sabato 4 dicembre 2010

Siamo in mano alle multinazionali. La vera storia di Babbo Natale

Siamo in mano alle multinazionali
La vera storia di Babbo Natale
L’idea che ha rivoluzionato la natività di Gesù
a cura della Redazione

Babbo Natale non esiste! Questo lo sapevamo già. Ma vi siete mai chiesti chi l’ha inventato? “Esiste da sempre!”. Macchè. Quel vecchio pancione vestito di rosso, con la barba bianca è un personaggio inventato dai pubblicitari della Coca Cola all’inizio degli anni ‘30. Un vecchietto barbuto, sulla slitta che promuoveva la famosa bibita nei mesi invernali, quando la Coca Cola vendeva molte meno bottigliette.
L’illustratore che inventò l’abito rosso e bianco è il celebre Haddon Sundblom.
Il personaggio di Babbo Natale è la sintesi di varie figure che nel tempo venivano rappresentate per il personaggio che oggi vediamo raffigurato ovunque. La prima rappresentazione sembra individuata in San Nicola di Mira ( meglio noto come San Nicola di Bari ), un vescovo cristiano del quarto secolo. San Nicola divenne noto, proprio per le sue grandi donazioni a favore dei poveri e sopratutto per aver fornito la dote alle tre figlie di un povero ma devoto cristiano, evitando cosi che le ragazze fossero obbligate alla prostituzione.
In Germania, si narrava ( prima del Cristianesimo ), che il Dio Odino ( Wodano ) ogni anno, teneva una battuta di caccia nel periodo invernale. La tradizione racconta che i bambini in quel frangente, lasciavano degli stivali appesi al caminetto, riempiendoli di carote, zucchero, paglia per sfamare il cavallo volante del Dio Odino ( Sleipnir ). In cambio, Odino, avrebbe poi sostituito il cibo con regali e dolciumi. Ancora oggi in alcuni paesi come il Belgio o l’Olanda, questa pratica è sopravvissuta.
Questa tradizione arrivò negli Stati Uniti, grazie alle colonie olandesi di New Amsterdam e New York, prima della conquista britannica del XVII secolo, ed è l’origine della tradizione ancora oggi rispettata, di appendere una calza al caminetto per Natale. Molto simile alla pratica di appendere la calza per la Befana.
Il termine Santa Claus ha origine da Sinterklass, un personaggio olandese fantastico, derivato propriod a San Nicola, chiamato appunto anche Sint Nicolaas. Questo spiega le varianti inglesi del nome ( Santa Claus, Saint Nicholas, St.Nick ).
Quelli che sono stati utilizzati, come abiti per realizzare la rappresentazione di Santa Claus dalla Coca Cola, sono in linea di massima, quelli utilizzati da un vescovo. Una “mitra” ( copricapo liturgico ), una rossa croce dorata e si appoggia da un pastorale. Il richiamo al vescovo di Mira è evidente.  Santa Claus ha inizialmente un cavallo bianco con il quale vola per portare doni ai bambini. Gli aiutanti di Santa Claus ( SinterKlaas ) scendono dai camini per portare nelle case i regali. In Spagna ariva in piroscafo ed è accompagnato da Zwarte Piet.
In Olanda, anche se la spinta commerciale verso il 24 Dicembre è tanta, ancora la distribuzione dei regali avviene da parte di SinterKlaas il 6 Dicembre.
In ogni paese, il folclore locale, modifica la figura di San Nicola. Ad esempio nei paesi nordici, l’immagine pagana è accompagnata dalla capretta di Yule ( in svedese Julbock ), che porta i regali alla Vigilia di natale. Qui abbondano infatti le decorazioni di caprette impagliate.
Anche Dantem nel suo “Purgatorio” ( XX, 31-33 ) racconta di un nobiluomo caduto in disgrazia, che si disperava per la sorte delle tre giovani figlie per le quali non aveva una dote disponibile. Si parla di Nicola che per aiutare questa famiglia, per tre notti consecutive gettò dentra la finestra del loro cartello, tre sacchi pieni di monete d’oro. La terza notte, Nicola, trovando chiusa la finestra, si trovò costretto ad arrampicarsi sul tetto per calare le monete dal camino. L’oro cadendo, si infilò nelle calze delle fanciulle, appese ad asciugare vicino al fuoco del camino.
Da qui, in molti paesi è rimasta la tradizione delle calze appese al camino, la notte di Natale per ritrovarle colme di doni la mattina seguente.

SCHEDA 1
LETTERA A BABBO NATALE
L'abitudine di scrivere una lettera a Babbo Natale è una tradizione natalizia che risale a molto tempo fa. Le lettere contengono di solito una lista dei giocattoli desiderati e la dichiarazione di essere stati buoni. Alcuni sociologi hanno scoperto che le lettere scritte dai bambini e quelle delle bambine sono di tipo diverso; le bambine di solito scrivono lettere più cortesi e più lunghe, anche se le loro richieste non sono superiori a quelle dei bambini, e usano più espressioni per parlare della natura del Natale. Nelle lettere delle bambine si trovano anche più spesso richieste di regali destinati ad altre persone.
In molti paesi, le Poste accettano le lettere che i bambini scrivono a Babbo Natale; in alcuni casi le risposte vengono fornite dagli stessi impiegati postali o da volontari. In Canada, ad esempio, è stato predisposto un apposito codice postale per le lettere indirizzate a Babbo Natale: H0H 0H0 (in riferimento all'espressione "ho ho ho!" di Babbo Natale) e dal 1982 sono oltre 13.000 gli impiegati delle poste canadesi che si sono offerti volontari per rispondere alle lettere. In altri casi sono associazioni caritatevoli dedicate all'infanzia a rispondere alle lettere che vengono dalle zone più povere o dagli ospedali pediatrici, per dare ai bambini dei doni che altrimenti non potrebbero ricevere.

SCHEDA 2
VIGILIA DI NATALE
Negli Stati Uniti la tradizione vuole che la sera della vigilia di Natale si lascino un bicchiere di latte e dei biscotti per Babbo Natale; in Inghilterra il suo pasto consiste invece di mince pie e sherry. I bambini inglesi e statunitensi lasciano anche fuori casa una carota per le renne di Babbo Natale; un tempo veniva detto loro che se non fossero stati buoni tutto l'anno avrebbero trovato nella calza un pezzo di carbone al posto dei dolci, anche se questa pratica sembra ormai in disuso.
Secondo la tradizione olandese di Sinterklaas, invece, i bambini "mettono fuori la scarpa", ovvero riempiono una scarpa con del fieno e una carota e prima di andare a dormire la lasciano fuori di casa (in alcuni casi il rito viene fatto diverse settimane prima della sera di San Nicola, la sinterklaas avond).
La mattina del giorno successivo il fieno e la carota sono stati sostituiti da un regalo, spesso una figurina dimarzapane. Ai bambini cattivi si diceva che avrebbero trovato una fascina, ma questa usanza ormai è stata abbandonata.

SCHEDA 3
VESTITI DA BABBO NATALE E VIENI A TROVARE SLIDE : RiccioneXmas
Il 26 Dicembre 2010, ti aspettiamo a Riccione, in Viale Ceccarini per una passeggiata benefica. Trovi tutte le informazioni nelle pagine successive. Sarà presente anche SLIDE! Vieni a trovarci.


( fonte Wikipedia )

Editoriale di Devis Paganelli - Slide Dicembre 2010

Auguri, Auguri, Auguri di cuore. Che queste festività possano portare veramente, felicità nella vita di ognuno. La “Natività” è diventata con il tempo una festa prettamente“commerciale”, mi è sembrato quindi interessante raccontare com’è nato Babbo Natale. Tanti ancora credono sia una storia vecchia come il mondo. Non è così! L’abito rosso e bianco ad esempio, è stata una strategia, risultata vincente, di una importante multinazionale, per rendere un momento di raccoglimento come la nascita di Cristo, una reclame per una nota bibita. All’interno troverai tutta la vera storia.
Slide ha dato il via al Tour ufficiale. Una serie di eventi e iniziative legate al giornale, che toccheranno i migliori locali italiani. Saremo anche alle inaugurazioni più interessanti, di negozi e centri commerciali. Con noi, tantissimi personaggi del mondo dello spettacolo.

Un mini-reportage su Amiche per l’Abruzzo, una grandiosa idea di Laura Pausini, che ad oggi, seppure siano passati alcuni mesi, continua a raccogliere aiuti per i nostri amici dell’Abruzzo, colpiti da terremoto.
Non vogliamo che si perda d’occhio Haiti e la situazione economica che tiene sotto scacco questo paese in balia di fame e sete. Un paese che a noi risulta ancora abbandonato. Un pensiero di una nostra corrispondente, per sollecitare tutti a meditare su quanto ancora si può fare.

Un importante accordo, lega da questo mese, Slide Italia a Enjoy Tv, la trasmissione più seguita nel mondo del Nightlife. Oltre un milione di telespettatori segue questo format sempre più innovativo e pronto a dare risalto agli eventi più importanti.
Come non riportare poi, una sintesi sulla trasmissione tv più seguita in Italia, come il Grande Fratello. Seguiamo con attenzione quanto succede nella casa, per conoscere chi, probabilmente, vedremo ai nostri Slide Party tra qualche mese.
Slide, Se non ci sei, Non esisti!

