martedì 4 gennaio 2011

Salerno e il Turismo Archeologico

Salerno e il Turismo  Archeologico
Arrivati alla XIIIa Edizione della Borsa Mediterranea
di Giancarlo Presutto  -  Slide Salerno

Per il tredicesimo anno successivo ,nel mese di Novembre, si è tenuto a Paestum l’evento unico e più importante al mondo che promuove siti e destinazioni archeologiche creando integrazione tra diverse culture.
Parlo della -XIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico 2010 - evento internazionale unico nel suo genere, vetrina del Patrimonio Archeologico Mondiale . Non a caso il tutto si organizza a Paestum antica Città della Magna Grecia sacra sede dei tre meravigliosi Templi di Hera, Nettuno e Athena, visitati ogni anno da milioni di turisti provenienti da tutto il globo. Paestum la troviamo a sud di Salerno nella Piana del Sele, famosa terra delle mozzarelle di bufala, e verso il Cilento dove possiamo trovare il Parco Nazionale ed i luoghi di mare più suggestivi come Agropoli, Castellabate “famosa per il film Benvenuti al Sud”, Montecorice- Agnone e Capitello, Pollica, Accaroli, Pioppi, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Palinuro, Vibonati – Villa a Mare e Sapri. Tutte Bandiere Blu. Quale Direttore di “Slide – Salerno” posso testimoniare la qualità dell’evento, ho sempre visitato la manifestazione, anche negli anni scorsi e l’unica certezza è data dal fatto che l’evento è cresciuto con il passare del tempo. Come sempre migliaia sono stati i partecipanti, duecento espositori in rappresentanza di 30 Paesi esteri, 90 buyers esteri, 280 relatori, 300 operatori dell’offerta. 200 Giornalisti accreditati e 35 conferenze. L’evento ideato da Ugo Picarelli è promosso dalla Provincia di Salerno e dalla Regione Campania, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell’ ICCROM, Centro Internazionale di Studi per la Conservazione ed il Restauro dei Beni Culturali, dell’Organizzazione Mondiale del Turismo e dell’Unesco in collaborazione con L’Ente Nazionale per il Turismo, Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino e Caserta, del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, dalla Camera di Commercio di Salerno e dalla Cambogia. Quest’anno e per la prima volta si è tenuta, all’interno della Manifestazione, la mostra internazionale di tecnologie interattive e virtuali. Il Programma della Borsa si è articolato in dieci sezioni speciali. Archeofilm con filmati e documentari volti a svelare i misteri delle civiltà del passato. Archeoincontri con conferenze stampa e presentazione di progetti, iniziative culturali e editoriali multimediali. Archeolavoro con l’orientamento post diploma e post Laurea. Archeovirtual mostra focalizzata sulle più recenti sperimentazioni di realtà virtuale, computer grafica, robotica applicate al turismo culturale e all’archeologia. Conferenze sul tema dell’approfondimento delle tematiche legate alla promozione del prodotto turistico culturale e alla conservazione, valorizzazione, gestione e fruizione del patrimonio culturale. Laboratori di Archeologia Sperimentale per la ricostruzione della cultura antropologica e materiale dell’antichità. Premio Antonella Fiammenghi il premio per gli studenti universitari che svolgono la tesi di Laurea sul Turismo Archeologico. Premio Paestum Archeologia assegnato a quanti contribuiscono, con il proprio impegno nell’archeologia, alla cooperazione mediterranea e alla promozione del patrimonio culturale. Tra coloro che hanno ricevuto il Premio troviamo il Principe di Monaco Alberto II ed il Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità dell’Egitto Zahi Hawass. Visite Guidate a CURA della Soprintendenza Archeologica di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta e del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

37° PREMIO NAZIONALE LA TORRETTA

37° PREMIO NAZIONALE LA TORRETTA
Una prestigiosa sfilata di Vip alla grande Kermesse”
Slide non poteva mancare!
di Gian Luca Rizzello e Laura Montesi
Foto di Gian Luca Rizzello e Cristiano Lorenzetto


Il 29 novembre 2010 nel suggestivo ambito del Centro Eventi Campari di Sesto San Giovanni a Milano,si è svolto il premio nazionale La Torretta trofeo per il miglior atleta dell'anno. Inizialmente nato per dare un riconoscimento agli sport minori, nel corso degli anni ha ampliato i suoi orizzonti anche al mondo della cultura,dello spettacolo, delle professioni,della solidarietà, della creatività e dell' innovazione, diventando un evento prestigioso e perchè no, mondano. Giunto alla 37a edizione anche quest'anno vede sul palco l'affiatata coppia Quinto Vecchioni patron della kermesse e il presentatore Bruno Pizzul, affiancati dalla bella presentatrice Michela Coppa, volto noto di Mediaset.
Tra i grandi premiati ricordiamo il regista Pupi Avati per i suoi 42 anni di carriera cinematografica; Lorella Cuccarini attrice cantante e ballerina premiata in qualità di ambasciatrice di “30 ore per la vita”. Per lo sport premiati Nicola Legrottaglie calciatore della Juventus, Walter Mazzarri allenatore del Napoli, Salvatore Sirigu portiere del Palermo ed erede di Gigi Buffon. Premio anche a Rino Gattuso che non potendo presenziare lo ha ritirato giorni prima a Milanello e di cui il giorno della kermesse si è potuto vedere un video. Grande assente Roberto Baggio.
Trofeo atleta dell'anno a Vincenzo Nibali grande promessa del ciclismo vincitore della Vuelta 2010, il giro di Spagna. Premio a Fausto Coppi nel 50° anniversario della sua scomparsa,ritirato dal figlio Angelo Fausto, per il museo dedicato al padre. Nella categoria professioni solidarietà cultura, premiati Franco Cerri ed Enrico Intra musicisti co-fondatori con Maurizio Franco dell'Associazione Culturale “Musica Oggi” che ha dato vita ai Civici corsi di jazz di Milano.Premio alla fondazione “Stefano Borgonovo” onlus a favore dei malati di SLA (sclerosi laterale amiotrofica), Enrico Bertolino comico e conduttore televisivo, Antonio Ricci graffiante autore e produttore televisivo (Striscia la notizia, Scherzi a parte, Drive In, Paperissima), Francesco Alberoni sociologo e giornalista, editorialista del Corriere della Sera, Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia Lombarda, l'ironico Piero Chiambretti conduttore televisivo di Markette e Chiambretti Night, Stefano Zecchi filosofo scrittore e professore ordinario di estetica all'università di Milano.
Tra gli altri, premio del Presidente della Repubblica alla Davide Campari di Milano nel 150° anniversario della fondazione. Targa del Presidente della Camera dei Deputati a Silvio Garattini medico fondatore e direttore dell'Istituto delle ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano. Insomma tante le eccellenze in tutti i campi per un premio che incoraggia e sostiene il lavoro e l'impegno tenace, ma a volte anche silenzioso, di tante persone.



