martedì 1 febbraio 2011

GIACOBBE FRAGOMENI Campione del Mondo di Pugilato si svela a SLIDE

Campione del Mondo di Pugilato si svela a SLIDE
GIACOBBE FRAGOMENI
"Il successo, la droga, il baratro e il ritorno ai valori della vita”
di Gian Luca Rizzello ( Slide Parma ) - Laura Montesi - Veronica Allegri
Foto Gian Luca Rizzello
 
Nato e cresciuto nella periferia milanese è stato scoperto e allenato da Ottavio Tazzi. Già a 22 anni si era battuto in una cinquantina di incontri. Nel 1993 ha indossato la prima maglia azzurra. Tra le sue vittorie spiccano la medaglia di bronzo ai campionati mondiali di pugilato dilettanti del 1997 a Budapest e quella d'oro ai campionati europei dilettanti del 1998 a Minsk. Nel 2000 ha partecipato alle olimpiadi di Sidney. Nel 2008 ha conquistato al PalaLido di Milano il titolo di campione del mondo WBC nella categoria pesi massimi leggeri battendo il pugile ceco Rudolf Kraj. Nel 2009 ha ottenuto la difesa del titolo contro il polacco Krzysztof. Sempre nel 2009 è stato battuto ai punti dal pugile ungherese Erdei cedendogli pertanto il titolo. Nel 2010 ha battuto al sesto round per ko l'avversario messicano Ayala.
Lieto di averci incontrato, Giacobbe si confida con SLIDE.
 
In che misura lo sport è stato determinante nella tua vita?
Lo sport nella mia vita è stato determinante perché mi ha fatto diventare quello che sono oggi. Da ragazzo ero perso nella strada e nella vita, ma mi sono buttato nel pugilato, ci ho creduto e mi ha dato delle belle soddisfazioni. Anche quando smetterò, perché ho 41 anni e prima o poi dovrò smettere, non potrò recriminare niente, dovrò solo ringraziare questo sport per i titoli che mi ha dato: campione d'Italia, Campione d'Europa, Campione del Mondo. Mi ha dato soldi e fama e ho girato il mondo. Cosa posso chiedere di più dalla vita? Magari Sharon Stone...( ndr riferito alla copertina Slide Novembre )

Raccontaci qualcosa del tuo primo allenatore Ottavio Tazzi che più volte hai paragonato alla figura di un padre.
Premetto che quando sono entrato in palestra Ottavio era il guru del pugilato italiano dei tempi, lo chiamavano “il Nonno”, faceva il manager e aveva tanti pugili. Mi allenavo e quando lui mi diceva qualcosa per me era come la Bibbia, gli sono piaciuto e piano piano si è creato un rapporto umano profondo. Poi divenni campione d'Europa, lo chiamavo sempre, conobbe anche mia madre. Nel 1998 siamo diventati amici e lo siamo ancora oggi. Ora ha 83 anni, ha il morbo di parkinson, ragiona e non ragiona, ma quando lo fa è sempre “il Nonno” ed è divertente parlare con lui. ”Il Nonno” è intoccabile e rimarrà sempre nel mio cuore come maestro di pugilato di vita, padre e fratello.

Come mai hai deciso di venire ad allenarti all'Associazione Boxe Parma?
Qui a Parma c'è Maurizio Zennoni che ha preso le redini del “Nonno”. Qui in palestra si fatica ma le porte sono sempre aperte e se qualcuno qua vicino vuole passare lo accoglieremo con entusiasmo. Lui è padre e fratello, qualsiasi problema lui c'è, il pugilato è anche questo, non solo salire sul ring e picchiarsi, qui si forma un gruppo tutti insieme tutti uniti, ci si aiuta. Maurizio è una persona vera, sincera, pulita e spontanea, siamo tutti e due innamorati di questo sport, solo che lui un po' mi odia perché è andato in pensione e pensava di riposarsi e poi sono arrivato io...(ride). Ad un certo punto della mia vita mi sono ritrovato in mezzo al mare e ho chiamato Maurizio, sono venuto qui a Parma, ero amareggiato e non stavo bene. Mi ha integrato nella famiglia, anche se sono l'ultimo arrivato posso dire la mia, parliamo discutiamo, siamo sempre uniti...una gran bella famiglia.

Hai visto molti cambiamenti nello sport e nella boxe negli ultimi anni?
Io sono arrivato all'ultimo momento quando il pugilato di una volta stava cambiando e calando un pò sia nel professionismo che nel dilettantismo. Poi dopo un pò di crisi è rinato, sono entrate le donne, hanno cambiato qualche regola, c'è più attenzione per la salute delle persone, i guantoni sono più imbottiti, nel campionato italiano le riprese sono diventate dieci, è entrato nella comunità europea, hanno riassettato le categorie. Prima c'erano troppe sigle e troppi campioni ma poi nessuno veramente noto e allora hanno introdotto la Supersix, una classifica con i sei migliori campioni e chi vince è l'unico campione del mondo. Nel tempo ci sono stati anche dei morti e le regole servono anche per evitarne altri, ora se si cade più di tre volte nello stesso round il match finisce e vince chi rimane in piedi, sono cambiati gli allenamenti e l'alimentazione. Prima i pugili facevano 15 riprese, stavano fermi 1 settimana e poi facevano altre 15 riprese. Ora non è più così, il numero di round è diminuito e l'intervallo tra un match e l'altro è più lungo.

E' vero che esistono maestri gelosi dei propri pugili?
A volte succede anche che i maestri sono gelosi e non fanno andare via i ragazzi dalle loro palestre, se li vogliono tenere tutti per sè, ma è sbagliato perché il ragazzo non cresce e non ha la possibilità di confrontarsi. Quando poi diventa professionista apre gli occhi e va da un'altra parte perché ha la possibilità di scegliere. Questa è la rovina del pugilato e non permette a questo sport di crescere, ma è anche l'unica cosa brutta. Fate il pugilato, perché il pugilato, ti aiuta a conoscere te stesso, ti tempra e ti insegna a stare al mondo.