STORIA UNA TRAGEDIA “ quasi “DIMENTICATA - Reportage TERREMOTO DI HAITI

Reportage TERREMOTO DI HAITI
STORIA UNA TRAGEDIA “ quasi “DIMENTICATA
di  C.B. NEUHAUS
Non sono bastati oltre 200.000 morti in un paese già considerato tra i primi dieci al mondo per indice di povertà e condizione di arretratezza, affinché i grandi della terra mantenessero alto l’interesse e il supporto di sostentamento al popolo haitiano.
L’infausto arrivo del colera ad Haiti, crea l’occasione di risvegliare l’interesse per una popolazione che pare abbandonata anche dalla mano di Dio.

Ore 16:53:09
13 gennaio 2010 Port Au Prince, Haiti
Momenti di terrore ad Haiti ; la terra trema e in seguito ad un sisma catastrofico di magnitudo 7,0 M, che coinvolge oltre 3 milioni di persone il paese è completamente disastrato. Ad Haiti non occorreva una calamità naturale di queste dimensioni che contribuisse a rendere ulteriormente disumana e invivibile una situazione socio - economico storicamente insostenibile.
Ore 20:30:09
13 gennaio 2010 Milano, Italy
L’edizione delle 20.00 dei TG di tutto il mondo non parlano d’altro, e l’interesse di tutti i potenti della terra è concentrato sugli interventi umanitari; chi promette aiuti per la ricostruzione, chi derrate alimentari, chi medicinali, chi raccolta di fondi. Sullo schermo soprattutto la disperazione nei volti dei sopravissuti e di bambini nati dove un’infanzia è sempre stata negata o spesso rubata. Bimbi generati in un paese del terzo mondo con un elevatissimo tasso di incremento demografico, diminuito solo dall’elevata mortalità infantile. Non si parla d’altro,oramai la macchina contro il tempo per i soccorsi si è messa in moto ma poi si ferma inesorabilmente. E’ il solito dèjà vu!

Ore 15:00:02
30 settembre 2010 Milano, Italy

Purtroppo, come accade spesso in presenza di queste stragi o calamità naturali, l’attenzione su Haiti è scemata, Haiti era ed è in emergenza, ma l’attenzione per questo paese dopo le prime settimane dal terremoto dove è finita?
Pochi strumenti di informazione ne parlano, i governi hanno concentrato i lori interessi in altre problematiche ritenendole di maggiore necessità, ad Haiti invece rimangono la fame, il disagio, le violenze, i lutti e il dolore. In Italia, nel tentativo di attirare l’attenzione sul tema Haiti continuano comunque gli appelli di famosi testimonial soprattutto quelli dell’associazione Francesca Rava, una onlus che già da anni si è contraddistinta nella gara di solidarietà in paesi del terzo mondo.




Ore 14:00:30
27 ottobre 2010 Port Au Prince, Haiti

Nuova emergenza ad Haiti! Il colera, una nuova catastrofe colpisce la popolazione di Haiti che in milioni vive ancora nelle tendopoli. Le difficili condizioni del paese, non consentono di prevedere lo sviluppo del contagio e il controllo di questa malattia batterica.
Morti e infetti in aumento nelle province del nord di Haiti colpite dal colera: nella provincia di Artibonite 2394 contagi tra ospedali e cliniche, 200 morti, di cui 105 nella comunità di St Marc; nella provincia di Mirebalais 288 infetti in ospedale e 50 in carcere; nella provincia di Arcahie 14 morti, 5 contagi.

A fronte di questa nuova emergenza, pubblichiamo con sincero spirito di solidarietà l’appello della presidente della Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus.
Speriamo per il meglio ma ci stiamo preparando al peggio. Faccio un appello agli italiani perché ci possano aiutare a soccorrere il popolo di Haiti colpito da questo nuovo flagello, dobbiamo raggiungere anche i tanti bambini e adulti che non hanno mezzi per spostarsi e vivono lontano dagli ospedali, e rischiano di morire abbandonati nelle loro case.Anche solo con 5 euro possiamo fornire un package per i soccorsi d’emergenza”.

TITOLO : TRA SACRO E PROFANO - RUBRICA TEATRANDO Itinerari Teatrali

RUBRICA TEATRANDO Itinerari Teatrali
TITOLO : TRA SACRO E PROFANO
Sottotitolo :  Villa Clerici 24 -25-26 settembre 2010, Rassegna teatrale e rappresentazione in contemporanea di otto "quadri" perfettamente realizzati in altrettante otto sale della galleria d'arte di villa Clerici. Quattro sale dedicate al sacro: poesia, musica, canti, sacra rappresentazione. Quattro sale dedicate al profano: poeti del '900, cabaret, poesie, teatro dialettale.
di  Nick Norris e Gian Luca Rizzello - Slide Parma
Metti una location di grande impatto scenico e di profonda armonia alle porte di Milano appartenuta ad una famiglia del '700, costruita su progetto dell'architetto Francesco Croce, splendido esempio di barocchetto lombardo (su modello francese) con un giardino all'italiana e due suggestivi teatri all'aperto. Prendi un regista come Roberto Brivio ex componente di un gruppo storico di cabaret milanese come i Gufi e la direzione artistica di Aldo Colonnello.
Nasce la maratona teatrale “TRA SACRO E PROFANO”. Un cast artistico composto da attori e attrici come Emanuele Carlo Ostuni, Elisabetta Paola Cucci (speaker), Alessandro Pazzi, attore fra i più promettenti del panorama teatrale italiano e artisti come Eugenio Finardi, Marco Ferradini, Edoardo Agnelli e Stefano Nutti particolarmente amato in Brasile.
Uno spettacolo nato con l'intento di sensibilizzare le istituzioni e la cultura su villa Clerici ed il suo museo d'arte sacra diretto da Giovanni Gazzaneo e con l'esigenza di creare un polo culturale polifunzionale all'arte ed agli artisti.
Un viaggio attraverso le sale del museo ed i generi teatrali con letture sceniche dal XXXIII canto del “Paradiso” di Dante alla “Locandiera” di Goldoni; dalla “Supplica a mia madre” di Pier Paolo Pasolini al cabaret di Roberto Brivio con uno stralcio dello spettacolo “Teatralia”.
Questa maratona teatrale di tre giorni è stata anche un atto di denuncia a favore di quel palcoscenico che ha dato al nostro paese alcuni dei più grandi nomi dello spettacolo e che mette in evidenza l'attuale sofferenza dell'attore, per colpa di quella parte di televisione e cinema che da anni a questa parte dissacra il lavoro dell'attore e dell'artista in genere a favore della legge di mercato e a discapito della qualità e della cultura.
Villa Clerici vuole essere anche la risposta a questa dissacrazione con una progettualità ad ampio raggio di carattere culturale e non solo attraverso la creazione di momenti artistici di alto livello, sperando nell'interesse di sponsor in grado di cogliere la polifunzionalità di questa location lombarda.
Milano ha bisogno di ritrovare le sue radici in una realtà di così alto profilo che ben si sposa con la storia socio-culturale di una metropoli che viaggia verso un appuntamento importante come l'Expo 2015 e sulla quale la redazione di SLIDE ha posto il suo sguardo, promettendo di presenziare con un proprio referente importante, in qualità di inviato ufficiale.

CINEPANETTONE 2010 : Aldo, Giovanni e Giacomo in questura!

CINEPANETTONE 2010 : Aldo, Giovanni e Giacomo in questura!LA BANDA DEI BABBI NATALE
Accusati di essere una banda di ladri!
info tratte integralmente da http://www.comingsoon.it

E' la notte della vigilia di Natale: cosa ci fanno Aldo Giovanni e Giacomo in questura? Tre amici, uniti dalla passione delle bocce, sono finiti nei guai: quali storie racconteranno per scagionarsi dalla terribile accusa di essere una banda di ladri? L'interrogatorio con una severa e materna ispettore di polizia, interpretata da Angela Finocchiaro, diventa lo spunto per raccontare le loro vite complicate e il modo in cui vorrebbero cambiarle... o almeno renderle un po' più semplici: Aldo, scommettitore incallito, è temporaneamente disoccupato; Giovanni, veterinario poco affidabile, si consuma in una vita sentimentale multipla; Giacomo, di professione medico, vive da troppo tempo nel ricordo di una moglie scomparsa. Scocca la mezzanotte... saranno riusciti a dimostrare la loro innocenza o finiranno dietro le sbarre?

USCITA CINEMA: 17/12/2010
REGIA: Paolo Genovese
SCENEGGIATURA: Aldo, Giovanni, Giacomo, Valerio Bariletti, Morgan Bertacca,Giordano Preda
ATTORI: Aldo, Giovanni, Giacomo, Angela Finocchiaro, Silvana Fallisi, Lucia Ocone,Antonia Liskova, Giorgio Colangeli,Giovanni Esposito, Massimo Popolizio, Cochi Ponzoni, Sara D'Amario, Remo Remotti
MONTAGGIO: Marco Spoletini
PRODUZIONE: Medusa Film, AGIDI
DISTRIBUZIONE: Medusa
PAESE: Italia 2010
GENERE: Commedia
FORMATO: Colore

CORRERE CON BABBO NATALE!

a cura della redazione.

Parlare di cloni o dire che sono tutte scopiazzature è sbagliato. 
Da oltre vent'anni, iniziano e finiscono iniziative come queste. Già note quelle camminate dei Babbi Natale negli Stati Uniti (Boston) e nei paesi anglosassoni o scandinavi (Gran Bretagna, Finlandia, Norvegia ecc). 
 Anche se non si sa chi ha preso spunto da chi, da decenni , nascono ogni anno tante iniziative di questo genere in tutto il mondo. Di particolare interesse e degne di lode, quelle nate a scopo solidale, dove però il tutto dovrebbe ( anche se sicuramente in secondo piano ) essere a scopo sociale e aggregativo. Inutile e forse poco coerente con la logica dei presupposti, imporre l'acquisto di KIT a chi vuole presenziare alle "camminate".

