venerdì 2 luglio 2010

Editoriale di Antonio Franceschini su Slide 3 - Riccione Moda Italia

4 luglio 2010
Quando, nel 1991, nacque il Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti, si avviò l’impostazione di una formula di integrazione tra formazione scolastica e cultura d’impresa, che intendeva dare una risposta alla forte richiesta di competenza e creatività che allora veniva dalle imprese di un Made in Italy in costante sviluppo.
La scelta del luogo cadde su Riccione per il glamour che le appartiene e che molto si addice ad una manifestazione di moda, per il forte richiamo che la sua industria del divertimento ha sui giovani e che favorisce la genesi di espressioni di tendenza innovative. Indubbiamente si trattò della scelta ideale.
Eravamo i primi. Un’avanguardia di entusiasti, convinti del merito dell’iniziativa e decisi a coronare con successo quell’avventura. Il successo è stato raggiunto e si è consolidato, un’avventura ormai ventennale che continua in un contesto culturale ed economico fortemente cambiato e in veloce, velocissima evoluzione.
La globalizzazione ha scardinato le regole di mercato che conoscevamo e richiede alle imprese una pronta perspicacia e una flessibilità pressoché immediata. Ne consegue l’esigenza prioritaria di un sistema formativo fortemente integrato all’impresa, in grado di fornire un flusso di risorse professionalmente idonee ad appropriarsi e ad elaborare la ricerca e l’innovazione che sono indispensabili al mondo della moda. Nascono nuovi approcci, nuovi indirizzi, nuove tendenze culturali e di costume dove si intrecciano estetica etica ed ecologia. Moda e arte. Moda e design. Moda, design ed eco sostenibilità. Questi sono i tratti del nostro futuro. Necessitano nuove professionalità, ma risultano altrettanto indispensabili professionalità che posseggano e specializzino il saper fare della nostra tradizione artigiana, che ne sostengano la qualità, fondamento essenziale del Made in Italy. Se anche questo nostro brand di eccellenza nel mondo, pilastro della moda e simbolo del buon gusto, mai sinora posto in discussione, si trova oggi ad affrontare nuove e continue sfide, ci si può rendere conto di quanto sia determinante intervenire su questo fattore e con quanta oculatezza si debba operare.
CNA Federmoda già si è mossa in questa direzione ampliando la trama a suo tempo intessuta dal Concorso definendo la progettualità insita a RiccioneModaItalia-RicercaModaInnovazione.
Con la collaborazione del Comune di Riccione, che ne ha colto e condiviso l’obiettivo, si poi avviato “Riccione Preview”, sul tema il nuovo a tutto campo, che ha visto riuniti a Riccione ideatori creatori imprenditori giovani architetti e stilisti e giovani registi cinematografici, in una serie di mostre sfilate e convegni, dedicati alla moda al design all’eco sostenibile e al cinema. Per l’intera stagione primaverile Riccione e il suo territorio sono stati un punto di riferimento per chi opera nell’innovazione.
Abbiamo così impostato un’ampia discussione, ne sono usciti suggestioni e suggerimenti, nuove prospettive e nuove opportunità da seguire e da cogliere. Persisteremo su questa strada che riteniamo maestra e ineluttabile. Creare occasioni situazioni iniziative eventi che portino a imprenditori formatori e amministratori la consapevolezza del nuovo che viene avanti e di quanto serve alla manifattura della moda in termini di creazione di nuove tendenze, di sperimentazione materica, di strategia di comunicazione, di internazionalizzazione e di rispondenti profili professionali. Su questo imposteremo il nostro impegno e il nostro lavoro futuri.
Oggi, che RiccioneModaItalia arriva al suo ventesimo anniversario, considero doveroso ringraziare anzitutto quei colleghi e quegli amici che ci hanno spronato e sostenuto nel nostro intento.
Un ringraziamento particolare va agli stilisti e ai brand, testimonial importanti del Made in Italy, che con la loro partecipazione hanno dato lustro al Comitato di esperti nominati per selezionare i migliori concorrenti e scegliere i vincitori del Concorso.
CNA Federmoda e il Comune di Riccione, con la loro efficace collaborazione hanno reso la manifestazione un appuntamento annuale importante nell’ambito del fashion.
Un appuntamento che via via è stato animato da eventi spettacolari, convegni e incontri che hanno puntualmente riscosso grande attenzione e forte consenso.
RiccioneModaItalia-RicercaModaInnovazione ha portato a confronto molte esperienze formative del panorama internazionale, offrendo la passerella ad alcune delle principali scuole internazionali del settore, ha ospitato stelle di prima grandezza dello stilismo, ha rappresentato il lancio professionale per molti giovani, ha dato la possibilità a tante imprese di attingere a nuova linfa creativa.
Di tutto questo siamo orgogliosi .