Hai parlato spesso della tua infanzia difficile e dei tuoi trascorsi nella droga.
Prima di tutto ne ho parlato per togliermelo di dosso, per scrollarmelo via. Avendone parlato ora sono libero. Subito non sapevo che parlandone avrei lanciato dei messaggi alle persone che pensano di non farcela, invece con poco ce la puoi fare. Io ce l'ho fatta con il pugilato, ma ce l'avrei potuta fare anche facendo il muratore o il giornalista o qualsiasi altra cosa.

Vuoi dare un messaggio a chi si trova in condizioni di dipendenza da droghe di qualsiasi genere, per uscirne?
Se vuoi ce la fai, bisogna credere in se stessi “tirare fuori le palle”, se vuoi puoi. Do questo messaggio: non perdetevi in voi stessi, credete in qualcosa e in quel qualcosa date tutto, anima e cuore, anche se troverete delle difficoltà dei muri. Io non sono diventato campione del mondo dall'oggi al domani ho lavorato, ho trovato belle persone che mi hanno aiutato,ci ho creduto e ce l'ho messa tutta.

E' vero che avresti voluto diventare un calciatore?
Come tutti i bambini si gioca a calcio e si sogna.In oratorio giocavo con Lorenzini che divenne un campione, lui era forte e fortunato io ero forte ma sfortunato, poi non era il mio destino... meglio cosi perché non sarei diventato quello che sono ora.

Da qualche anno sei diventato padre. Vuoi parlarne?
E' la più bella esperienza che ci possa essere nella vita. Si vive anche per questo, avere un figlio, crescerlo, dare il meglio di se stessi insegnarli com'è la vita bella e brutta che sia. Io sono fortunato, ho una bella bambina sana, spensierata, furba e molto simpatica. Spero che continui così, ha una madre stupenda e forte e così anche il padre. Dopo quello che ho vissuto io sono sicuro che lei crescerà bene e se dovesse fare qualcosa che non va la raddrizzerei subito.

E se tua figlia crescendo volesse fare pugilato?
Non voglio fare gli errori che fanno tanti, non voglio insistere, non voglio obbligare o farle fare quello che non vuole. Io spero che non lo faccia ma se poi lo volesse fare sarà una sua scelta. Personalmente spero che faccia quello che non sono riuscito a fare io e cioè studiare avere una laurea un lavoro e una passione da coltivare. Se io posso l'aiuterò, sono qua apposta. Speriamo solo che cresca spensierata.

Se dovessi esprimere in sintesi con una frase la tua filosofia di vita?
Frangar non flectar”.Mi spezzo ma non mi piego.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Magari un altro mondiale?
Vorrei fare un altro mondiale per entrare nella storia del pugilato italiano e dare il tutto per tutto, il maestro c'è, speriamo che il fisico me lo permetta, la voglia c'è e ora ho più testa. Vorrei rimanere in questo mondo, insegnare e crescere dei pugili. Ad esempio mio nipote è una promessa del pugilato, è come me ma in più ha la fortuna di avere come si dice in gergo “il cazzotto”.

Come vuoi concludere l'intervista?C'è qualcosa che vorresti dire ai lettori di Slide?
A qualsiasi persona bella o brutta, ricca o povera, sana o malata dico non mollate mai andate avanti, la vita è bella, ci sono tante belle cose, c'è l'amore, c'è la fratellanza... non ci sono solo i soldi o la tv. La vita è bello viverla con i propri sentimenti e con le persone che ci vogliono bene veramente che si contano sulle dita di una mano. Non sentirti mai solo perché c'è chi ti vuole bene e poi c'è chi ti vuole male e allora devi farlo anche per loro, giusto per fargli un dispetto...

Un ringraziamento all'Associazione Boxe Parma “dal 1933” per la disponibilità e la simpatia.

Una giurisdizione efficace, rapida e trasparente, ottiene la fiducia del cittadino

Una giurisdizione efficace, rapida e trasparente, ottiene la fiducia del cittadino
Il messaggio del Presidente del Senato, al secondo Salone della Giustizia
di Tommaso Torri - Slide Italia

Si è aperta con un messaggio del Presidente del Senato, Renato Schifani impossibilitato a raggiungere Rimini il 02 Dicembre 2010, per il taglio del nastro, la seconda edizione del Salone della Giustizia che, oltre a scendere in campo con 32 workshop organizzati, tra gli altri, dal Consiglio superiore della magistratura, dall'Anm, dal Consiglio nazionale forense e dall'Organismo unitario dell'avvocatura, mette in mostra tutte le novità tecnologiche delle forze dell’ordine.
"L'obiettivo principale di ogni intervento in materia di giustizia nel nostro Paese – scrive Schifani - rimane quello di mantenere alta la qualità delle prestazioni, di modernizzare e razionalizzare il sistema innanzitutto a garanzia effettiva di tutti i cittadini. Una giurisdizione improntata ai criteri di efficacia, rapidità e trasparenza aumenta il livello di fiducia che il cittadino nutre nei confronti di tutte le Istituzioni dello Stato e ne fa riemergere il senso di appartenenza troppo spesso mortificato dalla lunghezza dei processi".
A sostituire Schifani nel taglio del nastro è stato il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, che si è poi trattenuto con i ragazzi presenti al Salone per una lezione sulla Costituzione italiana e sui poteri delle cariche dello Stato non tralasciando anche temi di scottante attualità: “La condizione per parlare di riforme costituzionali è quella di non eludere i problemi drammatici della quotidianità. Possiamo e dobbiamo discutere di modificare anche il nostro assetto ordinamentale costituzionale, ma dobbiamo intanto affrontare l'emergenza il che vuol dire informatizzazione, la più rapida e la più generale possibile nei nostri uffici e una copertura degli organici. Serve soprattutto ridisegnare la geografia giudiziaria: abbiamo 1599 uffici giudiziari nel nostro Paese e non è possibile che risorse limitate vengano distribuite in modo totalmente irrazionale sul territorio secondo una dislocazione che risale all’800”.
Tra i partecipanti al Salone, il Ministero della Difesa è presente con uno stand nel padiglione "Sicurezza", dove i rappresentanti delle quattro Forze Armate (Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri) sono stati a disposizione dei visitatori pronti a fornire approfondimenti sulle realtà organizzative e operative svelando dettagli spesso sconosciuti al grande pubblico come l’apparecchiatura per foto segnalare i fermati. È stato anche possibile conoscere le attività dei militari nelle missioni all'estero che garantiscono il ripristino della sicurezza e delle condizioni di legalità e stabilità nelle aree a rischio.
Tra le novità di questa seconda edizione, le 5mila sciarpe distribuite ai ragazzi nell'ambito del progetto “Ultras della legalità” (sottoscritto anche da Vietti), i 100 avvocati dell'Oua che hanno fornito consulenza gratuita ai cittadini (un'iniziativa analoga messa in campo l'associazione Aiaf per il diritto di famiglia) e un'asta benefica a favore degli orfani dei caduti nelle missioni militari.