Il record mondiale
Il primo record mondiale, era dell'Irlanda con 12.965 Babbi Natale, nel 2007, battuto nel 2008 dal Portogallo, con ben 17.000 persone vestite dal costume natalizio rosso e bianco.

In Italia   
La corsa dei Babbi Natali di Milano, nata nel 2004,  quest'anno sembra non trovare collocazione in quanto, dopo i primi anni di successo, con il tempo l'affluenza ha determinato un vertiginoso calo delle presenze e dell'attenzione. Si sa, la novità è sempre una novità e attira l'attenzione, che poi si catalizza su altre situazioni. 
Nel 2008 ci ha provato anche  la Valsugana e il Lagorai. Primo anno di successi...e poi?
A Brescia, ci hanno provato quest'anno, con l'organizzazione di una nota associazione podistica locale. Niente di rilevante.
L'Unicef, ha organizzato la Passeggiata con Babbo Natale a Pescara il 06 Dicembre ( per realizzare progetti in Sud Africa ). Con la quota d'iscrizione simbolica e comunque a discrezione dei partecipanti senza alcuna richiesta tassativa di quote o tariffe per avere il costume di Babbo Natale ( se cosi fosse si tratterebbe di vendita e in tal caso bisognerebbe rilasciare una ricevuta e il tutto dovrebbe essere comunque fiscalizzato ). Si può comunque partecipare anche senza dover necessariamente acquistare il KIT. 
A Gazzaniga nel Bergamasco, hanno inaugurato la prima camminata dei Babbi Natali in costume, nel Dicembre 2007. 
Ad Alessandria, quest'anno hanno dato il via al primo appuntamento di questo genere. Ad organizzarlo è stata la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori ( la LILT ). Chiunque poteva recarsi alla camminata con il proprio abito, lo scopo è quello di sensibilizzare la città sul tema. La raccolta di fondi era discrezionale non legata all'acquisto dell'abito. Nessun obbligo. Questo permette anche a chi non è in grado di sostenere economicamente un acquisto di abiti di Babbo Natale, di partecipare con il proprio e magari devolvere qualche euro, senza intaccare il bilancio familiare dei meno abbienti.
Anche Vertova, quest'anno ha organizzato la camminata dei Babbi Natale. E' accaduto l'8 Dicembre.
A Bricherasio ( TO ) quest'anno hanno raggiunto la terza edizione della camminata, organizzata dalla Protezione Civile.
A Bergamo, quest'anno inaugurano l'evento, a sostegno di Haiti attraverso l'Unicef.
A Riccione sono alla seconda edizione quest'anno, a sostegno del Centro 21 Riccione. Non è consentita la partecipazione a chi non acquista il KIT dall'associazione organizzatrice. Forse l'unica iniziativa dove la possibilità di partecipare a questo momento aggregativo in spazi pubblici, è subordinata dall'iscrizione tassativa  ( e preimpostata ) di un importo forfait.
Ad Olgiata, hanno dato il via alla Camminata nel Dicembre 2009.
A Granarolo dell'Emilia, sono quest'anno alla prima edizione. Partecipazione Euro 5,00 incluso vestito e ricco buffet per tutti. L'importo è imposto, ma è sicuramente cifra non discutibile.
Nel varesotto, più precisamente a Tradate, sono partiti quest'anno con la prima camminata, chiamata Babbo Natale Run.
Primo anno anche per il Primo Raduno Nazionale dei Babbi Natali, svoltasi a Castel Maggiore di Bologna.
Ne esistono ancora tantissime, tante ne nasceranno. Ecco alcuni suggerimenti di SLIDE.

FATE ATTENZIONE
E' sempre bene verificare se sussistano le condizioni per eventuali assicurazioni mediche obbligatorie incluse nelle quote d'iscrizione a queste iniziative.
Se gli organizzatori, pro loco, associazioni, non si sono dotate di tale assicurazione, sappiate che in caso di eventuali problematiche o danni recati alla vostra persona o a terzi, potrete richiederli al Comune ospitante l'evento ( che deve sempre appurare anticipatamente che gli organizzatori siano in regola ). 
In caso di iniziative benefiche, controllate sempre come vengono gestiti i fondi, cosi da sostenere realmente, i beneficiari della raccolta.
Sia chiaro che ogni iniziativa solidale, dovrebbe essere LIBERA. Diffidate almeno a livello morale di chi impone quote di iscrizione per partecipare. L'offerta dovrebbe essere libera o comunque non obbligatoria. La solidarietà deve venire dal cuore e dalle possibilità economiche e non dovrebbe mai essere imposta.
Considerate poi, che durante l'evento spesso sono presenti i media nazionali. Potreste essere fotografati o filmati. 
Se poi gli organizzatori utilizzeranno delle foto o dei video, in cui siete ritratti anche voi, sappiate che in tal caso, avreste dovuto firmare una liberatoria per lo sfruttamento dei diritti d'immagine. 
 
Ultima avvertenza : Quando vi capitano queste camminate in abito da Babbo Natale, non perdetevele. Sono divertentissime e spesso, sostengono progetti concreti.

TEAM ALGHERO CORSE 19° EDIZIONE TROFEO RIVIERA DEL CORALLO

L’emozione dello slalom in salita si chiama Scala Piccada.
Ultima tappa del campionato italiano valida per l’assegnazione del titolo.
TEAM ALGHERO CORSE
19° EDIZIONE TROFEO RIVIERA DEL CORALLO
8^ COPPA DELLA CITTA’ DI ALGHERO
di Alessandra Mura - Direttore Slide Sassari


L’Appuntamento più seguito dell’automobilismo, specialità slalom , ci ha portato in Sardegna per seguire l’ultima tappa valida per il campionato italiano di Scala Piccada. La 19 ^ edizione del Trofeo “Riviera del corallo” , slalom in salita sulla strada a tornanti Alghero- Villanova Monteleone, si è conclusa il 24 ottobre, decretando i nomi dei vincitori del campionato italiano assoluto, degli under 23, dei gruppi e di classe e del femminile. Un weekend a quattro ruote, firmato dal club Team Alghero Corse, che anche quest’anno, con grandi sforzi, è riuscito a concretizzare l’evento della specialità slalom in salita. Una due giorni attesissima, che da una parte ha posto l’attenzione sulla città di Alghero,e dall’altra ha concluso il campionato italiano assegnando ai vincitori il merito della gara.



E’ stato un grande sacrificio anche quest’anno, ma siamo riusciti a rispettare questo grande appuntamento sportivo, e siamo lieti di aver ospitato grandi nomi del racing compresa la campionessa italiana under 23 Martina Iacampo”. Cosi il Presidente del Team Alghero Corse Carta Mantiglia, ha commentato all’indomani della gara, la riuscita della manifestazione che quest’anno è giunta alla diciannovesima edizione. Si sarebbe dovuta svolgere nel mese di maggio, ma per difficoltà legate alla sponsorizzazione, è stato deciso di aspettare l’inizio dell’autunno. “Oggi come oggi, questa gara, a parte la sua importanza come ultima tappa del campionato italiano, richiama un numeroso pubblico di appassionati di motori che arrivano da tutta l’isola”. Sono tanti i nomi ormai noti nel panorama automobilistico nazionale, diversi gli algheresi che hanno gareggiato sia per il campionato sardo che per quello italiano a partire da Fois, Angioi, Calabretta, G.M. Piras , F. Piras, per finire con Foddai. Insieme a questi il Team Alghero Corse ha ospitato anche la campionessa italiana under 23 Martina Iacampo, che nonostante abbia già conquistato il titolo di campionessa italiana, ha voluto partecipare alla gara di Scala Piccada, regalando un momento di grande carattere sportivo e devozione professionale. Tra le scuderie più rappresentative erano presenti l’Alta Valle Motor Sport, il Racing team Sorso e il G8 Squadra corse. La gara si è svolta con 55 vetture iscritte, di cui 45 partenti effettivi che hannno corso per gruppi e che sono partite per effettuare le tre manche, supervisionate dal direttore di gara Vittorio Falchi. “Un ringraziamento particolare-ci tiene a precisare il presidente-a tutti i nostri partner che hanno permesso la realizzazione della gara, a partire da Pani Autoricambi dove si sono svolte le verifiche delle macchine,alla Nobento, Banca di Sassari, Isotex, Agenzia Rumpura, Puma, Agenzie pratiche FCM Service, Moto time, Radio Onda Stereo e Nolauto Alghero”.
Scala Piccada è considerato dal punto di vista tecnico, uno dei percorsi più validi del circuito e sotto il profilo naturalistico, quello più suggestivo. Il panorama che si può ammirare dai tornanti di Scala Piccada, regala uno spettacolo naturalistico senza eguali, tra i profumi della macchia mediterranea, le cornici di mare azzurro e la danza dei grifoni che popolano le montagne del circondario.

