martedì 1 marzo 2011

Ricky Tognazzi e Alessandro Gassman incontrati da Radio Cinema per SLIDE

Ricky Tognazzi e Alessandro Gassman incontrati da Radio Cinema per SLIDE
Il Padre e lo straniero
Il film presentato fuori concorso al Festival Internazionale del Film è stato un amore a priva vista sia per il regista sia per l’inteprete.
di Alessandro Aniballi per RadioCinema

Abbiamo incontrato Ricky Tognazzi e Alessandro Gassman, l’uno regista, l’altro interprete principale del film Il padre e lo straniero, presentato fuori concorso al Festival Internazionale del Film di Roma del 2010 e la cui uscita in sala è prevista per il prossimo febbraio. Il padre e lo straniero è un adattamento dal primo romanzo di Giancarlo De Cataldo, lo scrittore di Romanzo criminale, e vi si racconta un’amicizia complicata e profonda tra un italiano, Gassman per l’appunto, e un siriano, interpretato da Amr Waked. I due sono entrambi genitori di bambini down e da ciò ricaveranno la forza per la loro amicizia, un’amicizia che nasce quasi istintivamente. Poi però interverranno dall’esterno molteplici ostacoli a mettere in difficoltà il loro rapporto, tanto da venare il film, soprattutto nella seconda parte, di una trama gialla dal respiro internazionale. Tognazzi si misura con la regia cinematografica a sette anni di distanza da Io no che diresse in co-regia con Simona Izzo sua collaboratrice storica nonché compagna di vita, mentre Gassman torna a un ruolo drammatico dopo diverse commedie.

Come ti sei avvicinato al romanzo di De Cataldo?
Ricky Tognazzi: Tramite Graziano Diana, uno sceneggiatore con cui lavoro da anni. È stato lui che mi ha segnalato Il padre e lo straniero. Ed è stato un amore a prima vista. Io e Simona Izzo ci siamo innamorati del testo così come scoppia l’amore e l’amicizia viscerale tra i due protagonisti del romanzo. Da qui è partito il progetto, poi è arrivato Alessandro Gassman per il ruolo di protagonista e poi Amr Waked, che è un attore egiziano molto intenso, e poi è partita la produzione...insomma, si tratta di un film all’insegna dell’amore e dell’amicizia.

Pur in un contesto sostanzialmente da film di genere, è vero che Il padre e lo straniero vuole parlarci anche d’altro?
Ricky Tognazzi: Sì, certo. Si parla di diversità e tolleranza. La diversità come valore, naturalmente. Così, allo stesso modo, nel film c’è il tentativo anche di analizzare che cos’è la normalità. Abbiamo un protagonista che è un normale per eccellenza, il nostro Alessandro Gassman…[si volta verso Gassman, ndr.] è vero che sei molto normale?
Alessandro Gassman: A parte il quarantasette di piede [ride, ndr.], mi sento abbastanza normale, sì. Medio, un italiano medio.
Ricky Tognazzi: Ecco, abbiamo un italiano medio che si scontra con una storia non media, con una storia gigantesca per lui. Una nuova conoscenza, un nuovo amico misterioso, che viene da un altro mondo. Un po’ esotico ai suoi occhi. Ma li accomuna un identico dolore e da qui scatteranno i meccanismi di una storia che ha anche le sue tinte gialle nella seconda parte.

Alessandro, dopo diverse commedie, torni a recitare in un ruolo drammatico. Il tuo è un personaggio che viene attraversato da un radicale cambiamento. Ce ne puoi parlare?
Alessandro Gassman: Sì, credo che questa fosse, per quanto riguarda il mio lavoro di attore, la sfida più difficile. Partivamo da un bellissimo romanzo, da un bellissimo adattamento e, lasciamelo dire, da una guida di regia di Ricky Tognazzi che ha molto aiutato tutti noi a cercare di essere veri il più possibile. Infatti raccontiamo una storia che ha molto a che fare con la realtà di questo paese oggi. È la storia di un uomo, anzi di due uomini, che cambiano. Credo che sia un film importante in questo momento qui, oggi in Italia, proprio alla luce di un paese che sta rapidamente cambiando, che sta cambiando colori, nel senso che si stanno sommando molti colori aggiuntivi rispetto a quelli che avevamo già in partenza. L’immigrazione ci sta giustamente cambiando e dobbiamo farne i conti. E credo che sia importante che anche il cinema si occupi di questo. Io lo faccio in teatro da regista e direttore di un teatro stabile con i miei spettacoli e sono molto felice di poterlo fare per la prima volta al cinema.     

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Titolo : Il padre e lo straniero
Regia : Ricky Tognazzi
Sceneggiatura : Giancarlo De Cataldo, Simona Izzo, Graziano Diana
Fotografia : Tani Canevari
Montaggio ; MoCarla Simoncelli
Musica : Carlo Siliotto
Scenografia : Mariangela Capuano
Costumi : Lina Nerli Taviani
Interpreti : Alessandro Gassman (Diego), Amr Waked (Walid), Ksenia Rappoport (Lisa), Leo Gullotta (Santini)
Italia 2010, 110’, 35mm, colore