Riccione Xmas, quando i numeri sembrano favole.

I numeri, secondo gli organizzatori in tante manifestazioni, sono quasi sempre smentiti dalla questura.


Tra poco meno di due ore, all'Hotel Corallo di Riccione, ci sarà la conferenza stampa, durante la quale verranno sviscerati numeri e successi della manifestazione Riccione Xmas.

Considerando che in questo evento, era tassativamente vietato sfilare senza "codice a barre" ( incredibile ma vero ), e considerando che ho letto da qualche parte, che l'organizzazione ha ventilato oltre 4.300 presenze, sarà facile prevedere una cassa record di oltre 50.000 euro che andranno in beneficenza.
Un vero successo che merita le lodi da tutti.

Di solito accade che gli organizzatori di eventi similari ( con o senza beneficenza ) spaccino numeri di presenze enormi, calcolate quasi sempre in maniera approssimativa e come mai sempre raddoppiata ( in alcuni casi decuplicata ) rispetto le stime della questura ( basata in questo caso su semplici dati matematici, effettuati e ipotizzati sulla quantità di persone che può occupare un metro quadro di territorio ).

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/g8-per-la-questura-i-manifestanti-erano-cinque-mila-per-gli-organizzatori-invece-erano-dieci-mila-55730/

 Ma, al contrario di quanto accade per le grandi manifestazioni politiche, in questo caso, i partecipanti erano tassativamente obbligati all'iscrizione. Nessuno poteva "sfilare" senza un codice a barre.
Quindi 4300 persone sono reali, concrete. Ovvio, è sicuro, qualche decina di persone, può essere sfuggita, ma il risultato qui è certo.

Mai e poi mai si potrà leggere, anche dopo questo breve testo, che in realtà i partecipanti iscritti o comunque donatori ( ci sono anche aziende che hanno versato molto di più di quanto costerebbe un KIT Babbo Natale ), erano molti meno e che i 4300 Babbi Natali ventilati, erano in realtà comprensivi di tantissimi senza iscrizione. Affermare poi ( e sarebbe poco credibile, dato che era tassativamente vietato partecipare senza iscrizione ), che i presenti sono stati contati "a mano" e in maniera approssimativa non solo sarebbe palesemente inutile, ma anche contro la logica dell'evento solidale che si vuole affermare essere.

L'"Avvocato del diavolo", direbbe che è vero che è stato un evento solidale, ma magari chi organizza l'iniziativa per farsi bello, ha aumentato  i numeri per confermare il successo dell'anno precedente, quando invece l'affluenza è decisamente e drasticamente diminuita?

Io invece credo sia tutto vero e che i numeri ci siano. A prescindere da questi, anche se i Babbi Natale fossero stati anche solo 2500, quindi molti meno dell'anno scorso, il successo solidale sarebbe comunque il medesimo.

Invito tutti l'anno prossimo, ad una maggiore affluenza, ricordando che in ogni caso, a prescindere dai numeri e dall'eventualità che questi possano eventualmente ed ipoteticamente gonfiati per il piacere e l'immagine di qualcuno, che "i conti" vengono gestiti da una persona degna di fiducia e stima da chiunque la conosca.
So anche per certo che nessuno del comitato guadagna un centesimo, anzi al contrario, molti spendono soldi propri per alimentare l'organizzazione. Ciò è lodevole, a meno che non ci sia qualche individuo che sfrutta l'appartenenza al "direttivo" per scopi d'immagine e torna conto personale, ciò sarebbe spregievole.

L'unico appunto, secondo il mio parere, è sulla comparsa di personaggi politici sul pulpito dell'evento ( spesso avvenute a sorpresa per molti, ma pianificatissima per altri ). Che poi a sembra che 9 volte su 10, i personaggi siano forse di una parte politica ben definita, questo è tutto da discutere e capire!

Devis Paganelli
Direttore Editoriale Slide Italia



Ogni riferimento è puramente casuale.
Il titolo non è riferito all'evento in questione

Silvio Berlusconi, l’uomo più indagato/perseguitato del paese?

