venerdì 1 aprile 2011

THE CATS - DUE STAGIONI DI SUCCESSI IN TUTTA ITALIA

Tutto esaurito al Teatro Lirico di Cagliari per la serata conclusiva dello show.
THE CATS - DUE STAGIONI DI SUCCESSI IN TUTTA ITALIA
di Alessandra Mura - Slide Sassari

E’ stata scelta la Sardegna per concludere in bellezza. The Cats, dopo un anno e mezzo di repliche nello stivale, incanta gli spettatori arrivati da ogni dove nell’isola, per assistere ad uno dei musical più famosi della nostra epoca. The Cats, tratto dal libro di Thomas Elliot “Old Opossum’s Book of pratical Cats” con le musiche di Andrew Lloyd Webber, nell’interpretazione italiana con Michele Renzullo e Franco Travaglio, ha portato in scena un cast di 22 attori ballerini e cantanti, insieme ad un orchestra di 16 musicisti che hanno suonato dal vivo, diretti dal maestro Vincenzo La Torre. Un musical storico che ha battuto tutti i record di longevità, di spettatori e incassi nel mondo. Memory, in italiano Ricordi, interpretata in Italia da Giulia Ottonello, rivelazione di una delle prime edizioni di “Amici”di Maria de Filippi, resta ad oggi, la canzone più famosa del musical, incisa da più di 150 artisti. La Compagnia della Rancia, per la regia di Saverio Marconi, ha reinterpretato il musical, cercando di mantenere il sapore della produzione inglese della Cameron Mackintosh and really Useful Theatre Company, contestualizzandolo poi, in un vissuto tutto italiano di affetti e metafore umane.

La trama
Tutti i gatti del quartiere di Jellicle si ritrovano per l'annuale ballo e per festeggiare il vecchio gatto Old Deuteronomy, loro capo. Nel corso della festa, uno dei gatti sarà scelto e avrà l'onore di ascendere al paradiso dei gatti Jellicle, l'Heaviside Layer. All’inizio dello spettacolo i gatti si presentano e raccontano la loro storia, ma la festa è turbata da due avvenimenti: la comparsa in scena di Grizabella, un tempo affascinante gattina che, dopo aver abbandonato il gruppo si è ritrovata sola e in miseria; e le improvvise apparizioni del malvagio Macavity, che rapisce Old Deuteronomy gettando gli altri gatti nello sconforto. Macavity si ripresenta sotto le spoglie di Old Deuteronomy, ma viene riconosciuto e scacciato. Per recuperare il loro capo, i gatti di Jellicle chiedono aiuto al magico Mister Mistoffelees, assistito dall'affascinante Cassandra. Quando il gruppo si è riunito e la serenità sembra essere tornata, riappare Grizabella che si rivolge ai compagni di un tempo chiedendo di essere perdonata e riammessa fra loro, con la canzone più celebre del musical, Memory.

La Critica
Uno spettacolo senza eguali che ha intrigato non solo appassionati del genere ma una schiera di trepidanti adolescenti, che hanno cantato e ballato insieme ai protagonisti. I felini hanno gattonato sulle poltrone del Lirico, strusciando le loro lunghissime code sotto il naso degli spettatori e miagolando vecchie storie nelle orecchie dei loro interlocutori. Visionario, trascinante e poetico, nonostante la massima tecnologia usata, con un'orchestra nascosta dietro il cortile dei rifiuti, è un musical che fa storia e diventa presagio di un futuro a quattro a quattro zampe. La star ripudiata, proustiana Grisabella (Giulia Ottonello, che si conquista un successo ad personam), acciaccata nel pelo e nello spirito, vive solo di ricordi ma ritroverà la sua umiltà. Sono Cats padroni, e giocano sulle basi di una regìa che passa dal melodramma all'operetta, che utilizza maxi-gomitoli, carrelli giganti da ipermercato, che inneggia alla luna e al cielo nello sfondo di un affascinante luna park: come dire, accanto ai felini, pure un po' di Fellini, come direbbe Maurizio Porro del “Corriere della Sera”. La sferzata fantasiosa della nuova edizione, fa rinascere emozioni e sorrisi. «Cats» non sente il tempo, lo cavalca e lo scavalca. Nella regia è stato creato volutamente un mondo parallelo di ambiguità tra gatti e uomini, immaginando con i look maker Coveri-De Vincentiis , gatti forse non così realistici. Sono creature dal fascino particolare, con tre nomi: quello dato dagli uomini, quello loro e un terzo che è come un segreto genetico misterioso della natura. Ed ecco che noi umani spettatori siamo ogni sera invitati, con «Cats», ad assistere ai riti dei gatti randagi che vivono nel cortile-discarica. Il Giudizio Universale felino, che inizia al buio pesto con l’apparizione intermittente dei loro occhi fosforescenti, finisce con la rivelazione del loro destino. Alla fine si saprà chi è destinato a rinascere a nuova vita (come si sa, i gatti ne hanno sette) secondo il giudizio di Deuteronomio.