Scheda 1
Premi Insigniti :
PUPI AVA TI
Regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore
LORELLA CUCCARINI
Attrice, ballerina, cantante
ANTONIO AZZALINI
Capostruttura preserale Eventi e Festival di Raiuno
FRANCO MARIA RICCI
Editore, gastronomo, organizzatore di eventi
GENNARO IVAN GATTUSO
Calciatore Milan A.C.
NICOLA LEGROTTAGLIE
Calciatore Juventus F.C.
WALTER MAZZARRI
Allenatore S.S. Calcio Napoli
ROBERTO BAGGIO
Ex calciatore - oggi presidente del settore tecnico F.I.G.C.
VINCENZO NIBALI
Ciclismo - Vincitore de “La Vuelta a España” 2010
FRANCO CERRI
Musicisti Co-fondatori con Maurizio Franco dell’Associazione Culturale
ENRICO BERTOLINO
Comico - Conduttore televisivo
ANTONIO RICCI
Autore e produttore televisivoStriscia la Notizia, Scherzi a parte, Drive In, Paperissima
FRANCESCO ALBERONI
Sociologo - Giornalista
PIERO CHIAMBRETTI
Conduttore televisivo di “Markette” e “Chiambretti Night” (Canale5)
STEFANO ZECCHI
Filosofo - Scrittore di narrativa - Insegnante - Sportivo
MARIO BOSELLI
Presidente Camera della Moda

“Jazz Voice” Maurizio Verbeni, da Dj a produttore internazionale.

“Jazz Voice”
Maurizio Verbeni, da Dj a produttore internazionale.
di Mirko Andreini - Slide Italia

Maurizio Verbeni "Jazz Voice" ha iniziato la sua carriera di DJ nel 1979 a Roma, presso locali noti come Jakie O's, Gils, Blu zone e Gasolyne. Ha lavorato in locali storici come l'Hipe di Caserta, il Dorian Gray a Perugia, il Kinki di Bologna, Suburbia di Roma, Pineta di Milano Marittima, Palladium di New York, Hard Rock in Ft Usa.
Nel 1986 Maurizio inizia ad occuparsi di produzioni discografiche, e con il nome di "Jazz Voice" nel 1992 esce il suo brano inedito con un etichetta di New York Radikal Records "Jazz Voice", single pubblicato poi in tante compilation in tutto il mondo .
Negli ultimi cinque anni, Maurizio ha prodotto brani per altri label come X-Energy, Media Records ,MBG. e la major Epic, BMG e Sony Music.Importanti poi sono le collaborazioni con noti produttori e colleghi, come Mixmaster, Benji Candelario, Ralph Dee, David Morales, Gwen McCrae, Anita Ward, Thelma Houston, Faithless, Kenny Bobian, Annette Taylor,Rozalla, Damian Wild, Debbe Cole,Jill jones, Adolfo, Iona, Jamie Dee, Eve Gallagher, 2 Unlimited, Leee John, Michelle Weeks, Michael Procter.
Noto nell’ambiente della dance, anche per i remix di Eva Gallegher, Jill Jones, Faithless, Mj White, 49ers, Carol Jiani.
Maurizio ha suonato con top djs Danny Buddha Morales, Johnny Vicious, Stone Bridge in grandi club come
La partecipazione come personaggio pubblico a grandi Festival come MIDEM di Cannes e la Winter Music Conference di Miami lo rendono uno dei pochi Dj producer italiani, con relazioni internazionali ben definite. 
Tornato da poco in Italia, “Jazz Voice”, oltre ad aver appena terminato il nuovo single “Hold On”, si sta dedicando alla produzione di una nuova stella della musica italiana, Linda Diaferio, in arte Linda D. supportata quale Main Sponsor proprio da Slide Italia.
Linda D. ha esordito con l’album “SE IO FOSSI” di Universal Music, con prestigiosi collaborazioni : Amber Dirks, Mj White, Kurtis Blow, Orlando Johnson.

Rubrica PSIKE Gennaio 2011 - Slide Italia - del Dott.Andrea Ronconi

Caro Dottore, da due anni sto insieme al mio ragazzo di 23 anni e pur amandolo alla follia, sessualmente mi lascia insoddisfatta. Lui raggiunge il culmine del piacere quasi subito dopo aver iniziato il rapporto. Come faccio a sapere sé soffre di eiaculazione precoce?

Gent.ma  Signorina, la maggioranza degli uomini ha avuto almeno un episodio di eiaculazione precoce nella propria esistenza sperimentando l’incapacità di controllare l'eiaculazione o comunque di raggiungere il culmine prima che lo desideri fare, volontariamente. Il tempo che intercorre fra l’inizio della stimolazione del pene e l’eiaculazione/orgasmo cresce fisiologicamente con l’età, quindi i ragazzi più giovani, solitamente, arrivano all'orgasmo prima degli uomini più maturi. Quando sono escluse delle cause organiche la psicosessuologia non considera l’eiaculazione precoce come una malattia vera e propria pur riconoscendo il profondo disagio individuale e relazionale che ne deriva. L’eiaculazione precoce è piuttosto un’abitudine disfunzionale (vissuta con disagio per sé e la partner) dovuta anche all’apprendimento di un modo veloce di fare all’amore. Quindi il trattamento consiste nell’imparare un modo nuovo, più funzionale di fare all’amore, migliorando l’esperienza del piacere individuale e relazionale. Attraverso diversi steps si sviluppa nella persona la capacità di focalizzare l’attenzione sugli aspetti cognitivi e comportamentali principalmente coinvolti nella gestione, senza venire, degli stimoli che man mano facendo all’amore si accumulano provocando, dopo il cosiddetto  “punto di non ritorno”, orgasmo/l’eiaculazione. La terapia consiste anche a considerare gli aspetti relazionali che potrebbero mantenere o aver facilitato la comparsa del problema sessuale di coppia. Si possono comunque distinguere diversi livelli di eiaculazione precoce:  "grave", che può avvenire sia prima della penetrazione o comunque entro 15 secondi e "media", che si verifica entro 15-30 secondi dall’inizio del rapporto. Quando avviene tra 1 e i 2-3 minuti è da considerarsi “lieve” e oltre questo tempo non si potrebbe più definire come precoce. Di norma il trattamento ha una durata di circa 3-6 mesi a cadenza settimanale,fra una seduta e l’altra lo psicosessuologo prescrive al paziente degli esercizi sessuali individuali ed eventualmente anche in coppia (da fare a casa) per imparare a gestire la propria eiaculazione nel rispetto dei reciproci bisogni. Quando il problema della precocità è legato a più a problematiche relazionali (perché si è verificato solo con una partner, in maniera elettiva), è bene rivolgersi a uno psicoterapeuta della coppia per sottoporsi a un trattamento che coinvolgerà entrambi i partner nel miglioramento della comunicazione, della soluzione di problemi, della gestione dell’ansia e delle ostilità reciproche. Altrimenti il trattamento può essere fatto anche individualmente con un coinvolgimento minimo della partner. La terapia psicosessuale dell’eiaculazione precoce solitamente ha una apprezzabile riuscita e una volta raggiunto il risultato può essere mantenuto nel tempo perché consiste nel sviluppare una nuova abitudine da quella originaria, che era fonte di disagio emotivo e relazionale.  

Motorshow, lascia Bologna per Torino?