Silvio Berlusconi, l’uomo più indagato/perseguitato del paese?
QUANDO LE ELEZIONI PORTANO GUAI
“Ogni volta che si sente odor di voto, arrivano avvisi di garanzia al Premier”
di Devis Paganelli
Notizie tratte da wikipedia

Caro Presidente, al momento di andare in stampa, è uscita la notizie che Lei  è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Milano, per reati reati gravissimi come quello di concussione e di favoreggiamento della prostituzione minorile.
Si apprende la questione, dal procuratore di Milano, Edmondo Bruti Liberati, che precisa, il periodo risalente ai presunti reati : da febbraio a maggio 2010, nella villa di Arcore.
La parte offesa, viene indicata in Karima El Magroug, meglio nota come “Ruby”.
Stramanente però la parte offesa ( che in qualsiasi paese normale dovrebbe essere quella parte che appunto si dichiara “offesa” ), sembra dichiarare che le la posizione della magistratura è pura invenzione. In pratica, a quanto emerge dai telegiornali, “Ruby”, afferma che se è lei ad essere offesa per la magistratura, allora è tutto fumo e niente arrosto, dato che lei è estranea a tutto quanto viene ipotizzato quale reato del premier.
Illustre Presidente, mi chiedo se la caratteristica di essere un perseguitato dalla magistratura sia solo una mera scusa per nascondersi dietro reati realmente commessi o se effettivamente gli avvisi di garanzia e i reati che Le vengono contestati continuamente e per violazioni diverse, sempre e solamente ogni qualvolta a quanto appare, ci sia una campagna elettorale o voto in vista, non siano solo coincidenze!
Leggendo quanto da decenni Le contestano, sembra quasi che Lei sia ritenuto da alcuni, un vero mostro, direi un caso mondiale di uomo delinquente, con la dote di saper delinquere in tutti i campi senza tralasciarne nemmeno uno.
Ora leggo dalle agenzie, che Lei avrebbe fatto pressioni alla Questura di Milano, per far liberare l’allora 17 enne Ruby ( maggio 2010 ), fermata per un furto, al fine di nascondere gli incontri tra Lei premier e la minorenne. Non mi viene proprio di credere alla questione, ci sono troppe cose che non tornano.Se il reato che Le viene contestato è “favoreggiamento della prostituzione minorile”, il dato che emergerebbe è che a) Lei ha avuto rapporti con una minore, b) la minore ha ricevuto denaro.
Immagino che uno degli uomini più ricchi del mondo, nell’eventualità di tale reato, avrebbe sicuramente ‘sistemato’ economicamente la ‘minore’, o quanto meno l’ipotizzata prestazione, sarebbe stata lautamente ringraziata. Eppure “Ruby” viene fermata per furto.
Qualcosa sinceramente non torna. A mio parere invece, Lei o qualcuno per Lei, la telefonata in Questura l’ha fatta veramente per tentare di aiutare una persona disagiata. Ma è forse un reato? Probabilmente non lo sarebbe ( sempre se venisse accertato che tale reato è stato commesso ), se a fare pressioni, si scoprisse essere stato direttamente o indirettamente il Presidente del Consiglio, che seppur in buona fede, non può chiedere favoritismi di questo genere.

Voglio buttarmi in una previsione. I reati di concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile, sono stati secondo me palesemente resi noti insieme, evidentemente perché qualora si fosse dimostrato poi in futuro l’esistenza anche di un solo reato ( magari quello commesso più in buona fede, come la concussione ),  si sarebbe potuto dire “avevamo ragione”, anche se il reato più eclatante, fosse poi finito tutto in una nuvola di fumo.
E infatti la mia previsione è proprio questa. In qualche modo, dato che sembra esserci documentazione tale per chiedere il rito abbreviato da parte del PM e dato che i diretti interessati ( Ruby ) dichiarano l’infondatezza del reato di sfruttamento, intuisco che le prove ‘certe’ utili al tipo di rito ventilato, siano quelle per tentare di ottenere una sentenza per concussione.

E ora un po di satira politica : Vedo già i titoli, nel caso quanto ho previsto si concretizzasse ( con i tre gradi di giudizio dopo cinquecento anni di udienze... ) : ‘Condannato il Premier che due secoli fa tentò di aiutare una minore facendo una telefonata. Cadute tutte le ipotesi di favoreggiamento della prostituzione. Il Pubblico Ministero all’epoca, che sempre nel secolo scorso divenne immagine e capo partito del maggior movimento dell’opposizione, ha lasciato scritto sulle proprie memorie riportate alla cronaca dai propri eredi : Se la sentenza dell’ex Premier, sarà di assoluzione, sarà così certamente perché i nipoti di Berlusconi negli anni futuri, avranno saputo inquinare le prove’.
Presidente Berlusconi, io non la voto, non sono un Suo sostenitore, così come non sostengo i Suoi avversari. Mi è personalmente simpatico e ammiro i Suoi risultati imprenditoriali. Non entro nel merito ne del Suo programma elettorale ne in quello dei Suoi antagonisti ( ne esistono nel concreto? ),  ma nel caso delle continue indagini sul Suo conto, mi viene da dire che sembrano apparire come troppo costruite. Credo che comunque, ad ogni indagine, che sempre di più sembra apparire meccanismo politico, l’indice di gradimento nei Suoi confronti aumenti. Come a dire che non tutto il male viene per nuocere.

BIOGRAFIA
Silvio Berlusconi, nato a Milano il 29 settembre 1936. E’ un politico e imprenditore italiano, detto "il Cavaliere" in ragione dell'onorificenza di Cavaliere del Lavoro conferitagli nel 1977. È l'attuale presidente del Consiglio dei ministri, in carica dall' 8 maggio 2008 per il suo quarto incarico. Ha iniziato la sua attività imprenditoriale nel campo dell'edilizia. Nel 1975 ha fondato la società finanziaria Fininvest e nel 1993 la società di produzione multimediale Mediaset. Secondo la rivista americana Forbes, nel 2010 Silvio Berlusconi è il terzo uomo più ricco d'Italia e il 74º più ricco del mondo, con un patrimonio stimato in 9,0 miliardi di dollari USA. Nell'ottobre 1993 ha lanciato il movimento politico dicentro-destra Forza Italia, strutturatosi nel gennaio successivo  e confluito nel 2008 ne Il Popolo della Libertà. Da uomo politico siede alla Camera dei Deputati dal 1994, anno della sua prima elezione. Ha ottenuto quattro incarichi dapresidente del Consiglio: il primo nella XII legislatura (1994), due consecutivi nella XIV (2001-2005 e 2005-2006); infine, l'attuale, nella XVI (2008). Complessivamente Silvio Berlusconi detiene il record di durata in carica come presidente del Consiglio dell'Italia repubblicana e ha presieduto il gabinetto di governo più longevo della Repubblica Italiana(Berlusconi II). Silvio Berlusconi è stato imputato in oltre venti procedimenti giudiziari, nessuno dei quali si è concluso con una sentenza definitiva di condanna, per via di assoluzioni, declaratorie di prescrizione e depenalizzazioni dei reati.