Editoriale Sindaco Riccione Massimo Pironi - RMI Slide 3

4 luglio 2010
RiccioneModaItalia è nata puntando sul talento dei giovani, sull’innovazione e sulla creatività. e ha continuato a scommetterci arrivando a realizzare quest’anno la sua ventesima edizione. Venti anni di vita, per una iniziativa di moda cultura e spettacolo sono un gran bel traguardo che conferma come la manifestazione sia stata condotta al meglio e con un successo che non è mai venuto meno.
Riccione deve tutto alla creatività e alla ricerca. Da sempre è famosa come luogo peculiare e laboratorio innovativo di originalità e tendenze, di tutto quanto di nuovo si agita nel campo degli stili di vita, del ben vivere e del trendy. Perciò, sin dal suo avvio, ha scelto di partecipare direttamente a Riccione Moda Italia ospitando ogni estate l’anteprima di stili, linee e nuovi orientamenti nel campo della moda.
La seconda grande intuizione di Riccione Moda Italia , che segue l’istituzione del Concorso, è stata quella di collegarlo direttamente al sistema delle imprese del settore e al Made in Italy.

Le imprese hanno fin da subito colto il grande potenziale di un Concorso per Giovani Stilisti che va alla ricerca del talento laddove primariamente si manifesta, vale a dire nelle scuole, negli istituti e negli Atenei con corsi di moda e di design.
In questi anni ne abbiamo applaudito molti giovani talenti. Abbiamo visto le imprese seguire con grande attenzione la scoperta di questi talenti. Alcuni di loro sono ora delle vere celebrità nel sistema della moda, altri si sono insediati nei punti nevralgici della progettazione e della produzione manifatturiera.
Possiamo quindi essere giustamente fieri nel constatare che il successo della loro carriera, oltre all’impegno dato, alle doti di creatività possedute, e all’applicazione nello studio, è in parte dovuto anche a RiccioneModaItalia che ne ha saputo cogliere la potenzialità e ha dato loro modo di mostrare e far conoscere le loro capacità. Una soddisfazione che siamo davvero lieti di condividere con CNA Federmoda dell’Emilia-Romagna, partner prezioso e storico del Comune di Riccione in questa splendida avventura,.
RiccioneModaItalia costituisce un importante punto d’incontro, una notevole combinazione, dove il sistema delle imprese che diffonde la cultura e il marchio dell’Italian Way of Life in tutto il mondo, si integra con l’universo della scuola e della formazione, offrendo opportunità di perfezionamento e di lavoro a giovani creativi.
Puntare sui giovani era proprio la strada giusta. e il successo conseguito da Riccione Moda Italia in ognuna delle sue venti edizioni, ne costituisce una prova di chiara evidenza.