SCHEDA 1
La Storia del team Alghero Corse
Il T.A.C. è stato costituito ad Alghero, dopo diversi tentativi, su iniziativa di Giovanni Carta Mantiglia, il 23 febbraio 1983, con atto notarile, registrato a Sassari il 3 marzo dello stesso anno;gli altri soci fondatori sono: Emilio Battaglia, Sebastiano Griffini, Carmelo Caria, Nicolino Secondo, Enzo Belloro e Mario Baldino.
Ad un primo periodo “pionieristico” , fra alti e bassi organizzativi, improntati sulla forte passione e coesione sportiva, il team cresce sino a raggiungere gli 80 soci, compresi i soci sostenitori e soci piloti nelle diverse discipline in cui il Team è articolato. E’ suddiviso infatti in 4 sezioni sportive: rally e regolarità, velocità e slalom, carting e fuoristrada. E’In fase di costituzione una neo-sezione dedicata alle auto amatoriali e d’epoca. L’attività istituzionale è rappresentata prevalentemente dall’ organizzazione di diversi “slalom” automobilistici su sterrato, gimkane auto e sulla partecipazione alle principali “cronoscalate” in Sardegna (Alghero-Scala Piccada – Bunnari-Osilo- CalaGonone-Galleria, Nuoro-Monteortobene, Campuomu, Cuglieri-Madonnina).
Il Team tramite i propri soci-piloti di allora: Carta Mantiglia, Griffini, Pittalis, Caria Carmelo e Giovanni, Saba, Destro, Canu insieme ad altri piloti provenienti dall’hinterland di Alghero e di Sassari diventa nella seconda metà degli anni 80 un validissimo punto di riferimento per gli sportivi dell’epoca.
Infatti in quegli anni l’attività del Team comprendeva anche la partecipazione ad alcuni Rallyes fra cui il “Costa Smeralda, il rally di Tempio (ora Coppa Limbara), il Rally Golfo dell’Asinara con la presenza nei campi di gara di un furgone (Fiat 238) attrezzato alla meglio a modo di “furgone officina” che consentiva un minimo di assistenza ai soci durante la partecipazione a quel tipo di gare.
In quegli anni cambiano le norme della Federazione CSAI ed il Team deve provvedere alla costituzione di un Comitato Organizzatore.
Lo stesso Comitato che oggi sovrintende all’organizzazione delle manifestazioni promosse dall’Associazione Sportiva Motoristica Dilettantistica Team Alghero Corse è titolare di LICENZA DI Organizzatore CSAI di tipo B; oggi, come allora, esso è composto dall’attuale Presidente del TAC, Giovanni Carta Mantiglia, dal Vice Presidente Pier Vittorio Farris e dal Segretario Antonello Farris, con l’ abbandono degli slalom su terra, per ragioni di sicurezza e di autorizzazioni amministrative, il TAC nel 1987 organizza il 1° Slalom in Salita “Trofeo Riviera del Corallo” – in un tratto della salita “Alghero-Scala Piccada”, che dopo tre edizioni “di rodaggio” raggiunge la massima titolarità Nazionale di Campionato Italiano Slalom, che tiene sino al 1993.
Sino ad allora il Team, dopo le dimissioni del fondatore e presidente, avvenute nel 1990, passa nelle mani del socio Stefano Schellekens; sotto la sua presidenza, con molto coraggio e determinazione l’attività continua per ulteriori 3 anni, poi con le dimissioni di Stefano, continua l’attività sportiva sotto la presidenza di Antonio Boette, poi con le dimissioni di quest’ultimo il Team subisce una battuta d’arresto e per 7 anni viene abbandonato dai dirigenti e soci .
Su iniziativa di alcuni soci fondatori, fra i quali il Carta Mantiglia ed alcuni soci e simpatizzanti il TAC viene “ripreso” e nel 2002 il vecchio Comitato Organizzatore riporta lo Slalom in salita sull’Alghero Scala Piccada con l’obiettivo, raggiunto dopo 3 riedizioni della titolazione per il Campionato Italiano.

SCHEDA 2
Sergio Farris
Tra i nomi e i volti più promettenti dell’automobilismo sportivo, un pilota di cui le cronache hanno già esaltato la competitività e il sangue freddo. Si tratta di Sergio Farris junior, figlio di un campione della categoria che ha seguito le orme del padre, dimostrando sulla pista la stessa caparbietà e fermezza, conquistando il podio nel CIVM (campionato italiano velocità montagna), categoria E2M con la Formula Master. Fresco di ottimo risultato alla cronoscalata di Scala Piccada, 4^ assoluto in 2’30”4/10, nei 5.5 chilometri di percorso, è pronto per affrontare diverse sfide prima di concludere il 2010, fra le tante quella a Rijeca in Croazia. Le sue origini sassaresi e la residenza algherese lo legano alla Sardegna ma Sergio Junior ha molti traguardi che lo porteranno lontano. Intanto inizierà a sperimentare la Ligier a Mores, poi valuterà diverse proposte per organizzarsi il 2011 sotto una buona stella. Gli ultimi tre anni sono stati per lui molto produttivi. E’ riuscito a portare a casa nel 2008 il trofeo TIVM, categoria EM2 con la monoposto Gloria C7-P, l’anno successivo lo stesso trofeo TIVM ma con cilindrata superiore 2000, con la Formula Master motorizzata Honda, che gli ha assegnato il titolo under 25. Stiamo parlando di un giovane, non cosi giovane per le sfide che ha già affrontato, che ha fatto parte in passato del team Alghero Corse, con un nome di cui sentiremo parlare nel girone dei campioni dannati della cronoscalata. Solitamente chi inizia una professione che ti fa stare in vetrina, ha un idolo al quale potersi ispirare. A parte una grande ammirazione per Ayrton Senna, Sergio Farris ha avuto come mentore il papà Sergio Farris Senjor, che gli ha trasmesso arte, a parte, un grande amore per le quattro ruote . “Il futuro riserva sempre grandi sorprese, ha dichiarato sorridendo il giovane Farris, ma non tutte le situazioni accadono per caso”.

Rubrica PSIKE Dicembre 2010 - Slide Italia - del Dott.Andrea Ronconi

Caro Dottore, ho 29 anni e da un anno e mezzo la mia vita è cambiata tragicamente a causa di un incidente in moto. Sono stato per quasi tre mesi in coma e i medici al mio risveglio mi dissero che avevo rischiato di morire e che dovevo affrontare un lungo percorso di riabilitazione fisica e psicologica per riprendere a vivere dignitosamente. Purtroppo l'’incidente mi ha cambiato i connotati del viso. Potrei uscire di casa a fare i primi passi, ma non ne ho il coraggio e mi vergogno tremendamente. Si può ricevere assistenza psicologica direttamente a domicilio?

Gentile Signore, certo che può incontrare uno psicologo a domicilio per essere aiutato nella riabilitazione psicologica e nel re-inserimento sociale dopo un trauma di simili proporzioni. Più economico sarebbe optare per il Servizio Pubblico dell’ASL, ma per questo può informarsi chiedendo all’URP della sua città o al suo medico di fiducia. In qualità di libero professionista posso rassicurarla e dirle che se avesse sufficiente dimestichezza con l’utilizzo del computer potrebbe completare, ma non sostituire, gli incontri con lo psicologo scegliendo di comunicare con lui via internet (consulenze on line) magari in modalità videoconferenza o telefono, opportunità realizzabili direttamente da casa sua. Per orientarla al miglioramento della sua attuale situazione avrei bisogno di capire più approfonditamente le conseguenze fisiche e psicologiche che l’incidente ha determinato stravolgendo in un attimo la qualità della sua vita individuale e sociale. A domicilio c’è la possibilità, per uno psicologo specializzato, di fare una valutazione globale del suo funzionamento attuale. Questa prima valutazione, neuropsicologica e comportamentale eseguibile tramite colloqui e test, serve non solo a stabilire la portata del suo disagio emotivo (cioè ciò che non va), ma anche a misurare le sue risorse individuali e relazionali (cioè ciò che va) e che magari, proprio perché sta male, in questo momento della sua vita non riesce a vedere o attivare adeguatamente. Non saranno trascurati gli aspetti familiari insieme alle relazioni amicali che sono state bruscamente interrotte dall’incidente e condizionate dai suoi effetti. Mentre per i danni estetici al viso, che come lei evidenzia nella sua mail sono fonte di profondo disagio, potrebbe considerare la consulenza affiancata di uno psicologo e di un chirurgo plastico. La percezione degli esiti di un intervento chirurgico a scopo ricostruttivo ed estetico del viso, può essere preparata e sostenuta emotivamente da un percorso con lo psicoterapeuta. Il trattamento psicologico, domiciliare prima e ambulatoriale poi, la aiuterà gradualmente ad accettare i cambiamenti e a maturare una percezione della propria immagine che integri efficacemente i miglioramenti estetici apportati dal chirurgo. Risolvere la vergogna legata al mostrarsi apertamente agli altri nel suo nuovo aspetto e re-inserirsi nel mondo sociale e lavorativo è il passo più importante. Imparerà ad affrontare paure associate alla strada in generale e al guidare in particolare. Comunque lei decida, apprezzo il suo impegno a volersi aiutare per migliorare una condizione emotiva e sociale che solo lei può conoscere in tutta la sua drammaticità. Mi auguro che possa, con la stessa forza e fiducia, cercare dentro e fuori di sé l’aiuto più opportuno per liberarsi al meglio dagli effetti di un incidente così terribile. Vero è che tornare indietro non è possibile per nessuno e i fatti sono già accaduti, ma ancora più vero è che il nostro benessere attuale dipende da come sappiamo interpretare quei fatti.