Note Biografiche
È il primogenito di una famiglia della piccola borghesia milanese. Il padre Luigi  (Saronno, 1908 – Milano, 1989) era impiegato alla Banca Rasini, della quale nel 1957 divenne procuratore generale; la madre Rosa Bossi detta Rosella (Milano, 1911  2008) era casalinga, e in precedenza aveva lavorato come segretaria alla Pirelli. Dal loro matrimonio, oltre a Silvio, nacquero Maria Antonietta (Milano,1943  2009), ex ballerina[8], e Paolo (Milano, 1949), anch'egli imprenditore.
Nel 1954 conseguì la maturità classica al liceo salesiano Sant'Ambrogio di Milano e si iscrisse alla facoltà diGiurisprudenza presso l'Università Statale dove, nel 1961, si laureò in legge con lode discutendo una tesi in diritto commerciale con relatore il professor Remo Franceschelli. La tesi, intitolata "Il contratto di pubblicità per inserzione", fu premiata con due milioni di lire dall'agenzia pubblicitaria Manzoni di Milano.[9] Dopo la laurea, non svolse il servizio militare.
Nel 1964 conobbe Carla Elvira Lucia Dall'Oglio (La Spezia, 1940), che sposò il 6 marzo 1965 e dalla quale ebbe in seguito i figli: Maria Elvira detta Marina (Milano, 10 marzo 1966) e Pier Silvio (Milano,28 marzo 1969). Nel 1980, alTeatro Manzoni di Milano conobbe l'attrice Veronica Lario, nome d'arte di Miriam Bartolini (Bologna, 1956), intraprendendo subito con lei una relazione extraconiugale, facendola trasferire a vivere insieme alla madre di lei nella sede operativa della Fininvest, presso villa Borletti di via Rovani a Milano.[9] Nel 1985 Berlusconi divorziò da Carla Dall'Oglio e ufficializzò la relazione con Veronica, che sposò con rito civile nel 1990, dopo la nascita dei figli: Barbara (1984), Eleonora (1986) e Luigi (1988). Il 2 maggio 2009 Veronica Lario ha annunciato di voler chiedere la separazione.

Attività imprenditoriali : Televisione
Dopo l'esperienza in campo edilizio Berlusconi allarga il proprio raggio d'affari anche al settore della comunicazione e dei media. Nel 1976, infatti, la sentenza n. 202 della Corte costituzionale apre la strada all'esercizio dell'editoria televisiva, fino ad allora appannaggio esclusivo dello Stato, anche ad emittenti locali.
Nel 1978, Berlusconi rileva Telemilano dal fondatore Giacomo Properzj. Si tratta di una televisione via cavo, operante dall'autunno del 1974 nella zona residenziale di Milano 2. A tale società due anni dopo viene dato il nome di Canale 5ed assume la forma di rete televisiva a livello nazionale, comprendente più emittenti. Sempre nel 1978, Berlusconi fonda Fininvest, una holding che coordina tutte le varie attività dell'imprenditore.
Il canale nel 1981 trasmette il Mundialito, un torneo di calcio fra nazionali sudamericane ed europee, compresa quella italiana. Per tale evento, nonostante gli iniziali pareri sfavorevoli da parte di ministri del governo Forlani, ottiene dallaRAI l'uso del satellite e la diretta per la trasmissione in Lombardia, mentre nel resto d'Italia l'evento viene trasmesso indifferita.
A partire dal 1981, Berlusconi inizia ad utilizzare la propria rete di emittenti locali come se fosse un'unica emittente nazionale: si registra con un giorno d'anticipo il palinsesto e le pubblicità e li si trasmette il giorno seguente in contemporanea in tutta Italia.
Nel 1982 il gruppo si allarga con l'acquisto di Italia 1 dall'editore Edilio Rusconi e di Rete 4 nel 1984 dal gruppo editoriale Arnoldo Mondadori Editore (all'epoca controllato dall'editore Mario Formenton).
Nel 1984 i pretori di Torino, Pescara e Roma oscurano le reti Fininvest per violazione della legge che proibiva alle reti private di trasmettere su scala nazionale. L'azione giudiziaria viene fermata dopo pochi giorni dal governo guidato daBettino Craxi che con un apposito decreto legge legalizza la situazione della Fininvest.
Il gruppo Fininvest riesce perciò, seppur con strumenti non legali per la legislazione di quegli anni, a spezzare l'allora monopolio televisivo RAI. Nel 1990 fu la Legge Mammì a stabilizzare le situazione presente rendendo definitivamente legale la diffusione a livello nazionale di programmi radiotelevisivi privati.
Negli anni seguenti il gruppo si diffonde in Europa: in Francia fonda, nel 1986, La Cinq (chiusa nel 1992), in Germania, nel 1987, Tele 5 (si legge Telefünf; chiuderà nel 1992, per poi riaprire nel 2002), inSpagna Telecinco (fondata nel 1990e ancora oggi attiva).