Intervista a Giulia Ottonello (Grizabella) in esclusiva Slide Italia

Un anno di successi, forse più. Raccontaci questa esperienza sulla scena.
Questi due anni sono stati molto importanti perché hanno fatto crescere tutti noi che abbiamo affrontato questa avventura, sia a livello umano sia artistico. Cats è un lavoro che non ti lascia indifferente, soprattutto perché non ci sono produzioni cosi importanti, non si hanno tutti i giorni le possibilità di fare uno spettacolo cosi notevole, per forza di cose ti lascia un segno, un bagaglio che ognuno di noi si porta dietro. Da “Amici” ad oggi sono passati almeno 9 anni, intensi, dove ho fatto tante cose ma Cats è uno dei lavori più impegnativi e affascinanti.

Una tournè intensissima trascorsa ogni giorno sui palchi di tutta Italia
Eh si. Questa è la 234esima replica, ci hanno visto più di 250 mila persone, e abbiamo veramente girato tutta L’Italia arrivando ovunque, anche nelle isole, che spesso con spettacoli cosi imponenti anche in termini di numeri di attori e musicisti, non è facile. Far muovere tutta questa gente è stato un traguardo quindi anche per questo è stato un successo.

Il musical è stato rivisitato rispetto all’originale. Attualizzarlo al contesto italiano e modernizzarlo si sono rivelati passaggi importanti e soprattutto, sotto il profilo della regia, vincenti .
Si. Cats è datato, è vero. E’ stata data una rinfrescata a questa produzione, dopo 30 anni di messa in scena. Abbiamo avuto tra l’altro il benestare, il lasciapassare della casa produttrice, e in maniera coraggiosa ed estrosa abbiamo dato una nuova energia a questo spettacolo, un rinnovamento ad uno show anni ‘80 che è stato riveduto nella scenografia meravigliosa di Lele Moreschi, nei costumi e nelle coreografie.

Giulia ormai si è affermata nel mondo del teatro e della musica. Il tuo prossimo obbiettivo, possiamo rivelarlo ai lettori di Slide?
Sicuramente molto importante, portato aventi con tanti sacrifici , il mio primo album. Sta già iniziando la produzione, mi auguro, se non ci sono particolari ritardi a fine Aprile, di farlo uscire. E’ una produzione tutta mia, indipendente, collaboro con un team di autori e musicisti con i quali sta venendo fuori questo progetto e sono proprio contenta. Sono io la produttrice esclusiva e mi occupo personalmente di tutto ciò che sentirete.

Ti rivedremo presto a Teatro ?
Una nuova stagione forse, siamo in un periodo di audizioni, di nuovi incontri, di un nuovo titolo, speriamo di capire presto come andrà a finire. Dovrei avere qualche certezza verso Maggio ma per adesso continuerò a lavorare su altri fronti.

Cosa possiamo augurarti se non tanti successi?
Beh, anche se non è proprio elegante, generalmente si dice“Tantissima Merda”. E vista l’espressione più carina di “In bocca al lupo”, per chi è vegetariano come me, diciamo “Crepi il cacciatore”