Plastikman Arkives MINUS100

Plastikman Arkives MINUS100
Nel 2010 c’e’ stato il trionfale ritorno sulle scene di Richie Hawtin sotto lo pseudonimo di Plastikman. Hawtin ha preso tutto il materiale piu’ classico relativo alla sua carriera come Plastikman del periodo che va dal 1993 al 2003 , l’ha rivisitato attraverso esibizioni live . Per molti appassionati questa e’ la prima occasione di ascoltare Plastikman. dal 2003 Hawtin e’ andato molto lontano, ma semplicemente con il nome di Richie Hawtin, dj famoso e mente della sua etichetta discografica Minus. Molti dei suoi fans di oggi erano solamente dei neonati quando Richie Hawtin inizio’ la carriera nel suo studio a windsor in Ontario , Canada.Hawtin presenta ora Plastikman’s Arikives, un cofanetto che racchiude 17 anni della storia di Plastikman, 6 album rimasterizzati, rarita’, inediti e nuovo materiale.Arkives e’ in disponibilita’ limitata, disponibile su ordinazione in uno dei 4 formati disponibili.
Reference (11-disc CD/DVD/book edition)
Analog (6 records on 180-gram vinyl in a deluxe box, with poster)
Digital (digital download version)
Komplete (including all CDs, vinyl, book, DVD, and bonus digital downloads)

Per ulteriori informazioni, pre ordini di arkives vi consigliamo il sito ufficiale www.plastikman.com

"I sette fuochi del tempio"

“PARLIAMO DI LIBRI”
Rubrica a cura di
 sololibri.net

"I sette fuochi del tempio"

l nuovo libro di Daniel Levin
di Elisabetta Bolondi


E' in libreria dal 9 settembre 2010 con il titolo “I sette fuochi del tempio”, la traduzione italiana del libro “The Last Ember” dello scrittore americano Daniel Levin (Casa Editrice Nord, prezzo: € 18.60).

Un romanzo fiume che raccoglie e unifica tutti i generi di moda possibili nella recente narrativa americana: giallo archeologico, spy story, thriller mozzafiato, romanzo storico, storia romantica, intrigo accademico, conflitto tra ebrei e arabi. Lo scrittore ha trascorso un anno a Roma e un periodo in Israele per rendere verosimili gli itinerari (quasi sempre sotterranei) in cui ambienta il suo romanzo, dalla trama complessa e intricata, principalmente a causa della vastità dei diversi piani del racconto.

Il protagonista della vicenda è Flavio Giuseppe, lo storico famoso per esser stato attivo sotto l’imperatore Tito all’epoca della distruzione del Tempio di Gerusalemme, nel ’79 dopo Cristo. Seguendo le sue tracce attraverso duemila anni di storia, veniamo trasportati quasi come in un sogno nella città sotterranea che corre sotto le mura dell’odierna Gerusalemme, nel sottosuolo di Ostia antica, sotto le fondamenta del Colosseo, sull’architrave dell’Arco di Tito, nei meandri abbandonati della Cloaca massima, alla base nascosta del Portico di Ottavia fino al sottosuolo del Tempio maggiore, la sinagoga di Roma. La moderna tecnologia, armi sofisticate, un complotto internazionale, istituzioni importanti come il Ministero dei Beni culturali, l’Iccrom e l’Onu, funzionari corrotti, servizi segreti, carabinieri, finti gladiatori, Cardinali di Santa Romana Chiesa, sono gli ingredienti del mix che Levin mette insieme per raccontarci la ricerca spasmodica della Menorah! originale, quel gigantesco candelabro d’oro a sette bracci che fortunosamente Flavio Giuseppe, trascinato schiavo per il trionfo dell’imperatore Tito, era riuscito a nascondere in un luogo misterioso, ricercato ossessivamente dagli ebrei da duemila anni.
Deciso a distruggere quell’oggetto preziosissimo, simbolo dell’identità e della sopravvivenza della comunità ebraica, Salah-din, un giovane arabo fanatico, compie i più efferati delitti, uccidendo e travolgendo nella sua furia devastatrice i resti della civiltà giudaico-cristiana sopravvissuti al fluire dei millenni. L’archeologa romana Emilia Travia, il suo ex compagno di studi e scavi Jonathan Marcus e il vecchio archivista ebreo sopravvissuto alla Shoah, Mosè Orvieti, compiono imprese mirabolanti, pronte per essere trasferite con successo assicurato su un set cinematografico.
Il libro si legge tutto d’un fiato e il suo pregio maggiore sta nella ricostruzione storica, davvero verosimile, di due millenni di lotta tra comunità religiose differenti per affermare la propria dignità su un palcoscenico internazionale di rapporti difficili tra diversi stati, diverse burocrazie e diversa sete di potere!
Da non perdere l'intervista in esclusiva allo scrittore Daniel Levin su www.sololibri.net

CARLO FUMO, dopo Scaccomatto, un nuovo film con un cast stellare!

CARLO FUMO, dopo Scaccomatto, un nuovo film con un cast stellare!
Il più giovane regista italiano si racconta a SLIDE
di Gian Luca Rizzello – Slide Parma / in collaborazione con l'inviato Cristiano Lorenzetto


Oggi Carlo Fumo è un promettente noto giovane regista italiano.
Prima di darsi alla regia si dedica per quattro anni alla pittura e al giornalismo. A soli 11 anni vince il Concorso Nazionale di Pittura Estemporanea e lo stesso successo si replica nel 2002. A 15 anni, a Colliano, un paesino in provincia di Salerno, realizza il suo primo cortometraggio “Il monaco” con il quale vince il premio del pubblico in un concorso locale. Trasferitosi a Milano, inizia a frequentare corsi di formazione per attore. Nel 2002, a Torino, collabora alla realizzazione del back-stage per il lungometraggio “7 km da Gerusalemme” (Rai Cinema) di Claudio Malaponti. Lo stesso anno crea la casa di produzione Italian Independent Movie e inizia le riprese del suo primo film, “Vita, amore edestino” che ultimato nel 2006, viene presentato al Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà di Torino in collaborazione con la Torino Piemonte Film Commission e il Comune di Torino, premiato al Junior Film Festival di Salerno e riceve anche una lettera di ringraziamento dalla famiglia Rossellini. Collabora con la Salerno Film Commission ed è iscritto nell’archivio tecnico della Torino Piemonte Film Commission. Con il cortometraggio “La forza dell'amicizia” e “La leggenda del piccolo monaco” vince la Rassegna Video d'Artista e Documentario d'Autore. Nel 2007 realizza un video musicale per il gruppo Devon Rex e “Vorrei dipingere il sole”mediometraggio sociale per il Centro di Salute Mentale dell’ASL di Salerno. Nel 2008 è la volta di “Scaccomatto” pulp all’italiana che balza all’attenzione dei media nazionali e internazionali per la presenza all’interno del cast di Noemi Letizia, saprà gestire in modo imparziale e professionale l’evento che porterà l’opera alla visualizzazione di milioni di utenti sul web. È direttore artistico ed ideatore del “Valva Film Festival” giunto alla seconda edizione con ospiti del calibro di Giuseppe Ferrara, Rocco Papaleo, Massimiliano Gallo, Don Luigi Merola, Davide Silvestri e di numerosi altri artisti. Gioca a calcio per beneficenza nella Nazionale Artisti Tv dal 2008. Tra il 2010 ed il 2011 ha in programma di girare il film “Il Regista Del Mondo” con un cast cinematografico di grande livello nazionale e con una grande attenzione all'innovazione e alla tecnica.
1) TI DEFINISCONO UN GENIO PRECOCE DELLA REGIA ITALIANA, COSA NE PENSI?
Beh se sono un genio non lo so, ma sicuramente per quanto sia giovane, sono ormai quasi sette anni che ho cominciato questo lavoro. Diciamo che ho sempre seguito la linea del fare .

COM'E' NATO IL TUO AMORE PER IL CINEMA, E A CHI DIRESTI GRAZIE PER LA TUA CARRIERA DI REGISTA E PRODUTTORE CINEMATOGRAFICO?
Nel 2005 quando ero a Torino scrissi la sceneggiatura del film “Vita Amore e Destino”, storia romantico drammatica ambientata nella medesima città. Ricordo che inviai una lettera al Comune di Torino per avere il patrocinio morale e l'utilizzo delle location. Chiamparino ( il  ) mi ringraziò per l'inserimento di Torino nella storia e da lì è nato tutto.

COSA TROVI DI POSITIVO O NEGATIVO NEL PANORAMA DEL NOSTRO CINEMA ITALIANO?
Di positivo sicuramente le idee, la fantasia, il fascino e la professionalità del mondo cinematografico italiano. Tecnicamente è risaputo che siamo i migliori al mondo, basti pensare a Storaro, Fiore, Pescucci, Morricone, Piovani ecc. Mentre la parte artistica e in particolar modo registi e attori, hanno perso quella leadership incontrastata degli anni d'oro. Il motivo è semplice, non ci sono investimenti sui giovani, su prodotti innovativi, internazionali e commercialmente rischiosi. Recentemente abbiamo appreso di come i fondi Ministeriali andavano alle solite produzioni e di quasi cinquanta film finanziati nemmeno il 10% arrivava in sala.

E COME MAI?
A mio parere troppa gente forse ha mangiato con i soldi delle nostre tasse, per produrre opere senza mercato, senza innovazione, senza arte ma solo per riempirsi le tasche.

E' GRAVE CIO' CHE SUPPONI.
Vi siete mai chiesti perché uno dei più grandi produttori italiani di tutti i tempi come Dino De Laurentis, negli anni in cui entrò in vigore l'attuale legge sul cinema, scappo via dall'Italia per diventare negli anni una vera e propria istituzione a Los Angeles.

QUAL’ E’ IL SOGNO PROIBITO NEL AMBITO CINEMATOGRAFICO CHE VORRESTI REALIZZARE?
Ho scritto la sceneggiatura per un lungometraggio Triller-Psicologico-Splatter una via di mezzo tra Tarantino, Crowe e Kubrick con molte innovazioni tecniche e di ripresa. Ma solo una produzione americana è in grado di produrre un opera simile.