Motorshow, lascia Bologna per Torino?
Slide era presente all’anteprima dell’edizione Premium!
di Tommaso Torri - Slide Italia

All’anteprima del 2 Dicembre 2010, riservata alla stampa dell’edizione “premium” del Motor Show si nota subito il ritorno a Bologna del 90% delle case automobilistiche ma, già da questo primo giorno, il futuro della manifestazione resta nebuloso.
Perché non è affatto detto che la kermesse l’anno prossimo si faccia, anche in una versione ridotta come quella andata in scena nel 2009. “Mi auguro che nel 2011 si possa organizzare un salone a Bologna”, dice l’ad di Promotor, Giada Michetti, chiudendo la conferenza stampa di presentazione delle previsioni per il mercato dell’auto per i prossimi anni. “Le case fanno le previsioni a tre mesi”, ripete Michetti, lasciando intendere che per gli organizzatori del Motor Show sbilanciarsi sul futuro è difficile.
Di sicuro, l’evento tornerà nel 2012, quando sarà nuovamente inserito nel calendario biennale dell’Oica (l’organizzazione internazionale che raccoglie i produttori di auto, che elargisce generosi contributi per la partecipazione ai saloni di settore).
Intanto, per il prossimo anno si fa sempre più concreta la prospettiva di un Motor Show a Torino in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, tanto che l’ad di Promotor sta proponendo ai costruttori una forbice temporale ben precisa, tra il 26 maggio e il 5 giugno. ”Il 2011 è un anno particolare legato ad una celebrazione che vorremmo onorare”, spiega la manager, che si appresta, con la capogruppo Gl Events, a organizzare un salone dell’auto a Doha, nel Qatar, a fine gennaio.
Intanto, aggirandosi tra i padiglioni della Fiera di Bologna, la stampa specializzata e non incorona subito la regina dell’edizione 2010: la Ferrari che ha portato dalla vicina Maranello, in anteprima mondiale assoluta, la 458 Challenge.
Alla berlinetta V8 posteriore-centrale derivata dalla 458 Italia è stato interamente dedicato uno stand e non è tutto: quest'anno, infatti, le Rosse saranno anche le assolute protagoniste della pista, visto che la 458 Challenge è il quinto modello utilizzato dal Cavallino per animare il suo campionato monomarca, articolato nelle serie Italia, Europa, Nord America e a cui dal prossimo anno si aggiunge la novità Asia-Pacifico. Con questa vettura la Ferrari mette a disposizione dei suoi clienti prestazioni estreme, massimo divertimento di guida e grandi emozioni.
Gli amanti dei bolidi fuoriserie si sono anche potuti rifare gli occhi con la Maserati GranTurismo MC Stradale: la casa del tridente ha portato, in anteprima nazionale l'auto più leggera e potente dell'intera gamma che, oltre a offrire una straordinaria maneggevolezza, raggiunge i 300 orari capace di coniugare la sicurezza con la passione per la guida sportiva.
Alle supercarda pista, capaci di scatenare in qualsiasi automobilista emozioni e adrenalina, non mancano le anteprime delle nuove auto per la città e la famiglia, per riportare i più con i piedi per terra, e, tra gli stand, già si intravede l'alba dell'auto elettrica, simboleggiate dalla Nissan Leaf laureata auto dell'anno, alle quali è dedicato un intero padiglione con la partecipazione, accanto a Enel, di Renault, Fiat, Mitsubishi e Peugeot. Non solo un’esposizione di mezzi ma, anche, la simulazione di un nuovo modo possibile di viaggiare.
Quasi tutte le case automobilistiche hanno portato a Bologna almeno un modello elettrico come la Audi A1 e-tron o la Peugeot EX1, una delle novità mondiali presenti nei padiglioni, pensata per dimostrare che la tecnologia elettrica può offrire sensazioni emozionanti.
La EX1 ha una struttura monoscocca di carbonio e ognuno dei due assali ha un proprio motore elettrico con una potenza di picco di 125 kW (250 kW/340 CV in totale); la novità più grande firmata dalla casa francese è l'elettrica iOn già commercializzata sul mercato italiano.
Tuttavia, uscendo dal Motorshow, ci si accorge che un dubbio continua a girare nella testa: erano meglio le scintillanti fuoriserie o le bellissime fanciulle che le stavano accanto?

Wikileaks : Ecco le rivelazioni. Il mondo ha forse tremato per nulla?

Wikileaks : Ecco le rivelazioni. Il mondo ha forse tremato per nulla?
IN PICCOLO : I testi, i contenuti e le argomentazioni sono tratti integralmente dalla fonte Wikipedia, corriere.it e altri siti web.
a cura della redazione

Cos’è Wikileaks
WikiLeaks (dall'inglese "leak", "perdita", "fuga [di notizie]") è un'organizzazione internazionale che riceve in modo anonimo, grazie a una "drop box" protetta da un potente sistema di cifratura, documenti coperti da segreto e poi li mette in rete sul proprio sito web. WikiLeaks riceve, in genere, documenti di carattere governativo o aziendale da fonti coperte dall'anonimato.
L'organizzazione dichiara di verificare l'autenticità del materiale per poi pubblicarlo tramite i propri server dislocati in Belgio e Svezia (due Paesi con leggi che proteggono tale attività), preservando l'anonimato degli informatori e di tutti coloro che sono implicati nella "fuga di notizie".
Nonostante il prefisso, il progetto non è un wiki e non ha alcun legame con Wikimedia Foundation, l'organizzazione senza fini di lucro che possiede i server di Wikipedia. WikiLeaks vuole essere «una versione irrintracciabile diWikipedia che consenta la pubblicazione e l'analisi di massa di documentazione riservata». Lo scopo ultimo è quello della trasparenza da parte dei governi quale garanzia di giustizia, di etica, di una più fortedemocrazia. Il sito è curato da giornalisti, attivisti, scienziati. Comunque i cittadini di ogni parte del mondo possono e sono invitati ad inviare materiale "che porti alla luce comportamenti non etici di governi e aziende". Gran parte dello staff del sito, come gli stessi fondatori del progetto, rimane anonima.

Storia
L'esistenza del progetto rimase un segreto fino al gennaio 2007, quando il curatore (editor) di Secrecy News, Steven Aftergood, rivelò di aver ricevuto la richiesta di farvi parte in veste di consulente. Julian Assange, un membro della direzione di WikiLeaks, affermò che il piano originale prevedeva il lancio del sito web per marzo 2007, ma che WikiLeaks si trovò impreparato a causa del risalto mediatico scaturito dalla rivelazione anticipata del progetto. Le ricerche su Google relative a WikiLeaks passarono da 8 ad oltre un milione al giorno nel giro di due settimane.
WikiLeaks aveva pubblicato il suo primo documento nel dicembre 2006. Trattava di un complotto per assassinare i membri del governo somalo ed era firmato dallo sceicco Hassan Dahir Aweys. Il New Yorker scrisse: «Julian Assange ed i suoi collaboratori erano incerti sull’autenticità del documento, ma pensarono che i lettori, utilizzando le funzioni del sito simili a quelle di Wikipedia, avrebbero aiutato ad analizzarlo. Lo pubblicarono affiancandogli un lungo commento in cui chiedevano: «È un manifesto audace scritto da un militante islamico con collegamenti a Bin Laden? O è una velinaproveniente dai servizi segreti americani, volta a screditare l'Unione, rompere l’alleanza somala e manipolare la Cina?». Il giornale concludeva: «l'autenticità del documento non è mai stata accertata».
Lo staff afferma di avere in preparazione per la pubblicazione oltre 1.200.000 documenti riservati. Nella seconda metà del 2007 è stata pubblicata una cospicua documentazione, anche di grosso impatto per i media; si va da materiale sull'equipaggiamento militare nella guerra in Afghanistan fino a rivelazioni sulla corruzione in Kenya.
La gestione del Campo di prigionia di Guantánamo è uno dei casi più celebri venuti alla conoscenza del grande pubblico grazie a WikiLeaks.
Nel 2008 il sito web è stato chiuso per decisione di un tribunale californiano dietro le pressioni della banca svizzeraJulius Bär, ritenutasi diffamata da documenti che l'accusavano di supportare l’evasione fiscale e il riciclaggio di denaro sporco. Il 29 febbraio 2008, lo stesso giudice che lo aveva chiuso autorizzò la riapertura del sito web citando il primo emendamento e questioni riguardo la giurisdizione. Il 5 marzo 2008 la banca rinunciò alla causa. Una successiva richiesta della banca di bloccare la pubblicazione del sito web fu negata.
Del 25 luglio 2010 è la notizia che WikiLeaks ha svelato ai quotidiani New York Times, The Guardian e Der Spiegel il contenuto di alcuni documenti riservati dai quali emergono aspetti nascosti dellaguerra in Afghanistan. Tra le altre cose, le suddette informazioni riguardano: l'uccisione di civili e l'occultamento dei cadaveri; l'esistenza di un'unità segreta americana dedita a "fermare o uccidere"talebani, anche senza un regolare processo; il doppio gioco delPakistan — ufficialmente paese alleato degli Stati Uniti — i cui servizi segreti tessevano rapporti di collaborazione con i capi talebani per combattere l'operato militare americano e organizzare perfino complotti contro leader afghani.
Nel mese di ottobre 2010 il numero due dell'organizzazione, il tedesco Daniel Domscheit-Berg, ha rassegnato le dimissioni per dissidi con Assange.