Editoriale Roberto Corbelli - RMI 2010

4 luglio 2010
Per tutta la storia dell’uomo la creatività e l’innovazione sono state il motore della crescita e del benessere e la genialità creativa degli innovatori, le loro idee nuove, sono state la forza trainante del progresso in Europa e nel resto del mondo. È dall’Italia, nel rinascimento, che il genio dei creativi, con il metodo sperimentale, si radicò in europea, dando inizio ad una nuova era del “sapere”.
Oggi, all’inizio del 21° secolo, il problema della creatività è più pressante
che mai. Sicuramente, sotto molti aspetti, è diventato ancor più prioritario.
La creatività si fonda sulla profonda conoscenza delle regole da superare e
può svilupparsi solo se esistono i prerequisiti di base: curiosità, indipendenza, spirito critico, autodisciplina, ecc..
Si individuano anche le due dimensioni del processo creativo che unisce disordine e ordine, paradosso e metodo. È fondamentale per la nostra società coltivare la consapevolezza dell’importanza della creatività e dell’innovazione in quanto competenze chiave per lo sviluppo personale, sociale ed economico.
Allora, come si coltiva la creatività?
Occorrono spazi ove chi possiede i prerequisiti possa svilupparli, coltivarli,
promuoverli, “incubatori” che consentano ai creativi di sperimentare e di
confrontarsi sia tra loro sia con il pubblico per proporre opere nuove ed
utili. Nuovo e utile illustrano adeguatamente l’essenza dell’atto creativo: il
superamento delle regole presenti ,“il nuovo”, che crei una ulteriore regola,
“l’utile”, condivisa.
E necessaria la creazione di un centro per coltivare la creatività che si
riallacci alla grande tradizione italiana, un habitat in cui il dissenso e
l’opinione contraria siano non solo tollerati ma incoraggiati. La creatività,
dall’arte d’avanguardia alle idee non ortodosse, può fiorire solo in presenza
di un clima in cui l’opinione contraria è tollerata e incoraggiata, stiamo
pensando non ad luogo specifico e limitato ma ad un territorio più vasto come potrebbe esserlo un quartiere o una città.
Le sfide del futuro sono molto impegnative ma non insormontabili, e l’idea di creare un centro per coltivare la creatività esteso all’interno di un quartiere o di una città può sembrare assurda ma sicuramente è di per se “nuova” e sicuramente potrebbe essere “utile” sia per il territorio sia per i creativi che vi approderanno in cerca di quel habitat cosi prezioso.

Editoriale di Devis Paganelli - Slide Luglio 2010

4 luglio 2010
Editoriale

Finalmente ci siamo! Riccione Moda Italia festeggia vent’anni di successi. Lo fa insieme a Slide main sponsor ufficiale. Gli stilisti emergenti di tutta Europa, che hanno inviato i propri contributi, sono stati scremati da una giuria di esperti che riunitasi nel mese di maggio, ha selezionato i 30 super finalisti.

Patrocinato dalla presidenza della Repubblica, RMI anche per quest’anno ha un calendario fitto di appuntamenti e di iniziative importanti.
Antonio Franceschini, Direttore Generale dell’evento, in totale sinergia, collaudata nel corso del tempo, con il Direttore Artistico Roberto Corbelli, ha definito un workshop dettagliato che darà, per l’ennesima volta, una grande visibilità alla città di Riccione.

Per la manifestazione di Riccione Moda Italia abbiamo deciso di uscire con un numero speciale di Slide, tutto dedicato a questa importante iniziativa, dando il dovuto spazio a ogni singolo partecipante con una scheda personale. Sono diversi i contributi delle personalità che nel corso di questi vent’anni hanno aiutato in qualche modo a rendere RMI un evento innovativo e unico, che sarà ancora una volta organizzato a Riccione.

Se mi è consentito usare un esempio mutuato dal mondo del calcio, paragono RMI a una buona squadra di calcio. Alle spalle un ottima società, (Cna Federmoda), un ottimo direttore ( Antonio Franceschini), un bravissimo allenatore (Roberto Corbelli), un perfetto team organizzativo, rappresentato dalle persone di Mirella Borsi e Giuliano Tassi.

Ma senza buoni giocatori, tutto questo “super team” non servirebbe a nulla. La giuria di esperti, i concorrenti scelti ogni anno, rappresentano nella metafora calcistica i giocatori che insieme al “grande team” alle spalle, rendono la squadra perfetta e vincente. Per noi di Slide essere stati scelti per far parte di questa organizzazione è stata un’altra conferma che Slide è unico, proprio come Riccione Moda Italia.

Intervista a PAOLO GOVONI - Presidente CNA Emilia Romagna ( di Devis Paganelli )

4 luglio 2010
Presidente, a chi si rivolge Riccione Moda Italia?