UN PICCOLA ANTICIPAZIONE SUL TUO NUOVO FILM CHE GIRERAI PROSSIMAMENTE?
Il Prequel del film "Il Regista del Mondo", un progetto internazionale patrocinato dall'UNICEF e dalla Madrid Film Commission. Gireremo in pellicola in collaborazione con la Kodak, tra gennaio e marzo 2011. Attualmente nel cast artistico ci sono Luca Ward, Massimiliano Gallo, Antonio Cupo e un altro grande big mentre nel cast tecnico ci sono i premi Davis di Donatello Marco Graziaplena per la fotografia e Gaetano Carito come fonico, ma non posso darvi altre anticipazioni per ora...

GLI ATTORI/ATTRICI CHE TROVI PIU’ INTERESSANTI OGGI?
Faccio due gruppi, italiani e stranieri...
Italiani: Kim Rossi Stuart, Luca Argentero, Luigi Lo Cascio, Massimiliano Gallo, Tony Servillo, Elena Bouryka, Claudio Santamaria, Violante e Michele Placido, Ennio Fantastichini ecc.
Stranieri: Denzel Washington, Penelope Cruz, Javier Bardem, Brad Pitt, Sean Penn, Johnny Deep, Nicole Kidman, Dakota Fanning, Scarlett Johansson, Morgan Freeman, Jude Law e tanti altri.


UN EPISODIO SUL SET DIVERTENTE DA RACCONTARE?
La scena finale del corto “Scaccomatto”. Dovevamo girare un esplosione in spiaggia ed eravamo tutti dietro la macchina da presa con i tamponi alle orecchie per non rovinarci i timpani. Dopo un estenuante attesa per i preparativi per la sicurezza e l'innesco della bomba, parte il countdown ma la bomba fa cilecca con un buffissimo rumore e tantissimo fumo...

LA TUA FAMIGLIA HA AVUTO UN INFLUSSO SULLE TUE PASSIONI?
Sono sempre stato in contrasto con la mia famiglia, ma mi vogliono bene e mi hanno sempre aiutato nei momenti difficili. Ora le cose vanno bene e siamo felici.

Il Padre delle colonne sonore Made in Italy Louis Siciliano

Il Padre delle colonne sonore Made in Italy
Slide ha incontrato Louis Siciliano
a cura di Alessandro Aniballi in collaborazione con RadioCinema


Abbiamo incontrato Louis Siciliano, compositore, polistrumentista, direttore d’orchestra e autore di colonne sonore che negli ultimi anni hanno segnato buona parte del cinema italiano, da La febbre di Alessandro D’Alatri nel 2005 per cui Louis ha vinto il Nastro d’Argento, fino a Happy Family e 20 sigarette, entrambi del 2010 e grazie a cui Siciliano è stato premiato compositore dell’anno vincendo il premio Cinecittà Award. Louis Siciliano il 30 ottobre scorso si è esibito in concerto con il suo ensemble per la festa di Radiocinema durante il 5° festival internazionale del film di Roma proponendo una selezione di colonne sonore dai film di genere italiani degli anni Settanta.

Come nasce la tua passione per la musica?
Ho iniziato da bambino. Per gioco armeggiavo in cucina con pentole e cucchiai. Mi dicevano che ero molto rumoroso. E ancora adesso amo il rumore come mezzo espressivo; campiono rumori, lavoro su sonorità elettroniche e sfondi sonori. Mi interessano perché danno contemporaneità a quello che è il suono della soundtrack. Come insegnano i futuristi, infatti, il confine tra suono e rumore non esiste. Mi piace mantenere sempre vivo questo spirito di ricerca nel segno del gioco, to play come gli inglesi definiscono il termine suonare.

Tu nasci a Napoli nel 1975. Che importanza ha la tua città per la tua musica e per il tuo modo di essere?
Io sono un apolide napoletano. Nasco in una città in cui da subito senti di appartenere al mondo. Lì c’è una tale stratificazione culturale che parte dai greci e arriva ai normanni, per passare ai francesi, agli spagnoli, per non parlare degli influssi inglesi che visitavano spesso Napoli nell’Ottocento. E poi il rapporto con gli americani, con la Nato. Io mi ricordo che da ragazzino facevo delle jam sessions e venivano dei musicisti americani pazzeschi. Suonavamo fino alle sei di mattina. Grazie a Napoli, al suo porto, ho percepito da subito i suoni e le culture di tutto il Mediterraneo, dal Maghreb all’ex Jugoslavia. Si respirava questo clima, ci si confrontava con altre culture e altre sensibilità. Era una cosa talmente naturale che poi quando mi sono trasferito a New York, dove ho vissuto per quasi nove anni, mi sentivo comunque a casa. E parecchi afro-americani con cui ho legato molto, tutti grandi musicisti, mi dicevano proprio questo: “voi napoletani avete questa cosa che siete a vostro agio ovunque”. E ringrazio la mia città per questa apertura verso il mondo. Anche se purtroppo in Italia oggi la musica e la cultura, per non parlare del cinema, sono all’ultimo posto della graduatoria. Non è solo un problema economico, ma direi culturale. Ci stiamo dimenticando la scuola, che dovrebbe essere preposta a formare i ragazzi, e invece ha delegato tutto alla TV trash. Io piuttosto ho avuto la fortuna di crescere in questi locali, dove si faceva un sperimentazione piena di aperture. Poi ho approfondito la musica classica araba, iraniana, la musica indiana, perché trovo che non c’è un sistema musicale, ce ne sono vari e ciascuna tradizione è affascinante. Secondo me siamo in un buon momento storico per la musica, se non fosse per questi personaggi che amministrano la cultura in Italia. È un buon momento perché tocca a noi rileggere la grande tradizione musicale del Novecento. Il nostro compito è scremare quell’esperienza. E in questo il cinema è importante, perché dà la possibilità di utilizzare varie tecniche e vari linguaggi.

Ecco, arriviamo infatti al tuo passaggio nel mondo del cinema, alla colonna sonora. Hai cominciato nel 2003 con il filmLa preparazione, vero?
Sì, ma in realtà avevo già cominciato in America dove lavoravo come orchestratore, all’interno della catena post-produttiva. Ero alla Disney Channel, dove mi occupavo di orchestrazione di cartoons, un ambito nobile, se pensiamo che a suo tempo queste orchestrazioni venivano fatte da grandissimi compositori. Ero andato negli USA perché volevo fare il direttore d’orchestra, visto che all’epoca in Italia le orchestre stavano chiudendo, e oggi la situazione purtroppo non è diversa. Poi ho studiato ingegneria del suono. Credo infatti che se uno come Bach fosse nato oggi si sarebbe catapultato in questo mondo meraviglioso delle tecnologie. Quindi ho anche imparato a registrare dischi, a confezionare il cosiddetto prodotto. Sì, mi viene l’orticaria a dirlo, ma è così, è un aspetto fondamentale del nostro lavoro. E infine ho approfondito le possibilità che offre la spazializzazione. Chi non fa musica magari non lo sa, ma oltre alla melodia, all’armonia, al ritmo, ha un posto fondamentale anche la spazializzazione in cui si usano varie fonti sonore, varie piste. Tutto questo lo devo alla mia esperienza americana.

Ma com’è allora comporre colonne sonore in Italia? Ricordiamo che hai lavorato tra gli altri con D’Alatri, Salvatores e Amadei.
Nonostante ci si trovi in un paese in cui è sempre più difficile fare cinema, un paese in cui la forma mentis televisiva si è trasferita al cinema, io ho avuto sempre la possibilità di lavorare con dei team pazzeschi, con persone appassionate del proprio mestiere. E questo ha fatto sì che anch’io potessi imparare da loro. Per quanto mi riguarda mi pongo sempre in un’ottica ricettiva. Ricorderei anche Due vite per caso un film di Alessandro Aronadio di cui vado orgoglioso ma che ha avuto vita difficile per motivi extracinematografici. Con lui e con gli altri ho condiviso dei valori, quello per cui il cinema serve ad alimentare la mente, lo spirito.

Lo scorso 30 ottobre hai tenuto un concerto per noi di Radiocinema. Raccontaci la tua.
Ribadisco un ringraziamento a tutto il team di Radiocinema, capeggiato da Alessandro Casanova. Ho chiamato il mio gruppo Louis Siciliano Journey perché per me la musica è un viaggio. In questo caso il programma della serata, che adesso porteremo anche in giro, ha preso il nome di Cinema Night Italia perché si tratta di un omaggio alle colonne sonore del cinema di genere degli anni Settanta in Italia, un periodo meraviglioso, una stagione di grande indipendenza e creatività. La peculiarità di questo spettacolo dal vivo è stata che insieme al mio ensemble composto di dodici elementi abbiamo fuso le sonorità del jazz con quelle della soundtrack, poggiando il tutto su un’elettronica di oggi. E come se questi brani venissero suonati dal vivo con una mentalità da remixer.
Il tuo ultimo lavoro quale è stato?
5 di Francesco Maria Dominedò, un film di genere, un poliziottesco di cui sono molto contento, perché bisogna ritornare a quel tipo di cinema. E poiché era un film a basso budget, mi sono auto-registrato e ho suonato trenta strumenti, a partire dalla batteria che non suonavo dai tempi del liceo!

