che ho sempre usato per esprimermi è il rock…oggi è soltanto eseguito meglio" Nel 2009  è ancora e sempre protagonista della scena musicale con la pubblicazione di "Ad ogni costo" , l’edizione italiana – testo originale - di "Creep" dei Radiohead che Vasco presenta in anteprima durante il tour "Europe Indoor Live" che parte il 6 ottobre 2009 e terminerà nel 2010. Vasco al "chiuso" è un evento imperdibile per i fan che si precipitano a prenotarsi in una data qualsiasi:  un vero trionfo, le prime 15 date si chiudono con 6 concerti consecutivi  a Caserta, Palamaggiò stra- esaurito. Vasco Rossi è autore dei testi di tutte le sue canzoni Per le musiche si avvale soprattutto della collaborazione di Tullio Ferro e di Gaetano Curreri. Della ‘combriccola’ di autori (di cui faceva parte Massimo Riva)   fanno anche parte Roberto Casini, Maurizio Solieri e Guido Elmi. Tutti i suoi album sono prodotti con Guido Elmi (meno i primi due e "Liberi Liberi")

CURIOSITA’Le canzoni "Jenny" e "Silvia" sono interamente scritte da Vasco, testo e musica, anche s tra gli autori compare ufficialmente Stefano Scandolara perché fu lui a contattare la Borgatti, l’etichetta che pubblicò il 45 giri. Un atro personaggio chiave è Alan Taylor, un chitarrista inglese che gli fece firmare il suo primo contratto con una casa discografica nazionale, la Saar.  Taylor possedeva una Martin acustica, la chitarra per eccellenza, un sogno per chi ama quello strumento ma anche molto costosa. Pur di averla Vasco gli offrì il 50% di tutti i diritti d’autore dell’ealbum "Ma cosa vuoi che sia una canzone" e Alan Taylor (che figura come produttore dei primi album) gliela diede. Ancora oggi Vasco è convinto di aver fatto un buon affare… Dal 1978 (Ma cosa vuoi che sia una canzone) al 2008 (Il mondo che vorrei) sono 15 gli album di inediti pubblicati Sale complessivamente a 23 il numero degli album comprese le raccolte (compreso la raccolta "Rock", autorizzata e firmata da Vasco).

I SINGOLI"Va bene, va bene così" del 1984 incluso nella raccolta omonima, 1984
"Guarda dove vai" inclusa nell’album live Fronte del Palco, 1990
"Se è vero o no", del 1993 anno de "Gli spari sopra"
"Senza parole" del 1994 solo air play radiofonico e inclusa nell’album "Rewind", 1999
"Generale", eseguita a Rock sotto l’assedio nel 1995 e inclusa nel doppio cd "Tracks", 2002
"Il tempo di morire" /cover Lucio Battisti) eseguita 1 sola volta al Mugello nel 1996 e inclusa nella raccolta "Tracks 2 Inediti e Rarità", 2009
"La fine del millennio" nel 1999, proventi devoluti all’Associazione Massimo Riva
"Amico fragile" (cover de Andrè) eseguita 1 sola volta al Teatro Carlo Felice di Genova nel 2000 e inclusa nella raccolta "Tracks 2 Inediti e Rarità"
"Basta poco" del 2007, solo su internet e inclusa nel Extended play a maggio 2008
"La compagnia" (cover Battisti) inclusa nel Extended play, maggio 2008
"Un ragazzo di strada" (cover dei Corvi) eseguta 1 sola volta al Concerto 1 Maggio 2009 e inclusa nella raccolta "Tracks 2 Inediti e Rarità", 2009
"Ad ogni costo", versione inedita di "Creep" dei Radiohead, eseguita nei concerti Europe Indoor 2009/10 e inclusa nella raccolta "Tracks 2 Inediti e Rarità"
"Sto pensando a te" e "Ho fatto un sogno" Novembre 2009 incluse nella raccolta "Tracks 2 Inediti e Rarità"

LA FACTORY DI VASCO:BLASCO TOWN - sede centrale a Bologna con gli studi di registrazione "Open digital"  e Area srl società di produzione e management
Sito Ufficiale www.vascorossi.net, web designer dm-net
Foto Ufficiali Chiaroscuro
Materiale video Swan Film Europe
Concerti  Live Nation
Casa Discografica Emi Music
Edizioni Bollicine/ Emi Music Publishing

LE CANZONI PER ALTRIDifficilmente scrive canzoni per altri ma capita soprattutto quando a chiederglielo è un’interprete femminile che lo ispira: nel 1995 per Paola Turci scrive "Una sgommata e via"; nel 1997 per  Patty Pravo scrive il brano "E dimmi che non vuoi morire", grande successo che diventa subito un must per la "divina". Presentato al Festival di Sanremo riceve il premio della Critica; Insieme con Gaetano Curreri un anno dopo le produce l’album "Una donna da sognare"; Nel 1999  scrive per Irene Grandi "La tua ragazza sempre" che si classifica seconda al Festival di Sanremo nel 1999 e nel 2003  "Prima di Partire", portata al successo dalla rocker toscana, nella primavera - estate 2003; Nel 2004 scrive "Benedetta passione" per Laura Pausini; Nel 2003, per l’amicizia che lo lega a Gaetano Curreri, scrive "Lo zaino" per gli Stadio, che al Festival di Sanremo si piazzano al quinto posto nella classifica generale. Sempre per gli Stadio, unica eccezione al maschile, nel 2009 scrive "Diluvio universale".