Il Cablegate 2010
A partire dal 28 novembre 2010 WikiLeaks ha pubblicato la più ingente rassegna di documenti riservati sulle diplomazie occidentali mai resi noti al grande pubblico, con focus sull'operato del Governo USA.
Il sito ha definito l'ingente mole di documenti (circa 250.000) come cablogrammi riservati provenienti dalle ambasciate USA in tutto il mondo.
Nei documenti sono incluse valutazioni sul comportamento pubblico e privato di capi di Stato europei, sui rapporti traUSA ed Estremo Oriente e sulle posizioni dei più importanti Stati alleati inclusa l'Arabia Saudita, principale fiancheggiatore degli Stati Uniti e nel contempo, segretamente, principale finanziatore della rete terroristica di Al Qaeda. In tali comunicazioni gli ambasciatori riferiscono a Washington informazioni ed opinioni su una molteplicità di personaggi di spicco di molti Stati. Tale fuga di notizie ha comportato un certo imbarazzo all'amministrazione americana per via dei contenuti di carattere riservato e non sempre propriamente elogiativi nei confronti dei soggetti attenzionati. Fra tali soggetti vi sono fra l'altro il presidente del consiglio italiano Berlusconi, il presidente franceseSarkozy, quello russo Putin e quello del Kazakistan.
Tutti i documenti sono stati inseriti in un file protetto con il sistema di crittazione AES256 e reso pubblicamente disponibile sui circuiti di file sharing. Come dichiarato dallo stesso Assange, in caso dovesse succedere qualcosa a lui o agli altri collaboratori di WikiLeaks, le chiavi per decrittare il file verranno automaticamente rese pubbliche in modo che chiunque possa accedere autonomamente alla documentazione.
A seguito di tale pubblicazione, il sito wikileaks.org ha subito ripetuti e imponenti attacchi informatici di tipo DDoS(Distribuited Denial of Service).
Il 2 dicembre 2010 EveryDNS.net, una società del gruppo Dyn Inc che era il provider che forniva il dominiowikileaks.org, ha reso noto di aver interrotto la fornitura per violazione di una clausola contrattuale rendendo impossibile il collegamento a quell'indirizzo. Successivamente il sito è stato sfrattato dai server del sito di commercio elettronico Amazon.com dovendo emigrare sui server mantenuti dal provider svedese Bahnhof.
Il 3 dicembre 2010 il sito WikiLeaks, attraverso la sua pagina su Twitter, ha accusato esplicitamente gli USA di averlo oscurato. Attualmente il sito è ospitato su molteplici server online (al 5 dicembre 2010, 450 mirror - solo parzialmente attivi - creati in risposta alla campagna di mass-mirroring lanciata da WikiLeaks il giorno precedente) ed è accessibile attraverso differenti nomi a dominio (come wikileaks.ch registrato dal Partito Pirata Internazionale) resi disponibili da vari provider DNS.
Il 4 dicembre 2010 sul social network Twitter, WikiLeaks ha lanciato l'operazione "I'm WikiLeaks". Da quel momento sotto l'hashtag Twitter #imwikileaks centinaia di mirror hanno iniziato a diffondere a macchia d'olio i contenuti del sito web. L'intento è una decentralizzazione per impedire oscuramenti, in questo modo a WikiLeaks basterà essere online anche una sola ora al giorno ed i mirrorduplicheranno i contenuti. La hashtag su Twitter permette di avere dei mirror che nascono e muoiono continuamente ad indirizzi diversi, eliminando così la possibilità di Denial Of Service.

scheda 1
PRINCIPALI ULTIME RIVELAZIONI ( è una selezione )
Come gli Usa hanno spiato le Nazioni Unite - Un dispaccio ai diplomatici Usa diramato dal segretario di stato Hillary Clinton chiede di raccogliere informazione biografiche e biometriche dei principali funzionari Onu. Si chiedono scansioni dell'iride, impronte digitali, campioni di dna. Ai diplomatici è chiesto anche di reperire numeri di carte di credito, indirizzi email co relative password, ecc ecc simili direttive, mostrano i file di wikileaks furono emesse anche dal precedessore della Clinton Condoleezza Rice.
Iran - E' il tema forse più caldo del 'dossier'. Ne diamo alcuni dettagli. Il re saudita Abdallah ha chiesto "con frequenza agli Usa di attaccare l'iran per mettere fine al programma nucleare del paese". Parlando dell'iran ha esplicitamente detto di "taglia la testa al serpente" ma il suo ministro degli esteri al Faycal ha invece precisato di preferire un rafforzamento delle sanzioni. Il principe ereditario di Abu Dhabi, sceicco Mohammad ben Zayed, parlando nel luglio 2009 col segretario al tesoro Usa Geithner ha espresso la convinzione che "Una guerra convenzioale a breve termine con l'iran è chiramente preferibile rispetto alla prospettiva a lungo termine di un Iran nucleare".Mahmoud Ahmadinejad, ha aggiunto "ci porterà alla guerra".
Armi atomiche nella regione mediorientale - Il re d'arabia Abdallah dichiara che se "l'Iran si doterà di armi atomiche tutti lo faranno nella regione, anche l'Arabia Saudita". Il principe ereditario del Qatar Hamad ben Khalifa Al-Thani non rpende sul serio le minacce saudite e si dice convinto che siano finalizzate solo a far paura all'Iran.
Cina - Nel 2007 gli Usa hanno chiesto a Pechino di interompere la consegna di componenti per missili balistici inviati dalla Corea del Nord all'Iran. i componenti in questione venivano trasferiti grazie all'intervento cinese e Washington chiedeva una "risposta concreta", ovvero la fine del traffico. La Cina viene citata anche in un altro messaggio dove si parla del suo crescente ruolo negli episodi di hackeraggio informatico su scala mondiale.
Guantanamo - Nei dispacci di rende conto delle discussioni tra vari paesi sul caso dei detenuti di guantanamo che avrebbero dovuto essere ospitati da vari paesi. I dispacci mostrano le varie richieste di vari stati agli Usa in cambio dell'ospitalità dei prigionieri.
Rendition della Cia - Nel 2004 un cittadino tedesco viene catturato in Macedonia e a quanto pare internato in un carcere segreto della Cia. L'uomo sembra essere stato erroneamente scambiato per un membro di al Qaida. Nel 2007 un dispaccio dall'ambasciata Usa a Nberlino rivela nei dettagli gli sforzi Usa per persuadere la Germania a non emettere mandati di cattura internazionali nei confronti degli agenti Cia coinvolti nei rapimenti e nei casi di rendition. Si parla di incontri ad alto livello tra funzionari Usa e tedeschi. Gli americani, si legge, chiarirono "di non volere minacciare la Germania ma solo invitare il governo del paese a valutare attentamente ogni loro azione e le possibili conseguenze nei rapporti con gli Usa".
Terrorismo - Lo stato del Qatar, che ha ospitato per anni basi militari Usa, è descritto come "il peggiore della regione" sul fronte terrorismo. Il dispaccio accusa i servizi di sicurezza qatarioti.
Corea del Nord - Dai dispacci si evince che l'ambasciatore Usa a Seul avrebbe detto che la Corea del sud stava considerando l'ipotesi di a offrire incentivi commerciali alla Cina per andare incontro ai timori di Pechino sulla convivenza con una Corea riunificata