Enjoy Television, la Nightlife va in Tv

Enjoy Television, la Nightlife va in Tv
Si parla poco, troppo poco, della notte in tv e sui giornali. I club, le disco e i dj fanno notizia solo quando c'è un incidente stradale, una rissa, un episodio legato alla droga. La notte, invece, non è questo. Certo, di notte succede di tutto, proprio come di giorno, ma chi di notte, ovvero gli adulti, tendono a pensare troppo spesso che i giovani facciano cose turche quando non è così.
 Meno male che c'è Enjoy Television, l’unico programma dance che riesce a coprire il territorio nazionale in chiaro con oltre 50 emittenti analogiche e digitali e in tutta Europa con il canale satellitare Match Music (Sky 716). Pensato e realizzato partendo dalla realtà dei locali, è uno show che dà visibilità a chi di notte lavora e si diverte.
Un format di 30 minuti, un magazine giovane e frizzante in cui le immagini e i suoni raccolti nei backstage fanno ballare. Enjoy Television è un programma tv, certo, ma non solo. E' lunico spazio televisivo che da anni racconta la notte con professionalità. Bob Sinclar, David Guetta, Carl Cox… negli anni Enrico Lionello e i suoi collaboratori li hanno intervistati tutti, più e più volte e per questo riescono a fare cose che le tv nazionali ed internazionali spesso si sognano
Enjoy Television è un contenitore televisivo di musica, tendenza, moda, eventi e personaggi della notte. E' un appuntamento con le opinioni, i volti e le voci di chi vive il clubbing in Italia e all’estero, di chi costruisce con idee e a volte sana pazzia i luoghi di culto del divertimento. Un mondo popolato da trend setter: giovani professionisti, artisti e protagonisti che sono in grado di influenzare con un prezioso effetto valanga un sempre maggior numero di persone pronte a seguire un ideale, una moda, modi di vivere proposti.Con i suoi contenuti e la veste grafica, Enjoy Television colpisce direttamente il suo bersaglio: un target mirato particolarmente ricettivo a certi tipi di messaggi, messaggi originati però da chi è “dentro”, una sorta di codifica che garantisce ai giovani che sono i loro simili a proporre il suddetto messaggio. Enjoy Television ha sempre l’obiettivo pronto a filmare tutto quello che succede di importante nel settore in Italia ma non solo, anche gli speciali televisivi dall’estero sono sempre ben graditi, curiosità sui vip internazionali come dj, produttori, cantanti ma anche di altri ragazzi comuni, la loro vita, il loro divertimento le loro abitudini. Enjoy Television è anche sul web, grazie a un sito molto frequentato e al suo canale Youtube dove ogni utente può in qualsiasi momento della giornata rivedere i reportage realizzati dalle troupe di Enjoy. Vista l’importanza dei reportage realizzati più volte il canale e’ stato premiato con la stella di Youtube ed è diventato uno dei 100 canali italiani più visiti. Il miglior risultato ottenuto e’ stato il raggiungimento della 33 posizione in assoluto.

La saga Hotel Costes arriva al capitolo 14 - Enjoy Tv

La saga Hotel Costes arriva al capitolo 14 - Enjoy Tv
Che dire di Hotel Costes? Che è una mecca del chill out, anzi la mecca. A differenza di Buddha Bar e di Cafè del Mar, gli altri colossi del genere, la serie ha sempre avuto un solo dj e punto di riferimento musicale, Stephane Pompougnac, uno che riesce sempre ad essere un po’ più avanti degli altri.
Nato nel sud est della Francia, ha oggi quasi 40 anni e una capigliatura brizzolata che lo rende senz’altro sexy. Ha iniziato la sua carriera di dj al Palace e al Queen di Parigi, poi si è trasferito al leggendario Bains Douches, territorio ideale per dj emergenti che hanno voglia di farsi un nome. Lì fu notato da Jean-Louis Costes, partner del noto Hôtel Costes. Stéphane portò quindi il suo stile influente nei suntuosi ambienti di Parigi, in quello che è uno dei must per le celebrity di tutto il mondo (tra i guest di Hotel citiamo almeno i Rolling Stones, Madonna, Bruce Willis, Emma Bunton, Kylie Minogue e Craig David). In ogni cd, Pompougnac scova qualche nuovo talento. Dopo aver scovato Bozoo Bajou, Mo' Horizon e pure Gotan Project, gli italiani Gabin e più recentemente pure una radio hit italiana come il duetto tra Vanessa da Mata e Ben Harper (Boa Sorte, contenuta in HC 11), in 14 Hotel Costes Stephane Pompougnac ha inserito Reality & fantasy di Raphael Gualazzi. Si tratta di un talento italiano prodotto da Caterina Caselli e già in costante ascesa (spot Eni, ospite in tv al Tempo che fa con Fazio). La versione della compilation è un remix di Gilles Peterson, dj britannico di culto. Come dire che Hotel Costes riesce ad unire forma e sostanza, rilassatezza musicale e qualità. Come spesso dice Pompougnac, “Hotel Costes è musica di sottofondo che talvolta arriva in primo piano”.
La nuova compilation è infatti  Hotel Costes 14 è un nuovo inizio dopo oltre 4 milioni di copie vendute nel mondo. Come sempre l'ispirazione è l'atmosfera decadente dell'omonimo ristorante, hotel e meeting point parigino. La selezione dei brani, a differenza di quelle delle serie concorrenti, ha un ritmo che cambia sempre da una traccia all’altra. Brani ritmati, ballate, brani esclusivi e remix in pieno stile Costes oscillano tra eleganti momenti downtempo e irresistibili passaggi house... Come consuetudine anche il nuovo volume è contenuto in un’elegante confezione box e ha in copertina una splendida fanciulla.

RUBRICA “La Satira e le Freddure di Buffa”

RUBRICA “La Satira e le Freddure di Buffa”
di Fabio Buffa


<> In Italia il 2010 è stato l'anno delle riforme. Infatti è quasi raddoppiato il numero delle ragazze che si sono rifatte seno e glutei.

<> Il PD organizza iniziative per dibattere sulla crisi della politica. Verrà messa molta “carne al fuoco”. D'Alema porterà la benzina.

<> Una recente indagine scientifica rivela che l'alcol è più pericoloso della droga. Mentre offendere un gruppo di hooligans serbi creerebbe alla salute più danni del fumo passivo.

<> Pare che nelle stragi degli anni novanta vi fosse un torbido intreccio tra mafia, politica e servizi segreti. Già allora si era capita l'importanza delle sinergie.

<> Il “bunga bunga” ora è diventato un ballo. E pensare che partì come una dura prova selettiva per un posto di lavoro.

<> La moralità della politica italiana scricchiola. E' il tipico rumore dei tacchi degli stivali sadomaso in pelle nera.

<> Malgrado tutto, sono sempre di più le persone disposte a dare la vita per difendere i propri ideali. Per esempio chi si fa uccidere per un parcheggio.

<> Mamma, ma i matti sono pericolosi? No, finché rimangono dentro la casa del Grande Fratello.

<> Secondo le nuove normative, entro pochi giorni anche in certe strade di pianura scatterà l'obbligo delle catene. Protestano gli automobilisti. Soddisfazione tra i sadomasochisti.

<> Inviato un pacco-bomba a Nicolas Sarkozy. Lui tira un sospiro di sollievo: “sempre meglio di quella cianfrusaglia kitsch che mi regala Carla Bruni”.

<> Con la riforma Gelmini classi da 35 alunni. Meglio, sarà più facile trovare avversari per il fantacalcio.

<> E' morto il polpo Paul. Sapeva troppo...

<> Da qualche giorno è tornata l'ora solare. Di legale non c'è rimasta neppure l'ora.

<> Mia cugina è talmente del Pd, che per scegliere chi sposare tra i suoi tre fidanzati, ha fatto le primarie.

<> La storia ci insegna che ciclicamente si ripresentano atroci spettri che sembravano definitivamente superati. Vuoi vedere che ritorna Marcello Lippi...

Intervista al gieffino11 Giuliano Cimetti, gigolò!

Un gigolò cosi dove lo trovi?
Al Grande Fratello
impatia, fisico scolpito, viso stupendo? Non serve!
di Katia Barzotti

Non mi piace il Grande Fratello ( in molti lo dicono e poi però non vedono l’ora di mettersi davanti alla tv per l’ennesima puntata ). Dovevo scrivere due righe su un partecipante, per Slide. Ed eccomi a seguire un paio di puntate e qualche diretta su Mediaset Premium.
A prescindere che sono sempre le stesse cose ( visto un GF li hai visti tutti ), devo ammettere che l’idea di mettere Signorini fisso in trasmissione, è un ottimo scudo a milioni di possibili critiche di tanti giornali ed opinionisti. Detto ciò, è anche giusto dire che ognuno ha il proprio gusto, quindi la mia opinione è una delle tante. Il mondo è bello perché é vario.

Mi ha colpito un personaggio. Giuliano Cimetti.
Spero che l’idea di inserirlo nella “casa”, presentandolo come un “gigolò” sia soltanto una trovata per aumentare gli ascolti.

Se così non fosse, sarebbe da chiedersi, quale può essere il target di clientela che può essersi rivolta a lui.
Che sia simpatico, lo si è visto in tv ( per quello che si può capire di una persona che sa di essere sotto le telecamere ), che il fisico non sia da personal trainer si vede, che non abbia modi raffinati non lo sto a dire io, che sotto sotto sia un vero gentiluomo poi... Avrà super-doti nascoste?
Forse lo stereotipo di gigolò che ho in testa io, è formato da un bel maschio, con un bel corpo, molto cervello, simpatico, bel viso, modi garbati e grande fascino.
Ma forse ho solo una fervida fantasia, impressa nella mente, grazie a film come American Gigolò, dove il gigolò di turno non era “nessuno”, ma bensì un giovane e prestante Richard Gere.