Editoria e altri media.
Nel campo editoriale diventa, ed è, il principale editore italiano nel settore libri e periodici; nel gennaio 1990 acquisisce la maggioranza azionaria di Mondadori (in cui è confluita negli anni novanta la Silvio Berlusconi Editore, fondata dal magnate milanese negli anni ottanta e attiva nella stampa periodica, e che comprò Tv Sorrisi e Canzoni) con una manovra che causerà un contenzioso (vedi Lodo Mondadori) e la Giulio Einaudi Editore (comprata dalla prima), e di alcune rilevanti case minori (Elemond, Sperling & Kupfer, Grijalbo, Le Monnier, Pianeta scuola, Frassinelli, Electa Napoli, Riccardo Ricciardi editore, Editrice Poseidona).
Nel campo della distribuzione audiovisiva, Berlusconi è stato socio dal 1994 al 2002, attraverso Fininvest, diBlockbuster Italia. Controlla inoltre il gruppo Medusa Film.
Nel 2007, Berlusconi, tramite Trefinance (una controllata del gruppo Fininvest), ha finanziato OVO s.r.l., una media company il cui progetto è realizzare una enciclopedia video formata da centinaia di brevi clip di carattere enciclopedico (storia, fisica, arte, letteratura, biografie, ecc.); uno dei canali della stessa doveva chiamarsi OVOpedia.
Il progetto, sebbene non fosse ancora stato reso pubblico (il lancio era previsto nel primo trimestre del 2009), è stato accusato di revisionismo, perché sarebbe stato teso a controbattere la storiografia dominante che secondo Berlusconi sarebbe controllata dalla sinistra; la società è attualmente in liquidazione.

Sport

Dopo un iniziale interessamento all'acquisto dell'Inter, dal 20 febbraio 1986 Silvio Berlusconi è proprietario dell'Associazione Calcio Milan, club calcistico del quale resse la presidenza dal giorno dell'acquisto fino al 21 dicembre 2004, quando lasciò la carica a seguito dell'approvazione di una legge disciplinante i conflitti d'interesse. Ha ricoperto di nuovo la carica dal 15 giugno 2006 all'aprile2008 quando è stato rieletto alla presidenza del Consiglio dei ministri.
Sotto la sua gestione, l'AC Milan si è laureato 7 volte campione d’Italia, 5 volte campione d’Europa e 3 volte campione del mondo; ha vinto inoltre 5 Supercoppe nazionali e 5 europee nonché una Coppa Italia.
Nei primi anni novanta, Berlusconi estese l’attività sportiva del Milan, cambiandone il nome in Athletic Club (per mantenere l’acronimo) e trasformandolo in società polisportiva, costituita comprando i titoli sportivi di società lombarde di varie discipline quali baseball, rugby, hockey su ghiaccio, pallavolo, e acquistando per importi mai visti in precedenza i migliori giocatori a disposizione. La polisportiva si sciolse nel 1994, dopo la vittoria elettorale, e le squadre in essa accorpate (Amatori Milano di rugby, Gonzaga Milano, già Mantova, di pallavolo, Devils Milano di hockey e Baseball Milano) seguirono destini diversi.

Assetto societario

All'atto di entrare in politica, Silvio Berlusconi ha lasciato tutte le cariche sociali che ricopriva nelle sue imprese, rimanendo mero proprietario.
Nel 2010 Forbes stima tutto il patrimonio del Cavaliere in 9,0 miliardi di dollari americani. Questa stima è fatta tenendo conto che Silvio Berlusconi risulta in possesso del 99,5% delle azioni della società Dolcedrago S.p.A (il restante 0,5% è diviso in parti uguali tra i figli Marina e Piersilvio). La Dolcedrago possiede e gestisce le principali proprietà immobiliari di Berlusconi, tra cui la Villa San Martino ad Arcore, due ville a Porto Rotondo (le confinanti Villa Certosa e Villa Stephanie), una a Macherio, Lesa, Lesmo e alle Bermuda. La Dolcedrago S.p.A controlla anche le quote di maggioranza di altre piccole e medie società immobiliari italiane e detiene il totale controllo della Videodue S.r.l, società che gestisce i diritti di 106 film.
Silvio Berlusconi possiede inoltre il 61% di Fininvest. La quota restante è nelle mani dei cinque figli (7,65% a testa per Marina e Piersilvio e 7,143% a testa a Barbara, Eleonora e Luigi). Fininvest controlla a sua volta Mediaset (38%), Mondadori (50%), A. C. Milan (100%), Mediolanum (35%) e Teatro Manzoni (100%).
Intestati alla persona di Silvio Berlusconi risultano inoltre cinque appartamenti a Milano (di cui uno in comproprietà), un terreno in Antigua e Barbuda e tre imbarcazioni.

La discesa in campo
Nel novembre 1993, in occasione delle elezioni comunali di Roma, intervistato all'uscita dell'Euromercato diCasalecchio di Reno, auspicò la vittoria diGianfranco Fini, all'epoca segretario del Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale, che correva per la carica di sindaco contro Francesco Rutelli.
Nell'inverno del 1993, in seguito al vuoto politico che si era formato dopo lo scandalo di Tangentopoli, Berlusconi decide di scendere direttamente in prima persona nell'arena politica italiana. Dall'esperienza dei club dell'Associazione Nazionale Forza Italia, guidati da Giuliano Urbani e dalla diretta discesa in campo di funzionari delle sue imprese, soprattutto di Publitalia 80, nasce così il nuovo movimento politico Forza Italia, uno schieramento di centrodestra che, nelle intenzioni, deve restituire una rappresentanza agli elettori moderati e contrapporsi ai partiti di centrosinistra. Allo stesso tempo Berlusconi dà le dimissioni da alcuni incarichi di imprenditore presso il gruppo da lui fondato (affidando la gestione ai figli o a persone di fiducia e mantenendone la proprietà).
L'eleggibilità di Berlusconi è anche oggetto di dibattito, in relazione all'articolo 10 della legge n. 361 del 1957, secondo cui «non sono eleggibili [...] coloro che [...] risultino vincolati con lo Stato [...] per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica». Nel luglio 1994 laGiunta per le elezioni (con un terzo dei deputati assenti) respinge a maggioranza tre ricorsi che lamentavano l'illegittimità dell'elezione di Berlusconi. La stessa questione verrà ridiscussa nell'ottobre 1996 dalla Giunta per le elezioni che, a maggioranza, delibererà di archiviare i reclami per "manifesta infondatezza".