Nel corso degli anni, Riccione Moda Italia si è sempre rivolta a un pubblico giovane e internazionale, per porsi come interlocutore e luogo di incontro tra i giovani creativi. CNA Emilia Romagna, fin dall’inizio ha sostenuto con impegno e determinazione questo progetto trovando in esso ampi e profondi contenuti sia per quei giovani che desiderano entrare nel mondo della moda che per le imprese, continuamente alla ricerca di nuova linfa creativa e partendo da questi presupposti la manifestazione si è evoluta.

Qual’è il segreto di questo successo?

Nel corso di questi 20 anni, gli eventi di Riccione Moda Italia si sono consolidati. Oggi possiamo affermare che RMI non rappresenta solo un punto di incontro tra giovani, scuole e aziende ma un vero e proprio attore di riferimento per tutti quelli che si occupano di moda nel senso più ampio del termine. Il suo sito internet permette l’interlocuzione tra un più ampio pubblico di appassionati che vogliono scambiarsi informazioni ed esperienze in questo settore. Non un semplice sito statico e istituzionale su Riccione Moda Italia, ma un portale interattivo della creatività giovanile dove, i ragazzi, possono incontrare esperti dei vari settori che rispondano alle loro domande e parlino di moda in tutti i suoi aspetti e sfaccettature. Insomma, Riccione Moda Italia è diventata anche una community virtuale a livello globale.

Quest’anno dal diciannove al venticinque luglio. Sette giorni di grandi appuntamenti a Riccione?

RMI è una manifestazione che vive tutto l’anno, attraverso un intenso e costante rapporto con le scuole italiane di ogni ordine e grado, con la realizzazione di conferenze, seminari e corsi appositamente messi a disposizione del sistema scolastico. Tutto questo con l’obiettivo di meglio strutturare il rapporto tra mondo dell’impresa e mondo dell’istruzione. La formazione continua, unitamente ai workshops dedicati ai finalisti, determinano l’unicità di RMI e dell’impegno di CNA Federmoda: sostenere il sistema delle piccole e medie imprese che operano nella moda, favorendo l’emergere di nuove competenze, nuove professionalità in grado di dare nuova linfa al made in Italy attraverso qualità, creatività e innovazione.

Riccione Moda Italia, patrocinato dalla Presidenza della Repubblica ogni anno. Un riconoscimento importante in Italia.

Certo, e non solo in Italia. A partire dal 1999, Riccione Moda Italia si è aperta alle suggestioni ed al confronto con il sistema internazionale della creatività. Questo, nell’ottica di fornire ai giovani presenti alla fase finale del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti, uno spaccato ed una rappresentazione di ciò che avviene nel resto del mondo oltre ad un’idea di come i giovani vengono formati all’ estero. Così RMI ha portato sulla Riviera Romagnola le esperienze delle scuole di Kobe (Giappone), del FIT – Fashion Institute of Technology - di New York, della Northumbria University UK, dell’Institute of Fashion Industry Moscow, del Mittelmoda Fashion Award, della J.A. Zachrissons Gymnasieskola (Svezia), di Teo Yoon dalla Corea. Sono state per i ragazzi, occasioni per conoscersi, creare collegamenti ed avviare contatti per il futuro, ma anche momenti importanti per valorizzare la stessa città di Riccione e la Riviera sul palcoscenico internazionale.

Le più belle sfilate di moda a Riccione, sono ormai un appuntamento fisso organizzato da CNA Federmoda Emilia Romagna. Cos’altro ci aspetta?

I Workshops dedicati ai finalisti rappresentano un momento di formazione altamente qualificato al di fuori dei programmi convenzionali delle scuole e degli Istituti di formazione. Per i ragazzi, si tratta di una straordinaria occasione di avere un contatto diretto con alcuni fra i principali protagonisti del fashion system italiano e con professionisti impegnati quotidianamente a diverso titolo nel settore. L’obiettivo è quello di fornire a giovani di talento, un’opportunità di approccio al mondo del lavoro realizzando una situazione in cui tutto ciò che significa moda o mode, stile o stili secondo le diverse declinazioni dell’essere, trovi un momento di congiunzione.