SCHEDA 2
E SULL’ITALIA?
MILANO - Il suo rapporto con Putin, i troppi festini e la sua inadeguatezza. Questo pensa la diplomazia americana del premier italiano Silvio Berlusconi, secondo i documenti svelati da Wikileaks. E lui come la prende? Ci ride sopra. Infatti il presidente del Consiglio, secondo quanto si è appreso da fonti autorevoli, quando gli è stato riferito il contenuto delle rivelazioni diffuse dal sito di Julian Assange sull'Italia, si è fatto una risata.
PUTIN - Una relazione straordinariamente stretta fra Vladimir Putin e il primo ministro italiano Silvio Berlusconi, che include «regali generosi», contratti energetici redditizi: Berlusconi «sembra essere il portavoce di Putin» in Europa. Così sono iniziate le pubblicazioni dei documenti della diplomazia americana ottenuti da Wikileaks. Scrive il New York Times: diplomatici americani a Roma riportano nel 2009 come i loro contatti italiani descrivano il rapporto tra Berlusconi e Putin come «straordinariamente stretto». Secondo il documento il rapporto includeva «generosi regali», lucrosi contratti in campo energetico e un «oscuro intermediario italiano che parla russo». Il britannico Sunday Telegraph spiega che gli Usa erano preoccupati per l'intesa tra Eni e Gazprom su Southstream, il mega-gasdotto che collegherà Russia e Ue.           
«VANITOSO» - Sul britannico Guardian in un documento inviato a Washington dall'incaricata d'affari americana a Roma Elizabeth Dibble si afferma che Silvio Berlusconi è considerato «inetto, vanitoso e incapace (in originalefeckless, vain, and ineffective) come leader». In un altro rapporto da Roma si dice che Berlusconi è «fisicamente e politicamente debole». Le sue «frequenti lunghe nottate e l'inclinazione ai party significano che non si riposa a sufficienza».
DUBBI CLINTON - Invece in un documento riservato anticipato dal sito Wikileaks e pubblicato dal settimanale tedescoDer Spiegel. Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha chiesto all'inizio di quest'anno alle ambasciate americane a Roma e Mosca informazioni su eventuali «investimenti personali» dei premier Silvio Berlusconi e Vladimir Putin che possano condizionare le politiche estere o economiche dei rispettivi paesi.
«FESTE SELVAGGE» - Rivelazioni anche sull'edizione online di El Pais che ha iniziato la pubblicazione mettendo in copertina le fotografie di sette leader mondiali, fra i quali Silvio Berlusconi, con una citazione estratta da una nota americana: «Le feste selvagge di Berlusconi» e viene evidenziata la «sfiducia profonda che suscita a Washington». A proposito del premier di Mosca il giornale spagnolo afferma che i documenti «pongono in evidenza il sospetto americano che la politica russa sia nelle mani di Valdimir Putin, giudicato un politico di stampo autoritario, il cui stilemachista gli consente di collegarsi perfettamente con Silvio Berlusconi».
FRATTINI - Tra le rivelazioni c'è un telegramma - pubblicato su Wikileaks e classificato come segreto - inviato a Washington dall'ambasciata americana a Roma lo scorso 8 febbraio, in seguito a un incontro tenutosi il ministro degli Esteri Franco Frattini e il segretario della Difesa degli Stati Uniti Robert Gates nel quale il titolare della Farnesina «ha espresso particolare frustrazione per il doppio gioco di espansione verso l'Europa e l'Iran da parte della Turchia». La «sfida, secondo Frattini, è portare la Cina al tavolo» dei colloqui sulla questione iraniana. Cina e India, secondo Frattini sono «Paesi critici per adottare misure che potrebbero influenzare il governo iraniano senza ferire la popolazione». Il ministro «ha anche proposto di inserire Arabia Saudita, Turchia, Brasile, Venezuela e Egitto nelle conversazioni», si legge nel documento. Frattini «ha anche proposto un incontro informale tra i Paesi del Medio Oriente» per «consultarsi sulla questione iraniana». E - ha riferito - «il segretario di Stato Clinton è d'accordo».
OLTRE 3 MILA FILE INVIATI DALL'ITALIA- Secondo il quotidiano spagnolo El Pais sono «3.012» i file inviati dalle sedi diplomatiche americane in Italia e «catturati» da Wikileaks contenuti in una mappa intitolata «Interscambio dei documenti e zone calde del pianeta». Le sedi diplomatiche americane in Italia, secondo la mappa, non sono tra quelle che hanno inviato più documenti rivelati dal sito di Julian Assange. Al primo posto, c'è l'ambasciata Usa ad Ankara, con 7.918 telegrammi inviati. Al secondo posto, la sede statunitense a Baghdad, con 6.677 documenti e al terzo Tokio, con 5.697. L'Italia, secondo i dati forniti da El Pais, si piazzerebbe al sedicesimo posto di questa speciale classifica.

Gianmarco Chieregato Professione Fotografo

Gianmarco Chieregato
Professione Fotografo
A cura dell’Arch. Vilma Torselli www.artonweb.it

Curioso destino quello della fotografia, alla nascita identificata come antagonista dell’arte figurativa in grado di usurparne il ruolo di riproduttrice mimetica del reale, in seguito, quando pareva raggiunto, grazie alla sua mediazione, un approccio al mondo in termini di verità assoluta, neutralità ed acriticità totali, rivelatasi dotata di una sua intrinseca complessità ed ambiguità che la allontanano definitivamente dal ruolo iniziale.
Oggi la credibilità realistica della fotografia sembra definitivamente compromessa a favore di una sua interpretazione strettamente concettuale, come concettuale è tutta l’arte visiva, suffragando l’idea che le immagini fotografiche mentano dando ragione a William E. Smith quando afferma che la fotografia “è la più grande bugiarda che ci sia, complice la convinzione che essa ci mostri la realtà così com'è".
Ciò è vero specialmente se parliamo di ritratto, ‘genere’ molto popolare che in Italia affonda le sue radici nella tradizione ritrattistica del ‘300 e che ha assunto grande importanza nella storia dell’arte per il suo largo margine interpretativo: al di là del suo significato documentale, il ritratto si è caricato sempre più di motivazioni squisitamente psicologiche perché rappresenta un'assicurazione contro l'oblio, la confortante certezza che qualcosa ci sopravviverà fornendo ai posteri un’immagine di noi la migliore possibile, secondo un concetto del bello diversamente codificabile secondo l’epoca e il contesto sociale.
Oggi, sfatata la supposta neutralità etica della tecnologia che per sua stessa natura non si pone censure morali, la mendacità della fotografia è potenziata dall’utilizzo di sofisticate tecnologie digitali e programmi di ritocco ed elaborazione grafica alla portata di molti anche mediocri fotografi, rendendo sempre più difficile discernere l’impronta del genio creativo da quella dell’abile tecnicista.