Persecuzione SI o NO?
Su molti dei procedimenti giudiziari contro Berlusconi, alcuni dei quali ancora in corso, c'è acceso dibattito tra i suoi sostenitori e i suoi detrattori.
  • SI : Berlusconi ed i suoi sostenitori affermano che tutti i processi relativi alla sua attività imprenditoriale sono cominciati dopo la sua discesa in campo, ed esclusivamente a scopo persecutorio nei suoi confronti. Sostengono che tali processi, che ritengono basati su mere illazioni (spesso definite, singolarmente, "teoremi") prive di riscontro probatorio, siano stati istruiti nell'ambito di una persecuzione giudiziaria orchestrata delle "toghe rosse", ossia da magistrati vicini ai partiti e alle ideologie di sinistra (iscritti a Magistratura democratica), che utilizzerebbero illegittimamente la giustizia a fini di lotta politica. A questo proposito Fedele Confalonieridichiarò che se Berlusconi non fosse entrato in politica sarebbe stato condannato o costretto al fallimento. Essi affermano inoltre che Berlusconi è uscito a testa alta da tutti i processi, pienamente scagionato da ogni accusa.

  • NO : I critici di Berlusconi sostengono invece che i processi siano iniziati prima della discesa in campo, asserendo che se non fosse entrato in politica sarebbe finito in bancarotta e probabilmente in galera, e che, grazie alle cosiddette leggi ad personam varate dal suo governo, avrebbe evitato di essere condannato. Essi inoltre sottolineano che, sebbene Berlusconi non abbia mai subito alcuna condanna definitiva, svariate pronunce di proscioglimento non ne dichiarano l'assoluzione, ma la sopravvenuta prescrizione del processo: affermano quindi che, se avesse voluto che fosse riconosciuta la propria innocenza anche in tali processi, avrebbe potuto rinunciare espressamente alla prescrizione. Riguardo alle accuse di parzialità dei giudici, infine, essi osservano che Berlusconi, rispetto ad altri imputati, abbia al contrario giovato del vedersi riconoscere dai giudici le attenuanti generiche.


Silvio Berlusconi ha però più volte ribadito che le indagini hanno seguito la sua scesa in campo, e ha denunciato i magistrati milanesi, presso la procura di Brescia, per il reato di «attentato ad organo costituzionale»; la denuncia è stata archiviata, e nelle motivazioni si legge: « Risulta dall'esame degli atti che, contrariamente a quanto si desume dalle prospettazioni del denunciante, le iniziative giudiziarie [...] avevano preceduto e non seguito la decisione di "scendere in campo" » (Carlo Bianchetti, giudice per le udienze preliminari di Brescia, ordinanza di archiviazione della denuncia, 15 maggio 2001)

Editoriale Tommaso Torri - Febbraio 2011

Il mese più corto dell’anno è, in realtà, un turbinio di avvenimenti che servono anche a rimetterci in moto dopo gli stravizi delle feste: per quanto riguarda la moda, se a gennaio sono state presentate le collezioni maschili sia a Firenze che a Milano, questo mese la capitale italiana del fashion torna ad ospitare le nuove tendenze, declinate al femminile, per la prossima stagione senza dimenticare di incartare il regalo per la propria amata per la festa di San Valentino, l’arrivo del Festival di Sanremo strizzando l’occhio ai festeggiamenti di carnevale.
Tutti gli innamorati sono avvisati: quest’anno San Valentino cade di lunedì e, i più romantici, possono trasformare la festa degli innamorati in un lungo fine settimana dedicato a coccole e tenerezze. In un epoca di ipertecnologie e tempi sempre più ristretti, per stupire il proprio partner non resta altra soluzione che donargli un week-end interamente dedicato al rapporto di coppia scegliendo, magari, un romantico chalet tra le montagne innevate, un agriturismo o una località termale; l’unica cosa da ricordare, però, è quella di lasciare a casa cellulari, computer e problemi.
Per quanto riguarda Sanremo, Gianni Morandi ha dichiarato che la scelta dei brani proposti dai vari cantanti è stata più ardua del previsto ma il format ricalca quello delle ultime edizioni: ci sono dei ritorni decennali e qualcuno che viene dai talent, veterani e meno veterani, ma ci saranno anche dei giovani oltre ai big. Ad affiancare Morandi ci penseranno due donne splendide come Belen Rodriguez e Elisabetta Canalis, anche se la scelta rischia di dirottare l’attenzione dalle canzoni alla bellezza delle due soubrette; e due comici da spasso come le "Iene" Luca e Paolo.
Quando gli stilisti si sbizzarriscono e lasciano libero sfogo alla propria fantasia, ne combinano davvero delle belle. Abiti come opere d'arte che lasciano senza respiro, decisamente difficili (o impossibili) da indossare, ma sicuramente da ammirare. E allora, perché non prendere spunto già adesso dalle loro creazioni per confezionare un abito di carnevale che sia ultra glamour e originale?

Intervista a Norma, esclusa dalla ‘casa’ GRANDE FRATELLO 11


Il Grande Fratello apre le porte a Slide
Intervista a Norma, esclusa dalla ‘casa’
di Tommaso Torri - Slide Italia

Grande Fratello: chi lo odia e chi lo ama; chi organizza la propria vita in funzione delle dirette televisive e chi sceglie di seguire le irriverenti parodie della Gialappa’s Band; chi è in continua trepidazione per quanto accade nella casa più spiata d’Italia e chi spera, con un animo un po’ voyeur, di guardare dal buco della serratura catodica momenti sexy resi ancora più piccanti nell’immaginario collettivo dal fatto di essere consapevoli di “spiare”.