Giuliano Cimetti
Età: 36
Data di nascita: 2 dicembre 1973
Luogo: Fino Mornasco (Como)
Vive a: Fino Mornasco (Como)
Stato civile: celibe
Altezza: 180 cm
Peso: 73 kg
Occhi: grigi
Capelli: castani

Segni particolari: 2 tatuaggi sul braccio destro raffiguranti due teschi e il braccio sinistro completamente tatuato con teschi che ridono
Segno zodiacale: sagittario
Studi effettuati: licenza media
Lavoro: operaio
Hobby e Sport: la sua passione è la moto, fa lunghi viaggi in compagnia delle sole due ruote; nel tempo libero ama ascoltare musica heavy metal e andare in palestra
Motociclista appassionato e amatore per necessità, Giuliano è un operaio tessile da due anni in cassa-integrazione, così da allora fa l'accompagnatore per signore ("è una parentesi della mia vita che spero finisca presto"). Si definisce suscettibile e spigoloso, "le persone mi rispettano perché conoscono il mio carattere", ma sotto l'armatura da 'rider' indefesso nasconde un animo gentile e generoso: Giuliano si è occupato per molti anni di volontariato con persone con difficoltà psichiche e motorie. Inoltre ha conosciuto la sofferenza e le difficoltà sulla propria pelle, infatti, una malattia lo ha costretto a due trapianti delle cornee. E' single, anche per via del suo lavoro attuale, e confessa di aver avuto "un po' di storie ma mai serie, mi stanco subito, sono uno spirito libero". Non nasconde però di avere un debole per le bionde e "per le donne con un look bizzarro e gentili". Vive da solo e, pur avendo un buon rapporto con i genitori e un legame importante con la sorella, "non mi sono mai confrontato con loro, ho sempre risolto i miei problemi per conto mio, sono uno spirito indipendente". La passione di Giuliano per le due ruote ha origini lontane, "a 8 anni sono salito sulla prima moto e a 14 ho iniziato a lavorare per comprarmi il motorino, poi crescendo ho avuto moto sempre più grandi". In seguito, appena ha potuto, Giuliano ha deciso di partire da solo in moto per il santuario di Lourdes, che racconta esser stato "il viaggio della mia nuova vita". Oggi il suo sogno più grande è comprarsi una moto Harley Davidson e trovare un lavoro a tempo indeterminato. Non rinuncerebbe mai alla sua uniforme da motociclista, agli stivali e alla giacca di pelle.

Partecipa a GF perché: "Sarebbe un'opportunità per una vita migliore".

CAPODANNO 2011 di Cristiana Elli – Enjoy Television Staff

CAPODANNO 2011
di Cristiana Elli – Enjoy Television Staff
Si avvicina la notte del 31 dicembre, la notte che ci portera’ nel 2011 e mentre l’Italia e’ sempre avvolta da un’alone di mistero fino all’ultimo secondo, dall’estero ci arrivano novita’ di feste gia’ iper organizzate con tanto di line up degne di un ultimo dell’anno.
L’unica festa attualmente degna di una segnalazione nel nostro Bel Paese e’ quella che si svolgera’ al Cocorico’ di Riccione,locale simbolo ,teatro della scena elettronica piu’ all’avanguardia , per il 31 dicembre 2010 ci propone una 12 ore con due Djs che sanno bene quello che fanno RICARDO VILLALOBOS VS LUCIANO in un back to back che non ci e’ concesso sentire tutti i giorni.
Se la vostra decisione e’ quella di passare il Capodanno in Germania vi segnaliamo la spettacolare SENSATION GERMANY , festa nata in Olanda famosissima per l’abbigliamento total bianco per la sensation white che propone musica trance e per l’abbigliamento total nero per la sensation black che rende protagonista musica piu’ “scura” come lo stile hardcore coreografie comprese.
Dopo essere esportata in vari paesi del mondo dal brasile all’australia , anche in questo caso dell’italia non vi e’ traccia tra i paesi ospitanti, la sensation sbarca in germania il 31 dicembre 2010 alla LTU ARENA di Dusseldorf con gli spettacoli di grandi nomi del djing mondiale: Fedde Le Grand, Sebastian Ingrosso , Joris Voorn e 2000 and One , Mr. White ed Mc Gee. Per info e prevendite www.sensation.com
Per gli amanti della Spagna vi consigliamo DAY ONE MADRID che si terra’ al Palacio de Vistalegre il 1 gennaio 2011per dare il benvenuto all’anno nuovo con la miglior musica elettronica d’avanguardia..Day one nasce come proposta alternativa al circuito dei club nella citta’ di Madrid in una giornata che e’ gia’ protagonista nel campo della musica elettronica. Il punto forte di Day One è sicuramente la programmazione che tenta di riunire i nomi emergenti piu’ interessanti con le icone del panorama elettronico mondiale: Richie Hawtin , luciano.dave clark ,oscar mulero , paul rich, Technasia Live , Mathew Dear (Dj Set) , Gaiser Live, Reboot Live , Felix Kröcher , Troy Pierce, Paco Osuna , Marc Marzenit Live ,Zombie Kids , Henry Saiz Live, Marc Antona Live, Reeko Live , Cora Novoa , Ernesto Ferreyra , Uner , Javier González, Helena Gallardo , Pedro Romero , Ra Dark
Per chi possiede tempo,soldi e soprattutto una buona dose di pazienza per affrontare un viaggio intercontinentale quale miglior ultimo dell’anno se non a New York, ma non vi consigliamo Time Square sopportando rigide temperature, ma bensi’ uno dei club piu’ famosi al mondo, quello delle 2 cigliegine, il Pacha all’interno del quale vi potrete scaldare e scatenare sulle note di basement jaxx prima e del super sexy dj francese Bob Sinclar che con le sue campagne pubblicitarie per marchi tutti italiani ha lasciato con l’amaro in bocca i nostrani dj che come al solito invece di riflettere sul fatto che marchi italiani scelgano dj testimonial stranieri sentenziano ancora sull’abilita’ al mixer del caro Sinclar. Per info e ticket : http://www.pachanyc.com/

AMTERSTERDAM DANCE EVENT (ADE )

UN SUCCESSO DA TUTTO ESAURITO
AMTERSTERDAM DANCE EVENT (ADE ) 
by Enjoy Tv 

LA 15 esima EDIZIONE BATTE OGNI RECORD
La quindicesima edizione dell’amsterdam Dance Event , la conferenza e festival leader mondiale nel campo della musica elettronica,ha battuto ancora una volta ogni record.
Dal 20 al 23 ottobre 2010 sono stati 112.000 i visitatori che hanno visitato la citta’ di Amsterdam godendo dell’immenso programma del festival mentre sono stati 2500 i delegati che da 58 paesi hanno partecipato alla piu’ importante conferenza della musica elettronica.
Durante i 4 giorni del festival i visitatory hanno potuto scegliere tra ben 165 eventi distribuiti in 44 discoteche e non solo. Alcuni appuntamenti si sono tenuti nei piu’ celebri clubs di Amsterdam tra cui : Air, Bimhuis, Escape, Flex Bar, Hotel Arena, Jimmy Woo, Melkweg, NDSM, Ocean Diva, OT310, Panama, Paradiso, Passenger Terminal Amsterdam , The Powerzone, Studio 80, Sugar Factory e Supperclub.
Alcuni tra gli artisti intervenuti alla manifestazione sono :
Kelis (US), Armin van Buuren (NL), Sven Väth (DE), Chuckie (NL), Dave Clarke (GB), Sasha (GB), Paul van Dyk (DE), Fedde Le Grand (NL), Roger Sanchez (US), Joris Voorn (NL), Daniel Haaksman (DE), Boys Noize (DE), Dubfire (US), Richie Hawtin (CA), M.A.N.D.Y. (DE), C-Mon & Kypski (NL), Riva Star (IT),  Adam Beyer (SE), Ida Engberg (SE), Steve Bug (DE), Josh Wink (US), Carl Craig (US), Markus Schulz (DE),  Ferry Corsten (NL), Jeff Mills (US), Todd Terry (US), Afrojack (NL), Chris Liebing (DE), Goldfish live (SA), Stacey Pullen (US), Joost van Bellen (NL), Moodymann (US), Derrick May (US), Sander Kleinenberg (NL) e tanti altri per un totale di 700 djs partecipanti.
Durante l’Amsterdam Dance Event si sono tenuti anche I “Golden Gnome Awards” meglio conosciuto nei Paesi Bassi con il nome di 'Gouden Kabouters' che quest’anno ha debuttato sul circuito internazionale.
I vincitori che includono Armin Van Buuren nella categoria “artista internazionale piu’ popolare”, Dr. Electroluv nella categoria “ dj meglio vestito” Mysteryland nella categoria 'miglior festival internazionale',Miss Fuzzy nella categoria ‘ miglior artista olandese emergente” Richie Hawtin nella categoria “ miglior dj internazionale”. Per visionare la lista completa dei vincitori www.goldengnomeawards.com
Accanto al festival enorme tenutosi nella citta’ di Amsterdam .l’Amsterdam Dance Event offre una piattaforma internazionale per l’industria musicale.
4 giorni di incontri,dibattiti,presentazioni il tutto volto a migliorare la scena della muscia elettronica. 4 giorni completamente “tutto esaurito” per le 2 location della conferenza il “felix Meritis “ e il “dylan hotel”.
2500 professionisti dell’industria musicale provenienti da 58 paesi , 264 i media presenti da tutto il mondo tra cui per l’Italia partner ufficiale dell’evento da 4 anni il format ENJOY TELEVISION.

I numeri dell’Amsterdam Dance Event 2010:
Visitatori del Festival 112.000
Visitatori della conferenza 2.500 (sold out)
Visitatori di ADE Next 400 (sold out)
Nazionalita’ 58
Artisti 700+
Clubs 44
Giornalisti & Media 264