Gianmarco Chieregato si occupa di fotografia da un tempo abbastanza lungo da poter costituire una documentata testimonianza non solo del suo percorso evolutivo personale e professionale, ma anche delle modificazioni dei costumi, delle tendenze, delle abitudini, dei miti e dei valori della società italiana degli ultimi trent’anni. Ciò perché si è espresso in ambiti tematici che riflettono significativamente le modificazioni di un concetto del bello intimamente connesso ai contenuti culturali della nostra società: la moda, la pubblicità e la ritrattistica di personaggi famosi dell'attualità, della cronaca, dello spettacolo, del cinema.
Così da costruire nel tempo un suo personale ‘stile’ personale e riconoscibile, improntato ad un equilibrio formale che denuncia un interiore bisogno di ordine ed una costante ricerca di armonia, come egli stesso sottolinea in un’intervista di qualche anno fa (http://www.artonweb.it/fotografia/articolo2.htm).
Senza trascurare la possibilità di cogliere al volo, per una sensibilità istintiva sorretta oggi da una lunga esperienza, volti e situazioni non premeditate in ritratti che egli definisce 'rubati' e che alla spontaneità e all'immediatezza dell'esecuzione devono la loro bellezza, Gianmarco Chieregato si caratterizza per la capacità di coniugare la padronanza del mezzo tecnico con un sostanziale controllo emotivo che lo colloca ‘nella’ foto, che fa intuire la sua partecipazione di soggetto attivo in contrappunto al soggetto passivo fotografato. Attraverso un linguaggio espressivo di immediata lettura, pulito e definito, giocato su pochi elementi essenziali fortemente significativi entro una sobria struttura compositiva, Gianmarco Chieregato porta alla luce una sorta di interiorità dell'immagine, interpretata secondo un’idea di bello estetico continuamente attualizzata eppure quasi atemporale.

Facendoci capire che la bellezza vera è prima di tutto una percezione mentale non influenzabile dalle mode e dal tempo, sempre più rara in un’epoca in cui l’uso indiscriminato del ritocco digitalizzato appiattisce entro schemi ripetitivi ed omologati un mare di immagini solo apparentemente diverse, proponendoci una bellezza seriale falsificata, perfetta, immutabile e disumana.

CELLULITE Nuovi metodi per combatterla!

Titolo : CELLULITE Nuovi metodi per combatterla!
Sottotitolo : Radiofrequenza monopolare a freddo e cavitazione


Il medico estetico oggi è necessariamente impegnato ad affrontare richieste di intervento sempre più mirate e complesse, spesso difficili ma proprio per questo interessanti e stimolanti essendo la creatività l'anima di questo mestiere, creatività e fantasia supportate però da un impegno formativo ed un aggiornamento costante in risposta ed a sostegno della sempre maggiore informazione dell'utente finale e della costante evoluzione tecnologica del settore.
Di fronte ad una richiesta sempre crescente di rimedi efficaci e scientificamente provati un operatore serio ed aggiornato deve essere in grado di proporre soluzioni adeguate, gratificanti ed economicamente vantaggiose per l'utente.
Tra i vari ambiti di intervento terapeutico sugli inestetismi la cura ed il trattamento della cellulite rimane ancora una dura sfida.
Gli strumenti più innovativi ed efficaci al momento a disposizione del medico estetico sono la radiofrequenza monopolare a freddo e la cavitazione, che agiscono “sciogliendo”, con meccanismi differenti tra loro, il grasso distrofico sottocutaneo che sta alla base degli inestetismi più diffusi nella silhouette maschile e femminile (cellulite ed adiposità sottocutanea localizzata). La consulenza medico estetica specialistica consente l’associazione chimico-strumentale con la fosfatidilcolina, che è un principio attivo derivato dalla lecitina di soia, ha dato risultati estetici e di stabilità nel tempo assolutamente sovrapponibili agli interventi di liposcultura e lipoaspirazione.
Non occorrono bisturi, cannule, anestesia, fasciature, convalescenza, e trattamenti ulteriori.
I trattamento sono ambulatoriali, veloci, indolore e poco costosi. Occorre un po’ di pazienza perché i primi risultati si evidenzino; sono apprezzabili dopo almeno 3-4 sedute e si completano con un ciclo di 10-12 sedute a seconda delle necessità individuali.
Il metodo ha avuto un lungo “banco di prova” su centinaia di casi di diversa età, sesso, problematiche zonali. I risultati sono stati assolutamente tranquillizzanti riguardo controindicazioni ed effetti collaterali. In particolare si sono studiati gli effetti collaterali sulla circolazione sanguigna e linfatica delle zone trattate, si è valutato ecograficamente la differenza di spessore delle adiposità prima, durante e dopo un intero ciclo mettendo in evidenza differenze notevoli, sono state valutate le variazioni chimico-cliniche del metabolismo intermedio attraverso analisi di laboratorio del sangue e delle urine.
La seduta strumentale, intervallata da un’applicazione infiltrativa di fosfatidilcolina, viene associata sempre ad un massaggio drenante profondo con uso di cosmetici specificatamente studiati: un gel riducente veicolato tramite i manipoli della cavitazione e della radiofrequenza viene poi applicato a casa tutti i giorni dalla paziente con un leggero massaggio. Viene sempre consigliata una tisana drenante da assumere tutti i giorni.
I risultati medi ottenuti in 10-12 sedute settimanali evidenziano per la zona esterna delle cosce (trocanterica) una diminuzione di 6-12 cm della circonferenza con proporzionale riduzione visiva della “buccia d’arancia”.   

RUBRICA “La Satira e le Freddure di Buffa”

Le freddure

Il Censis parla di un'Italia “appiattita”. Bei tempi quelli in cui ci si scannava di fronte all'enigma “Baggio o Del Piero?

Eppure Silvio Berlusconi potrebbe ricercare il dialogo con Fini. Silvio a Gianfranco lascia sempre una botola aperta.

Wikileaks ha pronte altre scottanti rivelazioni: finalmente sapremo che fine hanno fatto i Righeira.

Antonio Cassano va a cena con il c.t. della nazionale per un confronto. Per ora l'unico risultato è che Prandelli non usa più i congiuntivi.

Mara Carfagna non è più arrabbiata col Premier: “Silvio ha capito i miei problemi”. E le ha subito comprato due scatole di Buscofen.

Bersani è salito sui tetti assieme agli studenti. Già che c'era gli hanno chiesto di dare una controllata all'antenna.

Il Pd non ha paura delle elezioni. Gli fanno già abbastanza terrore le primarie.

Per l'Italia il 2011 dovrà essere l'anno del “rilancio”. Iniziamo ad allenarci col bungee jumping.

Prima di uscire dal ristorante ormai è obbligatorio sottoporsi al test alcolimetrico. Per certi locali sarebbe obbligatoria anche la lavanda gastrica.

Se cade un monumento a Pompei la colpa non è di Bondi. Lui comunque ha l’alibi e poi manca il movente.

In Italia c'è talmente crisi... che mia cugina ha messo in cassa integrazione il proprio stalker.