In televisione, si sa, tutto fa audience e, a ben guardare, la ricetta fortunata della trasmissione si basa su un format che ha fatto storia: qualche bella ragazza e, in tempi di par condicio, qualche bel ragazzo, amori che nascono e che muoiono, qualche spolverata di peperoncino per mantenere alta l’attenzione e tutto fila liscio nella migliore delle maniere.
E, se l’attenzione è mantenuta alta dalle ragazze che si aggirano nella casa in costume da bagno, in questo caso i telespettatori italiani sono svantaggiati nei confronti dei colleghi internazionali: amplessi da set hard, sfilate adamitiche, notti bollenti al cui confronto i reclusi nostrani sembrano innocenti cherubini. Altro che décolleté di Cristina Del Basso, perizoma di Marina La Rosa e love story lesbo chic di Veronica Ciardi e Sarah Nile, le edizioni straniere del Big Brother sono - dati alla mano - molto più osè. Dagli Usa al Sudamerica, dai paesi dell'Est al Nord Europa, le “case" d'oltre confine hanno sempre riservato scene vietate ai minori, con porno genuflessioni davanti alle telecamere o storiche perfomance onaniste. Insomma, mentre in Italia fa scandalo la doccia “vestita" di Norma, negli States gli spettatori del reality, in più di un'occasione, hanno assistito a vere e proprie scenette erotiche.
Il nudo, poi, specie nelle edizioni sudamericane, è ormai routine, tanto che chi fa la doccia, a differenza dei partecipanti nostrani, si guarda bene dall'usare il bikini.
Sembra proprio essere questa l’ossessione di chi segue il reality: cercare il momento piccante, approfondirlo in rete tra le migliaia di siti di pettegolezzi, per poi raccontarlo all’infinito agli amici del bar. Da programma televisivo, il Grande Fratello si è trasformato in questi 11 anni in un fenomeno mediatico che, nel bene o nel male, ha influenzato il modo di fare degli italiani creando, allo stesso tempo, una serie di personaggi apprezzati dal pubblico che, spesso e volentieri, si immedesima nelle loro storie facendo scattare quel meccanismo di emulazione in grado di affollare i casting della trasmissione.
Purtroppo durante la quarta puntata del Grande Fratello 11 abbiamo visto l’eliminazione della sensuale italo-congolese Norma Silvestri che, fin da subito, ha catturato l’attenzione dei maschietti non solo della casa ma, anche, del pubblico dato che lei è stata la prima concorrente a cimentarsi in una sexy doccia che è stata poi seguitissima anche dal popolo di Internet. L’ormai ex gieffina ci racconta ciò che ricorderà di questa esperienza spiegando che, tutto sommato, già si aspettava l’eliminazione perché era in nomination con Matteo Casnici e Pietro Titone, molto amati dal pubblico.

INTERVISTA A NORMA SILVESTRI

Norma, nonostante fin dall’inizio sei stata tra le favorite purtroppo sei dovuta uscire dal reality. Ti è dispiaciuto?
Molto perché non ho avuto il tempo per far vedere come sono in realtà e il mio forte carattere non è uscito allo scoperto; di me è venuta fuori una personalità debole che non mi rispecchia assolutamente ma, dentro la casa e con le telecamere puntate addosso 24 ore al giorno, è difficile comportarsi normalmente.

Dopo pochi giorni nella casa hai subito deliziato tutti con una doccia sexy destinata ad entrare negli annali della trasmissione: è questo il ricordo che rimarrà di te nella trasmissione?
Dati i pochi giorni che mi hanno visto reclusa credo di si ma, nonostante tutto, credo che per gli spettatori sia un bel ricordo e la cosa non mi dispiace però non credo che mi possano associare con le sexy ragazze che nel corso della storia del programma hanno abitato la casa. Oltretutto ho partecipato al reality da fidanzata e, quindi, non ho cercato di apparire come una femme fatale per non far fare delle figuracce al mio ragazzo e ai miei familiari.

Quindi è stato l’amore a tenerti a freno?
Se fossi stata single avrei sicuramente giocato un po’ di più ma non mi sarei spinta molto oltre anche perché dei ragazzi miei compagni di avventura, nonostante fossero tutti molto carini, non c’era nessuno che mi piacesse davvero. Sicuramente non mi sarei lanciata in una storia d’amore con loro e non avrei fatto sesso davanti alle telecamere come è poi successo quando me ne sono andata e, piano piano, si sono formate le coppie.

Qualche rimpianto?
Quando sono uscita mi sono resa conto di non aver saputo giocare come gli altri: mi sarei dovuta preparare meglio per questa avventura e forse sarei stata anche più “panterona”. Mentre ero dentro la casa, però, mi sono resa conto che in quella situazione inizi a dimenticarti di quello che c’è fuori e questo mi ha spaventato.

Prima di entrare nel reality hai avuto un passato nella night life come ballerina e cubista, questo ti ha aiutato?
L’aver lavorato nel mondo della notte è stato una buona occasione per essere più disinvolta nonostante io, per natura, sia una persona diffidente e riservata; il Grande Fratello mi ha aiutata a vincere la mia timidezza.

Se dovessi tornare indietro rifaresti il casting?
Sicuramente si e adesso, vendendo quello che succede nella casa dall’esterno, un po’ di rimpianti ci sono ma, in queste situazioni, non esiste una via di mezzo: o uscire e rivedere il mio ragazzo e i miei amici o rimanere dentro e combattere per vincere.

I tuoi progetti per il futuro?
Continuo a studiare e ad allenarmi per fare la ballerina e la cantante per far vedere a tutti i miei talenti e spero di poter avere successo in questi settori.

Già pronta anche per un calendario?
Non mi dispiacerebbe perché sto iniziando ad apprezzare il mio appeal che è emerso durante la mia permanenza nel gioco e se una persona ha questa qualità perché non sfruttarla?

Una domanda cattiva ci vuole: spesso ai telespettatori viene il sospetto che molte cose siano preparate dagli autori per far crescere gli ascolti. La tua sexy doccia era una di queste?
Sinceramente a me non mi ha mai detto nessuno come comportarmi durante il reality; posso capire che davanti alle telecamere quella doccia potrebbe essere stata interpretata male ma, in realtà, io sono una maniaca delle creme per il corpo, tanto che nella valigia mi ero portata una bella scorta, e in quella occasione mi sono comportata con grande naturalezza come se fossi nel bagno di casa mia.