Curiosità: l’unico duetto eseguito da Vasco è "La faccia delle donne", cantato in coppia con Gaetano Curreri a TaRaTaTa’ (15 novembre 1998, Rai1). Il motivo è artistico: la canzone è costruita per i due caratteri, di Curreri e di Vasco.

VASCO SCRITTOREEditorialista per il "Blasco", per i mensili Max e XL.
I libri ufficiali sono due, nel settembre ‘96
"Diario di bordo del Capitano" (Mondadori), bestseller per le 105.000 copie vendute. Nel maggio 2005 "Canzoni per me", (Mondadori) contenente tutti i testi delle sue canzoni con annotazioni di Vasco. Un classico sempre attuale è l’autobiografia scritta nel 1993 da Ivano G. Casamonti "Io Vasco" , edita dalla Nuova Eri. Sono moltissime le biografie non autorizzate che vengono pubblicate ogni anno, nessuna è ufficiale, tutte (più o meno) attendibili.Numerosi i libri fotografici realizzati da Chiaroscuro che collabora con Vasco dal 1991 e possiede un archivio di oltre 400.000 fotografie scattate in concerto e non.

Solo Vasco ha registrato:
13 sold out allo stadio S Siro di Milano (al tour Vasco ’08)
11 sold out allo stadio Delle Alpi di Torino (al tour Vasco ’08)
9 sold out allo stadio Olimpico di Roma (al tour Vasco ’08)
Il suo ultimo Record: 2 concerti consecutivi sold out nei maggiori stadi italiani, stabilendo record regionali ad Ancona, Salerno, Messina, Bari e Firenze

VASCO ROSSI RACING
Vasco Rossi Racing
è la sua scuderia di moto; nata nel 1998 ha partecipato al Moto Mondiale ‘98, Classe 125, moto ufficiale Aprilia con Ivan Goi, il più giovane pilota vincitore di un Gran Premio. L’anno successivo il team manager, Fiorenzo Caponera, ingaggia Roberto Locatelli che vince il motomondiale, classe 125, su moto Aprilia, nel 2000.Vasco Rossi Racing campione del mondo è una delle più belle soddisfazioni per un team giovane che raggiunge il più alto obiettivo in meno 3 anni.

LE BUFALE SU VASCO

Vasco non ha mai offeso il sud
Non è vero che Vasco abbia mai offeso il sud con battutacce, come quella circolata ormai 15 anni fa ma che ancora, ogni tanto, salta fuori.
NON e' stata mai riportata da alcuna parte in quanto NON è MAI stata fatta .
E' una "leggenda metropolitana" completamente inventata e a lui riferita. E' UNA BUFALA.

Vasco non ha mai dedicato alcuna canzone a Barbara D’urso.
È vero che Vasco ha avuto una breve relazione con Barbara D’urso, all’inizio degli anni ‘80
NON è vero che le ha dedicato una canzone, E' UNA BUFALA.
Per la cronaca: la canzone “Brava” è stata scritta in un periodo precedente alla loro relazione e lo stesso Vasco ha dichiarato in svariate interviste di averla dedicata alla famosa “femminista” che gli spezzò il cuore a vent’anni.

Vasco ricoverato all'ospedale per un male..incurabile viene "riconosciuto" in corsia (scortato da ben 2 bodyguard!) ma nessuno sa di preciso dove e quando lo ha visto e nemmeno di quale malattia si tratti.
Questa è la bufala diffusa nel gennaio 2003 da Il Mattino di Padova.
Fuori dall’ospedale di Padova quel giorno le troupe di numerosi Tg.
Una BUFALA!
Da quel giorno ogni volta che la "voce" si ripropone la risolviamo con una toccatina...scaramantica.


ALBUM CHART
VIVERE O NIENTE2011N.1
VASCO LONDON INSTANT LIVE2010N.33
TRACKS 22009N.56
FRONTE DEL PALCO1990N.68
BUONI O CATTIVI LIVE2005N.77
DVD CHART
IL MONDO CHE VORREI LIVE2008N.1
FRONTE DEL PALCO1990N.3
GLI SPARI SOPRA1994N.7
OLIMPICO ‘072007N.10
VASCO @ S.SIRO ‘032003N.12
VASCO ROSSI TRACKS2002N.20