E' nato il terzo polo. Ora si attende la nascita del quarto, per una sfida di doppio a ping pong.

Tra i maschi italiani diminuisce l'acquisto dei farmaci per migliorare le prestazioni sessuali. Mal comune mezzo Viagra.

L'Italia ai nostri giovani non riesce più a dare valori. Pazienza, si accontenteranno della bigiotteria.

La Rai ha gravi problemi economici: per risparmiare sul costo dei dipendenti, a Pippo Baudo è stato fatto un contratto di apprendistato.

L'avvento del digitale terrestre sta creando problemi di ricezione un pò in tutta Italia: in alcune province gli uomini trovano il punto G della partner solo col decoder.

La politica estera dell'Italia deve ridare al paese una migliore immagine internazionale. Il Ministro Frattini sta investendo in Photoshop

Lux…… life! C’è chi può e chi non può!

Lux…… life!  C’è chi può e chi non può!
di Cristina Berlini Neuhaus - Slide Italia

In anni dove la crisi ha prodotto milioni di disoccupati, cassaintegrati e precari, il calo dei consumi anche di prima necessità si è fatto sentire in maniera considerevole.
Quello che a prima vista risulta incomprensibile è il perché i prodotti di nicchia siano di forte richiamo e in aumento nelle vendite.
Vi propongo un viaggio immaginario tra le proposte lux più in e glamour del momento.

Desiderate un profumo pensato e studiato solo per voi? Contattate Clive Christian l’esperto nella creazione di profumi personalizzati uomo/donna. La fragranza Imperial Majesty viene venduta solo nei negozi più lussuosi del mondo tra cui Harrods, ed è contenuta in una lussuosissima bottiglia in cristallo, con il collo in oro 18 carati e il tappo composto da un diamante di 5 carati.
Per la modica cifra di circa 215.000 $.
La confezione contiene mezzo litro di profumo ed è disponibile in edizione limitata a soli 10 flaconi; come ingredienti centrali contiene essenze di bergamotto, di cardamomo e gelsomino indiano anche se poi è disponibile in due versioni: per uomo, con un’ aggiunta di ylang ylang, e per donna con essenza di giglio, limone e garofano.
Per noi comuni mortali,di Clive Christian consiglio X for woman perfume 30 ml. spray cipriato fruttato acquistabile alla ragionevole ( ragionevole? )  cifra di circa 800 euro.

L’incremento di vendite nei punti vendita Louis Vuitton registrata a Parigi durante il mese di settembre ha obbligato la nota casa di moda a effettuare delle chiusure infrasettimanali onde evitare che gli scaffali fossero già vuoti prima di Natale. Chi ama viaggiare e non passare inosservato ai check in Priority di tutti gli scali mondiali consiglio di prenotare presso la nota casa francese il set di Trolley Pegases con iniziali personalizzabili tramite il sistema Mon Monogram con tanto di proprie iniziali del colore che si preferisce. All’interno di ogni negozio Louis Vuitton, grazie all’ausilio di un computer si può creare il proprio set esclusivo con bande colorate e iniziali dipinte a colori acrilici sul canvas.
Il vostro acquisto sarà inviato ad Asnières dove gli artigiani di casa Vuitton creeranno la vostra personalizzazione in circa un mese.
Il costo a seconda del modello varia dai 1.200 ai circa 2.500 euro.

“L'intraprendenza è indispensabile - la volontà infallibile di creare solo il meglio - per trovare con perseveranza nuovi mezzi per migliorare”, questa è la filosofia con cui dal lontano 1925 l’azienda Bang & Olufsen produce una gamma esclusiva di televisori, impianti audio, diffusori, telefoni e prodotti multimediali che uniscono eccellenza tecnologica e fascino emotivo.
Per farsi o fare un regalo unico il nuovo Beosound 8 che consente di riprodurre musica dal vostro telefonino computer o lettore vi offre il vantaggio di un ambiente di navigazione familiare.
Inoltre, è possibile scaricare una versione dell'applicazione del sottile ed elegante BeoPlayer per il vostro iPadiPhoneiPod. ( costo circa 1.000 euro )

Vuoi fare una vacanza da nababbo o ti devi fare perdonare dal partner? Ecco per te l’elenco delle 5 suites più costose al mondo.
1°- Two Story Sky Villa al The Palms Fantasy a Las Vegas; 25.000 dollari a notte per una suite di oltre 2.700 metri quadrati con terrazza e piscina sopra “the Strip”, adatti per feste fino a 250 invitati.
2°- Bridge Suite all’Atlantis Resort, nella Paradise Island alle Bahamas; questa suite, per 25.000 dollari a notte, vi permette di organizzare una cenetta per pochi intimi, potendo ammirare la splendida vista dell’oceano o il candeliere d’oro, 22 carati, che orna il vostro desco.
3°- Royal Penthouse, al President Wilson Hotel a Ginevra in Svizzera; 23.000 dollari a notte, ma la certezza che voi e vostri ospiti (4 stanze da letto e 6 bagni sui suoi 5.200 metri quadrati) starete al sicuro anche grazie alle finestre anti-proiettile.
4°- Hans Badrutt Suite al Badrutt’s Palace a St. Moritz in Svizzera; 16.780 dollari per notte, ma nessuna stravaganza o eccesso (solo 300 metri quadrati e un pianoforte per allietare gli ospiti), come per le altre suite.
5°- Presidential Suite al Mandarin Oriental a New York City; 15.000 dollari a notte per poter ammirare Manhattan comodamente seduti nello studio arredato con i più pregiati legni africani. Mi provoca una certa delusione appurare che la Royal Suite del Burj Al Arab a Dubai costa solo 13.600 dollari a notte essendo il primo hotel a 7 stelle del mondo e che quindi si collochi solo al 8°posto della lista.

A questo punto, per brindare l’avvenimento in ottima compagnia e in una location da sogno, non può mancare la prestigiosa bottiglia da 75 cl. di champagne Brut Perrier-Jouet un lusso per pochi alla modica cifra di 4166 euro, ma non fatevi impressionare da questo prezzo in quanto si può acquistare solo in un cofanetto che contiene 12 bottiglie per un valore totale di 50.000 euro.
Ovviamente l'offerta riguarda solo il ristrettissimo jet set internazionale, 100 persone, che appartengono alla categoria dei super ricchi degli Stati Uniti, Gran Bretagna, Giappone,Cina, Russia, Svizzera e Francia.
Nemmeno un italiano nella lista, che sia un caso o la crisi da noi si fa più sentire?
Da noi il lusso si sogna o si vive?

Già dal 2008 l’impatto della crisi sul potere d’acquisto delle famiglie in Italia aveva provocato una diminuzione del 0,8 % fino ad arrivare all’1,9% del 2010. Le conseguenze della crisi sulle famiglie non si sono ancora esaurite e sono destinate ad aumentare perché la mancanza di liquidità e la paura dell'incertezza del futuro, le porta a stringere sempre più la cinghia provocando una ulteriore riduzione dei consumi .
Nonostante le minori disponibilità finanziarie, aumentano ugualmente i risparmi del 02%;
gli italiani in tempi di difficoltà, hanno confermato di essere più un popolo di formiche che di cicale visto che circa sei italiani su dieci riescono a risparmiare!

Che abbia ragione chi ci governa?
Che la crisi economica sia alle nostre spalle e che sia tutta colpa dei media?
Di certo posso dire che se la crisi nel nostro paese non passerà nel giro di pochi mesi è difficile pensare che la sofferenza sociale non dia luogo anche in Italia a conflitti aspri come in altri paesi.
Che altro aggiungere? Anche io sono preoccupata e amareggiata come la maggior parte di voi lettori, non ci resta che sperare in tempi migliori, o come diceva Troisi non ci resta che piangere!

Mario Cocco Stylist “La classe non è un esibizione, è il sapere che gli altri non possiedono”

Mario Cocco Stylist
La classe non è un esibizione, è il sapere che gli altri non possiedono”
di Alessandra Mura - Slide Sassari

A dire il vero la sua discrezione cela un personaggio che osa e assapora la moda come la vita. La passerella per lui? Uno spettacolo , una furibonda lotta tra intelletto e ingegno, passione e virtuosismo di tessuti. Il coraggio di chi ama sperimentare, non si misura dagli accostamenti azzardati o dalla fantasia spinta all’eccesso, ma lo si percepisce nelle scelte di stile e di misure, come se tutto ciò che partorisce la creatività fosse pensato per una persona libera e vera, senza artifizi ne vizi. Anzi, forse uno, glielo si può concedere:il gusto. Dal giallo polenta al cacao scuro. Parliamo delle pareti di casa sua, che come lui, hanno un identità forte e decisa ma preparata ai cambiamenti, come se la mutevolezza e il divenire, gli garantissero nuove emozioni e nuove ispirazioni. Mario Cocco non è nato stilista: è un creatore, poi stilista.
Da piccolo ha sempre giocato all’inventore. Dipingeva in ogni dove. Tant’è che il padre, al contrario di quanto accade solitamente nelle normali famiglie, lo ha spinto ad iscriversi al liceo artistico dove avrebbe potuto dare sfogo al suo estro. Ma la scelta di Mario, ragazzo serio e determinato fin da adolescente, lo avvicinò all’ingegneria e al calcolo. La dedizione agli studi disegnava un profilo di lui molto rigoroso, lo stesso rigore che lo portò a proseguire infatti all’Università nella facoltà di ingegneria genetica. Un bel passo azzardato potremmo pensare a posteriori, vista la sua passione per l’arte. Un abisso dalla scienza perfetta all’arte della moda, ma lui non è di questo avviso. La genetica studia la metamorfosi umana, studia la vita, ne governa i ritmi biochimici. Cosi l’arte da sfogo alla propria vitalità, ne rappresenta i molteplici aspetti dell’esistenza, ne evidenzia i sistemi ciclici. E’ una scienza esatta anche questa, perché è esattamente la rappresentazione di noi stessi.

Non ho mai accettato compromessi: “La prima regola da rispettare per essere quello che vuoi essere è non fare compromessi.”Mario Cocco si mostra ai lettori di Slide come poche volte siamo riusciti a vederlo. Senza segreti, semplicemente libero da ogni costruzione che il personaggio gli impone. Fin dai vent’anni, il futuro stilista originario di Ittiri, un paesino del sassarese, aveva capito che per realizzarsi avrebbe dovuto proseguire il percorso artistico abbandonando l’ingegneria. Cosi, spinto dalla sorella e dagli amici, Mario decide di iniziare la gavetta come pellicciaio. Per cinque anni, le sue giornate, erano improntate sullo studio dei tessuti, sull’utilizzo della macchina da cucire, per quanto banale possa sembrare, ma importante per capire che fermentava in lui un progetto ben più importante. Gli serviva la spinta giusta. Il suo primo negozio, che tutti conoscevano in centro storico ad Alghero, lo aprì nel 1985, ma gli extra, quando cominciò a curare le boutique negli alberghi a capo Caccia, nella costa nord ovest della Sardegna, lo portarono a effettuare la prima metamorfosi.

Da pellicciaio a Stilista: nasce la firma di Mario Cocco. Il passaggio è stato immediato, l’animo di creatore l’aveva sempre avuto, doveva maturare in se l’autocoscienza di essere diventato una firma che con il passare del tempo si è trasformata in un marchio. La pignoleria è una delle qualità di Mario, lo ammette lui stesso. Ogni capo delle sue linee è studiato a se, non ce ne sarà uno identico all’altro, anche perchè tutti i dettagli e le trame dei suoi abiti sono realizzati a mano. Una produzione esclusiva e limitata, che non prevede una ripetizione di capi, ma al contrario rispetta rigorosamente l’unicità. Una donna vestita da Mario Cocco non avrà mai un clone. Questo perché lo stilista lavora e continuerà a farlo come un artigiano, che dona tutto l’amore della sua arte ad ogni creazione. Produzione di nicchia e non commerciale, che vuole salvaguardare la qualità dei tessuti e l’unicità dei modelli.

Quale stilista ha influenzato la sua voglia di moda? “L’osservazione è fondamentale nella moda”. Mario Cocco ha sottolineato come sia stato importante, per lui come per tanti altri giovani stilisti, partecipare alle sfilate dei più grandi nomi delle passerelle italiane e francesi, dove si parlava realmente di moda a 360 gradi. Maestri sono stati per lui il Signor Roberto Cappucci, con il quale non ha lavorato insieme ma gli sarebbe piaciuto. E poi come non ricordare i maestri italiani: dalle architetture di Gianfranco Ferrè alla femminilità di Valentino, dalla pulizia e linearità di Giorgio Armani all’estro esplosivo di Gianni Versace. “Un personaggio che mi piacerebbe vestire? Charlize Teron, divina, ma anche Huma Turman, due personaggi che incarnano la femminilità e l’eleganza”.

La settimana della moda in Canada: Lo stilista è rientrato a Novembre da una sfilata in Canada, dove è stato chiamato come rappresentante della Sardegna, all’interno di un evento curato dalla Comunità italiana, nel quale hanno partecipato altri nomi famosi delle arti musicali nell’isola, da Franca Masu ad Enzo Favata ai Tenores di Bitti. Una sfilata in memoria delle sue creazioni, un ‘antologia della firma di Mario Cocco, insieme alle nuove collezioni che hanno riscosso un enorme successo di critica e pubblico. Parliamo di sfilacciare i tessuti, ricostruire un abito come un puzzle, dove le forme lineari di base vengono aggredite da straccetti di stoffa riassemblati in un unico corpo.

Il suo sogno nel cassetto: Sono due: il primo è un segreto e lo stilista se lo tiene ben stretto. Il secondo è realizzare una sfilata a Parigi. “E’ il punto di arrivo per i grandi che si consolidano nel mondo della moda- ha spiegato Mario Cocco- Ma la verità è che se mi dovessero chiamare lontano dalla mia terra non sono sicuro che affronterei il cambiamento. Se parliamo di radicale svolta, credo che una New York possa darmi nuovi stimoli creativi, sarebbe un passo importante ma sarei disposto a farlo. Per il momento mi godo la mia Sardegna e la mia indipendenza, fonti di vita per il mio essere e per i miei abiti. Ho viaggiato parecchio e sono stato chiamato in diverse circostanze per curare i costumi di scenografie, come a Parma a teatro 2, a Varsavia ospite dell’Istituto del commercio estero, a Londra in diverse sfilate. Credo che la mia firma oggi sia frutto di tutte queste esperienze, e voglio continuare a farle, non si arriva mai a compimento del proprio lavoro se credi di essere già arrivato”.

Grazie a chi? Chi devo ringraziare nella mia vita, per essere l’uomo che sono e che sono diventato, un grazie di cuore è per la mia famiglia, che mi ha sempre appoggiato nelle scelte, giuste o sbagliate che siano rivelate.